{"id":1082,"date":"2012-01-20T15:43:51","date_gmt":"2012-01-20T14:43:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1082"},"modified":"2012-01-21T06:57:57","modified_gmt":"2012-01-21T05:57:57","slug":"incontri-%e2%80%93-6-mariapia-veladiano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1082","title":{"rendered":"INCONTRI \u00e2\u20ac\u201c 6) MARIAPIA VELADIANO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: una nuova Trentina ad honorem, il suo romanzo: \u00e2\u20ac\u0153La vita accanto\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1174\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2057.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1174\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1174\" title=\"IMG_2057\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2057-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2057-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2057-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1174\" class=\"wp-caption-text\">Mariapia Veladiano<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1175\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2053.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1175\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1175\" title=\"IMG_2053\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2053-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2053-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2053-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1175\" class=\"wp-caption-text\">Malvinni, Veladiano, Reina<\/p><\/div>\n<p><strong>&#8220;Mariapia Veladiano da Vicenza\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> teologa, gi\u00c3\u00a0 professoressa, da poco Preside in una scuola di Rovereto, scrittrice al suo primo romanzo\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 stata meritatamente assai\u00c2\u00a0corteggiata e contesa a Trento. Infatti:<br \/>\no ai nostri gruppi privati di lettura e culturali \u00c3\u00a8 indicata da Camilla Pacher;<br \/>\no ha formato oggetto di lettura e commento sul blog \u00e2\u20ac\u0153Tra un libro e l\u00e2\u20ac\u2122altro\u00e2\u20ac\u009d di Mirna Moretti (www.trentoblog.it\/mirnamoretti);<br \/>\no il suo romanzo ha formato oggetto di una serata di discussione da parte del Circolo l\u00e2\u20ac\u2122Accademia delle Muse presieduto da Cristina Endrizzi Garbini;<br \/>\no \u00e2\u20ac\u0153La vita accanto\u00e2\u20ac\u009d ha suggerito un viaggio a Vicenza alla scoperta dei \u00e2\u20ac\u0153luoghi di Rebecca\u00e2\u20ac\u009d, sulla cui scia \u00c3\u00a8 stato redatto un album fotografico poi donato all&#8217;Autrice;<br \/>\no l\u00e2\u20ac\u2122Autrice\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 stata invitata Trento dalla Biblioteca Comunale, con l\u00e2\u20ac\u2122organizzazione di Paolo Malvinni, per una riunione condotta da Nadia Reina;<br \/>\no questo \u00e2\u20ac\u0153post\u00e2\u20ac\u009d avrebbe dovuto essere scritto da Mirna, quale titolare del blog letterario. Tuttavia, essendo lei impossibilitata a partecipare all\u00e2\u20ac\u2122incontro, ha chiesto a me di sostituirla.<\/p>\n<p><strong>Biblioteca Civica di Trento, 19 gennaio 2012, ore 17,30. Sala degli affreschi, stracolma. Mariapia Veladiano entra. Scrivere ora del suo ingresso nella sala dopo averne ascoltato le parole &#8230;\u00c2\u00a0 parole che hanno richiamato alla mia memoria alcuni versi \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u00a6Ella \u00e2\u20ac\u0153se \u00e2\u20ac\u02dcn vien\u00e2\u20ac\u009d sentendosi laudare<br \/>\nbenignamente d&#8217;umilt\u00c3\u00a0 vestuta<br \/>\ne par che sia una cosa venuta<br \/>\nda cielo in terra a miracol mostrare \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p><strong>\u00e2\u20ac\u00a6 infatti,\u00c2\u00a0cos\u00c3\u00ac, semplicemente, portatrice di un grande messaggio, Mariapia entra e si rapporta alle persone con assoluta naturalezza,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0umanit\u00c3\u00a0 e disponibilit\u00c3\u00a0.<\/strong> Prima della conferenza le rivolgo qualche domanda:<\/p>\n<p><strong>Buongiorno Signora, sono qui per il blog \u00e2\u20ac\u00a6.<\/strong><br \/>\nS\u00c3\u00ac, l\u00e2\u20ac\u2122ho visto, la ringrazio, mi ha segnalato, che dire \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Niente, siamo noi a doverLe molto. Mi permette qualche domanda? Lei \u00c3\u00a8 di Vicenza?<\/strong><br \/>\nSi.<br \/>\n<strong>\u00e2\u20ac\u0153La vita accanto\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 il suo primo romanzo?<\/strong><br \/>\nE\u00e2\u20ac\u2122 il primo che pubblico.<br \/>\n<strong>E prima?<\/strong><br \/>\nHo sempre scritto. Ho collaborato con una rivista \u00e2\u20ac\u0153Il Regno\u00e2\u20ac\u009d di Bologna, con articoli di teologia, sulla Chiesa, su Chiesa-ambiente. Come narrativa ho svolto solo attivit\u00c3\u00a0 privata. Tuttavia, ad un certo momento, ho avvertito il bisogno di un ascolto.<br \/>\n<strong>E l\u00e2\u20ac\u2122ascolto ora posso garantirLe che ce l\u00e2\u20ac\u2122ha, e come! Lei \u00c3\u00a8 teologa?<\/strong><br \/>\nSi.<br \/>\n<strong>Allora conosce Vito Mancuso? Sa, \u00c3\u00a8 stato qui a Trento pochi giorni fa, in occasione del suo libro \u00e2\u20ac\u0153Io e Dio\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><br \/>\nNon l\u00e2\u20ac\u2122ho seguito. Lui \u00c3\u00a8 un teologo in senso pieno, ha sviluppato un pensiero teologico. Io sono solo laureata in teologia. La mia formazione \u00c3\u00a8 teologica ma non ho mai elaborato un pensiero teologico. La teologia mi \u00c3\u00a8 servita per avere uno \u00e2\u20ac\u0153sguardo dal basso sul mondo\u00e2\u20ac\u009d, dalla parte dei pi\u00c3\u00b9 deboli \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 importante \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Come Le \u00c3\u00a8 venuta l\u00e2\u20ac\u2122ispirazione del romanzo?<\/strong><br \/>\nNon si sa come accadano certe cose \u00e2\u20ac\u00a6 ovvero, le storie arrivano addosso \u00e2\u20ac\u00a6 ci investono \u00e2\u20ac\u00a6 io credo che questa mi sia arrivata dalla mia esperienza di scuola, dai ragazzi i quali, nel tempo, mi hanno trasmesso le loro incertezze legate alla percezione del loro stesso essere, che la pseudocultura moderna impone adeguato a rigidi canoni sociali ed estetici dai quali \u00c3\u00a8 molto facile essere fuori. Infatti, basta non essere alti, magri, ricchi, non essere vestiti in un certo modo, non avere certi accessori, non essere abbastanza giovani, e si \u00c3\u00a8 fuori. I giovani oggi hanno questa grande paura, dell\u00e2\u20ac\u2122esclusione dal canone. Volendo io raccontare una storia di esclusione ho scelto l\u00e2\u20ac\u2122esclusione pi\u00c3\u00b9 stupida, quella legata all\u00e2\u20ac\u2122aspetto fisico, quella che trascura la vera essenza della persona umana e non tiene conto della personalit\u00c3\u00a0 di ognuno.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAFSBTD22.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1219\" title=\"thumbnailCAFSBTD2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAFSBTD22-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAFSBTD22-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAFSBTD22.jpg 160w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Rebecca \u00c3\u00a8 rimasta vittima di questa concezione della vita?<\/strong><br \/>\nQuella di Rebecca \u00c3\u00a8 la storia di una vita possibile comunque, di una \u00e2\u20ac\u0153vita salvata\u00e2\u20ac\u009d. Ci\u00c3\u00b2 che salva la nostra vita \u00c3\u00a8 che essa sia originale e che qualcuno la riconosca come importante. Se abbiamo questa fortuna, se qualcuno la riconosce come tale siamo salvi, abbiamo la nostra felicit\u00c3\u00a0, anche piccola, ma nostra e fondamentale. Oggi invece, purtroppo, la felicit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 assoluta (denaro, bellezza, giovinezza, successo, palcoscenico a disposizione etc.) oppure c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 infelicit\u00c3\u00a0, non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 vita, il che \u00c3\u00a8 un inganno tremendo perch\u00c3\u00a9 condanna la stragrande maggioranza di noi a non essere nessuno, mentre invece ognuno di noi \u00c3\u00a8 importante: questa \u00c3\u00a8 la nostra vita, la nostra unica vita \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Avevo una domanda da farLe, cio\u00c3\u00a8 se il romanzo \u00c3\u00a8 autobiografico. ma ora che L\u00e2\u20ac\u2122ho conosciuta di persona, ora che vedo davanti a me una bella signora ed una signora bella \u00e2\u20ac\u00a6 la risposta l\u00e2\u20ac\u2122ho gi\u00c3\u00a0: no.<\/strong><br \/>\nIo dico sempre che sono autobiografiche tutte le emozioni e tutti i sentimenti che si sono vissuti o che altri ci hanno trasmesso. E poi una brutta percezione di noi stessi \u00e2\u20ac\u00a6 chi di noi non l\u00e2\u20ac\u2122ha mai avuta \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 una sensazione molto diffusa \u00e2\u20ac\u00a6 quindi posso attingere anche da qui.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1215\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAWBFKH0.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1215\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1215\" title=\"thumbnailCAWBFKH0\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAWBFKH0-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1215\" class=\"wp-caption-text\">Monte Berico<\/p><\/div>\n<p><strong>Grazie, La lascio al suo pubblico. Non prima di averLe fatto dono di questo piccolo album di fotografie da noi scattate a Vicenza, &#8220;Viaggio in Vicenza&#8221;,\u00c2\u00a0durante una visita ai \u00e2\u20ac\u0153luoghi di Rebecca\u00e2\u20ac\u009d. L\u00e2\u20ac\u2122album \u00c3\u00a8 firmato anche da Cristina Endrizzi e da Mirna Moretti. Non siamo riusciti a raccogliere in tempo la firma di Camilla Pacher, l\u00e2\u20ac\u2122amica che ci ha segnalato la Sua opera e che ora Le presento.<\/strong><br \/>\nNon ho parole, grazie \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Grazie a Lei, Signora.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2055.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1177\" title=\"IMG_2055\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2055-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2055-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2055-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel corso del successivo ampio scambio di idee fra l\u00e2\u20ac\u2122Autrice, la conduttrice della riunione Nadia Reina \u00c2\u00a0ed il pubblico sono emersi ulteriori spunti. Ne riferisco alcuni, in forma sintetica per ragioni di spazio.<\/p>\n<p><strong>Si tratta di un romanzo-letteratura, una storia umana quindi universale, con la quale l\u00e2\u20ac\u2122Autrice si \u00c3\u00a8 rivelata a se stessa. Ma\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u00a6 qual \u00c3\u00a8 il Suo pubblico?<\/strong><br \/>\nE\u00e2\u20ac\u2122 un pubblico molto diversificato. Molti vi si sono riconosciuti, ciascuno in una delle tante situazioni. I miei ragazzi poi navigando su internet, prima dell\u00e2\u20ac\u2122uscita del libro hanno scoperto che lo avrei pubblicato. Hanno cercato di indovinare \u00e2\u20ac\u0153come va a finire\u00e2\u20ac\u009d. Di fronte alla mia ovvia indisponibilit\u00c3\u00a0 ad anticipare loro la risposta, sapete cosa hanno detto, in successione?<br \/>\no Rebecca diventa bella.<br \/>\no Si suicida.<br \/>\no Muore di suo.<br \/>\nIn altre parole: per loro \u00c3\u00a8 inaccettabile essere \u00e2\u20ac\u0153fuori\u00e2\u20ac\u009d dai canoni. Sono quindi particolarmente lieta che il mio libro sia stato adottato in una scuola superiore \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Ma \u00e2\u20ac\u00a6 Rebecca diventa bella?<\/strong><br \/>\nSi, in quanto sente che la sua vita diventa \u00e2\u20ac\u0153riconosciuta\u00e2\u20ac\u009d e quindi \u00e2\u20ac\u0153importante\u00e2\u20ac\u009d. Anche nella vita lavorativa \u00c3\u00a8 bello \u00e2\u20ac\u0153essere riconosciuti\u00e2\u20ac\u009d per quello che si fa.<br \/>\n<strong>Lei parla del \u00e2\u20ac\u0153bel mondo e bella gente\u00e2\u20ac\u009d, non di \u00e2\u20ac\u0153mondo bello e gente bella\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><br \/>\nS\u00c3\u00ac, sono concetti diversi. Oggi alla parola bellezza vengono collegati \u00e2\u20ac\u009dabbronzatura, altezza, magrezza, giovinezza, istituti di bellezza, centri del benessere, cure dimagranti. etc.\u00e2\u20ac\u009d, mentre il bello \u00c3\u00a8 tutt\u00e2\u20ac\u2122altro. Il bello \u00c3\u00a8 nella profondit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122essere di ognuno di noi. I ragazzi d\u00e2\u20ac\u2122oggi sono portati a combattere ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 non \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153bello\u00e2\u20ac\u009d, che \u00c3\u00a8 fuori canone; sono indotti a combattere per conquistarsi ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 previsto dal canone. Vedono il mondo diviso in due: chi ce la fa e chi no. E ci\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 terrificante. Invece, dobbiamo essere vicini a chi, accanto a noi, sembra \u00e2\u20ac\u0153non farcela\u00e2\u20ac\u009d, dobbiamo \u00e2\u20ac\u0153vederlo\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153riconoscerlo\u00e2\u20ac\u009d come persona comunque importante. Anche nel lessico, io insisto con i miei ragazzi, non voglio la \u00e2\u20ac\u0153lingua del mercato\u00e2\u20ac\u009d: bello &#8211; brutto, grande &#8211; piccolo, si &#8211; no. Una lingua conosciuta poco \u00c3\u00a8 una lingua usata male e non esprime non ci\u00c3\u00b2 che si desidera dire, ma solo ci\u00c3\u00b2 che si riesce a dire. E spesso si \u00c3\u00a8 fraintesi. E\u00e2\u20ac\u2122 la lingua delle guerre, della non-comunicazione. Una mia allieva ha scritto in un tema: \u00e2\u20ac\u0153Una donna amata si sente bella\u00e2\u20ac\u009d. Ho aggiunto, a fianco: \u00e2\u20ac\u0153Ogni persona amata si sente bella\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\n<strong>Viene tirato in ballo anche il ruolo della famiglia.<\/strong><br \/>\nS\u00c3\u00ac, la famiglia \u00c3\u00a8 importante, ma da sola non ce la pu\u00c3\u00b2 fare. Mancano asili nido, gli orari scolastici e degli uffici non tengono conto delle esigenze familiari. Si dice \u00e2\u20ac\u0153politiche per la famiglia\u00e2\u20ac\u009d. Si dice, si parla \u00e2\u20ac\u00a6 appunto \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Il romanzo \u00c3\u00a8 la sconfitta del male.<\/strong><br \/>\nSi, Rebecca viene \u00e2\u20ac\u0153riconosciuta\u00e2\u20ac\u009d e quindi si salva, raggiunge la sua \u00e2\u20ac\u0153piccola\u00e2\u20ac\u009d felicit\u00c3\u00a0. Il bene trionfa.<br \/>\n<strong>Poche pagine, molti capitoli, corti, a diminuire \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><br \/>\nSpesso il non detto parla pi\u00c3\u00b9 di ci\u00c3\u00b2 che viene detto. Gli Ebrei della prima generazione, quelli che hanno vissuto la Sho\u00c3\u00a0 non ne hanno quasi mai parlato. Gli Ebrei della seconda generazione, i loro figli, la conoscono alla perfezione.<br \/>\n<strong>Un libro nasce due volte, quando \u00c3\u00a8 scritto e quando viene letto. Questo \u00c3\u00a8 nato tre volte, cio\u00c3\u00a8 anche oggi, quando viene ri-letto, grazie ai Suoi interventi.<\/strong><br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Questo libro mi ha cambiato la vita, grazie<\/strong><br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>In questo romanzo Lei ha affidato molto agli odori e ai profumi. A parte i \u00e2\u20ac\u0153profumi del paesaggio\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 quelli che appartengono alla natura, ve ne sono altri che si sostituiscono alle parole. A proposito del \u00e2\u20ac\u0153non detto\u00e2\u20ac\u009d: Rebecca, a scuola, seduta nel primo banco, \u00e2\u20ac\u0153sente l\u00e2\u20ac\u2122odore\u00e2\u20ac\u009d della curiosit\u00c3\u00a0 dei compagni dietro di s\u00c3\u00a9. E alla fine del libro l\u00e2\u20ac\u2122esplosione di un profumo narra il ri-trovamento, da parte di Rebecca, di qualcosa di cui era stata privata.<\/strong><br \/>\nS\u00c3\u00ac, \u00c3\u00a8 vero. Io stessa ho una grande sensibilit\u00c3\u00a0 olfattiva. Molto importante \u00c3\u00a8 un particolare. Rebecca non conosceva l\u00e2\u20ac\u2122odore della mamma che l\u00e2\u20ac\u2122ha sempre allontanata da s\u00c3\u00a9. Ma un giorno, quando si rompe la boccetta del profumo della mamma ormai morta, Rebecca pu\u00c3\u00b2 recuperarlo come ricordo di lei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: una nuova Trentina ad honorem, il suo romanzo: \u00e2\u20ac\u0153La vita accanto\u00e2\u20ac\u009d &#8220;Mariapia Veladiano da Vicenza\u00e2\u20ac\u009d, teologa, gi\u00c3\u00a0 professoressa, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[356,358,359,314,350,360,357],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1082"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1082\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}