{"id":11680,"date":"2013-01-04T16:29:22","date_gmt":"2013-01-04T15:29:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=11680"},"modified":"2013-01-06T08:13:09","modified_gmt":"2013-01-06T07:13:09","slug":"%e2%80%9c2984%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=11680","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u01532084\u00e2\u20ac\u009d"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_11707\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 212px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11707\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th11.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>George Orwell<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<p><strong>Detto altrimenti: ricordate &#8220;1984&#8221;? Ecco qui un nuovo romanzo, \u00c2\u00a0&#8220;2O84&#8221;, questa volta breve e a puntate. Prima puntata, Capitolo 1.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Edoardo non andava di alzarsi.<\/strong> Quella mattina proprio non se la sentiva. La sera prima infatti aveva fatto tardi, il film alla TV era troppo bello, <strong>uno di quei film storici \u00e2\u20ac\u00a6 riguardava eventi di circa un secolo prima,<\/strong> quando ancora gli <strong>USE, gli Stati Uniti d\u00e2\u20ac\u2122Europa<\/strong> non esistevano, quando sulla scena politica di un paese ed anche della futura Unione s\u00e2\u20ac\u2122era presentato un certo Carlo (o forse era Mario?)\u00c2\u00a0<strong>Monti <\/strong>che poi sarebbe stato uno degli principali artefici della USE<strong>.<\/strong> Ne aveva sentito parlare a scuola di quel periodo, ma forse proprio per questo non vi aveva prestato attenzione. Ma ora che ne avevano tratto un film, b\u00c3\u00a8, era diverso. Tutto risultava pi\u00c3\u00b9 attraente. Se solo fosse riuscito a scendere dal letto, a lavarsi, far colazione e raggiungere la scuola per tempo, ne avrebbe parlato con il prof di Storia. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 la giornata era dedicata alla Storia. L\u00e2\u20ac\u2122intera giornata, non come al tempo del suo bisnonno, quando si cambiava materia ogni ora, quando a scuola, ogni giorno, eri costretto a portare 10 kg. di libri e quaderni ed alla fine avevi un gran caos nella testa e male alla schiena. Adesso si faceva una materia al giorno. E tutto sul computer che restava a scuola ed al quale ci si poteva collegare\u00c2\u00a0da qualsiasi altro computer, purch\u00c3\u00a9 si possedesse la password. Com\u00e2\u20ac\u2122erano cambiati i tempi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ce la fece. Si alz\u00c3\u00b2,<\/strong> <strong>insieme a tutti i suoi tredici anni.<\/strong> In cucina salut\u00c3\u00b2 la mamma, in <strong>inglese<\/strong>. Il pap\u00c3\u00a0 era gi\u00c3\u00a0 vestito, stava uscendo di casa. Si salutarono in <strong>tedesco.<\/strong> Mentre stava facendo colazione arriv\u00c3\u00b2 la colf,\u00c2\u00a0<strong>francese.<\/strong> Si salutarono in quella lingua. Mentre aspettava che i biscotti se inzuppassero bene di <strong>latte (trentino)<\/strong> \u00e2\u20ac\u201c a tal fine lui li stava aiutando, i biscotti, facendoli roteare nella tazza con il cucchiaio \u00e2\u20ac\u201c Edoardo si domand\u00c3\u00b2 in italiano come avevano potuto dialogare e vivere le popolazioni prima della nascita degli USE \u00e2\u20ac\u00a6 ogni Stato la sua lingua, anzi, solo la sua lingua, soltanto poche persone conoscevano quelle degli altri, ogni Stato le sue leggi, spesso contrastanti da Stato a Stato, \u00e2\u20ac\u00a6 una perfetta incomunicabilit\u00c3\u00a0! Pens\u00c3\u00b2: che fortuna non avere vissuto quel periodo, che fortuna essere nato \u00e2\u20ac\u0153dopo\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153Hallo mammy, I\u00e2\u20ac\u2122m going! See you later. Have a good day\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> E usc\u00c3\u00ac. La sua bicicletta era l\u00c3\u00ac, a fianco della porta di casa, senza alcun catenaccio che fungesse da antifurto \u00e2\u20ac\u00a6 ecco, ma un secolo prima le rubavano, le bici, cos\u00c3\u00ac gli avevano detto \u00e2\u20ac\u00a6 ma perch\u00c3\u00a9? Sul libro di Storia aveva letto che molti rubavano all\u00e2\u20ac\u2122epoca, che l\u00e2\u20ac\u2122esempio, il cattivo esempio veniva dall\u00e2\u20ac\u2122altro, dai politici che si appropriavano del denaro pubblico (cose dell&#8217;altro mondo! Inconcepibili nell&#8217;USE!), e poi gi\u00c3\u00b9, via via, a scendere, sino ad arrivare al furto di una bicicletta. Nella cineteca storica della scuola conservavano una vecchissima pellicola, un film quasi preistorico ai suoi occhi di ragazzino, \u00e2\u20ac\u0153Ladri di biciclette\u00e2\u20ac\u009d. Edoardo l\u00e2\u20ac\u2122aveva visto quel film, insieme ai suoi compagni, e proprio non si erano spiegati come ci\u00c3\u00b2 fosse potuto accadere. Mont\u00c3\u00b2 in sella \u00e2\u20ac\u00a6 e si accorse che un pneumatico era sgonfio: \u00e2\u20ac\u0153La puta &#8230;!\u00e2\u20ac\u009d imprec\u00c3\u00b2, a mente,\u00c2\u00a0in <strong>spagnolo.<\/strong> A mente, non a voce alta &#8230; certo,\u00c2\u00a0 perch\u00c3\u00a9 le parolacce non erano ammesse, ma si stava facendo tardi e questa proprio non ci sarebbe voluta. Rigonfiata la \u00e2\u20ac\u0153gomma\u00e2\u20ac\u009d, via, a gran carriera, a scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non vi erano auto nelle strade.<\/strong> Tutti utilizzavano la metropolitana, la quale funzionava con l\u00e2\u20ac\u2122energia generata dalle centrali eoliche collocate in periferia, con l\u00e2\u20ac\u2122energia solare fornita dai pannelli che di cui ogni abitazione era obbligatoriamente dotata, e, poich\u00c3\u00a9 la citt\u00c3\u00a0 nella quale Edoardo viveva si affacciava sul mare, anche con l\u00e2\u20ac\u2122energia ricavata dal moto ondoso dell\u00e2\u20ac\u2122oceano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con il professore di Storia si parlava italiano<\/strong>, ma i compiti scritti potevano essere redatti anche in una delle altre lingue dell\u00e2\u20ac\u2122USE, a piacere. Il prof era nato in uno Stato del sud, l\u00e2\u20ac\u2122Italia. Vi tornava per le vacanze, come tanti, del resto, che, residenti negli Stati del nord, vi si recavano in ferie, per godere la natura, l\u00e2\u20ac\u2122arte, il cibo ed il calore umano di quei luoghi e di quelle popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ragazzi, esord\u00c3\u00ac il prof, oggi siete voi che interrogherete me, e non io voi.<\/strong> Facciamo cos\u00c3\u00ac: avete letto la Storia a cavallo dei due secoli, il XIX\u00c2\u00b0 ed il XX\u00c2\u00b0 e sicuramente avrete delle domande da pormi. Io vi valuter\u00c3\u00b2 dalla domanda che ognuno sapr\u00c3\u00a0 formulare. Chi vuol cominciare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edoardo si guard\u00c3\u00b2 intorno.<\/strong> Aveva una gran voglia di farsi avanti ma temeva di essere male interpretato. Aveva urgenza di parlare, di avere risposte ai propri dubbi, ma allo stesso tempo avrebbe preferito inserirsi in un dibattito gi\u00c3\u00a0 avviato \u00e2\u20ac\u00a6 anche per valutare il livello ed il tipo delle domande. <strong>Nessuno si offr\u00c3\u00ac volontario.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fu allora il prof ad intervenire:<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Raga, visto che nessuno se la sente di rompere il ghiaccio, chiamo io. Edoardo, dai, tocca a te fare l\u00e2\u20ac\u2122apripista. Sappiamo tutti quanto tu sia appassionato di Storia. Sentiamo cosa hai da chiedermi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edoardo tutto sommato gli fu grato.<\/strong> Il prof lo aveva sottratto al suo conflitto interiore \u00e2\u20ac\u00a6 Ecco prof, inizi\u00c3\u00b2, la prima domanda che mi sono posto e che ora pongo a lei \u00c3\u00a8 la seguente: come mai i singoli Stati, prima di costituire l\u00e2\u20ac\u2122attuale Federazione, subivano passivamente la concorrenza economica dell\u00e2\u20ac\u2122oriente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervenne il prof.\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0Ecco, vedete ragazzi, il vostro compagno affronta la Storia sotto il profilo dell\u00e2\u20ac\u2122Economia. Non \u00c3\u00a8 sbagliato, perch\u00c3\u00a9 spesso avviene proprio cos\u00c3\u00ac, che la Storia di paesi \u00c3\u00a8 causa ma soprattutto \u00c3\u00a8 conseguenza della loro Economia. In questo caso, Edoardo, ogni singolo Stato era portato a far concorrenza agli altri Stati dell\u00e2\u20ac\u2122attuale Federazione. Per raggiungere questo scopo, pens\u00c3\u00b2 bene di delocalizzare la propria produzione in paesi lontani, nei quali la manodopera costava assai meno in quanto in quei paesi non si rispettavano i diritti e le libert\u00c3\u00a0 civili, le norme sulla sicurezza sul lavoro e le norme anti inquinamento. Per farla breve: sulle prime ciascun delocalizzatore, fosse esso singola impresa o singolo paese, si arricch\u00c3\u00ac, ma poi divenne vittima di quegli stessi paesi nei quali aveva delocalizzato la sua produzione, in quanto essi si impadronirono del <em>know how<\/em> che stavano utilizzando e \u00e2\u20ac\u0153si misero in proprio\u00e2\u20ac\u009d mettendo in crisi, con la loro produzione sotto costo e quindi offerta a condizioni di assoluta concorrenzialit\u00c3\u00a0, tutti i paesi dell\u00e2\u20ac\u2122area Feuro, cio\u00c3\u00a8 dell\u00e2\u20ac\u2122area dell\u00e2\u20ac\u2122Euro Federale, che in allora di chiamava pi\u00c3\u00b9 semplicemente area Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma prof, chiese Edoardo<\/strong>, come mai oggi questo problema non esiste pi\u00c3\u00b9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Semplice, rispose il prof<\/strong>, gli USE e gli USA si sono accordati ed hanno posto fortissimi dazi all\u00e2\u20ac\u2122importazione di prodotti provenienti da paesi nei qual non siano rispettati i diritti e le libert\u00c3\u00a0 civili e le norme sulla sicurezza sul lavoro e anti inquinamento. In altre parole: li abbiamo costretti ad essere virtuosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edoardo ringrazi\u00c3\u00b2:<\/strong> Grazie, ho capito. Posso porre un&#8217;altra domanda?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il prof<\/strong>: certo Edoardo. Dimmi pure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edoardo:<\/strong> ecco, non ho capito come mai nei primi decenni del secolo si stessero creando un numero sempre pi\u00c3\u00b9 ridotto di gente sempre pi\u00c3\u00b9 ricca ed un numero sempre maggiore di persone sempre pi\u00c3\u00b9 povere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il prof: domanda da niente, Edoardo!<\/strong> Dalla Storia dell\u00e2\u20ac\u2122Economia alla Storia della Sociologia! Vedi, prendiamo un paese a caso, l\u00e2\u20ac\u2122Italia. All\u00e2\u20ac\u2122epoca aveva un debito pubblico di 2.000 miliardi di euro e la ricchezza privata \u00e2\u20ac\u201c senza considerare quella illegalmente accumulata all\u00e2\u20ac\u2122estero \u00e2\u20ac\u201c era di circa 9.000 miliardi di euro, per il 50% in mano al 10% della popolazione. Ora, poich\u00c3\u00a9 in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, tutto si sposta, possiamo solo dedurne che il sistema economico e politico di quel Paese, all\u00e2\u20ac\u2122epoca, fosse tale da consentire a pochi di arricchirsi a danno di molti. Ci\u00c3\u00b2 accadde anche come conseguenza del liberismo economico puro, a sua volta prosperato come reazione al comunismo. Ma entrambi questi due sistemi fallirono. Il Comunismo, soprattutto quando si decise di sostituirlo con il liberismo: infatti i pi\u00c3\u00b9 furbi, i pi\u00c3\u00b9 spregiudicati e i pi\u00c3\u00b9 avidi si impadronirono delle leve economiche e \u00e2\u20ac\u201c in pochi \u00e2\u20ac\u201c diventarono ricchissimi ai danni di una enorme massa di cittadini che divent\u00c3\u00b2 sempre pi\u00c3\u00b9 povera. Il capitalismo puro inizi\u00c3\u00b2 a crollare soprattutto quando ci si accorse che la concentrazione delle ricchezze in poche mani stava distruggendo il ceto sociale medio, che poi era quello che garantiva i consumi e quindi la produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma, prof, replic\u00c3\u00b2 Edoardo<\/strong>, \u00e2\u20ac\u00a6 ma gli Stati dell\u00e2\u20ac\u2122attuale Federazione non pensarono di intervenire con la leva fiscale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il prof gli rispose<\/strong>: Caro Edoardo, appena uno Stato agiva su quella leva, il privato si trasferiva in un altro Stato che quella leva ancora non la stava usando, e cos\u00c3\u00ac via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edoardo si illumin\u00c3\u00b2 in viso:<\/strong> Ah, prof, adesso ho capito l\u00e2\u20ac\u2122importanza di essere una Federazione: oggi la legge fiscale \u00c3\u00a8 unica per tutti gli stati dell\u00e2\u20ac\u2122unione e nessuno pu\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 fare il furbo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bravo Edoardo, disse il prof<\/strong>, vedo che hai capito. Oggi infatti sia gli USA che noi dell\u00e2\u20ac\u2122 USE abbiamo messo al bando non solo le merci provenienti dai paesi di cui ti parlavo prima, ma abbiamo vietato qualsiasi forma di relazione e scambio anche finanziario con i paesi che non abbiano adottato le stesse nostre regole fiscali, antiriciclaggio, antievasione e antielusione fiscale. E ovviamente abbiamo, tutti, adottato un&#8217;unica riscalettatura delle aliquote fiscali che oggi gravano maggiormente le ricchezze ed i redditi pi\u00c3\u00b9 elevati consentendo a tutti gli Stati dell\u00e2\u20ac\u2122unione di investire a vantaggio del ceto medio dei consumatori e degli investitori in attivit\u00c3\u00a0 economiche e quindi, di conseguenza, a vantaggio della produzione stessa. <strong>Ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 di pi\u00c3\u00b9, ragazzi, e questo ancora non mi \u00c3\u00a8 stato chiesto: oggi per nostra fortuna \u00c3\u00a8 proprio il modello di sviluppo che \u00c3\u00a8 cambiato!<\/strong> Sono gli obiettivi di ogni persona, di ogni famiglia ad essere diversi. Vi dico solo questo: pensate che negli anni ante USE, una persona era valutata a secondo del modello di automobile che possedeva! Incredibile, vero? Eppure era proprio cos\u00c3\u00ac! Pi\u00c3\u00b9 l\u00e2\u20ac\u2122auto era di grossa cilindrata, potente, inquinante, pi\u00c3\u00b9 la persona era considerata nella scala sociale! Esattamente il contrario di oggi. Infatti oggi se solo una persona pretendesse di andare a fare la spesa al supermercato con un SUV da 500 cavalli, non solamente sarebbe arrestata dalla polizia per violazione della legge sull\u00e2\u20ac\u2122inquinamento, ma sarebbe biasimata da tutti noi. Bene Edoardo, oggi ti sei meritato un bel dieci. <strong>Chi altro vuole intervenire?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si fece avanti Carlo<\/strong>. Io, prof, ho solo una domanda: ho letto che in quel periodo storico nel paese che lei citava come esempio, l\u00e2\u20ac\u2122Italia, il parlamento costava molto ai cittadini, in quanto i parlamentari erano tantissimi, mi pare fossero addirittura mille, \u00c2\u00a0e molto pagati sia come stipendio, che come benefit e pensioni. Come mai?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vedi Carlo, rispose il prof<\/strong>, c\u00e2\u20ac\u2122era ben stato un politico che aveva promesso di ridurre a soli 450 quei mille \u00e2\u20ac\u00a6no, Pierino, ho capito cosa vuoi dire, \u00e2\u20ac\u00a6 no, non interrompere &#8230; e poi comunque no, non sono i Mille che dici tu, quelli di Garibaldi, ricordate la storia dell\u00e2\u20ac\u2122unit\u00c3\u00a0 d\u00e2\u20ac\u2122Italia? Quelli erano altri Mille, di altro genere, precedenti di un secolo. Pierino, oggi\u00c2\u00a0un bel cinque (il &#8220;cinque per mille&#8221;! Ah &#8230;ah&#8230;!) \u00c2\u00a0non te lo leva nessuno. Riprendiamo. Aveva promesso cosa? Un fatto altrui. Infatti non se ne fece nulla. Perch\u00c3\u00a9? Perch\u00c3\u00a9 quella riduzione avrebbe dovuto essere deliberata proprio da coloro i quali sarebbero stati esclusi! Ma vi pare possibile? E poi, cos\u00e2\u20ac\u2122altro avevi chiesto? Ah gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 erano cos\u00c3\u00ac strapagati. Semplice: anche in questo caso perch\u00c3\u00a8 le loro paghe venivano decise proprio da loro stessi. Incredibile ma vero, ragazzi. Come? \u00e2\u20ac\u00a6 Carlo vuoi sapere chi era stato quel politico? Mi prendi in castagna sai, credo che fosse stato un tale <strong>Berlusconi,<\/strong> sai, mica mi posso ricordare tutto, soprattutto dei personaggi minori. Comunque andr\u00c3\u00b2 a verificare e alla prossima lezione ti sapr\u00c3\u00b2 dire con precisione. Ecco, Carlo, ti sei meritato un bell\u00e2\u20ac\u2122otto. Per la prossima lezione preparatevi <strong>sull\u00e2\u20ac\u2122unione monetaria e bancaria, sugli Feuro bond, sulla ERA European Rating Agency e sulla costituzione della FBI-E, la Polizia Federale Europea<\/strong> con competenza sui reati bancari, finanziari, fiscali, sul terrorismo e sulla criminalit\u00c3\u00a0 organizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>George Orwell Detto altrimenti: ricordate &#8220;1984&#8221;? Ecco qui un nuovo romanzo, \u00c2\u00a0&#8220;2O84&#8221;, questa volta breve e a puntate. 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