{"id":15339,"date":"2013-03-19T15:50:52","date_gmt":"2013-03-19T14:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=15339"},"modified":"2013-03-19T19:16:40","modified_gmt":"2013-03-19T18:16:40","slug":"trento-legge-maria-lia-guardini-la-nostra-prof","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=15339","title":{"rendered":"TRENTO LEGGE I CLASSICI: MARIA LIA GUARDINI, LA NOSTRA PROF"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: nella Biblioteca Comunale di Trento proseguono le letture dei classici (oggi, ore 10,00), &#8220;guidate&#8221; e commentate dalla nostra prof<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00c3\u00a8 la volta del <strong>Satyricum di Petronio<\/strong>. Petronio visse alla corte di <strong>Nerone<\/strong>, e fu molto apprezzato per la sua competenza e le sue \u00e2\u20ac\u0153raffinatezze\u00e2\u20ac\u009d positive e negative. Alla fine fu convinto a suicidarsi (cos\u00c3\u00ac ci testimonia Tacito). Petronio, autore di \u00e2\u20ac\u0153romanzi\u00e2\u20ac\u009d, l\u00e2\u20ac\u2122ultima espressione letteraria del mondo classico. La prima era stata il Poema Epico.<br \/>\nSatyra, termine etimologicamente conteso da diverse origini: \u00e2\u20ac\u0153legge complessiva\u00e2\u20ac\u009d, quasi una \u00e2\u20ac\u0153finanziaria\u00e2\u20ac\u009dodierna; &#8220;piatto sul quale si porgevano offerte agli dei&#8221;; termine di origine greca &#8230; Il termine comunque indica <em><strong>\u00e2\u20ac\u0153un po\u00e2\u20ac\u2122 di tutto pur di far ridere il lettore\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/em> <em><strong>Riso tuttavia inteso come strumento di critica delle idee preconcette della realt\u00c3\u00a0 storica, contemporanea e della realt\u00c3\u00a0 letteraria. Della serie: \u00e2\u20ac\u0153Ma dai, prendiamoli un po&#8217; in giro &#8230; !\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/em><br \/>\nI suoi romanzi-racconti si differenziano dal romanzo greco (il primo fu l\u00e2\u20ac\u2122Odissea di Omero), tutto imperniato su amore e avventura, laddove Petronio trasforma tutto in una presa in giro. <strong>Quello di Petronio \u00c3\u00a8 realismo parziale e superiore<\/strong>. Parziale perch\u00c3\u00a9 fotografa solo una parte della societ\u00c3\u00a0. Superiore perch\u00c3\u00a9 &#8230; \u00e2\u20ac\u0153supera\u00e2\u20ac\u009d il male e \u00e2\u20ac\u0153alla fine vissero tutti felici e contenti\u00e2\u20ac\u009d. Petronio \u00c3\u00a8 il novelliere-romanziere degli strati sociali pi\u00c3\u00b9 infimi,\u00c2\u00a0autore di una sorta di \u00e2\u20ac\u0153<strong>Odissea dei pitocchi<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d, riprendendo in chiave satirica i grandi temi del poema epico.<br \/>\nIl tema della \u00e2\u20ac\u0153lirica amorosa\u00e2\u20ac\u009d, ad esempio, esiste in Petronio, ma in chiave \u00e2\u20ac\u0153rovesciata\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\n<strong>Di Petronio taluno parla come di un \u00e2\u20ac\u0153amorale\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Infatti egli non si pone mai il problema morale, non emette giudizi di valore o morali, come invece fa il <strong>Poeta Vate<\/strong> <strong>Virgilio<\/strong> (no, non\u00c2\u00a0<strong>D\u00e2\u20ac\u2122Annunzio! <\/strong>D&#8217;Annunzio che invece\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 molto vicino a Petronio, quanto ad amoralit\u00c3\u00a0 &#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/party11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-15365\" title=\"party1[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/party11.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"204\" \/><\/a>Petronio, dovevano pagarlo bene e\/o il suo lavoro doveva piacergli veramente, perch\u00c3\u00a8 scrisse moltissimo (13 libri). A noi sono rimasti solo frammenti. Peccato! In particolare abbiamo la descrizione del <strong>banchetto pantagruelico, cafonesco, esagerato tipo Grande Abbuffata<\/strong>, banchetto che ha ispirato <strong>Fellini nel suo film Satyricon<\/strong>, <strong>banchetto offerto da Trimellione<\/strong>, liberto arricchito, un \u00e2\u20ac\u0153arricchito\u00e2\u20ac\u009d in senso deteriore del termine, che insieme ad altri liberti iniziava ad interferire nella vita sociale e politica del tempo. Il banchetto \u00c3\u00a8 il blocco centrale dell\u00e2\u20ac\u2122opera giunta a noi e comprende tre brevi racconti: la fiala di vetro, il licantropo e le streghe. Abbiamo poi altri due racconti, la storia della matrona di Efeso e l\u00e2\u20ac\u2122efebo.<br \/>\nRacconti brevi, che in una certa misura ci riportano a <strong>Fedro<\/strong> e forse anche alle satire di <strong>Giovenale<\/strong>, mirati a criticare i costumi della societ\u00c3\u00a0 neroniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Nel corso della lectio magistralis della nostra prof \u00c3\u00a8 emersa una osservazione:<\/strong> esiste una sorta di \u00e2\u20ac\u0153continuit\u00c3\u00a0 letteraria\u00e2\u20ac\u009d che si perpetua \u00e2\u20ac\u201c omogenea e continua &#8211; attraverso i secoli e in luoghi assai distanti, il che ci fa \u00e2\u20ac\u0153credere\u00e2\u20ac\u009d in una caratteristica comune ad ogni mente (letteraria) umana. Un testimone di ci\u00c3\u00b2 fu Vladimir Prop che riconobbe in fiabe di epoche e territori assai diversi e lontani fra loro, circa 70 funzioni ricorrenti, mescolate in ciascuna fiaba secondo regole uniformi. Non ci credete? Provate a leggere Apuleio e ditemi un po\u00e2\u20ac\u2122 se non vi pare di leggere il Pinocchio dell\u00e2\u20ac\u2122epoca! Eppure Collodi non lo aveva letto, Apuleio!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra costante storicamente emersa: <strong>la struttura antropologica dei racconti<\/strong>. Un giovane (A) che si oppone al vecchio (B) per la conquista di potere, denaro, una donna (C).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In chiusura della mattinata da una collega alunna ci viene suggerito di <strong>leggere il libro \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122altra madre\u00e2\u20ac\u009d di Carol Schaefer, TEA e dalla prof di leggere la fiaba di Amore e Psiche (Apuleio)<\/strong> che sar\u00c3\u00a0 discussa nelle due prossime riunioni del 9 e 23 aprile 2013, stesso, luogo ed ora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: nella Biblioteca Comunale di Trento proseguono le letture dei classici (oggi, ore 10,00), &#8220;guidate&#8221; e commentate dalla nostra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,225],"tags":[2460,424,2459,2461],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15339"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}