{"id":17804,"date":"2013-04-29T12:09:27","date_gmt":"2013-04-29T11:09:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=17804"},"modified":"2013-05-02T18:02:57","modified_gmt":"2013-05-02T17:02:57","slug":"carabinieri-feriti-ed-uccisi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=17804","title":{"rendered":"CARABINIERI FERITI ED UCCISI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_17929\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 190px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/A07-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-17929\" title=\"A07-2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/A07-21-180x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/A07-21-180x300.jpg 180w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/A07-21.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Il mio babbo &#8230; quando i carabinieri si chiamavano &#8220;I Reali&#8221; (Carabinieri, s&#8217;intende!)<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Detto altrimenti: io sono figlio di un maresciallo maggiore dei CC.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il mio babbo era toscano, Montalcino classe 1912. Avrebbe sofferto molto alle ormai frequenti notizie del ferimento e della uccisione di suoi colleghi. Molto, forse pi\u00c3\u00b9 di chi non \u00c3\u00a8 legato all\u00e2\u20ac\u2122Arma.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma la condivisione del dolore espressa da tutti noi e anche <\/strong><strong style=\"font-size: 13px;\">(<em>oggi! N<\/em>.d.r.) d<\/strong><strong style=\"font-size: 13px;\">a tutte le forze politiche, non basta.<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> Occorre, quanto meno, che le famiglie delle vittime siano assistite innanzi tutto economicamente dallo Stato. E poi, cosa ancora pi\u00c3\u00b9 importante, che nessuno, a cominciare dai politici, si comporti in modo violento, inneggi alla violenza, raccolga consensi con la violenza, fisica o verbale che sia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>La violenza (politica) fisica al momento ci \u00c3\u00a8 stata risparmiata<\/strong> (non quella \u00e2\u20ac\u0153sportiva\u00e2\u20ac\u009d negli stadi). Infatti dobbiamo risalire agli anni \u00e2\u20ac\u212220 per trovarne abbondanti, sconcertanti e incredibili tracce. Si legga, uno per tutti, il saggio di Gaetano Salvemini \u00e2\u20ac\u0153Lezioni di Harvard\u00e2\u20ac\u009d tenute in quella Universit\u00c3\u00a0 dal Salvemini, titolare della cattedra della civilt\u00c3\u00a0 italiana e riguardanti il periodo storico fra le due guerre mondiali e l\u00e2\u20ac\u2122ascesa del fascismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma quella verbale \u00e2\u20ac\u00a6 la violenza verbale \u00e2\u20ac\u00a6 quella \u00c3\u00a8 stata ed \u00c3\u00a8 ancora troppo attuale e ugualmente pericolosa.<\/strong> Frasi del tipo \u00e2\u20ac\u0153Tutti a Roma!\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Al golpe!\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Siete assediati\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Mobiliteremo le piazze\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153La folla dei nostri elettori non lo permetter\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Siete morti\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Branco di comunisti\u00e2\u20ac\u009d, &#8220;fascisti!&#8221; etc., su quale terreno cadono? Su menti mature, equilibrate, che sanno sfrondare l\u00e2\u20ac\u2122esteriorit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122espressione e coglierne il significato strumentale, o non anche su menti pi\u00c3\u00b9 deboli in quanto \u00e2\u20ac\u201c sia pure incolpevolmente &#8211; non allenate a riflettere, prive di autonomo spirito critico, facile preda del populismo di turno, prive di idee e ideali propri e ben maturati? O ancora, pi\u00c3\u00b9 semplicemente &#8230; su menti disperate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>E poi, che dire di quell\u00e2\u20ac\u2122altra violenza, quella dei furti e degli sprechi del denaro pubblico, dell\u00e2\u20ac\u2122ingiustizia sociale, dei privilegi delle tante caste \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong> di una <em>ubris<\/em> (dal greco, &#8220;tracotanza&#8221;), che offende e travolge chi non ha di che vivere, chi non ha un futuro, chi vede distrutto il lavoro di una vita, solo perch\u00c3\u00a9 chi avrebbe dovuto occuparsi del contesto entro il quale egli sperava, viveva ed operava, era \u00e2\u20ac\u0153in altre faccende affaccendato\u00e2\u20ac\u009d, preso com\u00e2\u20ac\u2122era ad accumulare milioni (di euro), a raggiungere posizioni di comando (\u00e2\u20ac\u0153cumannari \u00c3\u00a8 megghiu che futtiri\u00e2\u20ac\u009d) sistemare i congiunti o i compagni\/colleghi\/camerati\/amici\/co-cittadini di partito!?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che fare? Innanzi tutto impariamo a misurare le parole (\u00e2\u20ac\u0153Le parole sono pietre\u00e2\u20ac\u009d, firmato Don Lorenzo Milani)<\/strong>, a misurare le nostre emozioni, le nostre reazioni, a prevedere le conseguenze di ci\u00c3\u00b2 che diciamo e facciamo, <strong>e soprattutto seguiamo la morale del Re Hammurabi del 2200 a. C.: \u00e2\u20ac\u0153Non fare agli altri ci\u00c3\u00b2 che non vuoi sia fatto a te; fai agli altri ci\u00c3\u00b2 che desideri sia fatto a te\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> morale ripresa e testimoniata da Ges\u00c3\u00b9, morale che \u00c3\u00a8 unica per laici e per cattolici, e che si riassume in quattro parole. <strong>\u00e2\u20ac\u0153Ricerca del bene comune\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Perch\u00c3\u00a9 no? Perch\u00c3\u00a9 altrimenti chi semina vento raccoglie tempesta. E sulla nave \u00e2\u20ac\u0153Umanit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d siamo imbarcati tutti e quindi tutti abbiamo il comune interesse a che essa non faccia naufragio.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Il mio babbo &#8230; quando i carabinieri si chiamavano &#8220;I Reali&#8221; (Carabinieri, s&#8217;intende!) 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