{"id":22475,"date":"2013-11-11T16:23:48","date_gmt":"2013-11-11T15:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=22475"},"modified":"2013-11-11T16:41:35","modified_gmt":"2013-11-11T15:41:35","slug":"post-1085-%e2%80%93-italia-problema-politico-o-antropologico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=22475","title":{"rendered":"POST 1085 \u00e2\u20ac\u201c ITALIA, PROBLEMA POLITICO O ANTROPOLOGICO?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: riusciamo ancora ad essere una Res Publica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dice \u00e2\u20ac\u00a6 senza i partiti non si arriva a nulla. Concordo. Ma quali partiti?<\/strong> Per arrivare ad avere una \u00e2\u20ac\u0153visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme\u00e2\u20ac\u009d e quindi a \u00e2\u20ac\u0153soluzioni d\u00e2\u20ac\u2122insieme\u00e2\u20ac\u009d, occorre una visone europea, al cui interno <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ciascun partito si riconosca come \u00e2\u20ac\u0153partito europeo\u00e2\u20ac\u009d. Si riconosca, ma soprattutto si strutturi ed agisca come tale.<\/strong><\/span> Il solo riconoscimento non basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_22493\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCA9RK859.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22493\" title=\"thCA9RK859\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCA9RK859.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"280\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Il Filosofo antropologo Claude Levy Strauss (1908 &#8211; 2009), fra l&#8217;altro Professore di antropologia sociale<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma veniamo all\u00e2\u20ac\u2122antropologia. Cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153parliamo dell\u00e2\u20ac\u2122uomo. degli uomini\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Spesso noi ci domandiamo <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>come mai il popolo italiano (cio\u00c3\u00a8 tutti noi) non \u00e2\u20ac\u0153reagisce\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/span> (democraticamente, s\u00e2\u20ac\u2122intende!) alla mancanza di una visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme da parte della politica; alla mancanza di un riordino delle priorit\u00c3\u00a0; alla presenza di tanti scandali; al mancato superamento della (anche attuale!) visione e concezione \u00e2\u20ac\u0153ragionieristica\u00e2\u20ac\u009d della politica (soprattutto economica)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Provo a rispondermi<\/strong>. Forse, l\u00e2\u20ac\u2122Italiano fa fatica a pensarsi in una prospettiva pubblica. Cio\u00c3\u00a8, non si sente parte della Res Publica, ma al contrario la interpreta come ci\u00c3\u00b2 che \u00e2\u20ac\u0153sta intorno a se stesso\u00e2\u20ac\u009d. In altre parole: lo Stato \u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 che circonda il mio privato, e quindi uno scandalo (ad esempio, il furto del denaro pubblico) non \u00c3\u00a8 un danno arrecato a me, bens\u00c3\u00ac ad un soggetto diverso da me, allo Stato, appunto. Lo scandalo attacca ci\u00c3\u00b2 che non mi riguarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo atteggiamento mentale spiega come sia stato possibile, nella storia pi\u00c3\u00b9 recente, che l\u00e2\u20ac\u2122Italiano si sia affidato al guru di turno<\/strong> (Mussolini, Berlusconi, Bossi, Grillo, tanto per non fare nomi). In questo modo, infatti, si \u00c3\u00a8 bypassato il problema della immedesimazione del privato nel pubblico, per cui io \u00e2\u20ac\u0153lavoro, non faccio politica\u00e2\u20ac\u009d e rimetto tutto nelle mani dl guru. In tal modo io non sono pi\u00c3\u00b9 tenuto a farmi carico di alcunch\u00c3\u00a8. \u00e2\u20ac\u0153Ghe pensi mi\u00e2\u20ac\u009d, anzi lu, cio\u00c3\u00a8 lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00c3\u00a8 inoltre il motivo per cui nei dibattiti interni ai partiti si fa molta fatica a guardare i programmi<\/strong>, i quali sono le cornici che definiscono la misura del riconoscimento della persona nella Res Publica, <strong>e ci si concentra invece sui nomi e sulle \u00e2\u20ac\u0153pose\u00e2\u20ac\u009d dei candidati<\/strong>, riducendo l\u00e2\u20ac\u2122opzione politica ad una intesa fra privati: il votante ed il votato, l\u00e2\u20ac\u2122elettore e l\u00e2\u20ac\u2122eletto, il cittadino delegante e l\u00e2\u20ac\u2122amministratore locale delegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Contro questo stato di (mentale) di cose si erano mossi alcuni Politici (la maiuscola non \u00c3\u00a8 utilizzata a caso): Moro con la sua DC; Pertini con il suo PSI; Berlinguer con il suo PC.<\/strong> Tutti costoro si posero il problema di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>riagganciare la politica al circuito della corresponsabilit\u00c3\u00a0 fra Stato e Cittadini.<\/strong><\/span> Ma commisero un errore, quello di credere che il processo potesse essere condotto dall\u00e2\u20ac\u2122alto e fallirono, in quanto non si accorsero che nel frattempo, dalla base, l\u00e2\u20ac\u2122antropologia della pancia stava riprendendo il sopravvento. Infatti in vario modo affermarono che \u00e2\u20ac\u0153La lega non durer\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d (Craxi); \u00e2\u20ac\u0153Il Berlusconi \u00e2\u20ac\u212294 non durer\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d (Occhetto); \u00e2\u20ac\u0153Noi del PD abbiamo stravinto, Berlusconi \u00c3\u00a8 finito\u00e2\u20ac\u009d (PD, inizio 2013).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: riusciamo ancora ad essere una Res Publica? Dice \u00e2\u20ac\u00a6 senza i partiti non si arriva a nulla. Concordo. 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