{"id":22782,"date":"2013-11-21T12:05:04","date_gmt":"2013-11-21T11:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=22782"},"modified":"2013-11-22T07:58:06","modified_gmt":"2013-11-22T06:58:06","slug":"post-1106-%e2%80%93-i-servitori-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=22782","title":{"rendered":"POST 1106 \u00e2\u20ac\u201c I SERVITORI DELLO STATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: lessico familiare, di tutte le famiglie italiane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa espressione lessicale \u00c3\u00a8 entrata nel comune modo di \u00e2\u20ac\u0153sentire\u00e2\u20ac\u009d (\u00e2\u20ac\u0153udire, ascoltare), un po\u00e2\u20ac\u2122 meno in quello di \u00e2\u20ac\u0153dire\u00e2\u20ac\u009d (parlare), ameno da parte della maggioranza di noi cittadini (chiariamo: termine soprattutto \u00c2\u00a0riferito alle Alte Sfere della Pubblica Ammnistrazione).<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_22811\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 260px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCAQLWMFN.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-22811\" title=\"thCAQLWMFN\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCAQLWMFN.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"251\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCAQLWMFN.jpg 250w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/thCAQLWMFN-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><em><strong>Stipendium decurrit (&#8220;Tanto &#8230; il mio stipendio matura &#8230;&#8221;)<\/strong><\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mio <strong>post n. 1085 dell\u00e2\u20ac\u212211 novembre<\/strong> scorso parlavo del <strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00e2\u20ac\u0153problema antropologico\u00e2\u20ac\u009d<\/span><\/strong> di noi Italiani, e cio\u00c3\u00a8 del fatto che per noi Italiani \u00e2\u20ac\u0153lo Stato\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 (purtroppo per noi, n.d.r.) tutto ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 al di fuori del \u00e2\u20ac\u0153nostro privato\u00e2\u20ac\u009d. Nel <strong>post 1097 del 18 novembre<\/strong>, facevo cenno al <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>diverso modo di porsi dell\u00e2\u20ac\u2122impiegato pubblico nei confronti dell\u00e2\u20ac\u2122utente:<\/strong><\/span> in quello corretto al servizio dell\u00e2\u20ac\u2122utente; ed in quello errato di\u00c2\u00a0tutore e \u00c2\u00a0gestore discrezionale di un &#8220;petulante minorenne&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La verit\u00c3\u00a0? Il problema \u00c3\u00a8 che \u00e2\u20ac\u0153lo Stato siamo noi\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> ognuno di noi. O almeno cos\u00c3\u00ac dovrebbe essere. Ora, se lo Stato siamo noi, sono \u00e2\u20ac\u0153Servitori dello Stato\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 di se stessi <em>(\u00e2\u20ac\u0153non \u00c3\u00a8 servo chi striglia il proprio cavallo\u00e2\u20ac\u009d)<\/em> anche tutti i cittadini che \u00e2\u20ac\u0153servono\u00e2\u20ac\u009d allo Stato, cio\u00c3\u00a8 tutti coloro che \u00e2\u20ac\u0153sono utili\u00e2\u20ac\u009d allo Stato, cio\u00c3\u00a8 a loro stessi, cio\u00c3\u00a8 tutti coloro che hanno lavorato una vita, che studiano, lavorano, cercano lavoro, fanno volontariato e non solo quelli che sono &#8220;impiegati&#8221; &#8211; cio\u00c3\u00a8 (&#8220;adibiti a&#8221;, e non &#8220;impiegati&#8221; in senso di &#8220;categoria del diritto del lavoro&#8221;)\u00c2\u00a0nelle strutture dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00c3\u00a9, se proprio vogliamo chiamare solo questi ultimi \u00e2\u20ac\u0153Servitori dello Stato\u00e2\u20ac\u009d, dobbiamo ammettere che molti di loro sono davvero<strong> Servitori particolari, in quanto sono remunerati molto di pi\u00c3\u00b9 del loro datore di lavoro, cio\u00c3\u00a8 di ognuno di noi. E allora, delle due l\u00e2\u20ac\u2122una: poich\u00c3\u00a8 lo Stato siamo noi, o smettiamo di chiamare costoro nostri servitori, o abbassiamo il\u00c2\u00a0loro stipendio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tuttavia, &#8211; sotto un certo profilo \u00e2\u20ac\u201c se la vogliamo dirla tutta per intero, la cosa potrebbe anche non stupirci, in quanto oggi molti impiegati delle gioiellerie hanno una denuncia dei redditi pi\u00c3\u00b9 elevata del loro datore di lavoro. <\/em><em>E allora, potreste dirmi, Riccardo, che vai \u00e2\u20ac\u0153trovando\u00e2\u20ac\u009d? Niente, raga, scialla (niente, ragazzi, calmi, tranquilli) \u00e2\u20ac\u00a6 E\u00e2\u20ac\u2122 che \u00e2\u20ac\u00a6 sapete \u00e2\u20ac\u00a6 si diceva di quel tale \u00e2\u20ac\u0153castigat ridendo mores\u00e2\u20ac\u009d, che non vuol dire che \u00e2\u20ac\u0153ride mentre punisce i neri\u00e2\u20ac\u009d, ma che \u00e2\u20ac\u0153pur con la celia cerca di contribuire al miglioramento dei costumi\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 O no?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: lessico familiare, di tutte le famiglie italiane Questa espressione lessicale \u00c3\u00a8 entrata nel comune modo di \u00e2\u20ac\u0153sentire\u00e2\u20ac\u009d (\u00e2\u20ac\u0153udire, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,438],"tags":[4164,4163],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22782"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}