{"id":1814,"date":"2012-02-07T07:50:17","date_gmt":"2012-02-07T06:50:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1814"},"modified":"2013-01-13T18:18:25","modified_gmt":"2013-01-13T17:18:25","slug":"ancora-sulla-concordia-una-ipotesi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1814","title":{"rendered":"ANCORA SULLA CONCORDIA: UNA IPOTESI &#8230; ANZI DUE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto Altrimenti: perch\u00c3\u00a9 quel ritardo nell\u00e2\u20ac\u2122avviso di \u00e2\u20ac\u0153abbandonare la nave\u00e2\u20ac\u009d ?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1835\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/EuropeoFun-0671.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1835\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1835\" title=\"Eurpean Championship Fun 2007 - Fraglia Vela Riva\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/EuropeoFun-0671-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1835\" class=\"wp-caption-text\">Whisper in regata nell&#39;Altogarda Trentino<\/p><\/div>\n<p>Sono andato a vedere la mia carta nautica dell\u00e2\u20ac\u2122isola del Giglio. E\u00e2\u20ac\u2122 la carta dell\u00e2\u20ac\u2122IGM scala 1:20.000 del luglio 1994, quella che ho usato con il mio natante a vela, un FUN da regata di 7 metri di nome Whisper, numero velico ITA 526, stazza 2,8 tons, dislocamento Kg. 1.000, motore ausiliario fuoribordo ad 4 CV, deriva del 33% (cio\u00c3\u00a8 330 kg.), pescaggio m. 1,60. Randa mq 16, genoa mq 16, fiocco mq 8, spinnaker mq 40, tormentina mq 4.<\/p>\n<p><strong>Ho notato che alcune centinaia di metri oltre il punto di impatto, il fondale arriva a 85 metri di profondit\u00c3\u00a0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0poich\u00c3\u00a9 lo squarcio sulla fiancata di babordo (sinistra) della nave \u00c3\u00a8 abbastanza \u00e2\u20ac\u0153puntuale\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 lo scafo non ha subito un lungo squarcio, deduco che, accortosi che era troppo vicino alla costa, il Comandante abbia \u00e2\u20ac\u0153poggiato\u00e2\u20ac\u009d leggermente a tribordo (destra). Non avrebbe potuto virare pi\u00c3\u00b9 marcatamente perch\u00c3\u00a8 navi di quelle dimensioni rispondono a virate di 5 gradi alla volta, altrimenti cominciano a vibrare e non virano. Nel far ci\u00c3\u00b2 la nave ovviamente \u00e2\u20ac\u0153scarroccia\u00e2\u20ac\u009d un po\u00e2\u20ac\u2122 sul lato opposto, cio\u00c3\u00a8 a a babordo (sinistra): ed ecco l\u00e2\u20ac\u2122impatto quasi \u00e2\u20ac\u0153frontale\u00e2\u20ac\u009d della fiancata sinistra conto lo scoglio. A questo punto, per quanto limitata fosse la velocit\u00c3\u00a0 della nave, l\u00e2\u20ac\u2122abbrivio l\u00e2\u20ac\u2122ha portata un po\u00e2\u20ac\u2122 pi\u00c3\u00b9 avanti, l\u00c3\u00a0 dove il fondale \u00c3\u00a8 &#8211; come dicevo &#8211; di 85 metri! Ora, se il Comandante avesse voluto dare subito il segnale di abbandono della nave, avrebbe dovuto fermarla proprio in quel punto, mantenerla diritta (evitando, con appositi allagamenti compensatori, che sbandasse su un fianco) e quindi mettersi nelle due condizioni necessarie per potere\u00c2\u00a0calare a mare tutte le scialuppe di salvataggio. A fine operazione, probabilmente la nave sarebbe affondata, andandosi a poggiare 85 metri sotto la superficie.<\/p>\n<p><strong>Il che pu\u00c3\u00b2 far supporre che il\u00c2\u00a0 Comandante e\/o la Compagnia di Navigazione abbiano voluto evitare a tutti i costi questo inabissamento totale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quindi che sorge la domanda: conscio della quasi impossibilit\u00c3\u00a0 di valutare quanto ancora la nave sarebbe stata a gala, il Comandante \u00e2\u20ac\u201c nella ipotesi che sto formulando \u00e2\u20ac\u201c avrebbe scelto di non fermare la nave, di non lanciare il segnale di abbandono nave, di non calare le scialuppe di salvataggio (non \u00c3\u00a8 possibile farlo, con la nave in movimento), per portare la nave, con una virata a babordo (a sinistra, durante la quale la nave ovviamente si \u00c3\u00a8 raddrizzata) ad arenarsi l\u00c3\u00a0 dove forse sarebbe stato possibile recuperarla con appositi successivi interventi. Infatti, nel punto in cui \u00c3\u00a8 arenata,\u00c2\u00a0la nave\u00c2\u00a0mostra al cielo la fiancata sinistra \u00c2\u00a0squarciata e ha cessato di imbarcare acqua. In questa ipotesi, il tentativo di salvare la nave sarebbe stato prevalente sulle azoni mirate a salvare innanzi tutto la vita di tutti i passeggeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A meno che &#8230; il Comandanre Schettino avesse stimato che, se avesse fermato la nave per alare in acqua le scialuppe di salvataggio, il suo affondamento sarebbe stato molto rapido e non avrebbe permesso di completare la manovra. In questo caso, farsi sorprendere dall&#8217;affondamento completo durante l&#8217;abbandono della nave,\u00c2\u00a0 avrebbe causato un&#8217;ecatombe di vittime.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>P.S.: attenzione! Si tratta solo di\u00c2\u00a0mie ipotesi. La rotta e le varie posizioni della nave sono state da me dedotte da notizie ed immagini televisive.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto Altrimenti: perch\u00c3\u00a9 quel ritardo nell\u00e2\u20ac\u2122avviso di \u00e2\u20ac\u0153abbandonare la nave\u00e2\u20ac\u009d ? 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