{"id":2436,"date":"2012-03-05T09:02:39","date_gmt":"2012-03-05T08:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=2436"},"modified":"2026-04-01T09:17:37","modified_gmt":"2026-04-01T08:17:37","slug":"una-scalata-nelle-dolomiti-di-brenta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=2436","title":{"rendered":"UNA SCALATA NELLE DOLOMITI DI BRENTA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: nella mia vita ho corso un bel rischio quando mi &#8230;. &#8220;legai&#8221; ad una bionda &#8230;<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_2468\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnail11.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2468\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-2468 \" title=\"thumbnail[11]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnail11-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnail11-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnail11.jpg 160w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2468\" class=\"wp-caption-text\">La ferrata delle Bocchette in Brenta<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti, tanti anni fa &#8230; lui era un diciannovenne genovese. Un giorno, mentre era in vacanza in una valle trentina (la Val di Non, quale altra se no, per un genovese?) gli proposero una gita sulla via ferrata delle Bocchette nelle Dolomiti di Brenta. Accett\u00f2, tutto and\u00f2 bene, salvo che lui durante un rifornimento di benzina a Cles dimentic\u00f2 la giacca a vento sul tetto dell&#8217;auto, e quindi, ripartendo, la perse. Peccato che poi piovve quasi tutto il giorno! Tuttavia il giovane si innamora delle Dolomiti. Tornato sul mare, si iscrisse alla scuola di alpinismo del CAI Sezione Ligure e dopo due anni divenne aiuto istruttore sezionale di alpinismo. Alla fine di una successiva vacanza, sempre nella stessa valle, si fa lasciare dalla fidanzata e dal futuro suocero al Passo Campo Carlo Magno. Estratto a fatica il pesantissimo sacco dal bagagliaio dell&#8217;auto (una Fiat 124, ma ce la fai? Gli chiede il futuro suocero), in funivia fino al Grost\u00e8 e poi, a piedi, ai rifugi Casinei e Brentei ed infine sino a Rifugio Pedrotti alla Cima Tosa, dopo sette ore di una marcia lenta e faticosissima a causa di un sacco che conteneva il necessario per sette giorni di arrampicate, mangiare e dormire compreso, i soldi in tasca erano davvero pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u00ec avrebbe dovuto raggiungerlo da Genova il suo compagno di scalata. Non venne. E cos\u00ec il nostro eroe si trov\u00f2 in un rifugio con tutto l&#8217;occorrente per una settimana di scalate, con tutto, dicevo, tranne il compagno di cordata!<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_2481\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCALCKZCO.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2481\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-2481 \" title=\"thumbnailCALCKZCO\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCALCKZCO-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2481\" class=\"wp-caption-text\">Clicca sul &#8230; il Croz del Rifugio &#8230; (&#8230; Pedrotti alla Tosa)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia quindi qualche breve arrampicata slegato, in solitaria, sul Croz del Rifugio, non azzardandosi ad attaccare vie pi\u00f9 difficili senza l&#8217;assicurazione della corda e di un compagno, cosa che invece poi fece, anni dopo, a fine carriera alpinistica, quando scal\u00f2 in solitaria il Cimon della pala a S. Martino di Castrozza, per poi rientrare in albergo e dichiarare che con (le sigarette e\u00a0 l&#8217;alpinismo aveva chiuso, per la responsabilit\u00e0\u00a0 che avvertiva nei confronti della moglie e della figlioletta di due anni, Valentina. Ma torniamo a noi. In rifugio il ragazzo conosce un tedesco che voleva andare sulla Cima Tosa, ma non conosceva il percorso. Il nostro aiuto-istruttore si offre di accompagnarlo (gratuitamente, manco a dirlo), visto che aveva gi\u00e0\u00a0 fatto quella salita. Appuntamento alle cinque del mattino, a meno che non stesse piovendo. Alle cinque del mattino, puntuale come solo i tedeschi del Nord sanno essere, il ragazzo viene svegliato dal nuovo amico: &#8220;Rikkardo, sveglia: piove, nicht Tosa&#8221;. Ah, questi tedeschi! Comunque, dopo tre notti passate sui tavoli della sala da pranzo (cosa nomale in estate nei rifugi super affollati del Brenta) il giovanotto ha assegnata, tutta per lui, una cameretta con due (due!) cuccette a castello, in bianco e nero, diceva il listino prezzi, cio\u00e8 con lenzuola e coperta! Un lusso insperato!<\/p>\n<div id=\"attachment_2471\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/PALE-DENTE-DEL-CIMONE.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2471\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-2471\" title=\"PALE DENTE DEL CIMONE\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/PALE-DENTE-DEL-CIMONE-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2471\" class=\"wp-caption-text\">Eccolo &#8230; tanti anni fa &#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui inizia il bello (si fa per dire!). A cena conosce una bionda, la quale si lamenta di non avere un letto ove dormire e di non avere un compagno di cordata, lei che aveva scalato il Campanile Basso per una via di quarto grado (la via Fehrmann, un diedro molto esposto e faticoso) e molte altre vie impegnative della zona. Il nostro uomo drizza le orecchie: le offre un letto nella sua cameretta e di legarsi insieme in cordata, prudentemente per una salita facile: la via normale alla parete nord della Torre di Brenta, una salita di secondo grado con un tiro di corda di terzo. Detto, fatto. Prima entra lei in camera e si colloca nella cuccetta superiore. Indi entra il nostro giovane e si sistema in quella inferiore. Buonanotte. La mattina dopo lui \u00e8 riposatissimo, lei no, perch\u00e8, dice, era stata molto sveglia preoccupata della presenza di un ragazzo che chiss\u00e0 che idee aveva in testa &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il ragazzo non cap\u00ec\u00a0 se fosse stato un rimprovero, un rimpianto, una lamento, una delusione, un invito per la notte successiva ((ci sta ancora pensando oggi, dopo tanti anni).<\/em><\/p>\n<p>Ma veniamo alla scalata.<\/p>\n<div id=\"attachment_2490\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCA9J8LXJ.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2490\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-2490    \" title=\"thumbnailCA9J8LXJ\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCA9J8LXJ-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2490\" class=\"wp-caption-text\">Al centro, imponente, la Torre di Brenta m. 3013 (poi, a destra, gli Sfulmini e il Campanile Alto)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due si legano le estremit\u00e0\u00a0 della corda al basto, controllano chiodi, martello, cordini, moschettoni, assicurano bene i sacchi da montagna ed i rispettivi caschi e via! Il nostro giovane parte: il primo tiro di corda \u00e8 un secondo grado verticale ma con maniglioni comodi comodi e lui se lo mangia di volo, si assicura saldamente ad un comodo punto di sosta <em>(bast\u00f2 dare di volta con la corda ad un comodissimo spuntone roccioso, senza bisogno di chiodare la parete)<\/em> e grida alla bionda di salire. La ragazza si muove e subito grida al capocordata di trattenerla sulla corda! Al che al nostro eroe sorge un dubbio, anzi una certezza: farsi tirare dalla corda su un secondo grado non \u00e8 il massimo, anzi, denota molto male : ma ormai si \u00e8 in ballo ! Tutta la scalata procede cos\u00ec, lentissima, ma anche peggio! Infatti mentre lui, capocordata, arrampica impegnato nel tiro di corda di terzo grado, e cio\u00e8 nel un tratto pi\u00f9 delicato quindi e con appigli e appoggi minimi, la ragazza, senza avvertire, anzich\u00e8 restare in posizione, pronta ad assicurarlo se egli avesse piantato un chiodo, si slega dalla sicurezza ed inizia a sua volta ad arrampicare, salvo gridargli come al solito di essere pronto a trattenerla sulla corda\u009d!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fortunatamente questa volta la bionda non ebbe bisogno d&#8217;essere trattenuta, altrimenti al minimo strattone il capocordata sarebbe precipitato. Vivo per caso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti in vetta dopo un tempo doppio rispetto al normale tempo di salita, la bionda si toglie gli scarponi per far pender aria ai pied! Un bercio del ragazzo la riporta all&#8217;ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Infatti occorreva accelerare la discesa anche perch\u00e8 lui era atteso verso le sei di sera al fondovalle (al Rifugio Vallesinella, verso Madonna di Campiglio) dai suoi genitori che lo avrebbero atteso\u00a0 con l&#8217;auto.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_2474\" style=\"width: 110px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCAX1HZNW.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2474\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2474\" title=\"thumbnailCAX1HZNW\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCAX1HZNW.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"147\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2474\" class=\"wp-caption-text\">Nei camini della discesa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bionda, di fronte alle sue preoccupazioni dice di non preoccuparsi perch\u00e8 una guida alpina le aveva assicurato che scendendo lungo i camini a fianco della via normale, si sarebbe fatto in un lampo, senza alcuna difficolt\u00e0 . Tanta era la voglia di liberarsene, che il ragazzo accetta il suggerimento della bionda. E cade nel secondo tranello: infatti i camini risultano semplicemente svasati, sfasciati e bagnati: il massimo! Egli inizia quindi a calare di peso la bionda gi\u00f9 per il colatoio e quando tocca a lui scendere la cosa risulta molto impegnativa e faticosa: infatti egli deve procedere facendo pressione lateralmente con gli avambracci non potendo utilizzare l&#8217;appoggio sui piedi in quanto ci\u00f2 avrebbe smosso sassi di varie dimensioni che sarebbero diventati pericolosi proiettili per l&#8217;inquilina del piano di sotto, per di pi\u00f9 facendo attenzione che non fosse la stessa corda a rimuovere qualche sfasciume di roccia. Ma non \u00e8 finita. Infatti, giunti finalmente nella crepaccetta terminale alla base della parete, una trincea profonda circa un metro e mezzo fra il nevaio e la parete, mentre il ragazzo si sta finalmente rilassando, la bionda si mette a correre, felice, gi\u00f9 lungo il pendio nevoso dimenticando di essere ancora legata al capocordata. Infatti. quando la ragazza si \u00e8 mangiata\u00a0 tutta la lunghezza della corda, il ragazzo \u00e8 strattonato e d\u00e0\u00a0 una bella facciata contro la parete nevosa della crepaccetta. Al che egli esclama: ca&#8230;.spita,\u00a0 stai attenta!<\/p>\n<div id=\"attachment_2475\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCARO0IUC.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2475\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-2475\" title=\"thumbnailCARO0IUC\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/thumbnailCARO0IUC-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2475\" class=\"wp-caption-text\">Il Rifuguio Vallesinella, vicino al posteggio auto<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Indi con una corsa e in un&#8217;ora e mezzo, un vero record, trafelato e sfinito, il nostro eroe,\u00a0 \u00a0con forte ritardo sulla tabella di marcia concordata, giunse\u00a0 a Vallesinella dove i suoi genitori stavano per dare l&#8217;allarme al soccorso alpino.<\/em><\/p>\n<p><strong>Morale:\u00a0 alpinisti uomini, attenti prima di &#8230; legarvi ad una bionda!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: nella mia vita ho corso un bel rischio quando mi &#8230;. &#8220;legai&#8221; ad una bionda &#8230; Tanti, tanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,351],"tags":[554,555,552,553,352],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2436"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2436"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88433,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2436\/revisions\/88433"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}