{"id":13769,"date":"2013-02-19T18:17:25","date_gmt":"2013-02-19T17:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=13769"},"modified":"2013-02-21T21:19:55","modified_gmt":"2013-02-21T20:19:55","slug":"per-i-lettori-piu-bravi-filosofi-della-comunicazione-politica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=13769","title":{"rendered":"PER I LETTORI PIU&#8217; BRAVI, FILOSOFI DELLA COMUNICAZIONE POLITICA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: open blog, ecco un altro contributo &#8220;esterno&#8221;. Avete presente, sulla Settimana Enigmistica, i &#8220;Cruciverba (e rebus) riservati ai solutori pi\u00c3\u00b9 bravi, quelli veramente esperti&#8221;? \u00c2\u00a0Ebbene questo post inviatomi da\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.narcolessico\">www.narcolessico<\/a> \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 riservato ai lettori pi\u00c3\u00b9 bravi, nel senso, ai filosofi della comunicazione politica &#8230; Io vi ho avvertito!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inizia:<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>In odore di comunicazione. L\u00e2\u20ac\u2122illusione di un ventennio afasico che si piace poeta<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><div id=\"attachment_13835\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/comunicazione1.gif\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-13835\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13835\" title=\"comunicazione[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/comunicazione1.gif\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"287\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13835\" class=\"wp-caption-text\">Comunicazione, cum munus e\/o communis actio<\/p><\/div><em>&#8220;La chiosa peggiore che possiamo dare a questi ultimi vent\u00e2\u20ac\u2122anni di politica italiana consisterebbe nel salutarli come un periodo in cui ci siamo perduti nel circo equestre della comunicazione. Non possiamo mentire a noi stessi in maniera pi\u00c3\u00b9 subdola.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una tale conclusione non riflette nulla che esuli dalla presupposizione, purtroppo invalsa e prevalente, di una relazione dicotomica secca fra un \u00e2\u20ac\u0153mercato marocchino\u00e2\u20ac\u009d della Comunicazione, ricettacolo di ogni nefandezza, e una sorta di monolitica virt\u00c3\u00b9 intesa come dismissione omertosa di s\u00c3\u00a8 nella realt\u00c3\u00a0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A questa dicotomia va rinfacciata un\u00e2\u20ac\u2122incosistenza grave, di diritto e di fatto, che le deriva dall\u00e2\u20ac\u2122incapacit\u00c3\u00a0 di spiegare come mai, storicamente, la lirica apotropaica del fattuale, cio\u00c3\u00a8 del dato che ci salva perch\u00c3\u00a9 ci astiene dal dubbio sulla sua datit\u00c3\u00a0, abbia sempre fornito una giustificazione quasi gestaltica a chi ha voluto risolversi \u00e2\u20ac\u201c non foss\u00e2\u20ac\u2122altro che per l\u00e2\u20ac\u2122insorgere di una crudele necessit\u00c3\u00a0 poetica \u00e2\u20ac\u201c in una comunicazione senza comunicato, in una convenienza reciproca.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il peccato della comunicazione contrapposto alla virt\u00c3\u00b9 del fatto, per altro, definisce una relazione il cui carattere polemico non \u00c3\u00a8 morale, ma solamente percettivo. A livello morale vige, piuttosto, un nesso complementare: da un lato, non hai traccia della pi\u00c3\u00b9 sacrosanta fattualit\u00c3\u00a0 se non grazie al fango che, comunicando, le getti sotto per dichiararne il passaggio attraverso l\u00e2\u20ac\u2122orma (omertosa, certo, ma non sulla propria esistenza); dall\u00e2\u20ac\u2122altro lato, i mondi fantastici provvisti dalla tua comunicazione, merci all\u00e2\u20ac\u2122asta del mercato marocchino di cui sopra, non possono non incorporare sezioni o funzioni del fattuale, non essendoci data possibilit\u00c3\u00a0 di produrre figure senza integrarvi (o senza costituirle attraverso) figure pregresse.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli ultimi vent\u00e2\u20ac\u2122anni di politica italiana, lungi dall\u00e2\u20ac\u2122essere stati il tripudio di una comunicazione dimentica del reale, possono essere letti \u00e2\u20ac\u201c semplicemente \u00e2\u20ac\u201c come una pessima gestione di quella relazione complementare. L\u00e2\u20ac\u2122inemendabilit\u00c3\u00a0 di questa relazione non ci avrebbe impedito di imporle un\u00e2\u20ac\u2122etica; se non l\u00e2\u20ac\u2122abbiamo fatto sono solo cazzi nostri. Non vi spieghereste, altrimenti, il senso, inerziale e vegetale, di afasia che vi trasmette il 90% dell\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0, un percetto alquanto strano se fossimo \u00e2\u20ac\u201c davvero \u00e2\u20ac\u201c in preda a piene ed esondazioni della comunicazione.<\/em><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Celata dal provvido rumore di chincaglieria prodotto dai tanti strumenti di comunicazione, la politica italiana si \u00c3\u00a8 pubblicamente arresa alla realt\u00c3\u00a0, ha rinunciato a cambiarla, l\u00e2\u20ac\u2122ha assunta come alfa e omega del proprio orizzonte. Se il Berlusconismo esprime qualcosa di pi\u00c3\u00b9, in termini culturali, della semplice adesione alla vicenda politica di Berlusconi, questo qualcosa coincide con uno spietato realismo, filosofico e sociale, in cui chi detiene la realt\u00c3\u00a0 del potere impone il potere della sua realt\u00c3\u00a0, senza che l\u00e2\u20ac\u2122unilateralit\u00c3\u00a0 di questa imposizione infici la solidit\u00c3\u00a0 inconfutabile di ci\u00c3\u00b2 che per l\u00e2\u20ac\u2122appunto impone: una realt\u00c3\u00a0 a tutti gli effetti e, in tutti i suoi effetti, normativa, non altrimenti operabile o riscrivibile. I discorsi affettuosi sull\u00e2\u20ac\u2122ingenuit\u00c3\u00a0 degli studenti che manifestano rivelano la profonda consapevolezza dell\u00e2\u20ac\u2122ineluttabilit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122esistente, che risuona in onda e fuori onda, on-line e off-line.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Negli ultimi vent\u00e2\u20ac\u2122anni non abbiamo comunicato il mondo; abbiamo, semmai, prestato al Mondo (e ai dioscuri della sua ineludibilit\u00c3\u00a0) una miriade di media affinch\u00c3\u00a9 ne apprendessimo che non valeva la pena di cambiarlo, affinch\u00c3\u00a9 ci disinteressassimo a comunicare attorno ad esso, affinch\u00c3\u00a9 ci volgessimo ad altro. Insomma: la comunicazione \u00e2\u20ac\u201c dopo vent\u00e2\u20ac\u2122anni \u00e2\u20ac\u201c sarebbe una bella novit\u00c3\u00a0.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine del post<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ceterum censeo familiam Riva de possessione ILVAE deiciendam esse\u00e2\u20ac\u009d, e cio\u00c3\u00a8 ritengo che occorra espropriare l\u00e2\u20ac\u2122ILVA alla famiglia Riva, per evitare di essere costretti a scegliere fra due mali: la perdita di posti di lavoro o della salute pubblica. Il prezzo potrebbe essere corrisposto in \u00e2\u20ac\u0153Monti bond Serie Speciale ILVA irredimibile 2%\u00e2\u20ac\u009d, al netto delle somme trattenute per il risarcimento dei danni provocati, per l\u00e2\u20ac\u2122adeguamento degli impianti, per il ripristino ambientale e per pagare gli operai anche se \u00e2\u20ac\u201c nel frattempo \u00e2\u20ac\u201c costretti a casa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: open blog, ecco un altro contributo &#8220;esterno&#8221;. 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