{"id":24409,"date":"2013-12-29T10:07:24","date_gmt":"2013-12-29T09:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=24409"},"modified":"2013-12-29T18:06:11","modified_gmt":"2013-12-29T17:06:11","slug":"dalle-privatizzazioni-statali-alle-privatizzazioni-intercomunali-trentine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=24409","title":{"rendered":"DALLE PRIVATIZZAZIONI STATALI ALLE PRIVATIZZAZIONI INTERCOMUNALI TRENTINE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: Comni Trentini, come \u00c2\u00a0trasformare una necessit\u00c3\u00a0 in un\u00e2\u20ac\u2122opportunit\u00c3\u00a0 &#8211; Dal &#8220;privatizzare&#8221; al &#8220;to go public&#8221;.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/strong>\u00c2\u00a0(post 1240)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Governo centrale<\/strong> potrebbe essere condotto a privatizzare molte societ\u00c3\u00a0 pubbliche, per \u00e2\u20ac\u0153fare cassa\u00e2\u20ac\u009d e per non essere costretto a comprendere nell\u00e2\u20ac\u2122ammontare del debito pubblico anche i debiti di tali SpA, il che farebbe crescere di molto il rapporto debito pubblico-PIL.<br \/>\nMa alcuni settori non si possono privatizzare, come la gestione dell\u00e2\u20ac\u2122acqua, sia per la natura \u00e2\u20ac\u0153strategica\u00e2\u20ac\u009d del servizio sia perch\u00c3\u00a9 cos\u00c3\u00ac dice un referendum popolare. Altre attivit\u00c3\u00a0 producono utili, ed allora perch\u00c3\u00a9 privatizzarle? Altre sono in perdita, ed allora chi se le comprer\u00c3\u00a0 mai? (A meno di scaricare il tutto sulle spalle degli utenti attraverso fortissimi aumenti tariffari). Ed allora?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma questa \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra storia. Infatti intendo portar la discussione sul terreno dei Comuni Trentini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione potrebbe consistere nel sistema gi\u00c3\u00a0 adottato di <strong>Spa a capitale misto pubblico-privato<\/strong> a maggioranza pubblica, gestite da imprenditori privati secondo le tecniche che essi &#8211; e non i funzionari pubblici \u00e2\u20ac\u201c conoscono, con l\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico che interviene solo quale regolatore delle tariffe, della qualit\u00c3\u00a0 dei servizi etc\u00e2\u20ac\u00a6 <strong>Ma al riguardo il legislatore non ha adeguato in modo armonico e completo la relativa legislazione<\/strong>, generandosi situazioni di incertezza ad ogni livello, sia esso gestionale che giurisprudenziale e giudiziario. Un esempio? Se un sindaco \u00e2\u20ac\u0153ordinasse\u00e2\u20ac\u009d ad una Spa di cui possiede la maggioranza azionaria di applicare tariffe fallimentari, i responsabili di tale societ\u00c3\u00a0 cosa dovrebbero fare, se non dare in blocco le dimissioni? L\u00e2\u20ac\u02dcalternativa sarebbe o non ubbidire, ed allora essi violerebbero l\u00e2\u20ac\u2122impegno di \u00e2\u20ac\u0153adeguarsi alle direttive del Comune\u00e2\u20ac\u009d che \u00c3\u00a8 stato fatto loro sottoscrivere all\u00e2\u20ac\u2122atto della loro nomina, oppure \u00e2\u20ac\u0153ubbidire\u00e2\u20ac\u009d e far fallire la societ\u00c3\u00a0. No. Cos\u00c3\u00ac non pu\u00c3\u00b2\u00e2\u20ac\u2122 andare \u00e2\u20ac\u00a6 almeno fino a quando esistano Sindaci che non riescano a considerare le loro SpA come SpA (v. codice civile), appunto, e non come \u00e2\u20ac\u0153uffici\u00e2\u20ac\u009d del loro Comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma torniamo alla SpA\u00c2\u00a0interamente pubblica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In italiano<\/strong> il termine \u00e2\u20ac\u0153societ\u00c3\u00a0 pubblica\u00e2\u20ac\u009d indica una societ\u00c3\u00a0 posseduta da un Ente Pubblico. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nel mondo anglosassone, il termine \u00e2\u20ac\u0153public company\u00e2\u20ac\u009d significa esattamente il comntrario, e cio\u00c3\u00a8 una \u00e2\u20ac\u0153societ\u00c3\u00a0 posseduta dalla collettivit\u00c3\u00a0 dei cittadini\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153privatizzare\u00e2\u20ac\u009d si traduce con \u00e2\u20ac\u0153to go public\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/thCAZ5Q3C2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-24504\" title=\"thCAZ5Q3C2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/thCAZ5Q3C2.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"300\" \/><\/a>Ed allora proviamo ad immaginare la situazione seguente, che ipotizziamo relativamente ad un Comune facente parte di un <strong>ambito territoriale funzionale intercomunale.<\/strong> Il nostro Comune non attende di essere costretto a vendere ai privati (\u00e2\u20ac\u0153privatizzare\u00e2\u20ac\u009d) una sua Spa per \u00e2\u20ac\u0153necessit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d o, entro una data fissa, per ottemperare ad un probabile \u00e2\u20ac\u0153dictat\u00e2\u20ac\u009d legislativo, se non altro perch\u00c3\u00a9 il prezzo della vendita scenderebbe di molto di fronte ad un compratore consapevole di tale obbligo a scadenza. Ed allora, ben prima di quel momento, il nostro Comune trasforma una necessit\u00c3\u00a0 in una opportunit\u00c3\u00a0. Infatti esso stipula con la sua Spa adeguati contratti di servizio che gli garantiscano comunque il controllo della qualit\u00c3\u00a0 e dei costi del servizio. Indi il Comune apre il capitale della Spa ai cittadini propri ed a quelli dei Comuni confinanti, uscendo egli stesso dal capitale della sua Spa. <strong>La Spa diventa interamente privata, \u00e2\u20ac\u0153dei cittadini locali\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> i quali sono innanzi tutto interessati ad avere servizi efficienti e a costo contenuto, pi\u00c3\u00b9 che, almeno in questa prima fase, a ricevere dividendi azionari. A quel punto i Comuni interessati si consorziano e lanciano un unico bando intercomunale per la gestione del servizio pubblico a livello unificato intercomunale con rilevanti migliorie funzionale e forti economie di scala. La Spa vi partecipa con ottime probabilit\u00c3\u00a0 di vittoria, in quanto, essendo gi\u00c3\u00a0 operante sul territorio ne conosce ogni aspetto di criticit\u00c3\u00a0 e di opportunit\u00c3\u00a0 e pu\u00c3\u00b2 formulare l\u00e2\u20ac\u2122offerta di gran lunga assai pi\u00c3\u00b9 tempestiva e favorevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre a ci\u00c3\u00b2, la Spa, essendo a capitale interamente privato, potrebbe liberamente operare anche al di fuori dei confini dei Comuni d\u00e2\u20ac\u2122origine,<\/strong> partecipando a bandi pubblici lanciati da altri Comuni ed anche stipulando contratti gestionali con soggetti privati. Il suo fatturato aumenterebbe, essa potrebbe assumere altro personale locale; praticare condizioni sempre migliori ai suoi Comuni d\u00e2\u20ac\u2122origine; produrre utili e ritorni fiscali ed infine distribuire dividendi ai suoi azionisti. Un esempio? In Trentino, terra dei moltissimi Comuni di difficile reciproca fusione, stiamo gi\u00c3\u00a0 assistendo a Comuni che, per ragioni funzionali ed economiche, hanno riunificato le proprie Polizie Locali. Ed allora, gli stessi Comuni potrebbero riunificare anche la gestione della sosta e della mobilit\u00c3\u00a0 attraverso un\u00e2\u20ac\u2122unica Spa della Mobilit\u00c3\u00a0 strutturata come sopra descritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>si pu\u00c3\u00b2 ben dire \u00e2\u20ac\u0153no\u00e2\u20ac\u009d alla privatizzazione che preveda la cessione delle azioni di un SpA pubblica comunale dal Comune ad un singolo imprenditore privato ma si pu\u00c3\u00b2 dire \u00e2\u20ac\u0153si\u00e2\u20ac\u009d ad una privatizzazione che preveda un azionariato popolare, locale e diffuso<\/strong>.<\/span> Mi pare che l\u00e2\u20ac\u2122Alto Adige abbia gi\u00c3\u00a0 fatto una scelta del genere in materia di energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla vieta che l\u00e2\u20ac\u2122operazione descritta, utile e conveniente sotto ogni profilo, debba e possa essere attuata anche a prescindere da una sua eventuale \u00e2\u20ac\u0153necessit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, bens\u00c3\u00ac anche sulla base della sua semplice convenienza, funzionalit\u00c3\u00a0 ed economicit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Inoltre, last but non least, operazioni del genere hanno un forte contenuto antropologico e sociale, portando gli utenti a sentirsi \u00e2\u20ac\u0153Cittadini\u00e2\u20ac\u009d, padroni in Casa Propria e pi\u00c3\u00b9 sensibili al perseguimento del Bene Comune.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Comni Trentini, come \u00c2\u00a0trasformare una necessit\u00c3\u00a0 in un\u00e2\u20ac\u2122opportunit\u00c3\u00a0 &#8211; Dal &#8220;privatizzare&#8221; al &#8220;to go public&#8221;.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0(post 1240) Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,7,231,1905,3,4131],"tags":[861,4541,320,1013],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24409"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24409\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}