{"id":30340,"date":"2014-07-31T06:45:59","date_gmt":"2014-07-31T05:45:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=30340"},"modified":"2014-07-31T06:46:44","modified_gmt":"2014-07-31T05:46:44","slug":"palestina-la-strage-degli-innocenti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=30340","title":{"rendered":"PALESTINA: LA STRAGE DEGLI INNOCENTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0(vedi anche mio post del 8 luglio 2014)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti:<\/strong> non si pu\u00c3\u00b2 retare indifferenti. Non ci stiamo indignando abbastanza di fronte a queste \u00e2\u20ac\u0153morti di serie \u00e2\u20ac\u0153B\u00e2\u20ac\u009d. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 vi sono moti di seria \u00e2\u20ac\u0153A\u00e2\u20ac\u009d (olocausto) e morti di serie \u00e2\u20ac\u0153B\u00e2\u20ac\u009d: la strage degli Armeni, quella degli Indiani e degli Indios d\u00e2\u20ac\u2122America, le continue stragi africane, la strage palestinese, quelle degli immigrati affogati nel Mare Nostrum, le stragi per fame e malattie nel mondo \u00e2\u20ac\u00a6 (post 1614)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/th7N98A9YY.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-30343\" alt=\"th7N98A9YY\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/th7N98A9YY.jpg\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a>Palestina. <strong>Non sono antisemita<\/strong>, sia per una convinzione morale sia se non altro anche perch\u00c3\u00a9 non si pu\u00c3\u00b2 essere \u00e2\u20ac\u0153anti-\u00e2\u20ac\u0153 una cosa che non esiste, cio\u00c3\u00a8 la \u00e2\u20ac\u0153razza ebraica\u00e2\u20ac\u009d, in quanto la razza umana \u00c3\u00a8 una sola: quella umana, appunto, ed io non sono ovviamente contro la mia stessa razza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non sono contro l\u00e2\u20ac\u2122ebraismo<\/strong> se non altro anche perch\u00c3\u00a9 io non sono contro alcuna religione.<\/p>\n<p><strong>Sono contro la guerra e le stragi<\/strong>, soprattutto se si tratta di stragi di innocenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ZOM11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-30344\" alt=\"ZOM1[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/ZOM11.jpg\" width=\"172\" height=\"268\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice: ma anche gli USA bombardavano le citt\u00c3\u00a0 tedesche pur di accelerare la fine della guerra. S\u00c3\u00ac, dico io, ma il tempo matura inutilmente? <strong>La cultura della guerra, del colonialismo sono \u00e2\u20ac\u201c o almeno dovrebbero essere \u00e2\u20ac\u201c cose del passato.<\/strong> Il colonialismo? Per certi aspetti la creazione dello Stato di Israele \u00c2\u00a0a danno dei palestinesi rappresenta un episodio di colonialismo permanente, stante il continuo espandersi degli insediamenti dei coloni israeliani. Suggerisco la lettura di un libro: <span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00e2\u20ac\u0153Con il vento nei capelli \u00e2\u20ac\u201c Una Palestinese racconta\u00e2\u20ac\u009d di Salwa Salem (giunti Editore).<\/strong> <\/span>Poi ne riparliamo. E adesso copiamo un po\u00e2\u20ac\u2122 da un altro blog trovato in internet \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Inizia<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0<i>I Palestinesi possono morire tutti<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>\u00c2\u00a0<\/i><\/strong><i><strong>10 morti<\/strong> &#8211; Non posso parlare del conflitto Israelo-palestinese. Non ne so abbastanza.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>\u00c2\u00a0<\/i><\/strong><i><strong>40 morti<\/strong> &#8211; Posso parlare, per\u00c3\u00b2, dell\u00e2\u20ac\u2122opinione pubblica italiana, nella quale sono immerso da lungo tempo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>64 morti<\/strong> &#8211; Non parler\u00c3\u00b2, per\u00c3\u00b2, delle fazioni tifose, che puntualmente saltano fuori in mancanza di altre competizioni che consentano loro di schierarsi da qualche parte. Non credo sia necessario spendere parole per chi difende Israele in nome del suo status di democrazia persa nel mondo brutto e cattivo dell\u00e2\u20ac\u2122Islam o per chi indossa una kefiah e solidarizza con un fronte armato a vocazione religiosa di cui in realt\u00c3\u00a0 non condivide (e non sa) quasi nulla. Considero queste posizioni ugualmente cretine e dei cretini non parlo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>115 morti<\/strong> &#8211; Parlo pi\u00c3\u00b9 volentieri di una terza categoria. Gli osservatori. I politologi da toilette, quelli che seduti sulla tazza sfogliano l\u00e2\u20ac\u2122Espresso, Limes, il Corano (comprato il giorno prima perch\u00c3\u00a9 avere in casa solo la Bibbia, in questa fase, li faceva sentire sporchi dentro) e dopo aver azionato lo sciacquone escono dal bagno nella sardonica e amara consapevolezza d\u00e2\u20ac\u2122essersi affrancati dalla litigiosa superficialit\u00c3\u00a0 del mondo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>120 morti<\/strong> &#8211; Li chiameremo \u00e2\u20ac\u0153accademici\u00e2\u20ac\u009d. Gli accademici non parteggiano. Scuotono la testa perch\u00c3\u00a9 sanno che la loro preziosa visione delle cose, basata su un approfondito esame della posta in gioco, \u00c3\u00a8 minoritaria per definizione. Cosa sanno realmente del Medio-Oriente? Praticamente nulla, in realt\u00c3\u00a0. Ma si stanno documentando e, scambiando i mezzi con il fine, eleggono il documentarsi a obiettivo primario della civilt\u00c3\u00a0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>140 morti<\/strong> &#8211; \u00c3\u02c6 un vero peccato che Palestinesi e Israeliani, dopo tutto, non si fermino un momento per andare al bagno e documentarsi un po\u00e2\u20ac\u2122 su loro stessi.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00c2\u00a0<strong>1<\/strong><\/i><i><strong>50 morti<\/strong> &#8211; Ovviamente gli accademici parlano malvolentieri dei morti, perch\u00c3\u00a9 fare retorica sul dolore non sarebbe degno.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>160 morti<\/strong> &#8211; E allora parte il pippone solonico su quanto sia facile tifare per questo o per quello e su quanto invece sia pi\u00c3\u00b9 difficile, ma doveroso, comprendere le ragioni profonde che stanno dietro a quel conflitto. A questo punto il fiume si sta gi\u00c3\u00a0 ingrossando ma la piena arriva in fretta: la geopolitica, gli USA, i califfati, le primavere arabe, il Mossad, la Russia, la crisi Siriana, lo scenario iraniano in veloce mutamento, e la Giordania? Oh ma la Giordania?, la Bibbia, il Corano, Hamas, il Likud, l\u00e2\u20ac\u2122Olocausto, la guerra dei sei giorni, il Sionismo, la diaspora, la fuga dall\u00e2\u20ac\u2122Egitto, Mos\u00c3\u00a8, il ruolo perduto dell\u00e2\u20ac\u2122Italia nell\u00e2\u20ac\u2122area mediterranea, ti ricordi Craxi e la crisi di Sigonella?, D\u00e2\u20ac\u2122Alema che dopo tutto, Andreotti che con Arafat si andava via che era una meraviglia, e spiace \u00e2\u20ac\u201c alla fine \u00e2\u20ac\u201c non trovare un\u00e2\u20ac\u2122ultima rubrica che metta in evidenza come il regime alimentare osservato dalle due fazioni non aiuti a fornire al cervello le giuste vitamine per attivare l\u00e2\u20ac\u2122enzima della pace.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>230 morti<\/strong> &#8211; Facile dire no alla guerra. Facile condannare Israele. Facile gettare fango su Hamas. Per carit\u00c3\u00a0. L\u00e2\u20ac\u2122accademico \u00e2\u20ac\u201c se solo gli prospettate una di queste cose \u00e2\u20ac\u201c se ne ritrae schifato che manco un gelato alla cacca e torna subito a leggere qualcosa sugli sport praticati nel tempo libero dagli arabi israeliani, un aspetto della vicenda che in questo clima da stadio rischiava di passare sotto silenzio e che invece \u00c3\u00a8 ovviamente fondamentale per capire di cosa stiamo parlando. E gi\u00c3\u00b9 letture. Alla fine bisogna ricorrere al Guttalax per avere di che chiudersi in bagno senza destare sospetti. L\u00e2\u20ac\u2122unica voce di spesa che supera quella delle riviste specializzate, in questa fase, \u00c3\u00a8 quella per la carta igienica.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>250 morti<\/strong> &#8211; Ora, volete mettere in crisi un accademico? Chiedetegli una priorit\u00c3\u00a0. Andate l\u00c3\u00ac e gli dite: \u00e2\u20ac\u0153Tesoro, senti, puoi uscire un attimo dal bagno? Allora, qua ormai siamo a 300 morti. Ho capito che ancora non abbiamo analizzato il DNA dei capelli trovati sulle spiagge di Gaza, ma fra tutte le questioni che sollevi con tanta ponderazione ti dispiacerebbe indicarmi una priorit\u00c3\u00a0? Ti dispiacerebbe dirmi qual \u00c3\u00a8, secondo te, la cosa che va fatta per prima?\u00e2\u20ac\u009d<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>302 morti<\/strong> &#8211; La priorit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 piuttosto facile da individuare: interrompere il massacro, evitare che il numero dei morti aumenti. E visto che quei morti sono al 98% palestinesi, la priorit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 fermare Israele. Punto. Non perch\u00c3\u00a9 si debba tifare per Hamas ma perch\u00c3\u00a9 i morti li fa Israele. Priorit\u00c3\u00a0, appunto. Facile metterla cos\u00c3\u00ac, dir\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122accademico, ormai sommerso dai suoi approfondimenti e costretto, in emergenza, ad usarne alcuni come carta igienica.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>340 morti<\/strong> &#8211; Magari fosse facile metterla cos\u00c3\u00ac. Non \u00c3\u00a8 facile per niente. Anche il Papa \u00e2\u20ac\u201c che non ha un elettorato davanti al quale farsela sotto \u00e2\u20ac\u201c si limita a dichiarazioni generiche, cose del tipo: basta alle violenze e no alle cose brutte. Nessuno fra quelli che contano qualcosa, in Europa e tanto meno negli Usa, si azzarda a chiedere che Israele sospenda l\u00e2\u20ac\u2122eccidio. Tutti quanti sappiamo che si tratta di questo: un eccidio, un genocidio, uno sterminio scientifico e programmato. Al massimo, tuttavia, capeggiati dalla nostra trib\u00c3\u00b9 di accademici, siamo disposti a manifestare amarezza per la tragedia umana (stando ben attenti a non\u00c2\u00a0darle colore o identit\u00c3\u00a0), salvo poi tirare i remi in barca quando si tratterebbe di individuare i responsabili e mandare loro un messaggio chiaro. Perch\u00c3\u00a9?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>350 morti<\/strong> &#8211; A questa domanda, per piacere, non fate rispondere l\u00e2\u20ac\u2122accademico che dentro di voi si passa la mano sotto il mento. Chiudete il saggio sulla crisi armena e sulla latitanza diplomatica della Turchia e ammettete a voi stessi una cosa. Ammettete a voi stessi quello che nessuno dice. Quello che non si pu\u00c3\u00b2 dire. E cio\u00c3\u00a8 che alla fine, a noi, noi italiani europei occidentali americani atlantici come ci pare, a noi insomma, va bene cos\u00c3\u00ac. Ammettete a voi stessi che sotto sotto, fra le pieghe di un inconscio collettivo nemmeno troppo inconscio, il nostro cuore batte forte per i missili che con tanto eroismo si schiantano su Gaza, facendo piazza pulita di morettini dall\u00e2\u20ac\u2122aria poco raccomandabile, grandi o piccini che siano. Ammettete a voi stessi che Israele campeggia nel vostro immaginario, anzitutto, come avamposto occidentale nella terra del burqa, un avamposto a cui tutto \u00c3\u00a8 concesso perch\u00c3\u00a9 tutto ci\u00c3\u00b2 che l\u00e2\u20ac\u2122attornia appartiene a un modello di civilt\u00c3\u00a0 che non \u00c3\u00a8 il nostro e di cui, in fondo, non ci pu\u00c3\u00b2 fregare di meno. Ammettete a voi stessi, a voi stessi accademici, a voi stessi osservatori, a voi stessi teorici da toilette, a voi stessi geopolitologi in botta di guttalax, ammettete a voi stessi che i Palestinesi possono morire tutti, dal primo all\u00e2\u20ac\u2122ultimo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><strong>370 morti &#8211;<\/strong> Ammettete a voi stessi che l\u00e2\u20ac\u2122attitudine a questo patologico e compulsivo approfondimento \u00c3\u00a8 un modo per prendere tempo e consentire alla tragedia di consumarsi come meglio crede. Nella peggiore delle ipotesi, in fondo, sarete colti a studiare e nessuno potr\u00c3\u00a0 accusarvi di nulla. Ammettetelo. E provate a pensare, per averne la riprova, a che reazione avreste se la situazione fosse a parti invertite, con Hamas che massacra gli Israeliani con bombardamenti a tappeto e incursioni di terra. Le navi di mezzo mondo sarebbero schierate davanti a quelle coste a spolverare i Palestinesi dalla faccia della Terra, e col cavolo che perdereste tutto questo tempo a documentarvi, ad approfondire e a nascondervi dietro le clamorose foglie di fico di cui in questi giorni amate addobbarvi. Saremmo tutti ebrei, altro che Kennedy che fa il berlinese. Perch\u00c3\u00a9 i morti non sono tutti uguali. E i loro, i morti di quelli l\u00c3\u00ac, non contano niente. Ammettetelo, su. Per questo possiamo perdere tempo a fare gli accademici. Per questo rinunciamo a darci una priorit\u00c3\u00a0.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00c2\u00a0<\/i><i><strong>400, 450, 480 morti<\/strong> &#8211; Fate un favore a voi stessi. Ammettetelo e finitela di prendervi in giro. <\/i><i>L\u00e2\u20ac\u2122unica cosa peggiore di un crimine \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122incapacit\u00c3\u00a0, sottoscrivendolo, di averne il coraggio e la faccia<\/i><i>.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00c2\u00a0<strong>1<\/strong><\/i><strong><i>300 morti &#8211; \u00e2\u20ac\u0153Fatti loro\u00e2\u20ac\u0153: il riassunto dei vostri studi, fondamentalmente, \u00c3\u00a8 questo.<\/i><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><i>\u00c2\u00a0<\/i>Finisce<\/span><\/strong><\/p>\n<p><i>\u00c2\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0(vedi anche mio post del 8 luglio 2014) Detto altrimenti: non si pu\u00c3\u00b2 retare indifferenti. 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