{"id":25068,"date":"2014-01-13T15:25:19","date_gmt":"2014-01-13T14:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=25068"},"modified":"2014-01-14T08:09:08","modified_gmt":"2014-01-14T07:09:08","slug":"padre-giovanni-lerario-il-frate-pittore-%c2%abinternazionale%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=25068","title":{"rendered":"Padre Giovanni Lerario, il frate-pittore \u00c2\u00abinternazionale\u00c2\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti:<em> &#8220;non ci pu\u00c3\u00b2 essere futuro senza memoria storica&#8221;<\/em><\/strong> (post 1292 \u00e2\u20ac\u201c 42\/2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Avevo invitato, ed invito, le mie lettrici ed i miei lettori a spedirmi i loro articoli, che io avrei pubblicato &#8211; come pubblico &#8211; come post ovviamente a loro nome. Ecco il primo arrivato, da Paolo Martocchia. Di mio ci sono solo i <strong>grassetti.<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_25083\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 226px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/lerariodefinitivo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-25083\" title=\"lerariodefinitivo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/lerariodefinitivo1-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/lerariodefinitivo1-216x300.jpg 216w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/lerariodefinitivo1.jpg 396w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>P.P., Padre Pittore Giovanni Lerario<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non ci pu\u00c3\u00b2 essere futuro senza memoria storica. L\u00e2\u20ac\u2122incipit \u00c3\u00a8 non soltanto necessario per rendere edotti coloro i quali continuano a perseverare sulla tesi secondo la quale \u00c2\u00abcon la cultura non si mangia\u00c2\u00bb, ma anche &#8211; e soprattutto \u00e2\u20ac\u201c perch\u00c3\u00a9 <strong>le future generazioni abbiano da potersi vantare <\/strong>(e avvalere, n.d.r.)<strong> della nostra storia e della nostra cultura.<\/strong><br \/>\nSulla base di questo filone, dopo aver fatto proprio il concetto di curiosit\u00c3\u00a0 intellettuale come anelito alla ricerca, intendiamo riscoprire e proporre alla pi\u00c3\u00b9 vasta platea <strong>un personaggio unico nel suo genere, poich\u00c3\u00a9 si tratta di un frate, un frate-pittore. Si chiamava Padre Giovanni Lerario, passato a miglior vita nel 1973 a Pescara, ma il cui nome, gi\u00c3\u00a0 nel 1970, era inserito in \u00c2\u00abdiverse enciclopedie internazionali\u00c2\u00bb .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un passaggio della conferenza tenuta a <strong>Monaco di Baviera nel 1980 Giovanni Paolo II disse che per recuperare il senso dell\u00e2\u20ac\u2122arte, occorreva rivolgere lo sguardo sia all\u00e2\u20ac\u2122uomo sia alla Chiesa.<\/strong> Secondo il Papa polacco il presupposto di una rinascita dell\u00e2\u20ac\u2122arte poteva derivare dalla scoperta degli uomini che nelle loro opere avevano comunicato il creatore e il creato. Wojtyla, in definitiva, ci disse che non ci restava altro che credere nella luce. In effetti, il connubio arte e religione \u00c3\u00a8 una unione ideale e perfetta e quando l\u00e2\u20ac\u2122artista d\u00c3\u00a0 luce alla sua genialit\u00c3\u00a0 per manifestare quei valori che sono alla base della vita, sia morale, sia sociale e sia anche poetica, ebbene qualsiasi artista svolge una missione che vorrei definire francescana, visto e considerato che San Francesco d\u00e2\u20ac\u2122Assisi fu un Santo dotato di profondo senso poetico e mistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padova2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25092\" title=\"padova\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padova2-144x300.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padova2-144x300.jpg 144w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padova2-491x1024.jpg 491w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/padova2.jpg 974w\" sizes=\"(max-width: 144px) 100vw, 144px\" \/><\/a>Lerario era un nobile seguace di Frate Francesco<\/strong> e aveva, appunto, la mano dell\u00e2\u20ac\u2122artista, del pittore artista: \u00c3\u00a8 sufficiente conoscere la sua imperiosa produzione per capire i motivi per i quali le sue opere sono presenti un po\u00e2\u20ac\u2122 ovunque, da Liverpool a Riccione, da Forl\u00c3\u00ac a Detroit, passando per Fatima e per la Svizzera. Opere ricche di spiritualit\u00c3\u00a0, in quanto attento ai luoghi e alle situazioni ambientali in cui realizzava i suoi capolavori. Oggi noi scopriamo la luce nei colori e nei dipinti di Padre Lerario, che sin dalla prima fanciullezza sentiva ed esprimeva la vocazione alla bellezza, vocazione che con gli anni si delinea come ricerca di armonia nella diversit\u00c3\u00a0 dei colori e delle scene rappresentate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Contemplatore del volto di Cristo<\/strong> sin dal primo istante di luce, si \u00c3\u00a8 sempre ispirato al volto della Sacra Sindone ed utilizz\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122arte per parlarci del Vangelo, delle verit\u00c3\u00a0 del mondo spirituale per farci amare e penetrare nel regno della natura, per estasiarci con quei colori che sono fatti d\u00e2\u20ac\u2122amore, di armonia e di umilt\u00c3\u00a0. Padre Lerario continu\u00c3\u00b2 il Cantico delle Creature con la sua arte, con i suoi alti mezzi espressivo-artistici al fine di compiere in seno alle sue opere l\u00e2\u20ac\u2122opera maggiore della sua reale missione spirituale fra gli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sue opere,<\/strong> infatti, emettono un quid che commuove e penetra l\u00e2\u20ac\u2122anima facendo vivere in chi osserva tali opere momenti di gaudio interiore, come se qualcosa penetrasse in noi con sublime armonia, risvegliando spiritualmente e psicologicamente quella condizione da farci vivere davvero ci\u00c3\u00b2 che il quadro, la figura o altra opera rappresenta nella sua simbologia artisticamente significata dalla dolce e precisa mano di Padre Lerario, il Frate che pregava dipingendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le sue tante opere, ricordiamo il \u00c2\u00abVangelo vivente\u00c2\u00bb nell\u00e2\u20ac\u2122abside della chiesa Mater <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/apostoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-25094\" title=\"apostoli\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/apostoli-300x292.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"292\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/apostoli-300x292.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/apostoli.jpg 603w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Admirabilis di Riccione,<\/strong> una meravigliosa e stupefacente opera . Un\u00e2\u20ac\u2122opera d\u00e2\u20ac\u2122arte che presenta la storia dell\u00e2\u20ac\u2122Umanit\u00c3\u00a0 e della Chiesa, da Abramo fino a Paolo VI, tutta in stile classico con spunti aperti alla modernit\u00c3\u00a0. E\u00e2\u20ac\u2122 il trionfo della Chiesa con al centro il Cristo Pantocrator che ha in mano il libro con la scritta \u00c2\u00abIeri, Oggi, Sempre\u00c2\u00bb. Sopra la figura del Redentore che domina dall\u00e2\u20ac\u2122alto come nelle absidi delle antiche chiese cristiane, \u00c3\u00a8 scritto a grandi lettere \u00c2\u00abLumen Gentium Christus\u00c2\u00bb. Quindi dall\u00e2\u20ac\u2122alto si snoda la storia dell\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0 e della Chiesa che ha come fulcro il Redentore e si sviluppa su otto fasce orizzontali, dall\u00e2\u20ac\u2122uno e dall\u00e2\u20ac\u2122altro lato, fino a raggiungere la Vergine Mater Admirabilis, il tutto forma la candida milizia pacifica, che ricorre a Maria perch\u00c3\u00a9 interceda presso il Figlio affinch\u00c3\u00a9 guidi il mondo verso il Padre: centocinquanta personaggi che, partendo da Abele e passando per Abramo, giungono al Cristo che invia gli Apostoli, i Martiri, gli Anacoreti e gli Evangelizzatori lungo i venti secoli del cristianesimo, arrivando sino al Pontefice Paolo VI, all\u00e2\u20ac\u2122epoca regnante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi, nel celebrare il quarantennale della sua dipartita<\/strong>, vogliamo accostarci alla speranza di un domani migliore, al quale anche l\u00e2\u20ac\u2122arte pu\u00c3\u00b2 contribuire in maniera significativa: \u00c3\u00a8 compito di ciascuno di noi custodire questi nostri piccoli tesori, poich\u00c3\u00a9 la memoria storica aiuta la formazione di un\u00e2\u20ac\u2122identit\u00c3\u00a0 culturale e la condivisione di valori comuni da tramandare ai posteri. Soprattutto ci aiuta ad affrontare i nuovi problemi dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0&#8220;.<\/p>\n<p>Paolo Martocchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: &#8220;non ci pu\u00c3\u00b2 essere futuro senza memoria storica&#8221; (post 1292 \u00e2\u20ac\u201c 42\/2014) Avevo invitato, ed invito, le mie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[4715,4716,4713,4714,4717],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25068"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25068\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}