{"id":17513,"date":"2013-04-22T06:20:06","date_gmt":"2013-04-22T05:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=17513"},"modified":"2013-04-22T12:12:22","modified_gmt":"2013-04-22T11:12:22","slug":"democrazia-inceppata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=17513","title":{"rendered":"DEMOCRAZIA INCEPPATA, MALATA (MA PU0&#8242; ESSERE CURATA E GUARIRE, DIAMINE!)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Detto altrimenti: un tentativo di analisi cruda, quasi impietosa \u00e2\u20ac\u00a6sicuramente amara<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Demos \u00e2\u20ac\u201c crazia, il potere al popolo, del popolo<\/strong>. Ma siccome <em>tot capita tot sententiae<\/em>, cio\u00c3\u00a8 ognuno vuol dire la sua (ed \u00c3\u00a8 diversa da quella del vicino), ecco il meccanismo della <strong>maggioranza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Ma come si forma la maggioranza? Anzi, come \u00e2\u20ac\u0153me\u00e2\u20ac\u009d la formo la maggioranza?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e2\u20ac\u0153Spero, prometto e giuro\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> tre verbi che qualche professore di latino di insegnava che \u00e2\u20ac\u0153volevano\u00e2\u20ac\u009d l\u00e2\u20ac\u2122infinito futuro (cio\u00c3\u00a8, che nella traduzione latina avrebbero dovuto essere seguiti dall\u00e2\u20ac\u2122infinito futuro). Faceva anche rima: \u00e2\u20ac\u0153Spero, promitto, iuro con l\u00e2\u20ac\u2122infinito futuro!\u00e2\u20ac\u009d Cos\u00c3\u00ac ce la saremmo ricordata meglio, la regoletta: spero che voi mi da oggi in poi mi darete la vostra fiducia; prometto che manterr\u00c3\u00b2 le promesse elettorali; giuro che sar\u00c3\u00b2 onesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>E invece no \u00e2\u20ac\u00a6 di quei tre verbi, due possono anche essere seguiti da un infinito passato:<\/strong> spero di essere riuscito ad essere creduto, di avere realizzato le mie promesse; giuro di essere stato onesto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th44.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-17540\" title=\"th[4]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th44.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" \/><\/a>Ecco, una volta ero in Germania<\/strong>, per studio della lingua, era il 1982 se non ricordo male \u00e2\u20ac\u00a6 vincemmo i mondiali di calcio contro quel paese (tre a uno) appunto \u00e2\u20ac\u00a6 In quegli stessi giorni in Germania <strong>cambi\u00c3\u00b2 il governo<\/strong>: io chiesi agli amici tedeschi cosa ne pensassero. Mi risposero: \u00e2\u20ac\u0153<strong>Aspettiamo di vedere i risultati, prima di giudicare\u00e2\u20ac\u009d<\/strong>. Ricordo che la risposta mi colp\u00c3\u00ac: infatti noi Italiani eravamo abituati a valutare i governi non dai risultati ma dalle loro promesse. D\u00e2\u20ac\u2122altra parte, con un governo all\u00e2\u20ac\u2122anno per 50 anni, non ci sarebbe nemmeno stato il tempo per i nostri governanti di conseguire risultati significativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th511.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-17541\" title=\"th[5]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th511-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ma poi anche noi avemmo un governo abbastanza stabile, quasi un ventennio, con una maggioranza \u00e2\u20ac\u0153bulgara\u00e2\u20ac\u009d. E i risultati non vennero. Quel leader si squalific\u00c3\u00b2, lo si convinse a dimettersi. Il resto \u00c3\u00a8 storia recente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>Eppure quello stesso leader, in qualche mese, riprese il controllo della situazione e \u00e2\u20ac\u0153rischi\u00c3\u00b2\u00e2\u20ac\u009d di rivincere le elezioni. Come si spiega ci\u00c3\u00b2, anzi, questo primo &#8220;ci\u00c3\u00b2&#8221;? (definiamo questo caso come \u00e2\u20ac\u0153Caso 1\u00e2\u20ac\u009d).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_17542\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th5-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-17542\" title=\"th[5] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th5-21-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Prometto: in quattro mosse risolvo la situazione!<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">E un altro leader (\u00e2\u20ac\u0153Caso 2\u00e2\u20ac\u009d), partito da zero, via web, in un anno al 25 %? Come si spiega anche questo secondo &#8220;ci\u00c3\u00b2&#8221;?\u00c2\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 13px;\">Per entrambi i casi, il perch\u00c3\u00a9 sta nel fatto che <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">la gente<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> \u00e2\u20ac\u201c anche inconsapevolmente \u00e2\u20ac\u201c <\/span><span style=\"font-size: 13px; text-decoration: underline;\"><em><strong>ha imparato e adottato quella regoletta latina, sbagliata; che rimanda tutto la futuro. Cio\u00c3\u00a8, un leader \u00c3\u00a8 bravo se promette cose buone, anzi, se promette<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-size: 13px;\">. E poi, sempre nei due casi, perch\u00c3\u00a9 i due leader hanno trasformato la comunicazione in sostanza. Entrambi nelle piazze, e poi, nel Caso 1 anche in TV e nel Caso 2 anche sul web.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">E nel \u00e2\u20ac\u0153Caso 3\u00e2\u20ac\u009d? B\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 questo leader non ha comunicato. Ha insistito sui \u00e2\u20ac\u0153valori\u00e2\u20ac\u009d, sulla \u00e2\u20ac\u0153coerenza\u00e2\u20ac\u009d ed \u00c3\u00a8 stato messo in difficolt\u00c3\u00a0 dall\u00e2\u20ac\u2122esterno ed anche dalla sua stessa maggioranza interna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La maggioranza interna \u00e2\u20ac\u00a6 ma come si fa a tenerla coesa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>1) Innanzi tutto con la promessa di reinserire i propri supporters nella lista dei candidati eleggibili (potere derivante al capo dal <em>porcellum<\/em>, guai a chi lo tocca!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) E poi, per il Caso 1, firmando fidejussioni che garantiscono a quel partito \u00e2\u20ac\u201c e non agli altri &#8211; mezzi finanziari ben prima dei cosiddetti rimborsi (eccessivi) elettorali, dando quindi al quel partito un vantaggio competitivo rispetto agli altri partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thCAVO8C4U.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-17544\" title=\"thCAVO8C4U\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thCAVO8C4U.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a>3) Nel Caso 2, scegliendo persone anche valide ma sconosciute, \u00e2\u20ac\u0153prelevate\u00e2\u20ac\u009d dalla base, le quali non avrebbero avuto nella loro vita alcun modo per \u00e2\u20ac\u0153emergere politicamente\u00e2\u20ac\u009d e che quindi tutto devono al loro leader, il quale, diciamola tutta, in un periodo di crisi occupazionale \u00e2\u20ac\u0153nerissima\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 anche il loro preziosissimo datore di lavoro con pensione ricca e presto maturata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Ma se poi uno cambia idea, strada facendo? Possono succedere diverse cose<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th93.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-17545\" title=\"th[9]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/th93-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>1) Un cambio di campo \u00e2\u20ac\u0153individuale\u00e2\u20ac\u009d (cosiddetta \u00e2\u20ac\u0153scilipotata\u00e2\u20ac\u009d) per rendersi prezioso ago della bilancia in una situazione di quasi equilibrio, e quindi acculumare punti di \u00e2\u20ac\u0153merito\u00e2\u20ac\u009d (merito? Ma mio faccia il piacere \u00e2\u20ac\u00a6) agli occhi del leader \u00e2\u20ac\u0153aiutato\u00e2\u20ac\u009d che poi, di fatto, lo ricandida (\u00c3\u00a8 successo!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">2) Ancora, possiamo assistere alla nascita di piccoli partiti \u00e2\u20ac\u0153a latere\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 non proprio di campo opposto, ma teoricamente autonomi, per dare a quelle stesse persone che prima appartenevano al partitone d\u00e2\u20ac\u2122origine pi\u00c3\u00b9 potere di quanto non ne avessero all\u00e2\u20ac\u2122interno della compagine originaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Infine, pu\u00c3\u00b2 capitare che all\u00e2\u20ac\u2122interno di una grande compagine tutti dicano s\u00c3\u00ac ma poi molti votino no. E la compagine esplode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa \u00c3\u00a8 grosso modo la situazione italiana. Come reagire? Semplice (si fa per dire)<span style=\"font-size: 13px;\">:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">Usando con assoluta precisione le parole (ad esempio, la parola &#8220;golpe&#8221;), perch\u00c3\u00a8 &#8220;le parole sono pietre&#8221;, firmato Don Milani;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">non usando le parolacce (e se uno, uno a caso, conosce solo quelle, stia zitto);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">cambiando la legge elettorale;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">regolando meglio il finanziamento pubblico e privato dei partiti (fidejussioni comprese);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">introducendo la sfiducia costruttiva al governo, ammessa cio\u00c3\u00a8 solo in caso di esistenza di una maggioranza alternativa.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto qui? No di certo, questi interventi sono solo alcuni fra quelli possibili \u00e2\u20ac\u00a6 anzi necessari. Il primo sarebbe quello di risolvere la Questione Morale, la Rinascita delle Coscienze, ma questa \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra storia \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un tentativo di analisi cruda, quasi impietosa \u00e2\u20ac\u00a6sicuramente amara Demos \u00e2\u20ac\u201c crazia, il potere al popolo, del popolo. 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