{"id":1556,"date":"2012-01-31T14:55:40","date_gmt":"2012-01-31T13:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1556"},"modified":"2012-01-31T14:57:28","modified_gmt":"2012-01-31T13:57:28","slug":"biblioteca-di-trento-gruppi-di-lettura-%e2%80%9cmaria-lia-guardini%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1556","title":{"rendered":"BIBLIOTECA DI TRENTO &#8211; GRUPPI DI LETTURA \u00e2\u20ac\u0153MARIA LIA GUARDINI\u00e2\u20ac\u009d"},"content":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: This is Trento too \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>Sar\u00c3\u00a0 che \u00e2\u20ac\u0153once upon a time\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 \u00e2\u20ac\u0153illo tempore\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 una volta \u00e2\u20ac\u00a6.ho frequentato il Liceo Classico \u00e2\u20ac\u00a6 ma quando ho sentito di questa iniziativa, dovevo conoscerla. Il nome poi, Guardini, lo conoscevo dai miei due figli, Edoardo e Valentina, ambedue ex Liceo Prati, che pure non erano stati suoi allievi. La \u00e2\u20ac\u0153terribile\u00e2\u20ac\u009d Guardini \u00e2\u20ac\u00a6 cos\u00c3\u00ac severa (\u00e2\u20ac\u00a6 di tal fatta &#8220;averghene anchoi, disente&#8221; \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u00a6 dopo tutto il Blog si chiama \u00e2\u20ac\u0153Trento\u00e2\u20ac\u009d blog \u00e2\u20ac\u00a6).<br \/>\nTerribile \u00e2\u20ac\u00a6 ne ho avuti io, di professori \u00e2\u20ac\u0153terribili\u00e2\u20ac\u009d al Liceo D\u00e2\u20ac\u2122Oria di Genova, che se \u00e2\u20ac\u201c ad esempio \u00e2\u20ac\u201c guardavi un attimo fuori dalla finestra un ramo fiorito della primavera in arrivo, era un \u00e2\u20ac\u0153due\u00e2\u20ac\u009d sul registro! Questi erano \u00e2\u20ac\u009dterribili\u00e2\u20ac\u009d ma negativi. Avevo poi quelli severi, bravissimi e soprattutto \u00e2\u20ac\u0153giusti\u00e2\u20ac\u009d. Terribili? Ma che dico? Piuttosto rigorosi, amati e ricordati con affetto. Anche dopo mezzo secolo. E credo che la Guardini appartenga a questa categoria. Innanzi tutto perch\u00c3\u00a9, ascoltandola, impari, ti arricchisci e molto, ad ogni et\u00c3\u00a0. Ed allora, di che lamentarsi?<\/p>\n<p><strong>Questa era l\u00e2\u20ac\u2122anteprima. Ora iniziamo sul serio<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2152.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1600\" title=\"IMG_2152\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2152-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>A seguito del successo della giornata mondiale della poesia, durante la quale ci fu l\u00e2\u20ac\u2122incontro con la Professoressa Maria Lia Guardini sulla poesia lirica greca, si ebbe l\u00e2\u20ac\u2122idea di attivare gruppi di lettura sulle opere dell\u00e2\u20ac\u2122antichit\u00c3\u00a0 classica. Perch\u00c3\u00a9 ce lo dice la stessa Guardini.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153<em>Le opere classiche fanno riflettere su molti aspetti. In primo luogo sulla funzione della cultura. I tiranni ateniesi Ipparco e suo figlio Pisistrato, ad esempio, ritenevano fosse necessario diffondere la cultura per poter governare su cittadini migliori (non sui migliori cittadini!) e in questo senso ad essi spetta il merito di avere \u00e2\u20ac\u0153cosparso\u00e2\u20ac\u009d gli Ateniesi<\/em>, fin <em>nelle classi pi\u00c3\u00b9 basse, della migliore cultura possibile: Omero, le tragedie, la poesia lirica\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> (averghene anchoi, disente \u00e2\u20ac\u00a6 di questi \u00e2\u20ac\u0153tiranni\u00e2\u20ac\u009d! N.d.r.)<\/p>\n<p>Come vedete eravamo ben lontani dal successivo <em>panem et circenses<\/em> che invece oggi, \u00e2\u20ac\u0153grazie\u00e2\u20ac\u009d alla TV, sembra aver ripreso campo oggi. <em>Panem et circenses<\/em>, date al popolo quel tanto da sfamarsi ed i giochi del Circo. sar\u00c3\u00a0 perfettamente governabile. Ed oggi il nostro \u00e2\u20ac\u0153Circo\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 in buona parte la nostra TV. Altro dirti non vo\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<div id=\"attachment_1603\" style=\"width: 141px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA79JIK71.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1603\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1603\" title=\"thumbnailCA79JIK7\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA79JIK71-131x150.jpg\" alt=\"\" width=\"131\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1603\" class=\"wp-caption-text\">Omero<\/p><\/div>\n<p>Ma torniamo a noi. A noi, dunque (ma si pu\u00c3\u00b2 dire \u00e2\u20ac\u0153a noi\u00e2\u20ac\u009d senza essere fraintesi? Voglio sperarlo!). Il gruppo di lettura ha letto e discusso l\u00e2\u20ac\u2122Odissea, l\u00e2\u20ac\u2122unica, quella di Omero, due tragedie di Euripide (Medea ed Elena) ed ora sta leggendo l\u00e2\u20ac\u2122Iliade (sempre di Omero). Le tragedie \u00e2\u20ac\u00a6 oggi si dice cos\u00c3\u00ac di qualcosa che finisce male \u00e2\u20ac\u00a6 mentre in realt\u00c3\u00a0 sono nate come \u00e2\u20ac\u0153<em>la rappresentazione di un MITO cio\u00c3\u00a8 di un racconto-riflessione sui processi e sui meccanismi costitutivi della societ\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> Da dove veniamo \u00e2\u20ac\u00a6 insomma. Ben pi\u00c3\u00b9 quindi di un tipo di auto Alfa Romeo, la \u00e2\u20ac\u0153Mito\u00e2\u20ac\u009d, appunto!<\/p>\n<p>Su Iliade e Odissea, che dire? Che rappresentano la forma scritta della precedente forma orale, l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione del pensiero orale, legato alla natura, ai suoi spazi ai suoi tempi, verso il pensiero scritto, al suo \u00e2\u20ac\u0153spazio politico, spazio della collettivit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, al suo \u00e2\u20ac\u0153tempo\u00e2\u20ac\u009d anch\u00e2\u20ac\u2122esso \u00e2\u20ac\u0153della politica\u00e2\u20ac\u009d. <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAYIWEND.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1604\" title=\"thumbnailCAYIWEND\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAYIWEND-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><em>\u00e2\u20ac\u0153Se dai una testata contro il Crozzon di Brenta, ti rendi conto del tuo spazio fisico, ovvero, di quale sia lo spazio della tua singola persona, cio\u00c3\u00a8 tuo. Anche se pi\u00c3\u00b9 semplicemente scivoli e sbatti la testa per terra\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> Tuttavia, da ex alpinista del Brenta, ringrazio la Guardini per la citazione del Crozzon, il cui spigolo rappresenta una salita di 1.000 metri di dislivello di quarto grado. Sarebbe terzo, ma viene \u00e2\u20ac\u0153promosso\u00e2\u20ac\u009d quarto per la lunghezza.<br \/>\nTanto per capirsi, Cl\u00c3\u00acstene, politico ateniese, nel 508 a. C., pose le basi per il passaggio alla democrazia e, per restare in tema, allo spazio della persona sostitu\u00c3\u00ac lo spazio della collettivit\u00c3\u00a0: non si era pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u0153Tizio figlio di Caio\u00e2\u20ac\u009d, ma \u00e2\u20ac\u0153Tizio della demo\u00e2\u20ac\u009d. cio\u00c3\u00a8 di questa o quella regione, citt\u00c3\u00a0, stato.<br \/>\nE qui una mia aggiunta personale: dal pensiero scritto siamo ormai passati al \u00e2\u20ac\u0153pensiero TV\u00e2\u20ac\u009d e a quello \u00e2\u20ac\u0153Internet\u00e2\u20ac\u009d. Il pensiero TV \u00c3\u00a8 sicuramente negativo. Se non altro perch\u00c3\u00a9 \u00e2\u20ac\u201c a differenza del pensiero internet &#8211; \u00c3\u00a8 unidirezionale. <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA38725H.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1605\" title=\"thumbnailCA38725H\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA38725H-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>E qui mi riallaccio a quanto evidenziato dalla professoressa ormai Preside in quel di Rovereto e splendida scrittrice (si legga il suo romanzo \u00e2\u20ac\u0153La vita accanto\u00e2\u20ac\u009d, cfr. il mio post del 20 gennaio scorso) Signora Mariapia Veladiano. <em>Oggi viviamo tendendo a modelli, canoni che altri hanno costruito e ci impongono. Cio\u00c3\u00a8 in realt\u00c3\u00a0, non viviamo, l\u00e2\u20ac\u2122unica, l\u00e2\u20ac\u2122irrinunciabile, l\u00e2\u20ac\u2122irripetibile \u00e2\u20ac\u0153nostra\u00e2\u20ac\u009d vita! Chi ne \u00c3\u00a8 fuori \u00e2\u20ac\u201c dal canone obbligatorio, intendo &#8211; \u00c3\u00a8 sfigato. Altezza, magrezza. colore dei capelli, marca degli occhiali, dei blue jeans, modo di allacciare (o meglio, di tenere slacciate) le scarpe, marca delle scarpe, tipo di telefonino etc.. O sei dentro o sei fuori. Il tragico, afferma Mariapia, \u00c3\u00a8 che la peggiore discriminazione si fonda sull\u00e2\u20ac\u2122aspetto fisico, il che nulla lascia a considerazioni sulla qualit\u00c3\u00a0 intrinseca della persona.<\/em> In questo gli Eroi di Omero sono un po\u00e2\u20ac\u2122 simili ai nostri \u00e2\u20ac\u0153Eroi secondo il canone di oggi\u00e2\u20ac\u009d: non sono descritti per il loro essere interiore, ma per gli aspetti esteriori, per di pi\u00c3\u00b9 sempre esaltati al massimo, al pari dell\u00e2\u20ac\u2122ira funesta del Pelide Achille.<\/p>\n<div id=\"attachment_1606\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2153.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1606\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1606\" title=\"IMG_2153\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2153-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2153-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/IMG_2153-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1606\" class=\"wp-caption-text\">Maria Lia Guardini - Paolo Malvinni<\/p><\/div>\n<p>Che altro dire? Dicono che i \u00e2\u20ac\u0153post\u00e2\u20ac\u009d devono essere brevi, ma come si fa, dico io? Semmai non leggeteli, <em>but I cannot help myself writing them in such a way<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6 non posso fare a meno di scriverli cos\u00c3\u00ac.<\/p>\n<p>P.S.. sarebbe bellissimo un \u00e2\u20ac\u0153incontro-pensiero\u00e2\u20ac\u009d Maria Lia\/Mariapia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: This is Trento too \u00e2\u20ac\u00a6 Sar\u00c3\u00a0 che \u00e2\u20ac\u0153once upon a time\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 \u00e2\u20ac\u0153illo tempore\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 una volta \u00e2\u20ac\u00a6.ho [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,354],"tags":[356,432,430,429,426,431,424,350,427,425,428],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1556"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1556\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}