{"id":28347,"date":"2014-05-01T13:39:54","date_gmt":"2014-05-01T12:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=28347"},"modified":"2014-05-03T14:46:24","modified_gmt":"2014-05-03T13:46:24","slug":"primo-maggio-a-trento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=28347","title":{"rendered":"PRIMO MAGGIO A TRENTO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti. una delle tante manifestazioni \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong> (post 1504 \u00e2\u20ac\u201c Le maiuscole non sono utilizzate a caso \u00e2\u20ac\u00a6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho scelto quella organizzata da un Amico, <strong>Alfonso Masi,<\/strong> il quale insieme a due colleghi <strong>Mariaconcetta Lucchi e Bruno Vanzo<\/strong> ha organizzato un recital &#8211; concerto: <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">Portatemi al sole che illumina la piazza<\/span>&#8220;:<\/strong> <\/span>letture di poesie e testimonianze della Resistenza intercalate da canti della Resistenza eseguiti del Coro \u00e2\u20ac\u0153Bella Ciao\u00e2\u20ac\u009d presieduto da <strong>Ottorino Bressanini<\/strong> e diretto dal <strong>M.\u00c2\u00b0 Professore Tarcisio Battisti<\/strong>. Il tutto all\u00e2\u20ac\u2122interno della sala ricavata all\u00e2\u20ac\u2122interno delle gallerie di Pi\u00c3\u00a8 di Castello. Folta la partecipazione di pubblico, nonostante la giornata di sole, il che \u00c3\u00a8 tutto dire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">La Resistenza, la Liberazione, la Libert\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6 ma che c\u00e2\u20ac\u2122azzeccano con il Lavoro? c\u00e2\u20ac\u2122azzeccano, c\u00e2\u20ac\u2122azzeccano, per una serie di ragioni. Proviamo a ragionare su alcune di esse.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sacrificio di molte persone, di molti giovani per liberare l\u00e2\u20ac\u2122Italia dalla dittatura e dall\u00e2\u20ac\u2122oppressione straniera; per fondare le basi della Democrazia, cio\u00c3\u00a8 di un Valore che \u00c3\u00a8 come la salute: ne comprendi l\u00e2\u20ac\u2122importanza quando inizia a mancarti \u00e2\u20ac\u00a6 Parlo della Democrazia vera, di quella da sempre teorizzata come la migliore forma di governo, non di quella talvolta male attuata s\u00c3\u00ac da perdere il suo reale significato. <span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Se leggiamo la nostra (ottima) Costituzione, vediamo che Democrazia \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153Libert\u00c3\u00a0 e Lavoro\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/em><\/span> Libert\u00c3\u00a0, parola spesso abusata. <strong>Libert\u00c3\u00a0 che non vuol dire possibilit\u00c3\u00a0 di fare ci\u00c3\u00b2 che voglio,<\/strong> <strong>di violare impunemente le leggi, di evadere il fisco, di dileggiare le sentenze dei tribunali.<\/strong> Ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 il \u00e2\u20ac\u0153popolo della (finta, n.d.r.) libert\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d era gi\u00c3\u00a0 tale all\u00e2\u20ac\u2122epoca della (finta) democrazia ateniese di Pericle (450 a. C.), in quanto, come ci ricorda l\u00e2\u20ac\u2122Anonimo Ateniese \u00e2\u20ac\u201c pesantemente critico di quel sistema di governo &#8211; \u00e2\u20ac\u0153quel popolo preferiva essere libero sotto un mal governo molto permissivo, piuttosto che regolato, anche con rigore, da un buon governo\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, amici: <strong>Libert\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 la possibilit\u00c3\u00a0 di operare delle scelte,<\/strong> all\u00e2\u20ac\u2122interno di una serie di possibilit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153legali e legittime\u00e2\u20ac\u009d. Libert\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 in altre parole perseguire ci\u00c3\u00b2 che si ritiene essere il \u00e2\u20ac\u0153proprio bene\u00e2\u20ac\u009d, purch\u00c3\u00a8 il nostro singolo bene perseguito sia \u00e2\u20ac\u0153comune\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u201c cio\u00c3\u00a8 coesista \u00e2\u20ac\u201c con i tanti altri eventualmente diversi \u00e2\u20ac\u0153beni\u00e2\u20ac\u009d perseguiti dagli altri, e per converso non li distrugga, non li schiacci. Libert\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 quindi la possibilit\u00c3\u00a0 per tutti di perseguire un Bene che sia Comune: il Bene Comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, <strong>cercare di lavorare \u00c3\u00a8 un Dovere Morale e Sociale ed un Diritto Acquisito Legittimo per tutti, quindi \u00c3\u00a8 il Bene Comune per eccellenza<\/strong>. Pertanto,\u00c2\u00a0non avere un Lavoro e nemmeno potere aspirarvi significa non potere perseguire il proprio Bene e quindi significa non essere liberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Libert\u00c3\u00a0, quindi, dalla \u00e2\u20ac\u0153schiavit\u00c3\u00b9 della mancanza di lavoro\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Ma non basta: Libert\u00c3\u00a0 della mente dai lacciuoli della retorica; Libert\u00c3\u00a0 dal travisamento del significato delle parole (\u00e2\u20ac\u0153Le parole sono pietre\u00e2\u20ac\u009d, scriveva Don Lorenzo Milani ad una professoressa \u00e2\u20ac\u00a6); Libert\u00c3\u00a0 dai condizionamenti mentali di una informazione strumentale; Libert\u00c3\u00a0 dalla mancanza di una informazione corretta; Libert\u00c3\u00a0 da leggi pi\u00c3\u00b9 uguali per alcuni; Libert\u00c3\u00a0 dalla mancanza di cultura; Libert\u00c3\u00a0 dalle percezioni sensoriali che ci fanno perdere la visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme; Libert\u00c3\u00a0 dalla immoralit\u00c3\u00a0; Libert\u00c3\u00a0 dalla amoralit\u00c3\u00a0; Libert\u00c3\u00a0 dagli estremismi, quindi, moderazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_28350\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/WP_20140501_007.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-28350\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-28350\" alt=\"I cori sono spontaneamente proseuiti alla fine della rappresentazione, all'esterno delle gallerie\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/WP_20140501_007-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/WP_20140501_007-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/WP_20140501_007-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-28350\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I cori sono spontaneamente proseguiti alla fine della rappresentazione, all&#8217;esterno delle gallerie<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La moderazione, i moderati<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6 recentemente un politico appartenente ad un partito che si definisce \u00e2\u20ac\u0153moderato\u00e2\u20ac\u009d ha affermato: <em>\u00e2\u20ac\u0153Se il PPE espellesse il nostro partito dalla propria compagine sarebbe un guaio perch\u00c3\u00a9 non ci potremmo pi\u00c3\u00b9 chiamare moderati\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> Ecco, hai calato la maschera, \u00e2\u20ac\u0153amico\u00e2\u20ac\u009d: tu stesso parli del rischio di non \u00e2\u20ac\u0153essere chiamato\u00e2\u20ac\u009d, e non del rischio di non \u00e2\u20ac\u0153essere\u00e2\u20ac\u009d pi\u00c3\u00b9 moderato. Apparire, pi\u00c3\u00b9 che essere. Le parole sono pietre, si diceva \u00e2\u20ac\u00a6 ed allora stiamo attente ad usarle!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p align=\"center\"><i>Programma<\/i><i>\u00c2\u00a0<\/i><\/p>\n<ul>\n<li><i>Bella ciao <\/i> \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 <i><\/i><\/li>\n<li>O ragazza dalle guance di pesca (Italo Calvino)<i> <\/i><\/li>\n<li>La scelta partigiana ( Nuto Revelli)<\/li>\n<li><i>Dalle belle citt\u00c3\u00a0 <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>Perch\u00c3\u00a9 gli ho sparato? (Pino Levi Cavaglione)<\/li>\n<li>Il partigiano Ulisse (Davide Lajolo)<\/li>\n<li>Lettera alla figlia (Giulio De Sanctis)<\/li>\n<li><i>Bersaglier ha cento penne <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>Racconto di Alcide Cervi<\/li>\n<li><i>Pap\u00c3\u00a0 Cervi raggiunge i sette figli <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>Lettere dei condannati a morte<\/li>\n<li><i>Fischia il vento <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>Prose e poesie sui caduti per la Resistenza<\/li>\n<li><i>Bandiera nera (Piet\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 morta)<\/i><\/li>\n<li>Le torture<\/li>\n<li><i>E quei briganti neri <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>La partigiana nuda (Egidio Meneghetti)<\/li>\n<li><i>Sebben che siamo donne <\/i> <i><\/i><\/li>\n<li>Sull\u00e2\u20ac\u2122attenti, o borghi di pianura<\/li>\n<li><i>Festa d\u00e2\u20ac\u2122aprile\u00c2\u00a0<\/i><b>\u00c2\u00a0<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Nel recital si alternano canti, pagine di diario, lettere, poesie, stralci di racconti per celebrare la Resistenza attraverso la testimonianza di chi vi prese parte. I brani recitati sono tratti dai seguenti volumi:<\/p>\n<ul>\n<li>AA. VV. &#8211; Lettere di condannati a morte della resistenza italiana<\/li>\n<li>Calamandrei -\u00c2\u00a0Uomini e citt\u00c3\u00a0 della Resistenza<\/li>\n<li>Luti \u00e2\u20ac\u201c Romagnoli, L\u00e2\u20ac\u2122Italia partigiana<\/li>\n<li>Tarizzo &#8211; Come scriveva la Resistenza<\/li>\n<li>Maestri &#8211; Resistenza italiana e impegno letterario<\/li>\n<li>Gobbi &#8211; Il mito della Resistenza<\/li>\n<li>Falaschi &#8211; La Resistenza armata nella narrativa<\/li>\n<li>Meneghetti &#8211; La partigiana nuda<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appendice: ricevo e pubblico<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Coro Bella Ciao<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cori in Trentino, lo si sa, sono molti, perch\u00c3\u00a9 radicata \u00c3\u00a8 fra la nostra gente la tradizione del canto popolare e, trattandosi di gente di montagna, \u00c3\u00a8 evidente che la predilezione di settore, anche nel mondo dei cori, ha riguardato principalmente la canzone di montagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre e insieme \u00c2\u00a0alla specializzazione \u00e2\u20ac\u0153orografica\u00e2\u20ac\u009d, tuttavia, la coralit\u00c3\u00a0 trentina esprime anche un forte senso di solidariet\u00c3\u00a0<b>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/b>e di appartenenza: cantare in coro \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 importante di cantare e basta; si impara a vivere insieme, uno vicino all\u00e2\u20ac\u2122altro, facendo andare in sintonia (o perlomeno sforzandosi perch\u00c3\u00a9 ci\u00c3\u00b2 avvenga) modi diversi di interpretare la stessa canzone, per ricavarne un\u00e2\u20ac\u2122armonia che \u00c3\u00a8 diversa, complementare e pi\u00c3\u00b9 ricca di ogni singolo modo individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ampio, ricco ed entusiasmante mondo, vi era una lacuna, mancava in\u00c2\u00a0 Trentino un legame con il settore della societ\u00c3\u00a0 che attraverso la musica popolare guardava agli ideali espressi dal mondo del lavoro, da quello per la pace\u00c2\u00a0 e della lotta alla violenza (in primo luogo dalla resistenza al nazi-fascismo), all\u00e2\u20ac\u2122uguaglianza fra gli uomini, fra tutti gli uomini, montanari o meno che essi siano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1994, 20 anni fa, dall\u00e2\u20ac\u2122 ambiente sindacale della CGIL ed alla guida del maestro Giuseppe Grosselli\u00c2\u00a0 (don Bepi), si rifondevano quelle tensioni ideali che rappresentano anche la base della nostra Costituzione repubblicana; nasceva il Coro Bella Ciao, proprio con l\u00e2\u20ac\u2122intento nobile e difficile di andare a colmare quella lacuna.<\/p>\n<p>Il nostro repertorio sta l\u00c3\u00ac a ricordare questo nostro impegno:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">le canzoni sul lavoro (Canto del minatore \u00e2\u20ac\u201c Son la mondina \u00e2\u20ac\u201c Sciur padrun) e, in particolare, sull\u00e2\u20ac\u2122emigrazione del nostro popolo per andarselo a cercare (in Germania, in Belgio, in America \u00e2\u20ac\u00a6 nel mondo) con delle sensibilit\u00c3\u00a0 strazianti e, a tutt\u00e2\u20ac\u2122oggi, attualissime (Aizinponeri &#8211; Merica merica \u00e2\u20ac\u201c Bella se tu sapessi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le canzoni sulla resistenza con il ricordo crudo di episodi che le nostre genti hanno subito a causa della guerra e degli invasori; ma anche con la celebrazione dovuta, perch\u00c3\u00a9 meritata, e gloriosa di quanti, spesso anche senza la consapevolezza dell\u00e2\u20ac\u2122eroismo, hanno dato la vita per un mondo pi\u00c3\u00b9 libero (E quei briganti neri \u00e2\u20ac\u201c Fischia il vento \u00e2\u20ac\u201c Bella ciao \u00e2\u20ac\u201c Veniamo da lontano \u00e2\u20ac\u201c Ragazze di Auschwitz).<\/p>\n<p>Le canzoni sulla giustizia sociale, contro ogni disuguaglianza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Sebben che siamo donne \u00e2\u20ac\u201c Nick e Bart \u00e2\u20ac\u201c Che ne sarebbe del mondo \u00e2\u20ac\u201c\u00c2\u00a0 Non maledire &#8211; Son cieco) e contro ogni tipo di guerra (O Gorizia -\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 Maledetta la guerra \u00e2\u20ac\u201c Katzenau).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto la guida artistica di don Bepi e, da ultimo, del maestro Tarcisio Battisti, ci sembra che lo scopo che ci eravamo preposti si stia piano, piano realizzando; ci sembra di riuscire a cantare, con dignit\u00c3\u00a0, quelle canzoni che pur fanno parte della nostra tradizione popolare; ci sembra di riuscire a comunicare anche ai pi\u00c3\u00b9 giovani di noi, in maniera leggera, ma non per questo meno importante, la memoria di valori del vivere civile che a volte, nella nostra frenetica vita di tutti i giorni ci sembra di smarrire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti. una delle tante manifestazioni \u00e2\u20ac\u00a6 (post 1504 \u00e2\u20ac\u201c Le maiuscole non sono utilizzate a caso \u00e2\u20ac\u00a6) Ho scelto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[697,746,814,1],"tags":[5295,9569,4542,1831,2532,1728,2962,5296],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28347"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28347\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}