{"id":21981,"date":"2013-10-22T16:48:15","date_gmt":"2013-10-22T15:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=21981"},"modified":"2013-10-24T18:37:16","modified_gmt":"2013-10-24T17:37:16","slug":"post-1056-%e2%80%93l%e2%80%99eneide-letta-a-trento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=21981","title":{"rendered":"POST 1056 \u00e2\u20ac\u201cL\u00e2\u20ac\u2122ENEIDE LETTA A TRENTO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la professoressa Maria Lia Guardini, nella Biblioteca Comunale di Trento &#8230; lettura dei classici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto la guida di Maria Lia, avevamo gi\u00c3\u00a0 letto Iliade, Odissea, le tragedia e le commedie greche e latine, i classici. Ora tocca all\u00e2\u20ac\u2122Eneide. Virgilio: nacqui a Mantova, mi spensi\u00c2\u00a0in Calabria, fui sepolto a Napoli, cantai la pastorizia, l\u00e2\u20ac\u2122agricoltura, i comandanti militari:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c2\u00a0<em>Mantua me genuit, Calabri rapuere<\/em><br \/>\n<em> tenet nunc Parthenope<\/em><br \/>\n<em> cecini pasqua, rura duces.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virgilio e il Trentino, o quasi, infatti egli celebra il \u00e2\u20ac\u0153mare nostrum\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 il Lago di Garda\u00c2\u00a0 (Georgiche, II, 159-160)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Anne lacus tantos? te, Lario, maxime teque<\/em><br \/>\n<em> fluctibus et fremitu adsurgens Benace marino?<\/em><br \/>\nE che dovrei dire del laghi cos\u00c3\u00ac belli? Cosa mai di te, Lario, ma soprattutto di te<br \/>\nBenaco, che quando ti agiti hai onde e fremiti simili a quelli del mare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Virgilio,<\/strong> scelto da <strong>Dante<\/strong> come guida per la sua Divina Commedia \u00e2\u20ac\u00a6 Virgilio che all\u00e2\u20ac\u2122inizio dell\u00e2\u20ac\u2122Iliade dichiara subito di volere imitare<strong> Omero<\/strong>: &#8220;<em>Arma vurumpque cano<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6 &#8221; canto le armi e gli uomini \u00e2\u20ac\u00a6 solo che lui canta i <em>cives<\/em>, i cittadini, pi\u00c3\u00b9 che gli uomini come invece aveva fatto Omero. Omero aveva dato inizio alla comunicazione letteraria scritta. Virgilio ne segue la traccia, solo che avverte di essere sul punto di morire \u00e2\u20ac\u00a6 non aveva ancora rivisto la sua opera e d\u00c3\u00a0 ordine che le \u00e2\u20ac\u0153bozze\u00e2\u20ac\u009d dell&#8217;Eneide fossero distrutte. Per fortuna l\u00e2\u20ac\u2122esecutore testamentario venne meno al suo dovere \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Virgilio non \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122unico Romano a copiare i Greci.<\/strong> Sempre per\u00c3\u00b2 in maniera consapevole, funzionale e irripetibile: il poeta parla in prima persona: <em>cano<\/em>, canto \u00e2\u20ac\u00a6 e chiede l\u00e2\u20ac\u2122intervento della Musa. del resto \u00e2\u20ac\u00a6 Omero \u00e2\u20ac\u00a6 \u00e2\u20ac\u0153Cantami o diva, del Pel\u00c3\u00acde Achille l\u00e2\u20ac\u2122ira funesta\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d Ancora,\u00c2\u00a0 Virgilio in un poema epico inserisce componenti tipiche del poema lirico: l\u00e2\u20ac\u2122amore fra Enea e Didone, e nel far ci\u00c3\u00b2 innova rispetto ai Greci. Ma <strong>Virgilio innova anche nel trasformare il poema epico greco in un poema epico-nazionale<\/strong>, sulla scia della piena sua adesione alla politica di Augusto. <strong>Tutto ci\u00c3\u00b2 manca in Omero, che canta l\u00e2\u20ac\u2122uomo laddove Virgilio canta il cittadino.<\/strong> L\u00e2\u20ac\u2122Eneide, nella prima parte si rif\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122Odissea, al \u00e2\u20ac\u0153viaggio\u00e2\u20ac\u009d del cercatore di una nuova patria. Nella seconda parte, le guerre di Enea per appropriarsi della\u00c2\u00a0nuova patria, il Lazio. Cittadio-Patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli Dei. Da Omero a Virgilio hanno \u00e2\u20ac\u0153fatto carriera\u00e2\u20ac\u009d: in Omero si muovono da umani, con gli stessi vizi e le stese virt\u00c3\u00b9. Gli Dei di Virgilio sono pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u0153divini\u00e2\u20ac\u009d, pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u0153politici\u00e2\u20ac\u009d, hanno una maggiore influenza nel convincere gli umani<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando oggi si dice, esagerando, \u00e2\u20ac\u0153quel politico \u00c3\u00a8 un Dio, \u00c3\u00a8 il mio dio\u00e2\u20ac\u009d .. l\u00e2\u20ac\u2122ho sentii dire da un francese circa De Gaulle: \u00e2\u20ac\u0153C\u00e2\u20ac\u2122est mon dieu\u00e2\u20ac\u009d. Ma torniamo a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virgilio ci rappersenta una <strong>visione teleologica e provvidenziale della Storia<\/strong>: sono gli Dei che hanno voluto tutto questo: da qui il <em>Deus vult<\/em> dei Crociati e il\u00c2\u00a0 <em>Gott mit uns <\/em>di altri\u00c2\u00a0&#8230; La sua \u00c3\u00a8 una rilettura provvidenziale della Storia attraverso le vicende di un Personaggio Centrale. Enea come Ulisse? No, Ulisse ha le caratteristiche tipiche dell\u00e2\u20ac\u2122oralit\u00c3\u00a0, \u00c3\u00a8 tutto azione. In lui manca spazio per i sentimenti, almeno fino a quando \u00c3\u00a8 in guerra. <strong>Enea al contrario \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153finto\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153costruito\u00e2\u20ac\u009d da Virgilio per mettere innanzi agli occhi dei suoi concittadini il <em>civis romanus<\/em> perfetto. Non a caso il principale valore fondante dell\u00e2\u20ac\u2122Eneide \u00c3\u00a8 la P\u00c3\u00acetas.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>P\u00c3\u00acetas non si traduce con piet\u00c3\u00a0, bens\u00c3\u00ac con \u00e2\u20ac\u0153rispetto dei genitori, della patria, delle autorit\u00c3\u00a0, degli Dei\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> A questo rispetto Enea sacrifica anche il suo amore per Didone e quello di Didone per lui. Didone che muore per lui, maledicendolo e pronosticando ostilit\u00c3\u00a0 fra il Lazio e Cartagine (guerre puniche). Storia? Mito? Entrambi. Virgilio usa, utilizza il mito, con un uso eziologico, per spiegare la causa di qualche cosa, di qualche evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un breve cenno alla \u00e2\u20ac\u0153comunicazione\u00e2\u20ac\u009d del suo tempo, del tempo di Virgilio.<\/strong> Fortemente condizionata dallo strumento scrittura, a superamento della precedente comunicazione orale, meno \u00e2\u20ac\u0153impegnativa\u00e2\u20ac\u009d per chi la fa e per chi la riceve. <strong>Eschilo aveva scritto \u00e2\u20ac\u0153Guardano ma non vedono, ascoltano ma non sentono\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ed oggi? Oggi la comunicazione scritta \u00c3\u00a8 sempre pi\u00c3\u00b9 scarsa: prevale quella orale, basata sulla oralit\u00c3\u00a0 che ci giunge dalla \u00e2\u20ac\u0153bocca\u00e2\u20ac\u009d del teleschermo, che spesso induce molti di noi a guardare senza vedere e ad ascoltare senza sentire!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Virgilio invece la scrittura c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8, e come! E non \u00c3\u00a8 neutra, \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153politica\u00e2\u20ac\u009d, per\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 dichiaratamente, onestamente tale: egli vuole il <em>Pius Civis<\/em>, il cittadino rispettoso dell\u00e2\u20ac\u2122Autorit\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 ha una grande fiducia nell\u00e2\u20ac\u2122Autorit\u00c3\u00a0 (beato lui! N.d.r).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E di Ettore, ucciso due volte, da vivo e da morto, fa dire <strong>\u00e2\u20ac\u0153quantum mutatus ab illo\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (Eneide, II, 274) cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153da morto, com\u00e2\u20ac\u2122era cambiato rispetto al suo precedente stato di vivente!\u00e2\u20ac\u009d Ecco, rubo questa espressione, diventata famosa, quasi un proverbio, e la declino al femminile: <strong>\u00e2\u20ac\u0153Quantum mutata ab illa\u00e2\u20ac\u009d, quanto \u00c3\u00a8 cambiata (in peggio, n.d.r.) l\u00e2\u20ac\u2122Italia di oggi rispetto a quella di ieri \u00e2\u20ac\u00a6 augurandomi che in un prossimo domani si possa dire: \u00e2\u20ac\u0153Quantum mutata\u00c2\u00a0 ab illa\u00e2\u20ac\u009d, quanto \u00c3\u00a8 diversa (questa volta in meglio, n.d.r.) l\u00e2\u20ac\u2122Italia di oggi, rispetto a quella di ieri!\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Prossimo appuntamento: marted\u00c3\u00ac 5 novembre 2013, ore 10,00, Biblioteca Comunale di Trento, primo piano, nella sala che precede la Sala degli Affreschi: parleremo dei libri 4,5,6 \u00e2\u20ac\u00a6 dell\u00e2\u20ac\u2122Eneide, ovviamente! Entrata libera!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.: la farina di cui sopra al 90% non \u00c3\u00a8 del mio sacco, bens\u00c3\u00ac di M.Lia Guardini che noi tutti, suoi &#8220;da una vita impenitenti allievi ripetenti \u00e2\u20ac\u009d ringraziamo di cuore!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la professoressa Maria Lia Guardini, nella Biblioteca Comunale di Trento &#8230; lettura dei classici Sotto la guida di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[438,225,2142,399],"tags":[2884,424,809],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21981"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21981\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}