{"id":1678,"date":"2012-02-04T08:10:44","date_gmt":"2012-02-04T07:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1678"},"modified":"2012-02-05T08:37:21","modified_gmt":"2012-02-05T07:37:21","slug":"trentino-comunita-di-valle-e-altri-racconti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1678","title":{"rendered":"Trentino: Comunit\u00c3\u00a0 di Valle e altri racconti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: confusione? No di certo! bens\u00c3\u00ac informazione, comunicazione, condivisione, motivazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fusioni\u00c2\u00a0 fra i comuni, Conferenza dei Sindaci, Giunta delle Comunit\u00c3\u00a0, Organismi Provinciali, accordi fra comuni limitrofi, Bacini Imbriferi Montani, Comprensori. Che ci fosse da intervenire \u00c3\u00a8 indubbio. Ben vengano quindi le CDV \u00e2\u20ac\u201c Comunit\u00c3\u00a0 di Valle se per mezzo loro si metter\u00c3\u00a0 ordine.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1714\" style=\"width: 114px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAV27BY5.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1714\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1714\" title=\"thumbnailCAV27BY5\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAV27BY5-104x150.jpg\" alt=\"\" width=\"104\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1714\" class=\"wp-caption-text\">Il Governatore Lorenzo Dellai<\/p><\/div>\n<p>CDV, chi le vuole, chi no. Alessandro Pietracci, a difesa del progetto, in una sua recente lettera all\u00e2\u20ac\u2122Adige (2 febbraio) plaude alla proposta del <strong>Presidente Dellai<\/strong> di dar vita agli <strong>\u00e2\u20ac\u0153Stati Generali\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> per un confronto generale (fatto comunicativo, di azione comune) sullo stato dell\u00e2\u20ac\u2122autonomia trentina, con particolare riferimento all\u00e2\u20ac\u2122assetto istituzionale della nostra Provincia. Ci\u00c3\u00b2 sar\u00c3\u00a0 sicuramente un momento (di comunicazione) positivo ed importante, per la razionalizzazione e l\u00e2\u20ac\u2122organizzazione di organi e funzioni sulla base di un <strong>consenso istituzionale consapevole e motivato<\/strong>. Pietracci ipotizza poi che alle CDV siano assegnate, ad esempio, anche le attribuzioni dei BIM.<\/p>\n<p><em>Io non ho approfondito il problema. Ero e sono rimasto molto indietro, empiricamente legato ed affezionato al concetto di \u00e2\u20ac\u0153accordi intercomunali per la soluzione congiunta di problemi relativi alla stessa area funzionale\u00e2\u20ac\u009d. Un esempio: i tre Comuni della \u00e2\u20ac\u0153Busa\u00e2\u20ac\u009d dell\u00e2\u20ac\u2122Altogarda Trentino Riva del Garda, Arco e Nago &#8211; Torbole hanno assai lodevolmente riunificato le tre Polizie Locali. Perch\u00c3\u00a9 non fare la stessa cosa anche per quanto riguarda le societ\u00c3\u00a0 e\/o i servizi per la gestione del traffico e della sosta, nella stessa \u00e2\u20ac\u0153area funzionale\u00e2\u20ac\u009d? A parte che il discorso potrebbe ampliarsi per tutta la provincia: un unico centro di controllo del traffico, un&#8217;unica tessera per i parcheggi, per residenti e turisti. Ma questa sarebbe un\u00e2\u20ac\u2122altra storia. Ne riparleremo presto, a parte.<\/em><\/p>\n<p>Sulle CDV Pietracci afferma poi che \u00e2\u20ac\u0153con le elezioni dirette dei Presidenti delle Assemblee delle 16 nuove Comunit\u00c3\u00a0, un primo atto democratico-partecipativo \u00c3\u00a8 stato compiuto \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<br \/>\nConcordo. Tuttavia al riguardo mi permetto un\u00e2\u20ac\u2122osservazione: forse, <strong>prima di chiamare i cittadini a questo voto<\/strong>, sarebbe stato pi\u00c3\u00b9 democratico e partecipativo dire loro per che cosa stavano votando, cio\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0<strong>indicando loro\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u201c prima del voto \u00e2\u20ac\u201c quali sarebbero state le funzioni che detti Presidenti e relative Assemblee sarebbero state chiamate a gestire e come sarebbe stato razionalizzato l\u00e2\u20ac\u2122intero sistema istituzionale,<\/strong> senza lasciare eccessivi spazi vuoti per idee, proposte, ipotesi varie, e confronti ex post, per quanto meritevoli. In altre parole, forse sarebbe stato opportuno ricercare un <strong>preventivo consenso popolare consapevole e motivato<\/strong>. A maggior ragione quindi, un ulteriore chiarimento ufficiale potrebbe aiutare i cittadini ad assumere una posizione maggiormente consapevole e responsabile nei confronti dell\u00e2\u20ac\u2122appuntamento referendario.<\/p>\n<p>Ma veniamo al titolo di questo mio scritto. Nell\u00e2\u20ac\u2122ordine: ti informo, quindi mi apro alla comunicazione, questo fatto ti motiva, pi\u00c3\u00b9 facilmente si pu\u00c3\u00b2 arrivare alla condivisione del progetto. \u00e2\u20ac\u0153Comunicazione, dal latino &#8220;communis actio&#8221;, azione comune, cio\u00c3\u00a8 operare insieme, confrontarsi per arrivare nella misura massima possibile alla condivisione\u00e2\u20ac\u009d sulla base di una consapevole motivazione. Non per niente da anni la IT (Information Technology) sui \u00c3\u00a8 trasformata nella ICT (Information Communication Technology).<\/p>\n<p>Come vedete la semplice\u00e2\u20ac\u0153informazione\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 stata superata di molte lunghezze. In questo senso ad esempio internet batte TV 3 a zero. Infatti con internet \u00c3\u00a8 possibile comunicare, cio\u00c3\u00a8 dialogare, ragionare insieme, come \u00c3\u00a8 dimostrato, ad esempio, da questo stesso mio scritto su questo blog. Se lo condividi, se non lo condividi, se vuoi chiedere o aggiungere qualcosa, le porte sono aperte alla nostra \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153communis actio\u00e2\u20ac\u009d. Con la TV no.<\/p>\n<p><strong>Non \u00c3\u00a8 aria fritta. Una prova? Sappiate che anche nelle tecniche di gestione aziendale l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione ormai da anni \u00c3\u00a8 stata la seguente:\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1715\" style=\"width: 134px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCA42C5D2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1715\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1715 \" title=\"thumbnailCA42C5D2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCA42C5D2-124x150.jpg\" alt=\"\" width=\"124\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1715\" class=\"wp-caption-text\">Piedistallo rotondo<\/p><\/div>\n<p>1) <strong>fase \u00e2\u20ac\u0153preistorica\u00e2\u20ac\u009d (degli ordini):<\/strong> io sono il capo. Ciascun dipendente deve fare, di volta in volta, ci\u00c3\u00b2 che gli \u00c3\u00a8 ordinato. Non serve che il dipendente &#8220;pensi&#8221;, che abbia coscienza di dove la societ\u00c3\u00a0 sta andando o di dove essa pu\u00c3\u00b2 ancora espandersi. Il personale \u00c3\u00a8 demotivato. La societ\u00c3\u00a0 non pu\u00c3\u00b2 crescere.<br \/>\n2) <strong>fase della IT, Information Technology <\/strong>(dell\u00e2\u20ac\u2122informazione e della prima responsabilizzazione): indipendentemente dal grado aziendale ricoperto, si opera per progetti individuati dal capo azienda. Alla guida di ciascun progetto, egli pone il dipendente reputato pi\u00c3\u00b9 idoneo allo scopo. Costui, all\u00e2\u20ac\u2122interno del progetto, sar\u00c3\u00a0 il capo funzionale anche di<\/p>\n<div id=\"attachment_1725\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAECN5N11.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1725\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1725\" title=\"thumbnailCAECN5N1\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAECN5N11-150x130.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"130\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1725\" class=\"wp-caption-text\">Tavola rotonda<\/p><\/div>\n<p>eventuali suoi superiori gerarchici. La societ\u00c3\u00a0 cresce nella misura in cui quel capo azienda la sa far crescere e purch\u00c3\u00a8 egli sia sempre presente.<\/p>\n<p>3) <strong>fase attuale, della ICT, Information Communication Technology\u00c2\u00a0<\/strong>(della comunicazione). Il capo azienda lavora a \u00e2\u20ac\u0153porte aperte&#8221;, informa e discute continuamente con i suoi collaboratori\/colleghi\u00c2\u00a0 (non li chiama dipendenti o ancor peggio sottoposti), accetta i loro suggerimenti, esalta le loro iniziative, li sprona ad operare ed eventualmente anche a proporre nuovi progetti come se l\u00e2\u20ac\u2122azienda fosse di ciascuno di loro. Di ogni loro singolo intevento, li sprona &#8220;a fare serie&#8221;, cio\u00c3\u00a8 ad effettuare interventi sull&#8217;intero sistema di eventi. In altre parole, sulla base di una completa informazione, si opera comunicando (cio\u00c3\u00a8 insieme), il personale \u00c3\u00a8 motivato, la societ\u00c3\u00a0 cresce e si sviluppa in buona misura anche indipendentemente dalla futura presenza del capo azienda.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00c3\u00a8 informato, pu\u00c3\u00b2 essere ammesso a comunicare. Chi comunica pu\u00c3\u00b2 arrivare alla condivisione. Chi condivide \u00c3\u00a8 motivato. La motivazione. E\u00e2\u20ac\u2122 la molla che muove ogni agire umano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il cittadino motivato<\/strong> raccoglie da terra una bottiglia vuota e la ripone nel cestino dei rifiuti anche se la bottiglia non \u00c3\u00a8 sua. Perch\u00c3\u00a9 la citt\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 anche sua.<br \/>\n<strong>L\u00e2\u20ac\u2122elettore motivato<\/strong>vota a favore di un provvedimento sul quale \u00c3\u00a8 stato informato, sul quale \u00c3\u00a8 stato ammesso a discutere e che ha condiviso, anche se non \u00c3\u00a8 il suo partito a proporlo. Perch\u00c3\u00a9 in ogni caso il sistema organizzativo entro il quale vive \u00c3\u00a8 anche suo.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1729\" style=\"width: 116px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCA2Z5GF23.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1729\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1729 \" title=\"thumbnailCA2Z5GF2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCA2Z5GF23-106x150.jpg\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1729\" class=\"wp-caption-text\">Cos\u00c3\u00ac ...<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><div id=\"attachment_1730\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnail51.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1730\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1730 \" title=\"thumbnail[5]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnail51-150x144.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"144\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1730\" class=\"wp-caption-text\">... o cos\u00c3\u00ac?<\/p><\/div><strong>Il lavoratore motivato opera al meglio all\u00e2\u20ac\u2122interno di una societ\u00c3\u00a0 anche se essa non gli appartiene. Perch\u00c3\u00a9 il futuro della societ\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 anche suo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: confusione? 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