{"id":29480,"date":"2014-06-29T18:00:19","date_gmt":"2014-06-29T17:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=29480"},"modified":"2014-06-30T20:47:45","modified_gmt":"2014-06-30T19:47:45","slug":"i-fichi-del-fersina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=29480","title":{"rendered":"I FICHI DEL FERSINA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: la forza che \u00c3\u00a8 dentro la natura, anche dentro la natura umana<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1573)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo andare in officina a ritirare la mia auto. Si \u00c3\u00a8 scaricata la batteria. Io abito pi\u00c3\u00b9 a monte, <strong>l\u00e2\u20ac\u2122officina dell&#8217;amico\u00c2\u00a0Marco<\/strong> \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 a valle. Cosa di meglio che fare quattro passi? E cos\u00c3\u00ac mi trovo a passeggiare lungo il Fersina, anzi, scusate, lungo la Fersena,\u00c2\u00a0 in dialetto locale, \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 corretto. Camminare. Io non cammino spesso. Mi trovate piuttosto in sella alle mie biciclette (questa stagione ho gi\u00c3\u00a0 macinato 1885 km, meta stagionale, non sotto i 4000), oppure sugli sci. Pi\u00c3\u00b9 raramente in barca a vela: gi\u00c3\u00a0, ne ho fatto tanti anni di vela, sul Garda, con il mio FUN, al quale ho anche dedicato una poesia (mia moglie Maria Teresa \u00c3\u00a8 gelosa!). Bellissimo, non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che dire, ma <i>\u00e2\u20ac\u0153varietas delectat\u00e2\u20ac\u009d<\/i> e con la bici faccio turismo per le nostre valli ed anche fuori regione, spesso insieme agli amici di <strong>FIAB Trento<\/strong>. Ma torniamo alla passeggiata, che, come tutti sanno, si fa <em>pedibus calcantibus.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/WP_20140627_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-29485\" alt=\"WP_20140627_003\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/WP_20140627_003-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/WP_20140627_003-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/WP_20140627_003-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Rilassato. Solo che guardo, vedo, ammiro la forza di certe <strong>piante di fico che hanno il coraggio di nascere, crescere e fruttificare partendo dagli \u00e2\u20ac\u00a6 interstizi del muraglione dell\u00e2\u20ac\u2122argine della Fersena!<\/strong> Non ho con me la macchina fotografica \u00e2\u20ac\u00a6 ma gi\u00c3\u00a0 &#8230; le macchine fotografiche sono in declino dopo che ci siamo abituati a fotografare con i cellulari. Ecco, il cellulare! Lo estraggo di tasca e lo riempio di alcuni scatti. Dal punto di vista tecnico, niente di che, ma dal punto di vista della loro spontaneit\u00c3\u00a0, be\u00e2\u20ac\u2122 spero che un qualche valore vogliate riconoscerlo loro. <strong>La forza, la forza delle piante che nascono fra i macigni dell&#8217;argine,\u00c2\u00a0 che crescono \u00e2\u20ac\u0153malgrado\u00e2\u20ac\u009d, che non si arrendono, che producono frutti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RAI 5, Domenica pomeriggio. Piove. Accendo la TV: si replica. Non arrendersi, estrarre da dentro se stessi la forza per andare avanti, come<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> i ragazzi detenuti del carcere di Nisida<\/strong> <\/span>i quali Mercoled\u00c3\u00ac 29 dicembre alle ore 21,00 presso il teatro Mediterraneo della mostra d\u00e2\u20ac\u2122Oltremare di Napoli, hanno messo in scena l\u00e2\u20ac\u2122opera teatrale <strong>\u00e2\u20ac\u0153<span style=\"text-decoration: underline;\">Maria Luna, una vita tutta in salita<\/span>\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> scritta e diretta da <strong>Pino De Maio.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_29491\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/th37QJLH50.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-29491\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-29491\" alt=\"Riabilitazione? In queste condizioni?\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/th37QJLH50.jpg\" width=\"300\" height=\"246\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29491\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Spazio &#8220;riabilitativo&#8221; &#8230;.<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo spettacolo si articola in quattro segmenti. Nel primo, si narra la vicenda di un tossicodipendente che preferisce il carcere di Poggioreale ad un centro per recupero di giovani drogati. Nel secondo, si racconta una giornata tipo con i ragazzi del carcere di Nisida che, attraverso l&#8217;incontro con il maestro di laboratorio musicale, vivono forti emozioni e maturano grandi esperienze. Nel terzo, forte \u00c3\u00a8 la voce delle vittime innocenti della camorra che chiedono di non essere dimenticate. Infine, nel quarto segmento, si racconta di un immigrato disprezzato e maltrattato da alcuni e poi accolto e difeso da altri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ecco, in due giorni, i due \u00e2\u20ac\u0153eventi\u00e2\u20ac\u009d che mi hanno coinvolto\u00c2\u00a0per puro caso ma che mi \u00c3\u00a8 piaciuto raccontarvi in parallelo. Per la stessa forza che esprimono. Oltre i macigni dell&#8217;argine, oltre i macigni della vita.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la forza che \u00c3\u00a8 dentro la natura, anche dentro la natura umana\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1573) Devo andare in officina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[5505,5501,5502,5504,5503,5506],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29480"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29480\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}