{"id":28879,"date":"2014-05-27T06:26:35","date_gmt":"2014-05-27T05:26:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=28879"},"modified":"2014-06-02T06:15:41","modified_gmt":"2014-06-02T05:15:41","slug":"il-trentino-che-vorrei-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=28879","title":{"rendered":"IL TRENTINO CHE VORREI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: il Trentino che voglio contribuire a realizzare<\/strong>\u00c2\u00a0 (post 1532)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dicembre 2011.<\/strong> L\u00e2\u20ac\u2122editore d Trentoblog, l\u00e2\u20ac\u2122amico Ing. Andrea Bianchi, mi offr\u00c3\u00ac di diventare uno dei \u00e2\u20ac\u0153suoi\u00e2\u20ac\u009d blogger. Accettai \u00e2\u20ac\u0153de bala\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 visto che scrivere mi \u00c3\u00a8 sempre piaciuto. Ma come iniziare? Andrea mi sugger\u00c3\u00ac:<strong> \u00e2\u20ac\u0153Prova a scrivere del Trentino che vorresti\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Ci provai, senza riflettere molto, distratto dalla novit\u00c3\u00a0 del mezzo comunicativo \u00c2\u00a0che stavo utilizzando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi riprendo il tema,<\/strong> sollecitato dall\u00e2\u20ac\u2122andamento delle elezioni europee e non pi\u00c3\u00b9 distratto dal mezzo comunicativo, che dopo i miei 1530 articoli (alias \u00e2\u20ac\u0153post\u00e2\u20ac\u009d) alla media giornaliera di 1,7 articoli al giorno integrati ad oggi dai 1931 commenti di voi amici lettori, mi \u00c3\u00a8 diventato familiare. Ma vediamo di iniziare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riprendo il tema, una volta tanto gratificato da una buona dose di &#8220;orgoglio comparativo&#8221;, in quanto cittadino di un&#8217;Italia nella quale &#8211; unico caso in\u00c2\u00a0<\/em><em>tutta Europa! &#8211; il partito europeista di governo \u00c3\u00a8 uscito ampiamente rafforzato e non &#8220;sconfitto&#8221; dalle forze antieuropeiste di opposizione!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La crisi planetaria<\/strong> ha inciso anche sull\u00e2\u20ac\u2122Italia se non altro nel senso di interrompere il fenomeno dell\u00e2\u20ac\u2122aumento del debito pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00c3\u00b2 ha condotto Roma<\/strong> a cercare di drenare risorse anche a carico della nostra Autonomia, che quindi \u00c3\u00a8 costretta a fare di necessit\u00c3\u00a0 virt\u00c3\u00b9, cessando di essere una \u00e2\u20ac\u0153Autonomia a pioggia\u00e2\u20ac\u009d (di contributi pubblici).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La politica locale si divide<\/strong> fra chi cerca di continuare ad essere \u00e2\u20ac\u201c per quanto possibile \u00e2\u20ac\u201c un cash dispenser delle risorse finanziarie residue, e chi \u00e2\u20ac\u201c anche a rischio di impopolarit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u201c cerca di utilizzare dette risorse per costruire un futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per realizzare il futuro occorre essere al governo.<\/strong> Per essere al governo occorrono i voti anche di chi preferisce continuare ad essere \u00e2\u20ac\u0153dissetato\u00e2\u20ac\u009d dalla \u00e2\u20ac\u0153pioggia residua\u00e2\u20ac\u009d (la quale, per\u00c3\u00b2, non costruisce futuro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Occorre quindi parlare con la gente con un \u00e2\u20ac\u0153parlare\u00e2\u20ac\u009d del tutto particolare, che sia soprattutto un \u00e2\u20ac\u0153ascoltare la gente che parla\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> In altre parole occorre essere curiosi del pensiero altrui qualunque esso sia: occorre quindi creare i \u00e2\u20ac\u0153luoghi dell\u00e2\u20ac\u2122ascolto\u00e2\u20ac\u009d entro i quali il nostro pensiero possa inserirsi come \u00e2\u20ac\u0153risposta\u00e2\u20ac\u009d alla proposta altrui, in un \u00e2\u20ac\u0153comunicare\u00e2\u20ac\u009d che non pu\u00c3\u00b2 e non deve essere mai solo \u00e2\u20ac\u0153informazione unidirezionale\u00e2\u20ac\u009d o scelta binaria fra \u00e2\u20ac\u0153bene e male\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153bello e brutto\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153utile ed inutile\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153giusto e sbagliato\u00e2\u20ac\u009d, etc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u00e2\u20ac\u2122Aut-aut kirkegardiano genera angoscia ed \u00c3\u00a8 pericoloso: estremizza e radicalizza le posizioni di ognuno, semplifica (erroneamente) il tentativo di soluzione di ogni problema: come affermava Umberto Eco, ogni problema complesso ha sempre anche una soluzione semplice, ed \u00c3\u00a8 quella errata \u00e2\u20ac\u00a6<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi non pi\u00c3\u00b9 solo \u00e2\u20ac\u0153informazione unidirezionale\u00e2\u20ac\u009d (la base chiede oppure la politica elargisce), bens\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u0153comunicazione bidirezionale\u00e2\u20ac\u009d, dialogo, <em>communis actio<\/em>, azione (del pensiero) comune. <strong>Occorre passare dalla IT- Information Technology alla ICT &#8211; Information Communication Technonoly.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>E quindi &#8230; quale \u00c3\u00a8 il Trentino che vorrei? Quello dei luoghi della comunicazione,.<\/strong><\/span> Luoghi nei quali ci si scambiano le reciproche conoscenze e quindi si aumenta la cultura di ognuno, cultura che altro non \u00c3\u00a8 che \u00e2\u20ac\u0153l\u00e2\u20ac\u2122insieme delle proprie conoscenze\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma \u00e2\u20ac\u0153come\u00e2\u20ac\u009d iniziare?<\/strong> In alcuni post precedenti, riferendomi all\u00e2\u20ac\u2122Italia, scrissi che il primo problema del paese \u00c3\u00a8 il <span style=\"color: #000000;\"><strong>problema\u00c2\u00a0antropologico, <\/strong>cio\u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122arrivare ognuno di noi a \u00e2\u20ac\u0153sentirsi parte del Paese, sentire il Paese come cosa propria\u00e2\u20ac\u009d. <\/span>Lo stesso qui da noi in Trentino. <strong>Dobbiamo sentirci \u00e2\u20ac\u201c ognuno \u00e2\u20ac\u201c centro di potere e di responsabilit\u00c3\u00a0 nei confronti dell\u00e2\u20ac\u2122obiettivo \u00e2\u20ac\u0153Bene Comune\u00e2\u20ac\u009d che altro non \u00c3\u00a8 che il rinnovamento della Nostra Autonomia,<\/strong> intesa come desiderio, volont\u00c3\u00a0 e soprattutto capacit\u00c3\u00a0 di autogoverno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Autogoverno, capacit\u00c3\u00a0 di auto-governare la Comunit\u00c3\u00a0, non\u00c2\u00a0se stessi singolarmente.<\/strong> <\/span>Autogoverno e Autonomia quindi come ricerca collettiva del Bene Comune e quindi come superamento della ricerca della <em>\u00e2\u20ac\u0153pioggia contributiva per me gli altri si arrangino\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> Ecco, l\u00e2\u20ac\u2122ho detta \u00e2\u20ac\u00a6 (chiss\u00c3\u00a0 se ora il numero dei miei lettori aumenter\u00c3\u00a0 o diminuir\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scendiamo sul piano concreto con un esempio<\/strong> di ci\u00c3\u00b2 che pu\u00c3\u00b2 essere \u00e2\u20ac\u0153possibile\u00e2\u20ac\u009d. Ammettiamo che dalla \u00e2\u20ac\u0153comunicazione\u00e2\u20ac\u009d derivi che il maggior problema sia la \u00e2\u20ac\u0153paura\u00e2\u20ac\u009d. Alcuni hanno \u00e2\u20ac\u0153paura\u00e2\u20ac\u009d per la propria incolumit\u00c3\u00a0 fisica; altri per i propri beni; un numero molto maggiore di persone\u00c2\u00a0ha \u00e2\u20ac\u0153paura\u00e2\u20ac\u009d del futuro, di non avere un futuro o di avere un futuro peggiore. Ed allora occupiamoci di eliminare la paura pi\u00c3\u00b9 diffusa, quella relativa all\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153andamento del futuro\u00e2\u20ac\u009d. Dice \u00e2\u20ac\u00a6 occorre creare lavoro. Ma il lavoro lo si crea innovando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122innovazione<\/strong> pu\u00c3\u00b2 essere di idee, tecnologie, di processi, di competenze, di alleanze strategiche. Per fare ci\u00c3\u00b2 <strong>occorre abbandonare il populismo assistenzialista e l\u00e2\u20ac\u2122assistenzialismo distributivo\u00c2\u00a0<\/strong> per destinare quelle risorse\u00c2\u00a0 alla formazione professionale; occorre attivare azioni di collegamento fra la domanda e l\u00e2\u20ac\u2122offerta di lavoro; occorre premiare le imprese che innovano. Alla base di tutto, soprattutto dev&#8217;esserci una <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00e2\u20ac\u0153idea nuova\u00e2\u20ac\u009d: la riflessione sulla adeguatezza dell\u00e2\u20ac\u2122attuale modello di sviluppo ed il\u00c2\u00a0suo eventuale aggiornamento.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per fare ci\u00c3\u00b2 occorre esserci.<\/strong> Per esserci occorre il consenso della popolazione. Il consenso potr\u00c3\u00a0 esserci se sar\u00c3\u00a0 consapevole. La consapevolezza deriver\u00c3\u00a0 dalla \u00e2\u20ac\u0153comunicazione\u00e2\u20ac\u009d nei luoghi della comunicazione, che possono essere sia fisici che virtuali, come quello nel quale io e voi tutti, miei lettori, ci stiamo ritrovando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ed i &#8220;luoghi della comunicazione&#8221; per eccellenza sono i partiti politici, <\/strong><span style=\"color: #000000;\">luoghi di sintesi delle varie istanze, luoghi di formazione dell&#8217;Idea Comune volta alla realizzazione del Bene Comune.<\/span><\/span> Altro che &#8220;antipolitica&#8221; o &#8220;politica personale&#8221; ad ogni livello, sia esso a livello di organi di partito e\/o di organi di governo!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un incentivo alla parteciazione comunicativa<\/strong> <strong>di tutti i cittadini?<\/strong> Che ogni progetto approvato e realizzato porti il nome dei suoi\u00c2\u00a0ideatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ecco, ho finito. Ecco il Trentino che vorrei. E con questo credo di avere risposto al meglio delle mie possibilit\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122invito rivoltomi dal mio amico editore Andrea Bianchi nel dicembre del 2011. Meglio tardi che mai, dirai tu, Andrea!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: il Trentino che voglio contribuire a realizzare\u00c2\u00a0 (post 1532) Dicembre 2011. L\u00e2\u20ac\u2122editore d Trentoblog, l\u00e2\u20ac\u2122amico Ing. 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