{"id":23291,"date":"2013-12-02T07:53:20","date_gmt":"2013-12-02T06:53:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=23291"},"modified":"2013-12-02T16:20:23","modified_gmt":"2013-12-02T15:20:23","slug":"post-1143-%e2%80%93-morte-a-prato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=23291","title":{"rendered":"POST 1143 \u00e2\u20ac\u201c MORTE A PRATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 scoppiata la prevista emergenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/thCACLNNJ5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-23324\" title=\"thCACLNNJ5\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/thCACLNNJ5.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a>Morti e feriti in una fabbrichetta in nero a Prato.<\/strong> Pare che siano schiavi cinesi, che lavoravano e dormivano in fabbrica, anzi, in prigione perch\u00c3\u00a9 le finestre erano sprangate! Ah, be\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u00a6 se sono cinesi \u00e2\u20ac\u00a6 Alcuni commentano cos\u00c3\u00ac. Molti invece si chiedono se sia accettabile ignorare, tollerare,\u00c2\u00a0accettare, anzi ricercare una situazione generalizzata a conoscenza di tutti ma tollerata perch\u00c3\u00a9 \u00e2\u20ac\u201c tutto sommato \u00e2\u20ac\u201c d\u00c3\u00a0 lavoro. Ed allora \u00e2\u20ac\u00a6 ce la caviamo con una giornata di lutto nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma se si intervenisse con un\u00e2\u20ac\u2122azione a tappeto, che succederebbe? Succederebbe che tanti cinesi, tanti pakistani ed anche tanti italiani (!) perderebbero il lavoro. E allora \u00e2\u20ac\u00a6 vabb\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 se le cose stanno cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6 Vogliamo ragionare cos\u00c3\u00ac? No, non possiamo ragionare cos\u00c3\u00ac!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa tragedia mi ricorda l\u00e2\u20ac\u2122approccio dello Stato verso il fenomeno della prostituzione, quando furono chiuse le case chiuse. Io sono del 1944 e sia per educazione familiare sia per oggettivi \u00e2\u20ac\u0153limiti\u00e2\u20ac\u009d di et\u00c3\u00a0 non ebbi occasione di conoscere quelle \u00e2\u20ac\u0153strutture\u00e2\u20ac\u009d. Non che io sia favorevole alla loro riapertura, ma la loro chiusura<em> tout court<\/em> mi pare che sia stato un <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>atto di ipocrisia politica<\/strong><\/span>: quell\u00e2\u20ac\u2122antico mestiere, infatti, ha continuato ad essere esercitato, con l\u00e2\u20ac\u2122aggravante delle minori garanzie sanitarie e della minore possibilit\u00c3\u00a0 di controlli sulla dimensione del fenomeno quanto ad aspetti sociali e fiscali. Le \u00e2\u20ac\u0153ragazze\u00e2\u20ac\u009d infatti sono schiave abbandonate a loro stesse e ai loro protettori. E non pagano tasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00c3\u00ac a Prato, i lavoratori segregati\u00c2\u00a0da sbarre alle finestre, da orari impossibili, da retribuzioni in nero, da assenza di qualsiasi aspetto assistenziale, previdenziali e sulla sicurezza sul lavoro. Abbandonati a loro stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153E lo Stato che fa? Si costerna, s\u00e2\u20ac\u2122indigna, s\u00e2\u20ac\u2122impegna, poi getta la spugna con gran dignit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d (firmato Fabrizio De Andr\u00c3\u00a8).<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 scoppiata la prevista emergenza Morti e feriti in una fabbrichetta in nero a Prato. 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