{"id":18230,"date":"2013-05-07T15:58:04","date_gmt":"2013-05-07T14:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18230"},"modified":"2013-05-17T07:35:16","modified_gmt":"2013-05-17T06:35:16","slug":"maria-lia-guardini-%e2%80%93-gruppo-di-lettura-presso-la-biblioteca-comunale-di-trento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18230","title":{"rendered":"MARIA LIA GUARDINI \u00e2\u20ac\u201c GRUPPO DI LETTURA PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI TRENTO"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"font-size: 13px;\">Detto altrimenti: this is Trento too!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-18253\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th12.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"281\" \/><\/a>Virgilio, le Bucoliche,<\/strong> da boukoloi, i pastori. Dieci poesie scelte, ecloghe (eklego, scelgo, e arifacce co \u00e2\u20ac\u02dcsto greco &#8230; direte voi!), in forma dialogica. Ne ho gi\u00c3\u00a0 scritto nel <strong>post del 23 aprile scorso<\/strong> (cfr. ivi). Oggi siamo entrati nel vivo e marted\u00c3\u00ac 21 maggio ad ore 10,00 presso la stessa sede della Biblioteca Comunale di Trento, primo piano, sala a fianco della Sala degli Affreschi, l\u00e2\u20ac\u2122ultima \u00e2\u20ac\u0153lectio magistralis, quella sulle Georgiche (dal greco gheorgh\u00c3\u00aca, coltivazione della terra, agricoltura).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace iniziare con i due versi che chiudono al prima poesia (ecloga):<\/p>\n<p><em>Et iam summa proc\u00c3\u00b9l \/ vill\u00c3\u00a0rum c\u00c3\u00b9lmina f\u00c3\u00b9mant<\/em><br \/>\n<em> m\u00c3\u00a0ior\u00c3\u00a8sque cad\u00c3\u00b9nt \/ alt\u00c3\u00acs de m\u00c3\u00b2ntibus \u00c3\u00b9mbrae.<\/em><\/p>\n<p>E di lontane capanne \/ gi\u00c3\u00a0 fuman camini sui tetti<br \/>\ne gi\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 scure le ombre \/ dipingono altissimi monti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virgilio ci d\u00c3\u00a0, con gli strumenti dell\u00e2\u20ac\u2122epoca (la precisa scelta delle parole, degli aggettivi) il video ed il sonoro della suo &#8220;film&#8221;, di cui \u00c3\u00a8 autore, sceneggiatore, registra, attore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th4-24.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18254\" title=\"th[4] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th4-24-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Umberto Eco<\/strong>, nelle postille a \u00e2\u20ac\u0153Il nome della rosa\u00e2\u20ac\u009d fra l\u00e2\u20ac\u2122altro afferma che \u00e2\u20ac\u0153i libri si parlano\u00e2\u20ac\u009d. Infatti questi versi ci ricordano per certi aspetti l\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153addio monti\u00e2\u20ac\u009d del Manzoni, e quegli altri versi in terzine di endecasillabi, non vi dico di chi:<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a6.<br \/>\n<em>la notte quinci scese gi\u00c3\u00b9 dai monti<\/em><br \/>\n<em> con quattro cime che le fean corona<\/em><br \/>\n<em> sovra Tridento, assieme a li suoi ponti<\/em><\/p>\n<p><em>addormentati al par della padrona.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virgilio. Usa la poesia per criticare la realt\u00c3\u00a0, quale la guerra, la modernit\u00c3\u00a0 a tutti i costi \u00e2\u20ac\u00a6 La guerra? Egli definisce \u00e2\u20ac\u0153empio\u00e2\u20ac\u009d il soldato, laddove \u00e2\u20ac\u0153pio\u00e2\u20ac\u009d era Enea. Ed essere persona pia significava essere rispettoso dei genitori, degli dei, della patria.\u00c2\u00a0Della patria, oggi \u00e2\u20ac\u00a6 ricercare il bene comune delle persone che sono \u00e2\u20ac\u0153la patria\u00e2\u20ac\u009d, che ne dite? <strong>Non ci vorrebbero anche oggi tanti governanti pii?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>Virgilio critica. Ma poi in lui prevale un\u00e2\u20ac\u2122istanza: la fuga dalla realt\u00c3\u00a0, pi\u00c3\u00b9 che una presenza pugnace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th44.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18255\" title=\"th[4]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th44-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Per certi aspetti <strong>quasi kafkiano<\/strong>, nel senso che i tre soggetti, autore, personaggio e lettore talvolta si immedesimano, si confondono. <strong>Al riguardo Eco scrive<\/strong> che fra i tanti romanzi gialli manca quello in cui alla fine si scopre che il colpevole \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 il lettore!\u00c2\u00a0Il lettore che infatti \u00c3\u00a8 lasciato libero di scegliere come interpretare e capire i suoi versi e che quindi diventa \u00e2\u20ac\u0153poeta\u00e2\u20ac\u009d (da poieo, creo) egli stesso. Un esempio? Il verso 69 recita:<\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px;\">post aliquot mea regna videns mirabor aristas?<\/span><\/em><\/p>\n<p>che ognuno pu\u00c3\u00b2 tradurre in modo diverso. Eccome un esempio:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\">\u00e2\u20ac\u00a2 <em>dopo, guardando la mia terra, vedr\u00c3\u00b2 molte spighe?<\/em><\/span><br \/>\n<em> \u00e2\u20ac\u00a2 dopo, guardando quasi nascosto fra le spighe, vedr\u00c3\u00b2 la mia terra?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th91.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18256\" title=\"th[9]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th91-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>E ancora: <strong>Virglio parla a due categorie di \u00e2\u20ac\u0153letture\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (letture, non lettori, non \u00c3\u00a8 un errore di battitura): quella pi\u00c3\u00b9 superficiale, che cattura cento persone, ed anche quella pi\u00c3\u00b9 profonda che d\u00c3\u00a0 per scontato che un lettore pi\u00c3\u00b9 erudito faccia egli stesso i collegamenti con opere letterarie e fatti storici e mitologici precedenti, con il che egli \u00e2\u20ac\u0153cattura\u00e2\u20ac\u009d un pi\u00c3\u00b9 ampio uditorio. La stessa cosa, in una certa misura, quasi inconsapevolmente sto facendo io mentre scrivo queste poche righe, inserendovi riferimenti non tutti \u00e2\u20ac\u0153spiegati\u00e2\u20ac\u009d ad ogni lettore. Ma se io \u00e2\u20ac\u0153catturo\u00e2\u20ac\u009d qualcuno di voi, Virgilio ha \u00e2\u20ac\u0153catturato\u00e2\u20ac\u009d nientepopodimenoche \u00e2\u20ac\u00a6 <strong>Dante Alighieri<\/strong>. Sia come contenuti che come mixaggio di genere bucolico e storico. Non che Dante sia un poeta \u00e2\u20ac\u0153bucolico\u00e2\u20ac\u009d, per quanto, quando Dante scrive (Purgatorio, III, vv. 79 e segg.)<\/span><\/p>\n<p><em>Come le pecorelle escon del chiuso<\/em><br \/>\n<em> a una, a due, a tre, e l&#8217;altre stanno<\/em><br \/>\n<em> timidette atterrando l&#8217;occhio e &#8216;l muso;<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px;\">e ci\u00c3\u00b2 che fa la prima, e l&#8217;altre fanno,<\/span><\/em><br \/>\n<em> addossandosi a lei, s&#8217;ella s&#8217;arresta,<\/em><br \/>\n<em> semplici e quete, e lo &#8216;mperch\u00c3\u00a9 non sanno;<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\">o quando scrive (Inferno, XXVI, vv. 25 e sgg.)<\/span><\/p>\n<p><em>Quante il villan ch&#8217;al poggio si riposa,<\/em><br \/>\n<em> nel tempo che colui che &#8216;l mondo schiara<\/em><br \/>\n<em> la faccia sua a noi tien meno ascosa,<\/em><\/p>\n<p><em>come la mosca cede a la zanzara<\/em><br \/>\n<em> vede lucciole gi\u00c3\u00ba per la vallea,<\/em><br \/>\n<em> forse col\u00c3\u00a0 dov&#8217;e&#8217; vendemmia ed ara;<\/em><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u00a6 qui egli \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153anche\u00e2\u20ac\u009d bucolico (nel secondo caso, a dire il vero, georgico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che dire dei versi dal 5 al 25 della quarta bucolica, laddove si parla della<em> Vergine salvifica<\/em>, del Pargolo nascente ( \u00e2\u20ac\u00a6 <em>col quale prima il ferreo tempo e sorger\u00c3\u00a0 quel d\u00e2\u20ac\u2122oro in tutto il mondo<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6) , del <em>\u00e2\u20ac\u0153peccato nostro ormai svanir\u00c3\u00a0<\/em>\u00e2\u20ac\u009d, e del \u00e2\u20ac\u0153<em>serpe che morr\u00c3\u00a0<\/em>\u00e2\u20ac\u009d? Provate a dire che i libri non si parlano \u00e2\u20ac\u00a6 anche quelli sacri \u00e2\u20ac\u00a6 E\u00e2\u20ac\u2122 un caso, dite voi, non voluto dall\u00e2\u20ac\u2122Autore! D\u00e2\u20ac\u2122accordo, non \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122Autore che \u00e2\u20ac\u0153parla\u00e2\u20ac\u009d: \u00c3\u00a8 il libro, a farlo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th92.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18257\" title=\"th[9]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th92-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>I libri si parlano, dice Umberto Eco. E Virgilio non nasconde di \u00e2\u20ac\u0153copiare\u00e2\u20ac\u009d dal <strong>Siracusano Teocrito.<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153Copiare\u00e2\u20ac\u009d, un difetto? Una colpa? No certo se \u00e2\u20ac\u0153copiare\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153emulare\u00e2\u20ac\u009d. \u00c2\u00a0<strong>Se noi oggi \u00e2\u20ac\u0153copiassimo\u00e2\u20ac\u009d l\u00e2\u20ac\u2122organizzazione amministrativa \u00c2\u00a0tedesca e la capacit\u00c3\u00a0 francese di attrarre il turismo<\/strong> \u00e2\u20ac\u201c solo per fare un paio di esempi \u00e2\u20ac\u201c forse saremmo criticabili e condannabili? Non credo proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo bucolico di Virgilio \u00c3\u00a8 un mondo finto, nel quale i pastori non puzzano di sudore, ma sono anche poeti e musici. D\u00e2\u20ac\u2122altra parte lo stesso Teocrito \u00e2\u20ac\u0153avvisava\u00e2\u20ac\u009d il lettore che la sua era un\u00e2\u20ac\u2122invenzione!<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_18262\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th112.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-18262\" title=\"th[11]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th112.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi &#8230;<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\">L\u00e2\u20ac\u2122altro giorno stavo pedalando sulla <strong>ciclabile Trento-Borghetto. <\/strong>Incrocio un <strong>gregge di pecore, due pastori, cinque cani<\/strong>. Non ho potuto verificare se i pastori fossero anche poeti e\/o musici. Mi ha colpito un particolare: <strong>un gregge che pascolava fra un fiume, una pista ciclabile e un\u00e2\u20ac\u2122autostrada. Mi sono chiesto: ritorno al passato o ritorno al futuro?<\/strong> <em>(La foto \u00c3\u00a8 dell&#8217;anno scorso: infatti questa volta non avevo con me telefonino e macchina fotografica!).<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><em> <\/em><strong>Ancora una volta: grazie Prof Maria Lia Guardini &#8230; anzi, grazie Lia!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: this is Trento too! Virgilio, le Bucoliche, da boukoloi, i pastori. 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