{"id":10606,"date":"2012-12-12T08:09:53","date_gmt":"2012-12-12T07:09:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=10606"},"modified":"2012-12-13T18:54:29","modified_gmt":"2012-12-13T17:54:29","slug":"deficit-avanzo-finanziario-debito-pubblico-spread-la-rana-nel-pozzo-la-questione-morale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=10606","title":{"rendered":"DEFICIT, AVANZO FINANZIARIO, DEBITO PUBBLICO, SPREAD, LA RANA NEL POZZO, LA QUESTIONE MORALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: per i non addetti ai lavori \u00e2\u20ac\u00a6 e anche per qualche addetto, visto che da interviste TV abbiamo appreso che alcuni parlamentari confondono il deficit con il debito!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_10626\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Piero.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10626\" title=\"Piero\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Piero.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"294\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Piero Calameadrei<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piero Calamandrei,<\/strong> insigne costituzionalista, per indicare come \u00c3\u00a8 necessario che ogni cittadino sia consapevole di ci\u00c3\u00b2 che accade nella vita pubblica, da buon toscanaccio qual era raccontava la seguente storiella: Una nave sta naufragando. Il capitano avverte i passeggeri. Uno, in particolare, gli risponde. \u00e2\u20ac\u0153O che m\u00e2\u20ac\u2122importa se la nave affonda:\u00c2\u00a0 un \u00c3\u00a8 mica mia!\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Deficit e avanzo finanziario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato non \u00c3\u00a8 una Societ\u00c3\u00a0 per Azioni, tecnicamente non redige un bilancio (quanto ha guadagnato o perso, la sutuazione del patrimonio attivo, cio\u00c3\u00a8 immobili, societ\u00c3\u00a0, etc. &#8211; \u00c2\u00a0e passivo, cio\u00c3\u00a8 debiti) ma un rendiconto finanziario: quante sono state le entrare e quante le uscite e qual\u00c3\u00a8 il livello del mio &#8220;patrimonio passivo&#8221; cio\u00c3\u00a8 dell&#8217;indebitamento. Se le entrate hanno superano le uscite, si ha un avanzo finanziario che pu\u00c3\u00b2 essere destinato alla riduzione del debito, al miglioramento dei servizi, ad investimenti. In caso contrario si incrementa ulteriormente l\u00e2\u20ac\u2122indebitamento, si \u00c3\u00a8 costretti a ridurre i servizi, non si possono fare investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Debito pubblico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.000 miliardi di euro. La mia calcolatrice dice che noi Italiani abbiamo un debito di 33.333 euro a testa, il che, moltiplicato per i 60 milioni che siamo, fa 2.000 miliardi di euro. Il conto torna. Il debito \u00c3\u00a8 stato contratto in tranche successive. Man mano che una tranche scade, o la rimborsiamo con fondi nostri (ma non abbiamo l\u00e2\u20ac\u2122avanzo finanziario necessario) o la rinnoviamo ad un tasso inferiore, uguale o superiore. Nel frattempo paghiamo gli interessi su tutto il debito esistente.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_10628\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 234px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Aggiudicato.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10628\" title=\"Aggiudicato\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Aggiudicato.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Aggiudicato al 3,75%!<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si rinnovano le tranche del debito? Attraverso le aste organizzate dal nostro Tesoro: Offro titoli di debito pubblico per 100 miliardi di euro al 3% scadenza a tre anni. Chi li compera? Io, ma voglio il 4%. Io li compero al 3,75% \u00e2\u20ac\u00a6. Nessuno offre di meno? Aggiudicato al signore al 3,75%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma chi sono questi acquirenti? Per il 50% sono soggetti esteri: banche, fondi di investimento etc. Tuttavia sarebbe bene che oggi qualcuno lo dicesse con chiarezza a noi cittadini, mi dicesse cio\u00c3\u00a8 chi \u00c3\u00a8 il creditore dei miei 33.333 euro di debito, non vi pare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa operazione la fanno tutti gli Stati europei. Lo Stato pi\u00c3\u00b9 credibile (Germania) riesce a piazzare i suoi titoli di debito al tasso pi\u00c3\u00b9 basso, che viene quindi preso come riferimento per tutti gli altri. Cio\u00c3\u00a8, se la Germania piazza i suoi titoli al,\u00e2\u20ac\u21221% e noi i nostri al 4%, si dice che lo spread \u00c3\u00a8 di 300 \u00e2\u20ac\u0153punti base\u00e2\u20ac\u009d. Oggi noi siamo a 350, la Francia a 70!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Silvuioth2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10629\" title=\"Silvuioth[2]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Silvuioth2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ora, qualcuno ieri ha affermato che lo spread \u00c3\u00a8 un trucco, non significa nulla, <\/span><\/strong>che \u00c3\u00a8 un gioco politico della Germania. Bene. Costui mi dovrebbe spiegare come si fa a prescindere dalla necessit\u00c3\u00a0 di rinnovare i debiti in scadenza mantenendo i tassi di rendimento (rendimento per chi compera i nostri debiti) entro livelli che consentano al nostro Tesoro di pagare gli interessi dovuti.<strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">Simulator et dissimulator omnium rerum &#8230; tornerebbe a dire Cicerone &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Pozzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-10630\" title=\"Pozzo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Pozzo.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"196\" \/><\/a>Tornare alla lira? Uscire dall\u00e2\u20ac\u2122Euro? Chiudersi in se stessi? Sarebbe la fine. Riporto qui una favoletta indiana<\/strong><\/span><strong>. \u00c2\u00a0<\/strong>Una rana \u00c3\u00a8 nata ed ha sempre vissuto nel fondo di un pozzo, il cui diametro \u00c3\u00a8 di circa due metri. Un giorno la nostra ranocchia riceve la visita di un\u00e2\u20ac\u2122altra rana proveniente da un grande lago. La visitatrice, arrivata in fondo al pozzo, si presenta e dichiara la propria origine e provenienza. La nostra le chiede quanto sia grande il suo lago, forse cos\u00c3\u00ac? E traccia sull\u00e2\u20ac\u2122acqua un cerchietto di 20 cm. di diametro. No, pi\u00c3\u00b9 grande, dice l\u00e2\u20ac\u2122altra. La prima rana traccia allora un secondo cerchio, di 40 cm. di diametro. Forse cos\u00c3\u00ac? No, pi\u00c3\u00b9 grande! Ed ecco la nostra ranocchia tracciare un terzo cerchio, questa volta proprio adiacente alle pareti del pozzo, sicura di avere indovinato la dimensione del lago. Cos\u00c3\u00ac? Chiede. No. Molto pi\u00c3\u00b9 grande, risponde la nuova arrivata. La prima rana si offende, si arrabbia. Mi prendi in giro? Volta le spalle alla compagna e non le rivolge pi\u00c3\u00b9 la parola (Tiziano Terzani, \u00e2\u20ac\u0153Un altro giro di giostra\u00e2\u20ac\u009d, Longanesi 2006, pag. 158).\u00c2\u00a0Ma l&#8217;altra rana, quella del lago, risponde: \u00c2\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Eh no, c<\/strong><\/em><em><strong><em>aro<\/em><\/strong><\/em><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong> il mio ranocchio, sai cosa ti dico? Resta pure nel tuo pozzo. Io voglio tornare nel mio grande lago, a vivere e confrontarmi con tutte le altre rane che vivono in quel grande spazio ricco di diversit\u00c3\u00a0, di dialogo, di confronto, di crescita\u00c2\u00a0e di libert\u00c3\u00a0. <\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0La Questione Morale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Formig.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10631\" title=\"Formig\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Formig.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Uno scandalo al giorno leva la credibilit\u00c3\u00a0 di torno. Al momento di \u00e2\u20ac\u0153andare in macchina\u00e2\u20ac\u009d si apprende dai media che CL \u00c3\u00a8 indagata per reati fiscali-finanziari. Ne deduco una conseguenza ovvia. Ovvia, vorrete scusarmi, ma ormai ci\u00c3\u00b2 che possiamo dirci \u00c3\u00a8 solo e completamente ovvio, quindi o stiamo zitti o, se parliamo, diciamo necessariamente cose ovvie: lo scandalo, gli scandali non sono una eccezione, ma la regola. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>L\u00e2\u20ac\u2122Italia \u00c3\u00a8 un paese ricco e capace che rischia la distruzione a causa degli scandali. La Questione da affrontare non \u00c3\u00a8 quella Meridionale o Settentrionale, ma quella Morale. E alla svelta!<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: per i non addetti ai lavori \u00e2\u20ac\u00a6 e anche per qualche addetto, visto che da interviste TV abbiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,231,3],"tags":[1714,161,160,257,1718,1717,1716,1715,1052],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10606"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10606\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}