{"id":13455,"date":"2013-02-10T15:14:29","date_gmt":"2013-02-10T14:14:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=13455"},"modified":"2013-02-18T16:41:50","modified_gmt":"2013-02-18T15:41:50","slug":"domani-11-febbraio-%e2%80%a6-patti-lateranensi-giornata-del-malato-v-nota","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=13455","title":{"rendered":"DOMANI, 11 FEBBRAIO \u00e2\u20ac\u00a6 Patti Lateranensi &#038; Giornata del malato (v. nota)"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Detto altrimenti: sar\u00c3\u00a0 che sto leggendo un libro sulla marcia su Roma \u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11 febbraio 1929: Patti Lateranensi<\/strong>, mutuo riconoscimento fra il Regno d&#8217;Italia e la Santa Sede, negoziati tra il cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, capo del Fascismo, come primo ministro italiano.<br \/>\n<strong>11 febbraio 2013: Giornata del malato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E malata mi pare oggi l\u00e2\u20ac\u2122Italia, di una malattia analoga a quella che precedette la famosa marcia. No, non che stia per succedere una cosa uguale, ma analogie sostanziali ce ne sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th27.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-13486\" title=\"th[2]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th27.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" \/><\/a>La marcia \u00e2\u20ac\u0153trionfale\u00e2\u20ac\u009d sulla capitale. Leggete il bel libro di <strong>Antonio Di Pierro<\/strong> (A. Di Pierro, non A. Di Pietro \u00e2\u20ac\u00a6 no, non \u00c3\u00a8 un errore del correttore automatico del computer), <strong>\u00e2\u20ac\u0153Il giorno che dur\u00c3\u00b2 20 anni\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u201c 28 ottobre 1922&#8243;, <\/strong>Ed. Le Scie Mondadori, 28 ottobre 2012. Leggetelo. Novant&#8217;anni dopo. Si lasci\u00c3\u00b2, si permise, si toller\u00c3\u00b2 che azioni illegali, violente, sovversive, anti democratiche (contro il demos, il popolo) venissero compiute, dilagassero, venissero ripetute, non venissero punite. Alla fine, quando ancora sarebbe stato possibile fermare l\u00e2\u20ac\u2122onda nera (nera, \u00c3\u00a8 proprio il caso di dirlo) del bitume che inquin\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122Italia per 20 anni,\u00c2\u00a0<span style=\"font-size: 13px;\">da parte del re\u00c2\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">si indugi\u00c3\u00b2, \u00c2\u00a0poi si sollecit\u00c3\u00b2 il Governo a dichiarare lo stato di assedio, che poi il re non eman\u00c3\u00b2 sconfessando se stesso, il governo, la legalit\u00c3\u00a0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E oggi? Che c\u00e2\u20ac\u2122azzecca tutto ci\u00c3\u00b2, direte voi? C\u00e2\u20ac\u2122azzecca, c\u00e2\u20ac\u2122azzecca \u00e2\u20ac\u00a6 <strong>Oggi come allora si \u00c3\u00a8 tollerato per anni senza reagire<\/strong> che l\u00e2\u20ac\u2122ILVA inquinasse; che le falde del Vesuvio venissero abusivamente edificate; che i tesorieri dei partiti politici rubassero a iosa; che i gruppi consiliari regionali (della Lombardia) accumulassero 40 milioni di denari non-spesi solo per non riversarli all\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico; che le societ\u00c3\u00a0 pubbliche acquisissero commesse attraverso la corresponsione di mazzette, generate con fondi neri, ed in parte ristornate al funzionario erogante; che le banche facessero cose diverse dal \u00e2\u20ac\u0153fare banca\u00e2\u20ac\u009d (fare banca = raccogliere risparmio ed investirlo su famiglie e imprese); che Enti Pubblici, banche, societ\u00c3\u00a0 pubbliche, assicurazioni, pagassero stipendi e liquidazioni milionarie al loro top management; che la politica fosse strapagata; che la legge fosse s\u00c3\u00ac uguale per tutti tranne le eccezioni di legge che poi queste eccezioni fossero veramente troppe; etc\u00e2\u20ac\u00a6.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_13487\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13487\" title=\"th[7]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th7.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"298\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th7.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th7-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>No &#8230; marionette &#8230;. mai pi\u00c3\u00b9!<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione che \u00e2\u20ac\u0153si \u00c3\u00a8 venuta a creare\u00e2\u20ac\u009d (da sola? <em>Rectius<\/em>: che qualcuno ha voluto creare &#8230;) lascia spazio ad un nuovo Salvatore, ad un nuovo Mangiafuoco, ad un nuovo Promettitore, miracoloso Demiurgo che promette mari di prosperit\u00c3\u00a0 (stavo per scrivere \u00e2\u20ac\u0153mari e monti, ma non quadrava con quel \u00e2\u20ac\u0153monti\u00e2\u20ac\u009d), <strong>un nuovo, ricco (di 8.000 miliardi di euro) Paese di B &#8230; anzi, Paese dei B &#8230; alocchi.<\/strong> Ma lo avete letto \u00e2\u20ac\u0153Pinocchio\u00e2\u20ac\u009d? Sono sicuro di si, ma rileggetelo, vi prego, ne vale la pena, \u00c3\u00a8 molto attuale! <strong>Avete visto come va a finire chi crede nel paese del Gatto e della Volpe e di Mangiafuoco?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Demiurgo. Nel pensiero di Platone (428\/427-348\/347 a.C.), dicesi demiurgo chi possiede l&#8217;intelligenza ordinatrice operante secondo un fine superiore. Oggi diciamo demiurgo chi, in forza della propria personalit\u00c3\u00a0, riesce a modellare gli eventi secondo il proprio volere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><\/em><strong>Guardiamoci intorno: secondo voi esiste oggi, anzi, da circa 20 anni, una persona che \u00c3\u00a8 assolutamente convinta di essere un demiurgo \u00e2\u20ac\u00a6 anzi, il DG, cio\u00c3\u00a8 il Demiurgo Giusto? Dio ci scampi da una nuova &#8220;marcia trionfale&#8221;. Ci bastano quella del 1922 e quella dell&#8217;Aida di Verdi!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malato. Dice Gilberto Govi: \u00e2\u20ac\u0153Quello che conta \u00c3\u00a8 la salute ma un uomo senza soldi \u00c3\u00a8 mezzo malato\u00e2\u20ac\u009d. E allora, la maggior parte degli Italiani si avvia ad essere mezza malata!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine del post<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th3-22.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-13488\" title=\"th[3] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/th3-22-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esse\u00e2\u20ac\u009d, e cio\u00c3\u00a8 ritengo che occorra espropriare l\u00e2\u20ac\u2122ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in \u00e2\u20ac\u0153Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%\u00e2\u20ac\u009d, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l\u00e2\u20ac\u2122adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se \u00e2\u20ac\u201c nel frattempo \u00e2\u20ac\u201c costretti a casa.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: sar\u00c3\u00a0 che sto leggendo un libro sulla marcia su Roma \u00e2\u20ac\u00a6 11 febbraio 1929: Patti Lateranensi, mutuo riconoscimento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,3],"tags":[2158,2161,2164,2163,2160,2159,2162],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13455"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13455\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}