{"id":14935,"date":"2013-03-12T16:52:02","date_gmt":"2013-03-12T15:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=14935"},"modified":"2013-03-13T12:20:16","modified_gmt":"2013-03-13T11:20:16","slug":"la-morte-di-chavez","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=14935","title":{"rendered":"LA MORTE DI CHAVEZ (con riferimenti a Grillo)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: open blog ospita un post altrui (<\/strong><a href=\"http:\/\/narcolessico.wordpress.com\/\">http:\/\/narcolessico.wordpress.com<strong>)<\/strong><\/a>\u00c2\u00a0&#8211; (le evideniture di alcune parti con il\u00c2\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>grassetto corsivo sottolinato<\/strong><\/em><\/span>\u00c2\u00a0sono una mia scelta)<\/p>\n<p>Inizia:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La \u00e2\u20ac\u0153distanza\u00e2\u20ac\u009d di Chavez e la sua elaborazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/hugo-chavez21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15025\" title=\"\u00c3\u0192\u00c2\u00a1vez asiste a juramentaci\u00c3\u0192\u00c2\u00b3n de nuevo gobernador de Vargas, Garc\u00c3\u0192\u00c2\u00ada Carneiro\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/hugo-chavez21-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Le simpatie prescindono dai contesti<\/span>.<\/em> Questa \u00c3\u00a8 la loro forza e, al tempo stesso, il loro limite. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Per Chavez, ad esempio, non ho mai nutrito una particolare simpatia. Il suo modello di democrazia<\/em><\/span> &#8220;Participativa y Protag\u00c3\u00b3nica&#8221;, strutturalmente vicino alla sostanza politica di un&#8217;autocrazia ratificata dall&#8217;ovazione (in questo senso, si veda ad esempio l&#8217;istituto del Referendum Revocatorio introdotto dalla Costituzione Bolivariana del 1999), <em>confligge <span style=\"text-decoration: underline;\">con la maggior parte dei miei convincimenti politici, per lo pi\u00c3\u00b9 liberali<\/span>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Il fatto che Chavez non mi stia simpatico, tuttavia, conta veramente poco<\/span>.<\/em> Ho trovato anzi piuttosto curiose, per non dire ridicole, le condanne e gli scetticismi piovuti a chiosa della vicenda, politica e umana, di Chavez da parte di molti osservatori nostrani, che non hanno mancato di illustrare lo scarto fra la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il manuale delle perfette democrazie rappresentative che possiamo evincere dalle costituzioni europee pi\u00c3\u00b9 avanzate. Mi riesce oggettivamente difficile capire quale valore aggiunto possa essere ricavato da questi discorsi. Cosa vogliamo dimostrare? Che in Sudamerica non hanno avuto la Rivoluzione Francese? Non occorre dimostrarlo. Non ce l&#8217;hanno avuta e basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/beppe-grillo-leader-m5s1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-15026\" title=\"beppe-grillo-leader-m5s[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/beppe-grillo-leader-m5s1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>In Europa no.<\/strong> <\/em><\/span><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>La conquista borghese delle libert\u00c3\u00a0 politiche e la costruzione ponderata dello stato di diritto sono patrimoni tendenzialmente acquisiti e dobbiamo tutelarne l&#8217;eredit\u00c3\u00a0<\/em><\/span>.<\/strong> In questo senso <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>l&#8217;ascesa di BEPPE GRILLO<\/strong><\/em><\/span>, nella misura in cui assume il volto di un attacco frontale agli istituti della nostra democrazia preposti alla mediazione e alla rappresentanza, <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>dovrebbe farci presagire l&#8217;estrema prossimit\u00c3\u00a0 fra una democrazia radicalmente diretta e la sua implosione autoritaria<\/strong><\/em><\/span>, che nel modello liberale a cui sono affezionato viene disinnescata &#8211; esattamente &#8211; dagli istituti di cui sopra. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>La proposta politica di BEPPE GRILLO sovverte le ragioni stesse del nostro Stato di Diritto e configura pertanto una soluzione tecnicamente eversiva<\/strong><\/em><\/span>. Essa, insomma, volge le spalle alla nostra Costituzione ed \u00c3\u00a8 su queste basi, alla luce &#8211; cio\u00c3\u00a8 &#8211; di quanto rischia di farci perdere, che pu\u00c3\u00b2 e deve essere contestata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci si pu\u00c3\u00b2 tuttavia lamentare della mancata difesa dello Stato di Diritto l\u00c3\u00a0 dove non c&#8217;\u00c3\u00a8 niente da difendere. Nel 1999, Chavez sale per la prima volta al potere succedendo al governo conservatore di Caldera (1994-1999) e a quello socialdemocratico di P\u00c3\u00a8rez (1989-1993), durante i quali la sussistenza di un dispositivo elettorale formalmente democratico si era accompagnata alla violazione di elementari diritti umani, al mancato riconoscimento di altrettanto fondamentali diritti civili e, soprattutto, al totale abbandono delle istanze provenienti dalle fasce pi\u00c3\u00b9 disagiate della popolazione. Corruzione, repressione, prigionia politica, strategie economiche prone al saccheggio delle risorse nazionali &#8211; soprattutto petrolifere &#8211; da parte delle potenze straniere, sorda subalternit\u00c3\u00a0 al Fondo Monetario internazionale, disoccupazione, sistema sanitario fatiscente, mancato contrasto all&#8217;analfabetismo, alla povert\u00c3\u00a0, alla fame e alla malnutrizione. Quando Chavez entra nei palazzi del potere di Caracas, il quadro che ha davanti \u00c3\u00a8 questo ed \u00c3\u00a8 il quadro &#8211; in fondo &#8211; di una terra di conquista, tristemente tipico in Sud America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00c3\u00a9 al Comandante Chavez si possa certamente contestare un atteggiamento tutt&#8217;altro che tenero nei confronti dei dissidenti politici e una gestione costantemente plebiscitaria del consenso, sarebbe falso negare che la sua politica ha dovuto affrontare, in primo luogo, urgenze umane e sociali rispetto alle quali l&#8217;articolazione compiuta e perfetta di uno Stato di Diritto, a partire &#8211; per esempio &#8211; da una corretta separazione dei suoi poteri, finisce per perdere non dico di valore ma certamente d&#8217;attualit\u00c3\u00a0. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Dico questo da una prospettiva autenticamente liberale, affezionata in maniera sincera al rigore istituzionale delle democrazie rappresentative occidentali, non disponibile &#8211; per essere chiari &#8211; a negoziarne i profili con un materiale politico di risulta come BEPPE GRILLO,<\/strong><\/em><\/span> ma abbastanza elastica &#8211; tuttavia &#8211; da riuscire a includere nel proprio campo visivo anche il caso in cui qualcosa, come ad esempio la necessit\u00c3\u00a0 di far sopravvivere la popolazione, esibisca dignit\u00c3\u00a0 e rilievo tali da sopravanzarla, sospenderla, differirla, congelarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non vuole collassare sullo stesso cieco idealismo che ha sorretto la follia americana dell&#8217;esportazione militare della democrazia, il pensiero liberale deve dotarsi della capacit\u00c3\u00a0 di riconfigurare le proprie priorit\u00c3\u00a0 in funzione del contesto. Non credo, in assoluto, che le battaglie liberali possano essere archiviate da una comunit\u00c3\u00a0 di uomini che aspira a definirsi civile, ma credo che esistano circostanze in cui altre battaglie richiedono di essere combattute per prime. In Venezuela queste battaglie sono diventate le Missioni Bolivariane di Chavez e i risultati di queste battaglie sono dati impressionanti, che aiutano a spiegare e dimensionare &#8211; anche al di l\u00c3\u00a0 delle cifre &#8211; il lutto di questo Paese per la scomparsa del suo Presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, ammesso e non concesso che le democrazie occidentali possano ascriversi l&#8217;esclusiva titolarit\u00c3\u00a0 della &#8220;civilt\u00c3\u00a0&#8220;, occorre considerare la misura in cui il conseguimento, il mantenimento e lo sviluppo di quest&#8217;ultima sia stato fatto pagare, in qualche modo, alle aree del Pianeta meno sviluppate, laddove cio\u00c3\u00a8 non vige alcuna &#8220;pruderie&#8221; civilista e possono dunque essere riversati quei processi che lo Stato di Diritto, a casa nostra, trasformerebbe in qualcosa di meno conveniente. Un&#8217;altra riflessione possibile, detto altrimenti, riguarda il Sud del Mondo come vaso di scarico dell&#8217;entropia generata dai sistemi occidentali, nei quali la difesa dei diritti della persona sembra quasi &#8211; localmente &#8211; non avere costi (che invece ha e che sono semplicemente pagati altrove). Questo aiuterebbe a spiegare la risposta politica di tipo socialista o almeno solidarista che in Sudamerica sta ormai diventando prevalente, anche se con accenti e sfumature diverse (la politica di Lula non \u00c3\u00a8 certamente omologabile a quella di Chavez), e aiuterebbe soprattutto a spiegare come essa si specifichi in aperto contrasto, non soltanto ideale ma anche economico, ai modelli democratici occidentali, contro i quali vengono messe in gioco strategie di politica estera mirate e coordinate. Chavez, ad esempio, ha puntato molto sul rilancio dell&#8217;OPEC e sulla promozione dell&#8217;Alba (Alternativa Bolivariana para Am\u00c3\u00a9rica Latina y el Caribe) costituita in contrapposizione all&#8217;Alca (Area di Libero Commercio delle Americhe) voluta dagli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>Fatico invece a spiegarmi il favore con cui una certa sinistra europea guarda all&#8217;esperienza di Chavez come se fosse un modello importabile e articolabile anche qui, nell&#8217;Europa delle democrazie rappresentative, dell&#8217;equilibrio fra i poteri, del rapporto negoziale &#8211; certamente precario ma comunque vigente &#8211; fra libert\u00c3\u00a0 economiche e tutele sindacali, dei diritti civili e della loro faticosa e progressiva estensione.<\/em><\/strong><\/span> La crisi economica ha certamente acuito il problema della disoccupazione, peggiorato la situazione delle fasce meno abbienti della popolazione e divaricato la distanza della politica dalla realt\u00c3\u00a0, ma credo sia molto pericoloso coltivare, qui, suggestione bolivariste, lasciandosi tentare dalla prospettiva di archiviare l&#8217;esperienza dello Stato di Diritto senza scommettere ancora sulle sue possibilit\u00c3\u00a0 di riscatto. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>C&#8217;\u00c3\u00a8 una preoccupante irresponsabilit\u00c3\u00a0 di fondo nell&#8217;invocazione di una piattaforma socialista che getti di fatto alle fiamme un percorso di maturazione democratica durato secoli e costato la vita a milioni di persone.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa sinistra, perennemente alla ricerca di casi e dimostrazioni che la confortino sulla realizzabilit\u00c3\u00a0 dei propri ideali, Chavez piace, \u00c3\u00a8 normale che sia cos\u00c3\u00ac e la cosa non mi crea alcun problema. Lo stesso sforzo di onest\u00c3\u00a0 intellettuale nel quale, da liberale, ho tentato di prodigarmi per evitare condanne decontestualizzate del bolivarismo venezuelano, vorrei per\u00c3\u00b2 che si imponesse anche a coloro che ne celebrano, adesso, una sorta di culto e ne sognano &#8211; forse &#8211; una versione europea, spagnola, portoghese, greca, italiana. Sono molti i punti da cui \u00c3\u00a8 possibile partire per affrontare una riflessione che ha l&#8217;unico e imprescindibile obiettivo di preservare una nozione e una pratica di cittadinanza rimuovendo le quali non avremmo pi\u00c3\u00b9 ragione di definirci &#8220;liberi&#8221;. Ci si potrebbe interrogare, ad esempio, sul principio della separazione dei poteri e su come questo verrebbe rimesso in discussione, o quantomeno in tensione, nel quadro di una democrazia &#8220;Participativa y Protag\u00c3\u00b3nica&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure, a un livello meno istituzionale, ci si potrebbe interrogare sulla natura politicamente eteroclita del fronte che in queste ore sta omaggiando il Comandante Hugo Chavez, un fronte &#8211; per intenderci &#8211; che raccoglie elementi della sinistra alternativa e internazionalista e movimenti della destra sociale, extraparlamentare e nazionalista (in Italia, ad esempio, Casa Pound). Nazionalismo e socialismo, in Chavez, si tengono assieme ma la loro armonia dipende da un&#8217;olistica delle idee prettamente sudamericana, grazie alla quale il pedigree politico del bolivarismo ha potuto integrare, per esempio, anche la fede cattolica (Chavez era un cattolico praticante) attraverso la Teologia della Liberazione. Questo genere di connessioni ideali, in Italia e &#8211; per lo pi\u00c3\u00b9 &#8211; anche in Europa, sono pi\u00c3\u00b9 difficili da tracciare, pressoch\u00c3\u00a9 impossibili da declinare politicamente. Esse mancano, soprattutto, delle necessarie premesse antropologiche, tanto che &#8211; adesso &#8211; estrema destra ed estrema sinistra si contendono, con pezze d&#8217;appoggio parziali e &#8211; a loro modo &#8211; coerenti, la genuina titolarit\u00c3\u00a0 del ricordo e dell&#8217;eredit\u00c3\u00a0 di Chavez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finisce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condivido, ovviamente soprattutto le parti che io mi sono permesso di\u00c2\u00a0evidenziare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine del post<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/news_immagine_piccola_21461114.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-14953\" title=\"news_immagine_piccola_214611[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/news_immagine_piccola_21461114.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"120\" \/><\/a>Ceterum censeo \u00e2\u20ac\u00a6 e poi penso che non sia accettabile che parlamentari del secondo partito di maggioranza relativa del paese, violando le regole di accesso (controlli elettronici compresi, tanto per capirsi), invadano il tribunale di Milano cercando di forzare l\u00e2\u20ac\u2122andamento della giustizia e interferendo nel principio costituzionale della separazione dei poteri. Inoltre, cos\u00c3\u00ac come non approvo chi nel passato ha definito il parlamento un possibile \u00e2\u20ac\u0153bivacco di manipoli\u00e2\u20ac\u009d, non approvo oggi chi lo definisce \u00e2\u20ac\u0153una scatola di sardine\u00e2\u20ac\u009d. Prendo infine atto che oggi due persone sono purtroppo di ostacolo all\u00e2\u20ac\u2122esercizio della democrazia: una, per i suoi problemi giudiziari; l\u00e2\u20ac\u2122altra, per la indisponibilit\u00c3\u00a0 a \u00e2\u20ac\u0153partecipare\u00e2\u20ac\u009d al governo del paese, essendo disponibile solo al \u00e2\u20ac\u0153proprio\u00e2\u20ac\u009d governo, benche\u00e2\u20ac\u2122 in minoranza, aspirando inoltre essa \u00e2\u20ac\u201c nel frattempo \u00e2\u20ac\u201c non a raggiungere la maggioranza dei consensi, ma la totalit\u00c3\u00a0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c2\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: open blog ospita un post altrui (http:\/\/narcolessico.wordpress.com)\u00c2\u00a0&#8211; (le evideniture di alcune parti con il\u00c2\u00a0grassetto corsivo sottolinato\u00c2\u00a0sono una mia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,3],"tags":[2388],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14935"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14935\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}