{"id":27140,"date":"2014-03-10T08:16:56","date_gmt":"2014-03-10T07:16:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=27140"},"modified":"2014-03-11T20:29:24","modified_gmt":"2014-03-11T19:29:24","slug":"espulsi-dal-partito-in-modo-formale-o-sostanziale-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=27140","title":{"rendered":"ESPULSI DAL PARTITO, IN MODO FORMALE O SOSTANZIALE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: o cos\u00c3\u00ac o cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6 ovvero \u00e2\u20ac\u0153Chi non la pensa come me, fuori!\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (post 1437)<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_27145\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/thCABMGGZF.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-27145\" title=\"thCABMGGZF\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/thCABMGGZF.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Josif Brodskij<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pensiero Unico. Josif Brodskij,<\/strong> premio Nobel russo per la letteratura, poeta e scrittore saggista, innamorato di Venezia (dove \u00c3\u00a8 sepolto), nella introduzione al suo libro <strong>\u00e2\u20ac\u0153Il canto del pendolo\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> all\u00e2\u20ac\u2122interno di una prolusione a studenti universitari, raccomanda ai giovani di diffidare del pensiero unico, delle volont\u00c3\u00a0 uniformi, dei bilanci bene assestati, delle votazioni all\u00e2\u20ac\u2122unanimit\u00c3\u00a0, degli eserciti compatti \u00e2\u20ac\u00a6 se non altro perch\u00c3\u00a9 all\u00e2\u20ac\u2122interno dei grandi numeri \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 facile che statisticamente si annidi il Male. Di fronte al Male, poi, invita gli studenti a non scoraggiarsi, perch\u00c3\u00a9 il Male dedica solo parte del proprio tempo a nuocere agli altri, mentre il debole dedica alla propria difesa ogni sua energia, per cui \u00c3\u00a8 possibile che a trionfare sia il Bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/48f849b0324ef8663608da43ebe1573a_w190_h_mw_mh1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-27146\" title=\"48f849b0324ef8663608da43ebe1573a_w190_h_mw_mh[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/48f849b0324ef8663608da43ebe1573a_w190_h_mw_mh1.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" \/><\/a>Nel recente passato ci si riconduceva alle ideologie.<\/strong> Di sinistra e di destra. Successivamente lo scenario si \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153arricchito\u00e2\u20ac\u009d all\u00e2\u20ac\u2122esterno, di ali estreme, e, all\u00e2\u20ac\u2122interno, di centro sinistra, di centro e di centro destra. Infine, dalle alture di Genova Nervi, la calata dei Grillini, paragonabile per certi aspetti alle invasioni barbariche negli spazi lasciati liberi dalla decadenza dell\u00e2\u20ac\u2122impero dei partiti tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E noi oggi ci troviamo fra due estremi: fra il \u00e2\u20ac\u0153Pensiero Troppo Unico\u00e2\u20ac\u009d e il \u00e2\u20ac\u0153Pensiero Troppo Multiplo<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e2\u20ac\u2122analisi critica del Pensiero Troppo Unico \u00c3\u00a8 abbastanza semplice (Grillo docet): sembra di essere tornati al pensiero stalinista o hitleriano: il pensiero deve diventare \u00e2\u20ac\u0153cieca fede\u00e2\u20ac\u009d nel pensiero del Capo, il quale ha affermato \u00e2\u20ac\u0153io sono per una dittatura morbida, la mia\u00e2\u20ac\u009d. Pi\u00c3\u00b9 chiaro di cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00c3\u00b9 complesso \u00c3\u00a8 il ragionamento sui confini del \u00e2\u20ac\u0153Pensiero Troppo Multiplo\u00e2\u20ac\u009d, ad esempio all\u00e2\u20ac\u2122interno di uno stesso partito che ancora cerca di essere concretamente democratico. Qui si verificano due situazioni:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) in alcuni casi, viene dato ampio spazio alla esposizione delle varie tesi, si vota, si raggiunge una maggioranza, ma poi la minoranza \u00e2\u20ac\u0153sconfitta\u00e2\u20ac\u009d non sostiene la decisione raggiunta dalla maggioranza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) in altri casi, si assiste alla passerella del Pensiero Precostituito dalla maggioranza, alla minoranza interna -. che pure legittimamente esiste &#8211; non viene lasciato spazio, le votazioni sono \u00e2\u20ac\u0153precostituite\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, \u00e2\u20ac\u0153a me mi\u00e2\u20ac\u009d viene in mente la Democrazia di Pericle in Atene,<\/strong> da me pi\u00c3\u00b9 volte citata (chi ne vuole sapere di pi\u00c3\u00b9 legga \u00e2\u20ac\u0153Il mondo di Atene\u00e2\u20ac\u009d di <strong>Luciano Canfora<\/strong>; \u00e2\u20ac\u0153I conti con la Storia\u00e2\u20ac\u009d di <strong>Paolo Mieli<\/strong>; \u00e2\u20ac\u0153Le origini del fascismo in Italia\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u201c Lezioni di Harward, di <strong>Gaetano Salvemini<\/strong>). In Atene, citt\u00c3\u00a0 stato imperialista, si gestivano circa 250.000 sudditi. Il diritto di voto era riservato a circa 30.000 cittadini. Alle Assemblee si recavano in circa 5.000. Prendevano la parola in dieci. Decideva uno solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma io, io cosa propongo, cosa osservo?<\/strong> Innanzi tutti dedico la mia attenzione solo ai partiti \u00e2\u20ac\u0153intermedi\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 a quelli in cui non vige il \u00e2\u20ac\u0153Pensiero Troppo Unico\u00e2\u20ac\u009d. All\u00e2\u20ac\u2122interno di questi mi permetto di sotto porre all\u00e2\u20ac\u2122attenzione delle lettrici e dei lettori un\u00e2\u20ac\u2122unica sottolineatura: nelle riunioni assembleari, nei dibattiti, a parlare sono innanzi tutti i \u00e2\u20ac\u0153big\u00e2\u20ac\u009d, nel senso che \u00e2\u20ac\u0153forniscono informazione\u00e2\u20ac\u009d alla platea. Alla fine, se ti sei prenotato, potrai (forse) essere chiamato ad esporre il tuo pensiero solo dopo, molto dopo, quando, verso la fine della mattinata o del pomeriggio, la platea \u00c3\u00a8 composta da cinque o dieci eroici \u00e2\u20ac\u0153resistenti\u00e2\u20ac\u009d, ben che vada. Quindi, solo \u00e2\u20ac\u0153informazione dai big ai molti ascoltatori non big&#8221;, e non \u00e2\u20ac\u0153comunicazione fra tutti, big e non big&#8221;. <strong>\u00e2\u20ac\u0153Non big\u00e2\u20ac\u009d, che sono estromessi dal sistema comunicativo, cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153espulsi di fatto\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa propongo?<\/strong> Che nei convegni dei Partiti (ovviamente diversi da quelli a Pensiero Troppo Unico!), sia stabilito che a parlare siano big e \u00e2\u20ac\u0153non big\u00e2\u20ac\u009d alternati fra di loro: un \u00e2\u20ac\u0153big\u00e2\u20ac\u009d, un \u00e2\u20ac\u0153non big\u00e2\u20ac\u009d;, un \u00e2\u20ac\u0153big\u00e2\u20ac\u009d, un \u00e2\u20ac\u0153non big\u00e2\u20ac\u009d;etc..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: o cos\u00c3\u00ac o cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6 ovvero \u00e2\u20ac\u0153Chi non la pensa come me, fuori!\u00e2\u20ac\u009d (post 1437) Josif Brodskij Pensiero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,1905,3],"tags":[4898,1150,727,5126,5127],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27140"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27140\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}