{"id":20339,"date":"2013-08-25T07:11:02","date_gmt":"2013-08-25T06:11:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=20339"},"modified":"2013-08-25T14:51:50","modified_gmt":"2013-08-25T13:51:50","slug":"post-938-le-parole-sono-pietre-diritti-acquisiti-esodati-agibilita-fisica-e-politica-quarto-grado-del-giudizio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=20339","title":{"rendered":"POST 938 &#8211; LE PAROLE SONO PIETRE: DIRITTI ACQUISITI, ESODATI, AGIBILIT\u00c3\u20ac (FISICA E) POLITICA, QUARTO GRADO DEL GIUDIZIO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: le parole \u00e2\u20ac\u00a6. to handle with care, da maneggiare con cura \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_20357\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 170px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/th32.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-20357\" title=\"th[3]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/th32.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"200\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Don Lorenzo Milani<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parole sono pietre, scriveva Don Lorenzo Milani<\/strong> in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una professoressa\u00e2\u20ac\u009d. Lui stesso le maneggiava con cura, lui che , al \u00e2\u20ac\u0153Me ne frego\u00e2\u20ac\u009d fascista, opponeva il proprio \u00e2\u20ac\u0153I care\u00e2\u20ac\u009d, io mi prendo cura di, mi preoccupo \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0 Le parole. Descrivono, rappresentano oggetti, sentimenti, intenzioni, noi stessi, tutto di noi stessi, della nostra realt\u00c3\u00a0. Ma ecco, <strong>esse \u00e2\u20ac\u0153descrivono\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153rappresentano\u00e2\u20ac\u009d non \u00e2\u20ac\u0153creano\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 anzi, non possono e soprattutto non devono creare alcunch\u00c3\u00a8.<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E invece sempre pi\u00c3\u00b9 spesso noi cadiamo vittime di miraggi, cio\u00c3\u00a8 di situazioni \u00e2\u20ac\u0153create\u00e2\u20ac\u009d dalle parole, siamo cio\u00c3\u00a8 vittime di situazioni che non esistono ma che le parole hanno fatto s\u00c3\u00ac che noi si sia convinti che esistano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mi spiego con quattro esempi: \u00e2\u20ac\u0153diritti acquisiti\u00e2\u20ac\u009d; \u00e2\u20ac\u0153esodati\u00e2\u20ac\u009d; \u00e2\u20ac\u0153agibilit\u00c3\u00a0 politica\u00e2\u20ac\u009d; &#8220;quarto grado del giudizio&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1)<\/strong><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><strong> Diritti acquisiti.<\/strong><\/span><\/span> In tutto il mio percorso scolastico (1950-1968), conclusosi con una laurea il giurisprudenza, non avevo mai sentito parlare dei cosiddetti diritti acquisiti. Oggi utilizza questo termine chi \u00c3\u00a8 impegnato a difendere i propri privilegi, quali una <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>super pensione (ne esistono da 90.000 euro al mese!), un super stipendio (il Presidente dell\u00e2\u20ac\u2122INPS: un milione di euro all\u00e2\u20ac\u2122anno<\/strong><\/em><\/span><em><strong>!)<\/strong><\/em>, erogati da un sistema che molto spesso lascia tante persone senza stipendio, senza pensione, senza casa, senza speranza, senza futuro. Ecco, l\u00e2\u20ac\u2122avere creato il termine \u00e2\u20ac\u0153diritti acquisiti\u00e2\u20ac\u009d ci ha indotto a ritenere che debba e possa esistere, come esiste, la categoria delle persone titolari di quei (pseudo, n.d.r.) diritti. In altre parole, <strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><em>la creazione e l\u00e2\u20ac\u2122utilizzo del termine ha legittimato l\u00e2\u20ac\u2122esistenza della categoria che il termine descrive<\/em><\/span>.<\/strong> Ma nessuno fino ad oggi si \u00c3\u00a8 preoccupato di creare il termine \u00e2\u20ac\u0153doveri acquisiti\u00e2\u20ac\u009d, quale conseguenza e non causa dell&#8217;esistenza effettiva di una fascia di realt\u00c3\u00a0, cio\u00c3\u00a8 in questo caso a descrivere e non a creare una categoria di persone purtroppo realmente esistente, quella di coloro che hanno il dovere di sopportare l\u00e2\u20ac\u2122esistenza delle persone titolari dei diritti acquisiti. Ed allora lo faccio io, in questa sede, amici, vi comunico ufficialmente la nascita della locuzione <strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00e2\u20ac\u0153<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">doveri acquisiti<\/span><\/span><span style=\"color: #ff0000;\">\u00e2\u20ac\u009d<\/span><\/strong> che saranno imposti a carico di \u00c2\u00a0coloro\u00c2\u00a0di fronte ai quali ai quali si vuole giustificare il permanere in capo proprio di privilegi medievali sulla base della loro descrizione come \u00e2\u20ac\u0153diritti acquisiti\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>2) <\/strong><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Esodati<\/strong><\/span>.<\/span> Idem come sopra. Essi semplicemente non dovrebbero esistere e invece abbiamo creato un termine che ne giustifica l\u00e2\u20ac\u2122accettazione da parte di tutti come categoria logica e della realt\u00c3\u00a0 sia pure deprecabile e deprecata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>3) <span style=\"text-decoration: underline;\">Agibilit\u00c3\u00a0 (fisica e) politica<\/span>.<\/strong><\/span> Chevvord\u00c3\u00ac, dicono a Roma? Fino a qualche giorno fa l\u00e2\u20ac\u2122espressione non faceva parte del lessico italiano, fosse esso politico, familiare, scolastico, etc.. E lo abbiamo creato \u00e2\u20ac\u0153ad hoc\u00e2\u20ac\u009d per fare nascere una nuova realt\u00c3\u00a0: quella che a sua volta fa nascere e legittima una nuova \u00e2\u20ac\u0153condizione di procedibilit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, anzi di \u00e2\u20ac\u0153improcedibilit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d contro le persone, anzi, contro una persona. Infatti, l\u00e2\u20ac\u2122agibilit\u00c3\u00a0 politica sta diventando una sorta di diritto acquisito: io sono stato eletto da otto milioni milioni di elettori e quindi ho il diritto acquisito a restare in senato \u00e2\u20ac\u0153a prescindere\u00e2\u20ac\u009d, il che vorrebbe dire che esiste un quarto grado di giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">4) <span style=\"text-decoration: underline;\">Quarto grado di giudizio<\/span><\/span>:<\/strong> noi tutti credevamo che i gradi del giudizio fossero tre: Tribunale, Corte d\u00e2\u20ac\u2122Appello, Cassazione. Oggi invece sta nascendo una nuova espressione lessicale: \u00e2\u20ac\u0153il quarto grado\u00e2\u20ac\u009d, quello rappresentato dalla volont\u00c3\u00a0 dei milioni di elettori di un partito di volere e potere stravolgere una sentenza fino a ieri definita come \u00e2\u20ac\u0153passata in giudicato\u00e2\u20ac\u009d. Detto fatto: l\u00e2\u20ac\u2122abbiamo descritto e ipso facto il quarto grado esiste, o almeno, per quei milioni di elettori, esso \u00e2\u20ac\u0153deve\u00e2\u20ac\u009d esistere. E chi ne negasse l\u00e2\u20ac\u2122esistenza, sarebbe responsabile della caduta del governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le parole sono pietre, si diceva. Ma le pietre sono di tipo diverso: vi sono quelle utilizzate per la costruzione del Bene Comune, e quelle che, lanciate dall\u00e2\u20ac\u2122alto delle granitiche torri\u00c2\u00a0 di privilegi medievali, diventano macigni precipitati a frantumare il Bene Comune.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: le parole \u00e2\u20ac\u00a6. to handle with care, da maneggiare con cura \u00e2\u20ac\u00a6 Don Lorenzo Milani Le parole sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,1162,3],"tags":[3452,3453,335,9579,223,1346,2008,607,2453,1347,334,3455,3454,3383],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20339"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}