{"id":18974,"date":"2013-05-31T05:28:21","date_gmt":"2013-05-31T04:28:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18974"},"modified":"2013-05-31T05:30:39","modified_gmt":"2013-05-31T04:30:39","slug":"galassia-politica-trentina-ordine-o-caos","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=18974","title":{"rendered":"GALASSIA POLITICA TRENTINA: ORDINE O CAOS?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: per qualche giorno avr\u00c3\u00b2 un po&#8217; da fare e allora &#8230;. &#8220;mi copio&#8221; e vi tracrivo un mio articolo apparso qualche giorno fa sul quotidiano \u00c2\u00a0l&#8217;Adige &#8230;\u00c2\u00a0ov<\/strong><strong>vero, il Trentino \u00c3\u00a8 un sistema entalpico, cio\u00c3\u00a8 un sistema pieno di energia ancora tutta da esprimere oppure \u00c3\u00a8 un sistema entropico,\u00c2\u00a0cio\u00c3\u00a8 un sistema aleatorio pieno di incertezza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia:<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_19017\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 240px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-26.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-19017\" title=\"th[2] (2)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/th2-26.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"153\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>La bandiera della Provincia Autonoma di Trento<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avvicinano le elezioni provinciali, la politica affila le armi. Talvolta a doppio taglio, nel senso che possono ferire (chi le maneggia e) tutti i cittadini. Si assiste infatti ad una abnorme proliferazione di iniziative politiche. L\u00e2\u20ac\u2122impressione che se ne trae \u00c3\u00a8 che da parte dei promotori si cerchi \u00e2\u20ac\u0153un posto al sole\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 un posto in Consiglio o in Giunta Provinciale\/Regionale per essere l\u00e2\u20ac\u2122indispensabile <em>ucia de la balanza<\/em>, cio\u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122ago della bilancia e non per ricercare il bene comune dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Ma \u00e2\u20ac\u00a6 dice \u00e2\u20ac\u00a6 questo proliferare \u00c3\u00a8 sintomo di libert\u00c3\u00a0, di democrazia. Si, vabb\u00c3\u00a8, ma libert\u00c3\u00a0 e democrazia sono parole vuote: sta a noi riempirle di significati concreti. Quali? \u00e2\u20ac\u00a6 Dice \u00e2\u20ac\u00a6 un significato sarebbe il superamento del bipolarimo, il quale, come afferma Gaetano Salvemini (1), \u00e2\u20ac\u0153non \u00c3\u00a8 di per s\u00c3\u00a9 garanzia n\u00c3\u00a9 di democrazia n\u00c3\u00a9 di buon governo, entrambi garantite invece da un partito che governa e da una opposizione che controlla\u00e2\u20ac\u009d (un partito che governa, non una coalizione, n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma superare cosa? Forse un bipolarismo che storicamente (dagli anni \u00e2\u20ac\u212220) in Europa non esisteva e anche oggi, di fatto, non esiste, nemmeno in Italia? Infatti in Inghilterra erano presenti dai tre ai quattro partiti. In USA solo due ma ognuno dei quali diviso fra maggioranza e minoranza, e fanno quattro. In Francia e Germania, pi\u00c3\u00b9 di due. Anche qui da noi del resto ciascun singolo partito non \u00c3\u00a8 sempre esistito \u00e2\u20ac\u0153unitario\u00e2\u20ac\u009d, a causa delle sue \u00e2\u20ac\u0153differenziazioni\u00e2\u20ac\u009d (alias spaccature) interne. Ripassiamo un po\u00e2\u20ac\u2122 la storia: 1919, il PSI era formato da due \u00e2\u20ac\u0153correnti: i massimalisti rivoluzionari e la destra di Filippo Turati. Nel 1921 gli estremisti di sinistra, i cosiddetti spartachisti si scissero e formarono il PCI. Nel 1922 fu la destra del partito a scindersi. I popolari di Don Sturzo? Anche qui troviamo i pochi conservatori ricchi (fra i quali i banchieri) e la numerosa folla dei non-ricchi. E a destra? monarchici, golpisti, liberali, rivoluzionari, fascisti etc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Quindi, il bipolarismo \u00e2\u20ac\u201c di fatto \u00e2\u20ac\u201c \u00c3\u00a8 stato da sempre un pluripolarismo travestito, anche perch\u00c3\u00a8 ogni componente di ciascun partito \u00c3\u00a8 portata a non approvare, con voto palese o nel segreto dell\u00e2\u20ac\u2122urna, le decisioni prese a maggioranza. Due controprove dell\u00e2\u20ac\u2122oggi? A destra, la \u00e2\u20ac\u0153quasi\u00e2\u20ac\u009d Gotterdammerung, cio\u00c3\u00a8 la quasi caduta del Governo Berlusconi ad opera degli scissionisti di Fini, governo salvato non solo o non tanto da Scilipoti, quanto dai Parlamentari Ministri e Sottosegretari che sono corsi in aula a votare la fiducia \u00e2\u20ac\u00a6 a se stessi (!?). A sinistra, la recente mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica (la \u00e2\u20ac\u0153scarica\u00e2\u20ac\u009d a mitraglia dei 101, ben peggiore della \u00e2\u20ac\u0153Carica dei 101\u00e2\u20ac\u009d di Walt Disney!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Orbene, a mio avviso cercare di superare questo (imperfetto) bipolarismo con una eccessiva pluralit\u00c3\u00a0 di partiti e\/o di correnti rischia di essere un tacon pezo del bus che si vuole rammendare! Infatti in Trentino in questo caos ben ordinato si fanno avanti tante, troppe new entry. Il risultato? Chi era al potere e tende a restarci, contando anche sulla \u00e2\u20ac\u0153spinta inerziale della propria storia politica\u00e2\u20ac\u009d, cerca di comporre una coalizione che gli faccia comunque superare il rischio di una sconfitta che comunque non mette in conto. E probabilmente riuscir\u00c3\u00a0 a vincere e prover\u00c3\u00a0 a governare. Prover\u00c3\u00a0, ma le tante anime che ne compongono la coalizione potranno creare problemi strada facendo per cui occorrer\u00c3\u00a0 ricercare di volta in volta una aggiornata maggioranza funzionale al singolo scopo. Chi non era al potere probabilmente sa che non ce la far\u00c3\u00a0 a soppiantare l\u00e2\u20ac\u2122ex maggioranza ed allora si organizza per \u00e2\u20ac\u0153ostacolare o condizionare\u00e2\u20ac\u009d il governo delle singole decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0In tale situazione a soffrirci sar\u00c3\u00a0 la visone unitaria di medio lungo periodo, la visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme del futuro del Trentino, accontentandosi, ognuno, di portare a casa il singolo parziale risultato, in via strumentale a se stesso e non nell\u00e2\u20ac\u2122ottica del bene comune di tutta la popolazione trentina di oggi e di domani. In questa situazione, cosa auspico ed auguro al Trentino? Una convergenza all\u00e2\u20ac\u2122interno dei partiti pi\u00c3\u00b9 significativi e non la corsa all\u00e2\u20ac\u2122apparentamento dentro una coalizione.<\/p>\n<p>(1) G. Salvemini, &#8220;Le origini del fascismo in Italia \u00e2\u20ac\u201c Lezioni di Harvard, 1944\u00e2\u20ac\u009d, Feltrinelli 1966<\/p>\n<p>Finisce<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: per qualche giorno avr\u00c3\u00b2 un po&#8217; da fare e allora &#8230;. &#8220;mi copio&#8221; e vi tracrivo un mio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[1875,3174,2489,1687,3171,3173,2576,3175,3172,2577,1963,14,2484],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18974"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18974"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18974\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}