{"id":12181,"date":"2013-01-17T07:23:01","date_gmt":"2013-01-17T06:23:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=12181"},"modified":"2013-01-17T15:13:38","modified_gmt":"2013-01-17T14:13:38","slug":"la-moneta-secondo-silvio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=12181","title":{"rendered":"LA MONETA SECONDO &#8230; LA DESTRA"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_12210\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 237px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th17.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-12210\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th17.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Miracolo (monetario) a Milano, anzi &#8230; ad Arcore<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: in quel tempo\u00c2\u00a0Silvio da Radio 1 ammaestrava le folle dicendo che se solo l\u00e2\u20ac\u2122Italia fosse stata libera di stampare moneta, avrebbe potuto potrebbe aumentare le pensioni, gli stipendi\u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Il miracolo (questa volta non riuscito) dei pani e dei pesci<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>C<\/em>\u00e2\u20ac\u2122era una volta un villaggio di pescatori sulla riva del mare i cui abitanti non conoscevano la moneta<\/strong>. Il pescatore scambiava il suo pesce con il pane prodotto dal panettiere; il panettiere scambiava il suo prodotto con i pesci\u00c2\u00a0(o con i cavoli del contadino) e cos\u00c3\u00ac via. Solo che era scomodo girare con i pesci e il pane (e i cavoli) in tasca,\u00c2\u00a0n\u00c3\u00a8 era facile trovare un panettiere che volesse acquistare un pesce.\u00c2\u00a0Ed allora inventarono la moneta, rappresentativa del bene prodotto. Infatti chiesero ed ottennero dal capo villaggio che stampasse tanti foglietti (banconote) che chiamarono\u00c2\u00a0Lira, in numero tale da rappresentare i beni prodotti e in circolazione. Da quel momento bast\u00c3\u00b2 che chi voleva un pesce desse al pescatore tre lire, chi voleva un pane (o un cavolo) lo acquistasse dal panettiere (o dal contadino) per una lira, etc&#8230; <em>Tutto and\u00c3\u00b2 bene sino a quando il capo villaggio volle fare un regalo di Natale ai suoi familiari e stamp\u00c3\u00b2 per loro tante Lire in pi\u00c3\u00b9.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th91.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-12216\" title=\"th[9]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/th91-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>I familiari cos\u00c3\u00ac arricchiti andarono a comperare tanto pane e\u00c2\u00a0tanti pesci (e\u00c2\u00a0 anche tanti cavoli) \u00c2\u00a0in pi\u00c3\u00b9\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u00a6 ma poich\u00c3\u00a9 la quantit\u00c3\u00a0 di beni prodotta non era aumentata, la quotazione alla borsa merci del pane e dei pesci (e dei cavoli) sal\u00c3\u00ac e i prezzi aumentarono. Ci\u00c3\u00b2 indusse i familiari a richiedere al capo villaggio la stampa di altra moneta che riversata sul mercato fece aumentare ulteriormente\u00c2\u00a0i prezzi che \u00e2\u20ac\u00a6 etc.. Era nata l\u00e2\u20ac\u2122inflazione. Allora i familiari provarono a spendere le loro Lire in un\u00c2\u00a0villaggio dell&#8217;entroterra per comperare formaggio alpino, ma la voce che con quelle Lire non si potevano comperare pani e pesci nel primo villaggio si era ormai sparsa e nessuno accettava pi\u00c3\u00b9 quelle banconote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono passati 2000 anni. Oggi, supponiamo che l&#8217;Italia, come dice Silvio, fosse libera (dai vincoli dell&#8217;Euro)\u00c2\u00a0 di stampare banconote per aumentare le pensioni.<\/strong> Il pensionato invece di ricevere\u00c2\u00a0 500 euro al mese,\u00c2\u00a0ne riceverebbe 1000 e quindi aumenterebbe i suoi consumi di pane e pesci. Ma chi\u00c2\u00a0gli dovrebbe vendere\u00c2\u00a0pane ed\u00c2\u00a0 pesci vedrebbe aumentata la domanda a fronte di una immutata produzione di beni e quindi automaticamente aumenterebbe i prezzi. In questo modo si innesterebbe una spirale &#8220;aumento dei prezzi &#8211; aumento delle pensioni\/salari -aumento dei prezzi, etc&#8221; che manderebbe in tilt l&#8217;intero sistema monetario. Nella storia \u00c3\u00a8 successo pi\u00c3\u00b9 volte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Babbo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-12219\" title=\"Babbo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Babbo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mio babbo, classe 1912,\u00c2\u00a0carabiniere, dopo l&#8217;8 settembre non collabor\u00c3\u00b2 con i Tedeschi e si fece due anni di campo di concentramento in Germania. Lavorava e lo pagavano con banconote &#8211; che purtroppo non ho conservato! &#8211; per miliardi (miliardi) di Deutsche Mark! Ecco cosa vale la carta moneta senza una produzione di beni alle spalle.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Silvio, Il pensionato ha tutto il diritto di ricevere 1000, ma non attraverso la stampa di nuova carta moneta, bens\u00c3\u00ac attraverso la redistribuzione delle risorse e l&#8217;incremento della ricchezza reale!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Appendice<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Notizia<\/strong><br \/>\nBanche. Rapporto ABI \u00e2\u20ac\u201c Associazione Bancaria Italiana, gennaio 2013 con i dati di fine 2012:<br \/>\nLa raccolta delle banche \u00c3\u00a8 cresciuta dell&#8217;1,2% ( in totale 1.755 miliardi di euro). I risparmi delle famiglie residenti sono saliti di quasi del 6%. La raccolta bancaria da vendita di obbligazioni \u00c3\u00a8 calata del 6,99%.<br \/>\nGli impieghi verso famiglie e imprese sono scesi del 2,4%.<br \/>\nI crediti bancari a rischio (sofferenze) hanno sfiorato 122 miliardi di euro, con un incremento di 17,5 miliardi in pi\u00c3\u00b9 rispetto al 2011.<br \/>\nIl differenziale del tasso fra raccolta (anche questo \u00c3\u00a8 uno spread, ma non quello l\u00c3\u00a0 &#8230;, un altro) ed impieghi \u00c3\u00a8 salito del 1,7% (170 &#8220;punti base&#8221;).<br \/>\nGli utili delle banche sono in aumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Approfondimento<\/strong><br \/>\nSeconda met\u00c3\u00a0 anni \u00e2\u20ac\u212270. Stretta creditizia e valutaria feroce. Costo effettivo annuo del denaro, anche oltre il 25%. Mai le banche ebbero utili cos\u00c3\u00ac alti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miracolo (monetario) a Milano, anzi &#8230; ad Arcore Detto altrimenti: in quel tempo\u00c2\u00a0Silvio da Radio 1 ammaestrava le folle dicendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,231,1],"tags":[9572,171,1969,1967,1965,1968,1964,1970,1263,1966],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12181"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12181\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}