{"id":18250,"date":"2013-05-08T07:45:52","date_gmt":"2013-05-08T06:45:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18250"},"modified":"2013-05-08T15:23:10","modified_gmt":"2013-05-08T14:23:10","slug":"ad-un-amico-per-il-suo-settantesimo-compleanno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18250","title":{"rendered":"AD UN AMICO, PER IL SUO SETTANTESIMO COMPLEANNO"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 13px;\">Detto altrimenti: time flies like an arrow, il tempo vola come una freccia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo, un amico.<\/strong> ma potrebbe avere un altro nome, essere un altro amico. Vostro, ad esempio. Non cambierebbe nulla. Compir\u00c3\u00a0 70 anni. ma lui era molto, molto pi\u00c3\u00b9 vecchio di voi che eravate nati \u00e2\u20ac\u00a6 qualche mese dopo!<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_18300\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-18300\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th14-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Dalla galea dell&#8217; Ammiraglio Andrea Doria (da cui il Liceo Doria) &#8230;<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Genova. Eravate arrivati in quella classe, trasferiti da altra scuola, in una classe che non era stata la vostra,<\/strong> e \u00e2\u20ac\u00a6 gradita sorpresa! Per la prima volta vi era capitata una classe mista, con tante ragazze! Uaoooo!\u00c2\u00a0Tuttavia questa vostra allegria era un po\u00e2\u20ac\u2122 smorzata dalla timidezza che riscontravate in voi stessi rispetto agli altri compagni, \u00e2\u20ac\u0153veterani\u00e2\u20ac\u009d del loro rapporto reciproco e con il gentil sesso. E poi, l\u00e2\u20ac\u2122incognita dell\u00e2\u20ac\u2122ambiente \u00e2\u20ac\u00a6. i professori \u00e2\u20ac\u00a6 come sarebbe andata? Vabb\u00c3\u00a8 che venivate da una scuola severissima, quindi peggio di quella sarebbe stato difficile. Comunque un po\u00e2\u20ac\u2122 di tensione l\u00e2\u20ac\u2122avvertivate.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_18302\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-32.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-18302\" title=\"th[2] (3)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-32.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"229\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>&#8230; alla caracca (non era una caravella!) Santa Maria dell&#8217;Ammiraglio Cristoforo Colombo (e omonimo Liceo C. Colombo): per forza che poi sono diventato velista!<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti sguardi erano puntati su di voi, la \u00e2\u20ac\u0153novit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d. <strong>Entra un primo professore, fa l\u00e2\u20ac\u2122appello. Giunto al vostro nome domanda.<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153Ah &#8230; proveniente dalla tale scuola, ripetente?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153No\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u0153Perch\u00c3\u00a9 ha cambiato scuola?\u00e2\u20ac\u009d (Maccome, mi d\u00c3\u00a0 del lei?) \u00e2\u20ac\u0153Perch\u00c3\u00a9 non andavo d\u00e2\u20ac\u2122accordo con un professore sull\u00e2\u20ac\u2122ordine della tabella periodica degli elementi di Mendeleev\u00e2\u20ac\u009d (solo per alludere al prof. di chimica, n.d.r.)\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u0153Ah, ho capito, si sieda pure, grazie\u00e2\u20ac\u009d. In mattinata entrano altri professori: stesse domande, stesse risposte, fino a che, ad un certo punto, quando stavo rispondendo all\u00e2\u20ac\u2122ennesima domanda, <strong>si alza un mio (nuovo) compagno, Lorenzo, e dice.<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153Professore, proviene dalla tal scuola, non \u00c3\u00a8 ripetente, e non andava d\u00e2\u20ac\u2122accordo con il professore di chimica, per cui ha preferito cambiare aria\u00e2\u20ac\u009d. Grazie Lorenzo, pensai: hai compreso il mio imbarazzo, mi hai teso una mano, dopo solo tre ore di \u00e2\u20ac\u0153conoscenza\u00e2\u20ac\u009d. Devi essere diverso, molto diverso (cio\u00c3\u00a8 migliore di altri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th71.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18306\" title=\"th[7]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th71-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ecco, questo fu il primo approccio con Lorenzo. <strong>Lo chiamammo poi \u00e2\u20ac\u0153il Grande Spirito\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> perch\u00c3\u00a9 non parlava, sentenziava. E se qualcuno non si comportava bene, lui, gi\u00c3\u00a0 canottiere, lo persuadeva con un gesto fisico \u00e2\u20ac\u00a6, no, cosa avete capito, non con una violenza fisica \u00e2\u20ac\u00a6 bastava un gesto &#8230;\u00c2\u00a0<strong style=\"font-size: 13px;\">Era stimato. Da noi, dai prof e dai genitori.<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\"> \u00e2\u20ac\u0153Mamma, vado ad una festa\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Cosa? E\u00e2\u20ac\u2122 gente che conosco?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153No, ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 Lorenzo\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Allora vai pure\u00e2\u20ac\u009d. Lorenzo, una garanzia. Anche per i genitori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una professoressa, un giorno:<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153Io, se voglio so essere cattiva. Volete vedere? Prendiamo uno a caso, da interrogare: venga Lorenzo!\u00e2\u20ac\u009d E il Grande Spirito si sacrific\u00c3\u00b2 per tutti noi \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Dopo l\u00e2\u20ac\u2122esame di maturit\u00c3\u00a0 ci concedemmo due vacanze.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>La prima al mare,<\/strong> in tenda canadese da tre posti. Il terzo era <strong>Paolo<\/strong>. Chi dorme al centro (la posizione pi\u00c3\u00b9 scomoda)? Lorenzo!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th55.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-18282\" title=\"th[5]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th55-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La seconda nelle Langhe, a Callianetto, la patria di Gianduia, presso suo nonno<\/strong>. Sempre con Paolo. Di giorno in giro per i boschi, in bicicletta o con una vecchissima motocicletta con il cambio \u00e2\u20ac\u0153 a cacciavite\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 per cambiare marcia occorreva agire con un cacciavite su certi ingranaggi. La sera a giocare a carte con il nonno, <strong>sorseggiando una barbera che ci stava dritto un coltello da quanto era \u00e2\u20ac\u0153spessa\u00e2\u20ac\u009d<\/strong>. Un giorno facemmo una colletta per consentire a Paolo di comperarsi un fucile ad aria compressa. A quei tempi \u00e2\u20ac\u201c purtroppo \u00e2\u20ac\u201c fumavamo e avendo finito i soldi da quel giorno ci concedemmo mezza sigaretta alla volta o qualche sigaro del nonno. Paolo ed io andavamo anche a caccia e <strong>Lorenzo ebbe a dire: \u00e2\u20ac\u0153Distruggete qualcosa che non sarete mai capaci di riprodurre\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong>\u00c2\u00a0Le parole sono pietre, scrisse Don Milani \u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th10.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-18283\" title=\"th[10]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th10-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ci perdemmo di vista. Dopo tanti anni <strong>io venni assunto alla STET, a Torino.<\/strong> Sapevo che Lorenzo abitava in quella citt\u00c3\u00a0 da anni. Una sera telefonai: \u00e2\u20ac\u0153Pronto? Il dottor \u00e2\u20ac\u00a6?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Si, sono io. Chi parla?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Sono il dottor Lucatti\u00e2\u20ac\u009d. Uaoooo, che festa! <strong>Era inverno, sera tardi. Dopo mezz\u00e2\u20ac\u2122ora lo vedemmo arrivare con la moglie Margherita (altra nostra compagna di classe) e la figlioletta in braccio, bene avvolta in una coperta!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-18312\" title=\"th[2] (4)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-4.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"133\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 13px;\"><strong>Ecco, questo \u00c3\u00a8 il mio \u00e2\u20ac\u0153vecchio\u00e2\u20ac\u009d compagno di s<\/strong><\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">cuola Lorenzo.<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">\u00c2\u00a0Ma potrebbe tranquillamente essere uno dei vostri compagni di scuola, solo per questo motivo non ne ho scritto il cognome. Quindi, <\/span><strong style=\"font-size: 13px;\">buon compleanno, Lorenzo<\/strong><span style=\"font-size: 13px;\">, e insieme a te, anche a tutti gli altri \u00e2\u20ac\u0153vecchi\u00e2\u20ac\u009d compagni di scuola di tutti noi ex alunni della \u00e2\u20ac\u00a6 vita e di una vita!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: time flies like an arrow, il tempo vola come una freccia Lorenzo, un amico. ma potrebbe avere un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[3030,3031,3028,3029,3027,3032],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18250"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18250\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}