{"id":1599,"date":"2012-02-01T08:23:53","date_gmt":"2012-02-01T07:23:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1599"},"modified":"2014-02-17T09:53:12","modified_gmt":"2014-02-17T08:53:12","slug":"fortepiano-e-pianoforte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1599","title":{"rendered":"Fortepiano e pianoforte"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: non \u00c3\u00a8 un gioco di parole, ma solo osservazioni di una persona (molto) dilettante (vedi mio post del 26 gennaio scorso)<\/strong><\/p>\n<p><strong>I primi pianoforti erano dei fortepiani. La storia del fortepiano la trovate in internet. Inoltre io non sono n\u00c3\u00a9 un musicista n\u00c3\u00a9 un tecnico di tali strumenti. Sono solo un amante della bella musica e della musica bella. Quindi \u00e2\u20ac\u00a6 dovrete accontentarvi<\/strong>!<\/p>\n<div id=\"attachment_1628\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-9.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1628\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1628  \" title=\"28 gen 2012 mattina (9)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-9-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1628\" class=\"wp-caption-text\">Cliccate l&#39;immagine: Stefania e Marco, i preparativi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente, ho assistito a due concerti su fortepiano (a Trento e a Riva del Garda) e ad una lezione conferenza sul fortepiano, tutto ad opera della pianista trentina e collezionista di fortepiani <strong>Stefania<\/strong> <strong>Neonato<\/strong>, assistita da\u00c2\u00a0 <strong>Marco Barletta<\/strong>, restauratore e pianista anch\u00e2\u20ac\u2122egli. A Trento, nell\u00e2\u20ac\u2122ambito dei Concerti della Domenica organizzati dal Comune (con la partecipazione della violinista Francesca Vicari). A Riva del Garda conferenza e concerto rientravano nell\u00e2\u20ac\u2122ambito delle iniziative della locale \u00e2\u20ac\u0153Associazione Amici della Musica\u00e2\u20ac\u009d presieduta da <strong>Ruggero Polito.<\/strong><\/p>\n<p>Il giorno dopo, all\u00e2\u20ac\u2122interno del ciclo dei concerti \u00e2\u20ac\u0153Le (quattro, n.d.r.) domeniche in Musica\u00e2\u20ac\u009d tenuti con la partecipazione dell\u00e2\u20ac\u2122orchestra \u00e2\u20ac\u0153Camerata Musicale della citt\u00c3\u00a0 di Arco\u00e2\u20ac\u009d diretta dal <strong>Maestro Giorgio Ulivieri,<\/strong> ho assistito ad un concerto che comprendeva brani di canto con accompagnamento di pianoforte: ho quindi potuto provare sul campo \u00e2\u20ac\u201c certamente in misura parziale, ma sicuramente \u00e2\u20ac\u0153a caldo\u00e2\u20ac\u009d &#8211; la differenza fra i due strumenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_1633\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-51.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1633\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1633\" title=\"28 gen 2012 mattina (5)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-51-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1633\" class=\"wp-caption-text\">Fortepiano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fortepiano era il pianoforte del &#8216;700 ed anche di un po\u00e2\u20ac\u2122 dopo, diciamo quanto meno a sino a Beethoven compreso, cio\u00c3\u00a8 all\u00e2\u20ac\u2122inizio del romanticismo. Il fortepiano, dalla sua nascita agli inizi del &#8216;700 sino a quando, a met\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u02dc800 \u00c3\u00a8 stato \u00e2\u20ac\u0153soppiantato\u00e2\u20ac\u009d dal pianoforte, ha avuto una forte evoluzione tecnica. Esso \u00c3\u00a8 tutto in legno. Le sue corde metalliche sono parallele, in linea con le nervature lignee della tavola armonica. Non ha pedali, bens\u00c3\u00ac ginocchiere. I suoi tasti hanno una corsa assai pi\u00c3\u00b9 breve di quelli del pianoforte e richiedono una pressione anch\u00e2\u20ac\u2122essa minore, tuttavia molto pi\u00c3\u00b9 modulabile. La sua meccanica infatti valorizza moltissimo la qualit\u00c3\u00a0 della percussione del tasto da parte del musicista. Esso \u00c3\u00a8 stato concepito e realizzato per le \u00e2\u20ac\u0153sale dell\u00e2\u20ac\u2122epoca\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 per salotti e per le piccole sale adatte alla<\/p>\n<div id=\"attachment_1634\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1634\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1634\" title=\"28 gen 2012 mattina (3)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1634\" class=\"wp-caption-text\">Pianoforte<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">musica dell\u00e2\u20ac\u2122epoca. Il suono di una sua nota scende rapidamente d\u00e2\u20ac\u2122intensit\u00c3\u00a0, per protrarsi poi a livelli sonori minori. Ci\u00c3\u00b2 costituisce una \u00e2\u20ac\u0153musica parlata\u00e2\u20ac\u009d al cui interno distinguete le \u00e2\u20ac\u0153parole\u00e2\u20ac\u009d e soprattutto le \u00e2\u20ac\u0153consonanti\u00e2\u20ac\u009d all\u00e2\u20ac\u2122interno delle \u00e2\u20ac\u0153parole\u00e2\u20ac\u009d. In altri termini, le sue note non si sovrappongono e voi distinguete ed apprezzate la struttura dello spartito e l\u00e2\u20ac\u2122enorme variet\u00c3\u00a0 di sfumature che ciascun musicista pu\u00c3\u00b2 e sa trarne.<\/p>\n<p>Il pianoforte inizia ad affermarsi a met\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122800. Esso contiene una cassa in ghisa che regge la tensione di corde lunghissime che applicano alla struttura una forza di trazione sino a 20.000 kg! Esso \u00c3\u00a8 stato realizzato per le esigenze USA di grandissime sale. Al di sotto, \u00c3\u00a8 stata applicata una \u00e2\u20ac\u0153campana\u00e2\u20ac\u009d per esaltare i toni alti. Le corde son incrociate e non sono in linea con le nervature della tavola armonica. Ancora oggi il modello e la tecnica sono quelle originali. Il<\/p>\n<div id=\"attachment_1635\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-19.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1635\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1635\" title=\"28 gen 2012 mattina (19)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-19-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1635\" class=\"wp-caption-text\">Stefania Neonato<\/p><\/div>\n<p>suono \u00c3\u00a8 molto standardizzato, forte e prolungato, tal che si pu\u00c3\u00b2 avere sovrapposizione delle note.<\/p>\n<p>Quale preferire? Direi che il meglio si ha eseguendo ogni brano con lo strumento per il quale esso \u00c3\u00a8 stato scritto.<\/p>\n<p>Molto illuminante \u00c3\u00a8 stata la conferenza che Stefania Neonato ha tenuto nella mattinata del 28 gennaio 2012 nella sala del Conservatorio in Riva del Garda (<strong>Direttore Franco Ballardini<\/strong>) , per gli studenti del Conservatorio e per tutti gli appassionati.<\/p>\n<div id=\"attachment_1631\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-10.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1631\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1631\" title=\"28 gen 2012 mattina (10)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-10-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1631\" class=\"wp-caption-text\">Ruggero Polito: un &quot;giovane&quot; allievo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefania ha iniziato facendo salire tutti noi sul palcoscenico, invitando gli allievi a suonare il fortepiano, al quale i ragazzi si avvicinavano quasi con timore. Invitati ad eseguire alcuni passaggi musicali, venivano indirizzati da Stefania alla loro migliore esecuzione. \u00e2\u20ac\u0153Ecco, il polso, cos\u00c3\u00ac .. la prima nota un po\u00e2\u20ac\u2122 pi\u00c3\u00b9 marcata, la seconda meno \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d e cos\u00c3\u00ac via. Una giovane mamma!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, le stesse note ripetute sul fortepiano e sul pianoforte, di seguito, facilitava la percezione delle differenze. Quindi, la storia della nascita e della successiva produzione artigianale ed industriale dei forte piani, in\u00c2\u00a0 Italia, Germania, Inghilterra ed Austria, ed il rapporto fra i musicisti dell\u00e2\u20ac\u2122epoca e il \u00e2\u20ac\u0153nuovo\u00e2\u20ac\u009d strumento.<\/p>\n<div id=\"attachment_1630\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-22.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1630\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1630\" title=\"28 gen 2012 mattina (22)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/28-gen-2012-mattina-22-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1630\" class=\"wp-caption-text\">Marco Barletta<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">l tutto, integrato dall\u00e2\u20ac\u2122intervento di<strong> Marco Barletta, <\/strong>restauratore e pianista, il quale ha parzialmente smontato lo strumento per farci vedere come si accorda, per mostrarci il meccanismo, i martelletti, lo \u00e2\u20ac\u0153scappamento\u00e2\u20ac\u009d (che libera la corda dal martelletto, immediatamente dopo la percussione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_1641\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/dom-22-gen-20121.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1641 \" title=\"dom 22 gen 2012\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/dom-22-gen-20121-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Stefania Neonato<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio, stessa sala, concerto di Stefania, appaluditissimo, su musiche di Mozart, Beethoven, Haydn. Scusate se \u00c3\u00a8 poco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultima nota di colore. Svitate le gambe, racchiuso lo strumento in una morbida custodia protettiva, il tutto pesa cento chili ed \u00c3\u00a8 stato trasportato al pian terreno, per ripide scale, da tre persone. Vi sfido a fare altrettanto con un pianoforte!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: non \u00c3\u00a8 un gioco di parole, ma solo osservazioni di una persona (molto) dilettante (vedi mio post del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[273],"tags":[433,327,395,304,348],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1599"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1599\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}