{"id":301,"date":"2011-12-26T05:38:57","date_gmt":"2011-12-26T05:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=301"},"modified":"2011-12-26T07:02:33","modified_gmt":"2011-12-26T07:02:33","slug":"caimano-no-%e2%80%a6-filosofo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=301","title":{"rendered":"Caimano? No \u00e2\u20ac\u00a6 Filosofo!"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\">\n<div id=\"attachment_324\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/thumbnailCALWD6821.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-324\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-324\" title=\"thumbnailCALWD682\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/thumbnailCALWD6821-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-324\" class=\"wp-caption-text\">George Berkeley<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><strong>Caimano? Detto altrimenti &#8230; filosofo!<\/strong><\/div>\n<div class=\"mceTemp\">\u00c2\u00a0<\/div>\n<div class=\"mceTemp\">I \u00e2\u20ac\u0153vecchi\u00e2\u20ac\u009d filosofi, amanti del sapere, ricercatori della verit\u00c3\u00a0, vivevano per scoprire ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 vero e ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 falso.<br \/>\nI filosofi realisti credono che esista una realt\u00c3\u00a0, la realt\u00c3\u00a0, che essa vada ricercata e scoperta, uguale per tutti. Sono moderni.<br \/>\nI pi\u00c3\u00b9 recenti pensatori, i cosiddetti post moderni, non sono interessati alla verit\u00c3\u00a0 n\u00c3\u00a9 alla realt\u00c3\u00a0, cio\u00c3\u00a8 ad un\u00e2\u20ac\u2122unica realt\u00c3\u00a0, ma a che le cose funzionino, a che \u00e2\u20ac\u201c in altre parole \u00e2\u20ac\u201c la realt\u00c3\u00a0 esista in quanto interpretazione della realt\u00c3\u00a0. Cio\u00c3\u00a8: \u00c3\u00a8 reale solo l\u00e2\u20ac\u2122interpretazione della realt\u00c3\u00a0. Secondo loro, il problema non \u00c3\u00a8 se ci\u00c3\u00b2 che io dico sia vero, ma se \u00e2\u20ac\u0153funziona\u00e2\u20ac\u009d (nel bene e nel male, n.d.r.). Un filosofo vissuto a cavallo tra \u00e2\u20ac\u02dc600 e \u00e2\u20ac\u02dc700 (George Berkeley) affermava che un albero che cade al suolo in una foresta deserta non produce rumore, in quanto il rumore esiste solo se percepito da qualcuno. \u00e2\u20ac\u0153Esse est p\u00c3\u00a8rcipi\u00e2\u20ac\u009d, era il suo motto: l\u00e2\u20ac\u2122essere \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122essere percepito.<br \/>\nOggi, nel mondo, sono in atto 58 guerre. Quante ne percepiamo? Quante ne esistono per noi?<br \/>\nOra, se si fornisce diffusamente una particolare interpretazione della realt\u00c3\u00a0, anzi, se si fornisce alla gente una produzione industriale di questa interpretazione, i \u00e2\u20ac\u0153lettori\u00e2\u20ac\u009d di questa interpretazione saranno condotti a cercare di vivere secondo le regole dettate dal \u00e2\u20ac\u0153costruttore dell\u00e2\u20ac\u2122 interpretazione\u00e2\u20ac\u009d: \u00e2\u20ac\u0153La crisi non esiste. Meno tasse per tutti. Gli amici dei miei figli cambiano telefonino una volta al mese. Dalla mia finestra vedo passare tanti panfili. I ristoranti sono pieni. Le mie aziende vanno benissimo. Chi la pensa diversamente \u00c3\u00a8 una Cassandra \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<br \/>\nLa crisi economica? Se fino a ieri per qualcuno semplicemente non era percepita (vedi sopra) quindi non c\u00e2\u20ac\u2122era\u00e2\u20ac\u009d, per molti altri \u00e2\u20ac\u0153che la percepivano\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 che la subivano, la crisi esisteva (ed esiste!): ad esempio, la crisi esisteva ed esiste per i giovani senza lavoro; per i cinquantenni espulsi dal lavoro; per gli operai licenziati; per i pensionati della fascia bassa; per gli imprenditori che schiacciati dalla crisi si suicidano; per chi vede la propria casa travolta da un torrente in piena; per chi deve vivere in mezzo alla spazzatura; per chi assiste allo scempio del patrimonio artistico del proprio Paese; per chi preferisce mandare i propri figli alla scuola pubblica ma la vede priva di mezzi; per chi ha un figlio disabile che non ha pi\u00c3\u00b9 l\u00e2\u20ac\u2122insegnante di sostegno, etc.<br \/>\nEcco che, per quanto sino a qui detto, esistono due realt\u00c3\u00a0, diverse, in funzione dei due diversi modi e possibilit\u00c3\u00a0 di accedervi.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/thumbnailCAPJ3GEE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-319\" title=\"thumbnailCAPJ3GEE\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/thumbnailCAPJ3GEE-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\nE se taluno, negli ultimi 17 anni, ci ha imposto il suo modo di accesso, oggi uno dei compiti principali della Nuova Politica, cio\u00c3\u00a8 di coloro che amano e quindi si occupano della Polis, \u00c3\u00a8 una nuova, diversa, non unidirezionale, non prefabbricata e non imposta gestione dei modi di accesso alla realt\u00c3\u00a0.<br \/>\nDi questo si, di questo lo dobbiamo ringraziare: per averci insegnato a maneggiare un\u00e2\u20ac\u2122arma. Solo che dobbiamo fare in modo che non sia pi\u00c3\u00b9 puntata ed usata contro di noi, ma a difesa della Polis, cio\u00c3\u00a8 di tutti noi.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Caimano? Detto altrimenti &#8230; filosofo! \u00c2\u00a0 I \u00e2\u20ac\u0153vecchi\u00e2\u20ac\u009d filosofi, amanti del sapere, ricercatori della verit\u00c3\u00a0, vivevano per scoprire ci\u00c3\u00b2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[171,170,174,172,175,173],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/301"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/301\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}