{"id":1874,"date":"2012-02-11T07:49:51","date_gmt":"2012-02-11T06:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1874"},"modified":"2012-11-20T09:57:24","modified_gmt":"2012-11-20T08:57:24","slug":"l%e2%80%99iliade-a-trento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=1874","title":{"rendered":"L\u00e2\u20ac\u2122ILIADE LETTA NELLA BIBLIOTECA DI TRENTO, con MARIA LIA GUARDINI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la Professoressa Maria Lia Guardini, presso la Biblioteca Civica, ne gestisce una interessante rilettura attualizzata. Ovvero, i poemi classici per tutti, per i giovani d&#8217;oggi e per quelli di ieri (si veda il post del 31 gennaio scorso)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_1905\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAMJLR0I.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1905\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1905\" title=\"thumbnailCAMJLR0I\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAMJLR0I-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1905\" class=\"wp-caption-text\">Omero<\/p><\/div>\n<p>Omero, migliaia di anni fa. Poeta greco. \u00e2\u20ac\u0153Epta poleis m\u00c3\u00a0rnontai sofen diarizein (?) (einai to patrida ?) \u00c2\u00a0Omerou: Smurne, Kios, Kolofon, Itaka, Pulos, Argos, Azinai\u00e2\u20ac\u009d (cito a memoria versi che udii 52 anni fa. perdonerete quindi gli immancabili errori): sette citt\u00c3\u00a0 si contendono l\u00e2\u20ac\u2122onore di essere la patria di Omero: Smirne, Chio, Colofone, Itaca (o Rodi?), Pilos (o Salamina?), Argo, Atene. Poeta diventato cieco (<strong>O me or\u00c3\u00b2n, Omero, il non vedente<\/strong>) che riusc\u00c3\u00ac a far scrivere ci\u00c3\u00b2 che gli aedi (cantastorie), persone di grandissima capacit\u00c3\u00a0 mnemonica, solevano riportare a voce di generazione in generazione. L\u00e2\u20ac\u2122Iliade narra di un Turco (della citt\u00c3\u00a0 di Troia, in Anatolia o Asia Minore che dir si voglia) che rapisce la moglie di un Greco. I Greci, che all\u00e2\u20ac\u2122epoca erano organizzati sulla base di tante citt\u00c3\u00a0-stato, si coalizzano, allestiscono un esercito ed una flotta e vanno a riprendersi la donna, dopo una guerra di dieci anni conclusa con la distruzione di Troia.<\/p>\n<p>Dopo l\u00e2\u20ac\u2122Iliade segue, dello stesso Autore, l\u00e2\u20ac\u2122Odissea, il viaggio di ritorno di un Greco, Ulisse, fino alla sua Itaca, e, a firma di Virgilio, l\u00e2\u20ac\u2122Eneide. viaggi di un Troiano in Italia, poi copiato da tale Goethe con il suo \u00e2\u20ac\u0153Viaggio in Italia\u00e2\u20ac\u009d. Ma queste sono altre storie.<\/p>\n<p>Restiamo in tema. L\u00e2\u20ac\u2122Iliade, letta oggi con uno sguardo superficiale, dal punto di vista della sceneggiatura \u00c3\u00a8 soprattutto un \u00e2\u20ac\u0153film di guerra\u00e2\u20ac\u009d. Scontri ed uccisioni continue che si interrompono ogni sera, al calar della notte. Di notte non si combatte: tutti al \u00e2\u20ac\u0153ristorante del rispettivo accampamento\u00e2\u20ac\u009d a magnar e bever. \u00c2\u00a0Ed ecco che qui mi sorgono tre domande:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAXVJYWN1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1907\" title=\"thumbnailCAXVJYWN\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAXVJYWN1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>1. Ma quanti erano questi guerrieri, da entrambi le parti? Infatti ogni giorno si trattava di rimpiazzare schiere di caduti, guerrieri fisicamente forti,\u00c2\u00a0 muscolosi, addestrati, esperti nell\u00e2\u20ac\u2122uso di spada, scudo, lancia e arco. Non di reclutare i ragazzi del \u00e2\u20ac\u02dc99 per schierarli sul Piave. Dove prendevano i rimpiazzi? Dice \u00e2\u20ac\u00a6 ma erano tantissimi, da ambo le parti. Ah s\u00c3\u00ac? Erano tantissimi? Ed allora mi sorge il secondo dubbio.<\/p>\n<p>2. Come si potevano approvvigionare di cibo due numerosissimi eserciti, durante i ben dieci anni di guerra? Una volta dato fondo alle scorte, depredate le campagne e le coste \u00e2\u20ac\u00a6 che facevano? Andavano a pescare? Si mettevano a coltivare i campi?\u00c2\u00a0La velocit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122utilizzo delle scorte era ben maggiore della loro stessa capacit\u00c3\u00a0 di essere ricostituite, quand\u00e2\u20ac\u2122anche \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n3. Terzo dubbio: \u00e2\u20ac\u0153 e dopo aver mangiato, mangiato e ben bevuto \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d la mattina dopo a combattere? Con quel cerchio alla testa per il tannino e la enormi fiorentine alla brace, probabilmente \u00e2\u20ac\u0153underdone\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 al sangue? (Non \u00e2\u20ac\u0153bloody\u00e2\u20ac\u009d, per carit\u00c3\u00a0, che letteralmente significherebbe \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153sanguinolente, sanguinarie\u00e2\u20ac\u009d ma che pi\u00c3\u00b9 spesso viene usato come insulto :\u00e2\u20ac\u0153maledette\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153dannate\u00e2\u20ac\u009d. Infatti, ad un turista che non sapendo bene l\u00e2\u20ac\u2122inglese, aveva chiesto al cameriere una \u00e2\u20ac\u0153bloody steak\u00e2\u20ac\u009d , una bistecca al sangue, nelle sue intenzioni, il cameriere, con sarcasmo, chiese: Perhaps do you want also some fucked potatoes?)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAZG80HB.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1908\" title=\"thumbnailCAZG80HB\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAZG80HB-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ma non basta. devo capire cosa fosse, per i contemporanei di Omero, quel racconto: fantascienza? Il vangelo dell\u00e2\u20ac\u2122epoca? Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122Iliade (come pure l\u00e2\u20ac\u2122Odissea) \u00c3\u00a8 piena zeppa di fatti extra-terrestri, di miracoli e di interventi dei loro dei. E loro ci credevano nei loro dei, e come! Basta guardare che po\u00e2\u20ac\u2122 po\u00e2\u20ac\u2122 di templi avevano dedicato loro, splendide testimonianze giunte sino a noi!. Ed allora? Ripeto: probabilmente fantascienza per chi non aveva fede o credeva solo negli \u00e2\u20ac\u0153dei storici\u00e2\u20ac\u009d un po\u00e2\u20ac\u2122 come oggi taluno crede solo nel \u00e2\u20ac\u0153Cristo storico\u00e2\u20ac\u009d. Vangelo per i credenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_1909\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAH248CP.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1909\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-1909\" title=\"thumbnailCAH248CP\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/thumbnailCAH248CP-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1909\" class=\"wp-caption-text\">Navi, accampamento e fortificazioni greche<\/p><\/div>\n<p>Un film, dicevo. Anche per la tempistica delle azioni (e qui entra in gioco il regista Omero). Quanti film infatti, in un paio d\u00e2\u20ac\u2122ore, ci raccontano vicende di decenni, di secoli . .. Ci\u00c3\u00b2 accade anche nell\u00e2\u20ac\u2122Iliade. Un esempio? I Greci decidono di costruire un muro ed un fossato a difesa delle loro navi, che giacciono tirate in secco sulla spiaggia. Detto fatto. Poche righe sotto.\u00e2\u20ac\u009d Erette le difese, tutti a cena, visto che s\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 fatto tardi\u00e2\u20ac\u009d. Ma si trattava di un\u00e2\u20ac\u2122opera importante, opera che gli Dei guardavano ammirati e stupefatti dall\u00e2\u20ac\u2122alto dell\u00e2\u20ac\u2122Olimpo, una grande opera pubblica, un po\u00e2\u20ac\u2122 come \u00e2\u20ac\u201c mutatis mutandis (\u00e2\u20ac\u0153cambiate le cose da cambiare\u00e2\u20ac\u009d, cos\u00e2\u20ac\u2122altro avevate capito!?) &#8211; la Muraglia Cinese, unica opera umana visibile dalla luna! In poche righe? E nel frattempo, i Troiani, stavano a guardare il nemico che si fortificava? O forse avevano anticipato l\u00e2\u20ac\u2122orario della loro cena?<\/p>\n<p>Ho scherzato, solo per rendere attraente e adatta ad essere materia di un \u00e2\u20ac\u0153post\u00e2\u20ac\u009d di un \u00e2\u20ac\u0153blog\u00e2\u20ac\u009d. Ma \u00e2\u20ac\u0153ridendo castigat mores\u00e2\u20ac\u009d che non vuol dire che \u00e2\u20ac\u0153ridendo castigo i negri\u00e2\u20ac\u009d, bens\u00c3\u00ac che \u00e2\u20ac\u0153pur con forme scherzose cerco di correggere i costumi\u00e2\u20ac\u009d. Infatti, ora facciamo i seri.<\/p>\n<p>L\u00e2\u20ac\u2122animo umano, le sue passioni, la sua ricchezza e le sue miserie, la ricerca e l\u00e2\u20ac\u2122amore per le proprie origini, la cura delle proprie tradizioni, l\u00e2\u20ac\u2122amore per la cultura, il rispetto e la pietas per i morti. Tutto \u00c3\u00a8 rappresentato nell\u00e2\u20ac\u2122Iliade. E molta poesia, poesia vera. Molte similitudini (dalle quali mi piace pensare che abbia attinto Dante Alighieri, soprattutto se leggete l\u00e2\u20ac\u2122Iliade nella traduzione di Vincenzo Monti, scritta in endecasillabi, anche se non in terzine a rima incatenata!). Noi, oggi, non abbiamo inventato nulla.<\/p>\n<p>Ecco, a questo punto ho un\u00e2\u20ac\u2122ultima domanda da pormi. <strong>La lettura \u00c3\u00a8 il cibo della mente<\/strong>, recita un recentissimo ed apprezzato spot televisivo per invogliare gli italiani a leggere. Mi domando: <strong>come si pu\u00c3\u00b2 far comprendere ai giovani il valore educativo e formativo dello studio dei classici?<\/strong> Di qualcosa che alla loro et\u00c3\u00a0 viene perlopi\u00c3\u00b9 trangugiato a forza come un\u00e2\u20ac\u2122amara medicina senza \u00e2\u20ac\u0153soave liquor sugli orli del vaso\u00e2\u20ac\u009d per dirla con il Parini, e non gustato lentamente, con piacere, come un prezioso. saporito e nutriente alimento?<br \/>\nCerto, mi direte, quella \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 della semina. Il raccolto verr\u00c3\u00a0 dopo.<br \/>\nGi\u00c3\u00a0, mi permetto di rispondere, ma se oggi si tolgono i semi ai seminatori, se oggi <strong>la scuola<\/strong> si riduce a saper fare e copiare ricerche in Internet (Internet, che pure io apprezzo ed utilizzo), cosa far\u00c3\u00a0 crescere la mente dei nostri ragazzi?<br \/>\n<strong>Vogliamo mandare i nostri ragazzi a scalare la ripida parete della vita senza aver fatto far loro una adeguata scuola in una palestra di roccia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stiamo attenti: a forza di \u00e2\u20ac\u0153semplificare, tagliare, ridurre, dimenticare\u00e2\u20ac\u009d ci stiamo riducendo ad accettare che sia dato a noi stessi solo \u00e2\u20ac\u0153panem et circenses\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 quel tanto che serve a noi per sopravvivere e distrarci, e a chi ci governa per fare impunemente quello che gli pare.<\/strong> Nulla per alimentare la nostra mente, la nostra capacit\u00c3\u00a0 critica, di analisi, di sintesi, il senso della storia (che si ripete! badate, si ripete!), della famiglia, dello Stato, del senso del dovere? Nulla di tutto ci\u00c3\u00b2?<\/p>\n<p><strong>Ed allora, viva l\u00e2\u20ac\u2122iniziativa del Governo attuale che allo \u00e2\u20ac\u0153Spendete gente!\u00e2\u20ac\u009d del governo precedente ha sostituito un rafforzamento del \u00e2\u20ac\u0153Leggete, Gente e \u00e2\u20ac\u00a6 passa parola!\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Viva l\u00e2\u20ac\u2122iniziativa della <strong>Biblioteca di Trento<\/strong>, viva la conduzione da parte di <strong>Maria Lia Guardini<\/strong>, viva voi che mi avete letto sin qui e che, mi auguro, vorrete aggiungere un vostro commento!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la Professoressa Maria Lia Guardini, presso la Biblioteca Civica, ne gestisce una interessante rilettura attualizzata. Ovvero, i poemi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[225,162,399],"tags":[483,488,485,486,426,487,326,424,99,425,9574],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1874"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1874\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}