{"id":21067,"date":"2013-09-29T09:36:17","date_gmt":"2013-09-29T08:36:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=21067"},"modified":"2013-09-29T14:52:36","modified_gmt":"2013-09-29T13:52:36","slug":"post-990-arrampicare-e-andare-in-montagna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=21067","title":{"rendered":"POST 990 &#8211; ARRAMPICARE E ANDARE IN MONTAGNA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: due cose diverse<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_21094\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 235px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/IMG_1683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-21094\" title=\"IMG_1683\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/IMG_1683-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/IMG_1683-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/IMG_1683-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/IMG_1683.jpg 1296w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Heinz al &#8220;lavoro&#8221;<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono reduce da una giornata al Limarock,<\/strong> per l\u00e2\u20ac\u2122inaugurazione delle palestre di roccia del Maso Limar\u00c3\u00b2 (Comune di Calavino, APT Comano Terme, TN, v. post 987). Ho potuto ammirare l\u00e2\u20ac\u2122arrampicata di un campione, Heinz Mariacher: continua, misurata, sicura, leggera: pareva che fosse stata cambiata la direzione della forza di gravit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alpinismo, vecchia passione, la mia,<\/strong> che ho coltivato intensamente quale aiuto istruttore sezionale del CAI-Sezione Ligure dai venti ai trentun anni. Iniziai improvvisamente, rapito dalla bellezza del Brenta. Smisi improvvisamente, dopo una scalata in solitaria al Cimon de la Pala (Pale di S. Martino) per il pensiero che avevo della moglie e della figlioletta di due anni. Rimpiango un po\u00e2\u20ac\u2122 il fruscio della corda sulla roccia, l\u00e2\u20ac\u2122odore del muschio sul granito delle \u00e2\u20ac\u0153Occidentali\u00e2\u20ac\u009d, la gioia della progressione \u00e2\u20ac\u00a6 ma d\u00e2\u20ac\u2122altra parte non me la sentivo pi\u00c3\u00b9: succede, capita \u00e2\u20ac\u00a6 e quando in uno sport del genere iniziano a venirti certi dubbi, le incertezze possono diventare fatali. Comunque \u00c3\u00a8 andata cos\u00c3\u00ac.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi riprendo in mano la penna (cio\u00c3\u00a8, la tastiera del PC) per una triste coincidenza: poco tempo fa, la morte dell\u00e2\u20ac\u2122amico <strong>Roberto Melini<\/strong>, 53 anni, accasciatosi su un sentiero del Lagorai e poi scivolato inerte nel precipizio. Ieri quella di <strong>Antonello Maraschin<\/strong> 41 anni, morto sulla <strong>via normale della Cima Tosa in Brenta.<\/strong> Sciagure che hanno dell\u00e2\u20ac\u2122incredibile, come incredibile fu anni fa la morte di alcuni ragazzi e del sacerdote che li accompagnava, travolti da una slavina sul sentiero (!!) che collega i rifugi Casinei e Brentei, tanto per restare nel Gruppo del Brenta.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_21095\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/th31.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-21095\" title=\"th[3]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/th31.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>La &#8220;via&#8221; normale alla Tosa<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mi si dice, da sempre, che in montagna la maggior parte degli incidenti accade nei sentieri e sui passaggi facili<\/strong>. Purtroppo queste sono le statistiche. Ma la via \u00e2\u20ac\u0153normale\u00e2\u20ac\u009d alla Cima Tosa \u00e2\u20ac\u00a6 quante volte l\u00e2\u20ac\u2122ho percorsa, la potrei ripetere a occhi chiusi (si fa per dure, ovviamente), ancora oggi, anche dopo decenni di assenza. E i camini \u00e2\u20ac\u00a6 secondo grado \u00e2\u20ac\u00a6 per un montanaro alpinista esperto non sono assolutamente un problema. Difatti l\u00e2\u20ac\u2122incidente pare sia avvenuto dopo, cio\u00c3\u00a8 quando anche questa piccola difficolt\u00c3\u00a0 alpinistica era stata superata. Che dire? fatalit\u00c3\u00a0? Sfortuna estrema? Un improvviso malore dell\u00e2\u20ac\u2122alpinista \u00c3\u00a8 forse la causa pi\u00c3\u00b9 realistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma, dice \u00e2\u20ac\u00a6 chi ve lo fa fare di andare a mettervi in certe situazioni di pericolo?<\/strong> Cos\u00c3\u00ac spesso a noi (ex) alpinisti parla chi alpinista non \u00c3\u00a8, e magari, subito dopo, si mette alla guida della propria auto per recarsi, in inverno, ad una riunione di lavoro a Milano, attraversando parte della Pianura Padana avvolta nella nebbia. Vi assicuro che i maggiori rischi li corre\u00c2\u00a0questa persona assai pi\u00c3\u00b9 che la stragrande maggioranza degli\u00c2\u00a0alpinisti. Infatti, la fatalit\u00c3\u00a0 di un malore improvviso \u00e2\u20ac\u00a6 pu\u00c3\u00b2 capitare anche quando sei al volante, e anche ad un altro guidatore che, assalito da un colpo di sonno, ti travolga con la forza di una grossa slavina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora? Allora prendiamo atto che a certi rischi siamo assolutamente abituati, ad altri no, E consideriamo i secondi pi\u00c3\u00b9 pericolosi dei primi anche se ci\u00c3\u00b2 non \u00c3\u00a8 vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho scritto queste righe in commemorazione di un caro amico (Roberto), di una persona a me sconosciuta (Antonello) ed anche in difesa \u00e2\u20ac\u201c nonostante tutto \u00e2\u20ac\u201c dell\u00e2\u20ac\u2122alpinismo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: due cose diverse Heinz al &#8220;lavoro&#8221; Sono reduce da una giornata al Limarock, per l\u00e2\u20ac\u2122inaugurazione delle palestre di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1407],"tags":[3702,3701,3703,3704,3282],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21067"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21067\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}