{"id":25197,"date":"2014-01-19T08:23:33","date_gmt":"2014-01-19T07:23:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=25197"},"modified":"2014-01-19T16:09:54","modified_gmt":"2014-01-19T15:09:54","slug":"popolarismo-sociologico-trentino-e-il-signor-vespa-bruno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=25197","title":{"rendered":"POPOLARISMO SOCIOLOGICO TRENTINO E IL SIGNOR VESPA BRUNO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: leggiamo dentro la trasmissione del Signor Vespa Bruno<\/strong>.\u00c2\u00a0 (post 1304 &#8211; 54\/2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00c3\u00a9 il Signor Vespa Bruno ha attaccato la nostra Autonomia?<\/strong> Ci ha attaccato solo per fare <em>audience<\/em>? In tal caso non perderei tempo a ragionarci sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oppure egli \u00c3\u00a8 contro ci\u00c3\u00b2 che essa rappresenta<\/strong>, e cio\u00c3\u00a8 la <span style=\"color: #000000;\"><strong>cassaforte che conserva i valori del popolarismo di Don Luigi Sturzo, l\u00e2\u20ac\u2122Autonomia di Don Lorenzo Guetti<\/strong> (nato a Vigo Lomaso, Giudicarie esteriori) <strong>e di Don Giuseppe Grazioli?<\/strong> Don Guetti, fondatore della Cooperazione e dello Spirito Autonomistico secondo cui <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Autonomia \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153partecipazione al governo della cosa pubblica<\/span><\/span>\u00e2\u20ac\u009d<span style=\"color: #0000ff;\"> (si vedano\u00c2\u00a0i relativi post pubblicati nel blog: Don Guetti, post del 21.11.2012 &#8211; 1.12.2012 &#8211; 3.12.2012. 24.4.2013 &#8212; Don Grazioli, post del 1.12.2012).<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Signor Vespa Bruno, se li legga!)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo alla NAO, Nostra Autonomia Oggi. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Oggi pi\u00c3\u00b9 che mai la nostra Autonomia non pu\u00c3\u00b2 essere \u00e2\u20ac\u201c ci\u00c3\u00b2 che non \u00c3\u00a8 mai stata \u00e2\u20ac\u201c cio\u00c3\u00a8 Comunit\u00c3\u00a0 del rancore, chiusa in se stessa, lontana dal Paese, lontana da Bolzano,<\/strong><\/span> bens\u00c3\u00ac sempre di pi\u00c3\u00b9 consapevole attore in un ruolo nuovo, quale intermediario e gestore del rapporto fra \u00e2\u20ac\u0153flussi\u00e2\u20ac\u009d e popolazione, fra \u00e2\u20ac\u0153flussi\u00e2\u20ac\u009d e societ\u00c3\u00a0 locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa \u00c3\u00a8 sempre di pi\u00c3\u00b9 il <strong>catalizzatore delle Euroregioni<\/strong>, ponte verso gli<strong> Stati Uniti d\u00e2\u20ac\u2122Europa<\/strong>, quale unica dimensione geopolitica capace di far modificare &#8211; agendo insieme agli USA \u00e2\u20ac\u201c l\u00e2\u20ac\u2122attuale rotta di collisione del Mondo contro \u00e2\u20ac\u00a6 se stesso!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il territorialismo (popolare) politico trentino \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153rinato\u00e2\u20ac\u009d da poco, cio\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8 ri-nato moderno, cio\u00c3\u00a8 non esposto alla trappola del modello rancoroso leghista o \u00e2\u20ac\u0153Loss von Bozen\u00e2\u20ac\u009d quale risposta al \u00e2\u20ac\u0153Loss von Trient\u00e2\u20ac\u009d. Territorialismo comunitario al suo interno e verso l&#8217;Europa, lontano dal comunismo, dal capitalismo sfrenato, dal populismo antieuropeo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bens\u00c3\u00ac esso \u00c3\u00a8 nato <strong>pochi anni fa<\/strong> come gestore del rapporto fra forze del capitale locale e forze del lavoro locale, salvo<strong> oggi<\/strong> essere cresciuto ed essere il gestore del rapporto fra la societ\u00c3\u00a0 locale da un lato e i flussi della politica internazionale e statale, della immigrazione, della rete, della finanza, delle multinazionali, delle culture altrui. Autonomia quindi come comunit\u00c3\u00a0 che pensa ed opera per se stessa ed essendo anche modello di una costruenda analoga gestione a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Signor Vespa Bruno, &#8220;mi consenta&#8221; &#8230;\u00c2\u00a0)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specificando ulteriormente, <strong>Autonomia ieri come Identit\u00c3\u00a0, poi come Territorialit\u00c3\u00a0 e \u00e2\u20ac\u201c da oggi \u00e2\u20ac\u201c come ricerca del nuovo modello di crescita, cio\u00c3\u00a8 di un nuovo modello di sviluppo,<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>prima, meglio e &#8220;contro&#8221; di chi nel Paese sta cercando di superare (distruggere) le reti corte, cio\u00c3\u00a8 le societ\u00c3\u00a0 di mezzo, siano esse i sindacati, le associazioni di categorie, la cooperazione, i piccoli comuni, le province, le regioni, le Autonomia Locali, gli \u00e2\u20ac\u0153aderenti pensanti\u00e2\u20ac\u009d ai partiti. Per creare cosa, poi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nuovo modello di sviluppo.<\/strong> Si parla di Green Economy, senza sapere che essa \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153semplicemente\u00e2\u20ac\u009d il \u00e2\u20ac\u0153capitalismo che incorpora in se\u00e2\u20ac\u2122 il concetto del limite\u00e2\u20ac\u009d, con il che si realizza il Bene Comune (v. post precedenti). <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Un sociologo argentino afferma che il nuovo modello di sviluppo si basa su \u00e2\u20ac\u0153potenza\u00e2\u20ac\u009d unita al \u00e2\u20ac\u0153limite\u00e2\u20ac\u009d. Chi \u00c3\u00a8 questo sociologo? Tale Papa Francesco.<\/strong><\/span> Altro dirvi non vo\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Caro Signor Vespa Bruno, anche noi abbiamo avuto un nostro Bruno, Bruno Kessler, peccato che sia morto: avrebbe saputo risponderLe ben meglio di quanto non sia stato capace io &#8230;<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Appendice<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un po&#8217; di storia: il Partito Popolare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gennaio 1919: <strong>Don Luigi Sturzo<\/strong> (prete siciliano) fonda il <strong>Partito<\/strong> <strong>Popolare, <\/strong>che\u00c2\u00a0si differenzia dalle preesistenti organizzazioni cattoliche e religiose, proclamandosi fedele ai\u00c2\u00a0 rincipi del cristianesimo ma\u00c2\u00a0non pi\u00c3\u00b9 sotto il controllo del Vescovo\/Vaticano. La precedente Unione Elettorale cattolica (ante guerra) scomparve motu proprio. L\u00e2\u20ac\u2122Unione Economico Sociale fu sciolta dal Vaticano. I sindacati fondarono la Confederazione Italiana dei lavoratori, la quale, insieme alle tre Cooperative dei consumatori, dei produttori e delle banche si allearono al Partito Popolare. <strong>Il Partito Popolare <\/strong>condannava l\u00e2\u20ac\u2122imperialismo, sosteneva la societ\u00c3\u00a0 delle nazioni e <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il disarmo<\/strong><\/span>, voleva abolire la segretezza dei trattati<\/em> <em>internazionali, voleva il suffragio universale per le donne, la <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>proporzionale<\/strong><\/span>, una forte <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">legislazione sociale<\/span>, <\/strong>lotta all\u00e2\u20ac\u2122analfabetismo, libert\u00c3\u00a0 di comunicazione, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00c2\u00a0lotta alla burocrazia<\/span>.<\/strong> Tuttavia era \u00e2\u20ac\u0153nazionalista\u00e2\u20ac\u009d nel reclamare Dalmazia, Asia Minore, Etiopia, etc.. Andamento lavoratori iscritti: 1914, 107.000 &#8211; 1918, 162.000 &#8211; 1919, 200.000 -1920, 1.189.000 (di cui 945.000 mezzadri, piccoli proprietari, affittuari) &#8211; 1920, 2.150.000. &#8211; Iscritti ai sindacati socialisti, 750.000 (classi agricole).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Gaetano Salvemini, &#8220;Le origni del fascismo in Italia, Lezioni di Harward&#8221; &#8211; Feltrinelli Ed.)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: leggiamo dentro la trasmissione del Signor Vespa Bruno.\u00c2\u00a0 (post 1304 &#8211; 54\/2014) Perch\u00c3\u00a9 il Signor Vespa Bruno ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,3],"tags":[4759,9568,4319,1505,2489,4762,4757,4758,4761,2741,4760],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25197"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25197\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}