{"id":31645,"date":"2014-10-07T15:11:17","date_gmt":"2014-10-07T14:11:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=31645"},"modified":"2014-10-12T18:27:33","modified_gmt":"2014-10-12T17:27:33","slug":"graecia-capta-ferum-victorem-cepit-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=31645","title":{"rendered":"GRAECIA CAPTA FERUM VICTOREM CEPIT"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Detto altrimenti: (in italiano) \u00e2\u20ac\u0153La Grecia, conquistata (dai Romani), a sua volta conquist\u00c3\u00b2 il feroce vincitore con la sua cultura e la sua arte<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1676).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ovvero: open blog, blog aperto al contributo di ogni lettore. Ed ecco quindi quello di Fulvio Maiello: resoconto di un viaggio in Grecia dal 26 settembre al 1 Ottobre 2014 effettuato in compagnia del suo genero Alberto Lorenzini e della sua nipote Camilla Lorenzini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INIZIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00c2\u00a0Ena<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un paio di ore di volo e siamo all\u00e2\u20ac\u2122aeroporto di Atene. Noleggiamo un\u00e2\u20ac\u2122automobile e ci mettiamo subito in viaggio verso capo Sounion. Vogliamo visitare il grande <strong>tempio di Poseidone<\/strong> che domina il mare Egeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nemmeno un\u00e2\u20ac\u2122ora di viaggio su una strada molto scorrevole, arriviamo alla punta estrema di un promontorio di arenaria rossastra, che si spinge nelle acque azzurre del Mar Mediterraneo. E\u00e2\u20ac\u2122 tutto un susseguirsi di curve che seguono obbedienti la conformazione del terreno, tra fitti boschi di pino mediterraneo e macchie di lentisco.<\/p>\n<div id=\"attachment_31696\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-Il-tempio-di-Poseidone.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31696\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31696\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-Il-tempio-di-Poseidone-300x200.jpg\" alt=\"1 - Il tempio di Poseidone\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-Il-tempio-di-Poseidone-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-Il-tempio-di-Poseidone-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31696\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1 &#8211; Il tempio di Poseidone<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla spianata sommitale del promontorio, circondato da una cerchia di mura ciclopiche costruite con grossi blocchi della pietra del posto, si innalza verso il cielo il <strong>tempio di Poseidone.<\/strong> Sono rimaste solo 19 colonne di candido marmo pentelico in puro stile dorico con le classiche scanalature verticali. Il primo sentimento che il tempio ispira \u00c3\u00a8 un misto di stupore e orgoglio insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempio fu edificato nei primi anni del V\u00c2\u00b0 secolo a.c. circa e se pensiamo che in quel tempo gli Ateniesi che ne furono gli autori e i Greci pi\u00c3\u00b9 in generale non erano che piccole societ\u00c3\u00a0 frammentate costituite da pastori che vivevano le loro giornate all\u00e2\u20ac\u2122aria aperta tra le balze scoscese e pietrose di una natura estremamente aspra seguendo le loro greggi ecco che il nostro stupore trova la sua giustificazione: come non pensare che tali uomini, per realizzare le opere arrivate fino ai nostri giorni non abbiano richiesto un aiuto divino? L\u00e2\u20ac\u2122armonia e la semplice bellezza delle forme portano l\u00e2\u20ac\u2122impronta della divinit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e2\u20ac\u2122orgoglio trasuda dall\u00e2\u20ac\u2122imponenza del tempio che dalla tribuna naturale in cui \u00c3\u00a8 posto sembra voler gridare al mondo intero la soddisfazione dell\u00e2\u20ac\u2122autore nel contemplare la sua opera portata a compimento. E\u00e2\u20ac\u2122 la sfida lanciata dagli Ateniesi dopo la vittoria di Salamina contro l\u00e2\u20ac\u2122aggressione dei Persiani dalle terre orientali e la decadente potenza dei faraoni egiziani del sud. &#8220;Adesso ci siamo noi!&#8221; \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 il messaggio che le possenti colonne scrivono contro l\u00e2\u20ac\u2122azzurro del cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Duo<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31697\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2-Rovine-a-Delfi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31697\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31697\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2-Rovine-a-Delfi-300x200.jpg\" alt=\"2 - Rovine a Delfi\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2-Rovine-a-Delfi-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/2-Rovine-a-Delfi-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31697\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>2 &#8211; Rovine a Delfi<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Delfi :<\/strong> il racconto della storia e religiosit\u00c3\u00a0 dei Greci. Tutto il fianco di una montagna, il <strong>monte Parnaso<\/strong>, \u00c3\u00a8 un insieme di fotogrammi, che, come in un giornale a fumetti, ci fanno comprendere la vita e i comportamenti degli antichi Greci. Il Parnaso era il monte consacrato al dio Apollo, che in esso dimorava assieme alle nove Muse del sapere e delle arti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui hanno origine tutte le arti e la poesia e, se noi siamo arrivati allo sviluppo tecnologico e culturale odierno, lo dobbiamo alle credenze e alla religiosit\u00c3\u00a0 da sempre imperanti e rispettate in questi luoghi. Dai quattro angoli del mondo arrivavano a queste balze pellegrini o messi dei regnanti per invocare il responso della <strong>Pitia,<\/strong> l\u00e2\u20ac\u2122oracolo femminile che, in<em> trance<\/em>, svelava ai postulanti la risposta del dio Apollo a tutte le richieste. Se, dopo avere visitato il locale museo che raccoglie opere straordinarie, quali il famoso <strong>Auriga di Delfi,<\/strong> statua bronzea commissionata da un tiranno siciliano per celebrare una vittoria di carri nei giochi pitici del 478 a.c. chiudiamo gli occhi, possiamo vedere, nell\u00e2\u20ac\u2122ombra della grande fessura che taglia la montagna, l\u00c3\u00a0 dove si apriva l\u00e2\u20ac\u2122antro della Pitia, delle strane figure danzanti mentre l\u00e2\u20ac\u2122aria si riempie di dolci melodie. Sono le Muse che fanno i loro esercizi mattutini.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tria<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31698\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3-Olimpia-lingresso-allo-stadio.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31698\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31698\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3-Olimpia-lingresso-allo-stadio-300x200.jpg\" alt=\"3 - Olimpia l'ingresso allo stadio\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3-Olimpia-lingresso-allo-stadio-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/3-Olimpia-lingresso-allo-stadio-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31698\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>3 &#8211; Olimpia: \u00c2\u00a0l&#8217;ingresso allo stadio<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi ci accompagnano due sentimenti ben precisi: il disappunto e la malinconia. Iniziamo dal <strong>Museo Archeologico di Olimpia<\/strong>. Fu realizzato per raccogliere i reperti provenienti dagli scavi archeologici, tuttora in corso che sono la testimonianza visibile dell\u00e2\u20ac\u2122attivit\u00c3\u00a0 esistente nel passato in questi luoghi tra i templi, le palestre e le officine. Le ceramiche, gli oggetti votivi, gli attrezzi di lavoro degli scultori, ceramisti e scalpellini realizzati in bronzo rinvenuti, hanno permesso agli archeologi di farci comprendere come quegli antichi artisti abbiano realizzato le loro opere immortali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_31699\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4-Il-frontone-del-tempio-di-Zeus.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31699\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31699\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4-Il-frontone-del-tempio-di-Zeus-300x200.jpg\" alt=\"4 - Il frontone del tempio di Zeus\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4-Il-frontone-del-tempio-di-Zeus-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/4-Il-frontone-del-tempio-di-Zeus-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31699\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>4 &#8211; Il frontone del tempio di Zeus<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non erano artisti di poco conto se pensiamo che tra di esse lavorava a Olimpia un certo <strong>Fidia<\/strong> che vi lavorava in una officina che ancora oggi porta il suo nome. Il salone centrale del museo \u00c3\u00a8 occupato dalla ricostruzione plastica dei due frontoni, <strong>frontone est ed ovest, del tempio di Zeus<\/strong> con una sequenza di scene con statue a grandezza naturale raffiguranti episodi tratti dalla mitologia greca. Il disappunto cui si accennava all\u00e2\u20ac\u2122inizio si materializza quando si scopre che la grande statua crisoelefantina di Zeus, alta dieci metri, attorno alla quale era stato costruito il tempio fu trafugata dai bizantini nel 400 d.c. e rifusa per ricavarne l\u00e2\u20ac\u2122oro. Di tale grande opera realizzata da Fidia oggi abbiamo solo l\u00e2\u20ac\u2122immagine realizzata sulla base delle notizie tramandate dai cronisti del tempo.<\/p>\n<div id=\"attachment_31700\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5-Momenvasia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31700\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31700\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5-Momenvasia-300x200.jpg\" alt=\"5 - Momenvasia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5-Momenvasia-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/5-Momenvasia-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31700\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>5 &#8211; Momenvasia<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La malinconia arriva la sera quando arriviamo a <strong>Monemvasia.<\/strong> Si tratta di un grosso isolotto, collegato alla terraferma solo da una strada artificiale appoggiata sopra rocce riportate. E\u00e2\u20ac\u2122 alto circa 300 metri con pareti verticali su tutta la sua circonferenza e senza possibilit\u00c3\u00a0 di accesso alla spianata sommitale sulla quale si trova un monastero oggi deserto. Solo sulla falesia posta ad est si possono notare i tagli nella roccia di una gradinata a zig-zag che era l\u00e2\u20ac\u2122unico accesso. Tutto il pianoro \u00c3\u00a8 circondato da una muraglia protettiva cos\u00c3\u00ac che il risultato \u00c3\u00a8 quello di una rocca fortificata utilizzata dagli ottomani durante il periodo della loro dominazione che dur\u00c3\u00b2 fino al 1821. L\u00e2\u20ac\u2122impronta della lunga dominazione turca sopravvive nella abilit\u00c3\u00a0 levantina degli abitanti del paese, posto nell\u00e2\u20ac\u2122adiacente terraferma, di sfruttare la localit\u00c3\u00a0 per uso turistico. Sul versante est dell\u00e2\u20ac\u2122isolotto, sul pendio ripido sotto la falesia, nel passato era stato costruito un piccolo gruppo di case, probabilmente destinate ad accogliere truppe e oggi trasformate in strutture turistiche. Oggi ci sono parecchi hotel la cui <em>reception<\/em> \u00c3\u00a9 costituita da una piccola camera all\u00e2\u20ac\u2122ingresso dell\u00e2\u20ac\u2122unico accesso all\u00e2\u20ac\u2122isola e le camere sono sparse qua e l\u00c3\u00a0 tra le altre case del paese costruite, in un grande disordine edilizio, le une sulle altre con stretti passaggi e scalinate impossibili. Nel paese di conseguenza ci sono solo hotel, ristoranti, bar e negozietti per la vendita di souvenir turistici. In compenso ci sono due chiese copte ma non si vedono in giro animali tranne i gatti, n\u00c3\u00a8 servizi sociali. Si capisce che l\u00e2\u20ac\u2122isolotto \u00c3\u00a8 abitato durante il giorno dai locali e dai visitatori, durante la notte solo dai turisti perch\u00c3\u00a9 i locali, chiusi i loro esercizi commerciali, vanno a dormire nella loro casa sulla terraferma. E\u00e2\u20ac\u2122 l\u00e2\u20ac\u2122apoteosi delle moderna globalizzazione che subordina qualsiasi attivit\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122unico scopo di trarne il massimo utile possibile con il minimo di spesa. A Delfi avevamo visto l\u00e2\u20ac\u2122Onphalos, la pietra che rappresenta l\u00e2\u20ac\u2122ombelico del mondo qui osserviamo il disprezzo delle regole civili in nome del profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Tessera<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31673\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/LA-PORTA-DEI-LEONI.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31673\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31673\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/LA-PORTA-DEI-LEONI-200x300.jpg\" alt=\" LA PORTA DEI LEONI\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/LA-PORTA-DEI-LEONI-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/LA-PORTA-DEI-LEONI-682x1024.jpg 682w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31673\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>6 &#8211; Micene, la Porta dei leoni<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una notte tormentata da violente folate di vento e il rumoreggiare del mare sulla scogliera inizia con aspettative diverse un nuovo giorno. Ci mettiamo in viaggio, dopo una buona colazione, diretti a <strong>Micene.<\/strong> Andiamo a visitare quello che resta di un regno pi\u00c3\u00b9 antico di circa un millennio rispetto alle testimonianze della <strong>Grecia di Pericle<\/strong> e ci aspettiamo molto per potere in fretta dimenticare le tracce del dominio turco. Abbiamo bisogno di un bagno purificatore nella semplicit\u00c3\u00a0 e poesia dei greci autentici. In effetti la sensazione \u00c3\u00a8 immediata. Passiamo sotto la <strong>Porta dei leoni<\/strong> ed iniziamo una facile salita verso la rocca del palazzo reale. Tutta una collina \u00c3\u00a8 disseminata dei resti di abitazioni e tutto intorno ad esse corre una cinta di mura ciclopiche. Si tratta di grossi massi, grossolanamente squadrati, assemblati senza malta. Pesano ognuno dai sei agli otto quintali e da questo fatto si origin\u00c3\u00b2 la leggenda che le mura furono edificate dai giganti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel regno di <strong>Atreo<\/strong> che gener\u00c3\u00b2 <strong>Agamennone, Menelao<\/strong> e altri quattro figli. Non sopportando la tirannia del padre, \u00c2\u00a0Agamennone &#8211; con l\u00e2\u20ac\u2122aiuto dei fratelli &#8211; \u00c2\u00a0lo spodest\u00c3\u00b2 del trono e prese il suo posto. Sono gli eroi le cui gesta ci racconta <strong>Omero<\/strong> a proposito della <strong>guerra di Troia<\/strong>. Siamo nel XII\u00c2\u00b0 secolo a.c. quando le schiere greche distrussero la potente Troia posta sulla costa dell\u00e2\u20ac\u2122odierna Turchia la cui esistenza fu provata dagli scavi dell\u00e2\u20ac\u2122archeologo autodidatta tedesco <strong>Heinrich Schlieman<\/strong>, lo stesso che, scavando a Micene, quando trov\u00c3\u00b2 una maschera realizzata in foglia d\u00e2\u20ac\u2122oro si dice che, guardandola, abbia esclamato \u00e2\u20ac\u0153 Ho visto il volto di Agamennone\u00e2\u20ac\u009d. Ma si sbagliava perch\u00c3\u00a8 il ritrovamento faceva parte degli oggetti rinvenuti in una sepoltura micenea datata al XIV\u00c2\u00b0 secolo, quindi, un paio di secoli prima di quando visse Agamennone. <strong>Eschilo<\/strong> con l\u00e2\u20ac\u2122Orestea, triade di tragedie, rappresent\u00c3\u00b2 le vicende di questa famiglia infelice. Con il tradimento della sposa Clitennestra che, in combutta con l\u00e2\u20ac\u2122amante Egisto, uccise il marito rimanendo poi, a sua volta uccisa dalla furia vendicatrice del figlio Oreste. La nostra compassione \u00c3\u00a8 rinforzata dal constatare come queste antiche vicende siano uguali ad altre di cui leggiamo le cronache sui giornali del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Penta<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31702\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7-Atene-il-Partenone.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31702\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31702\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7-Atene-il-Partenone-300x200.jpg\" alt=\"7 - Atene, il Partenone\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7-Atene-il-Partenone-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/7-Atene-il-Partenone-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31702\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>7 &#8211; Atene, il Partenone<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi \u00c3\u00a8 il giorno di Pericle.<\/strong> Si inizia con la visita al <strong>Partenone e all\u00e2\u20ac\u2122Agor\u00c3\u00a0<\/strong>. E\u00e2\u20ac\u2122 tutto un trionfo di scorci architettonici, colonne doriche maestose ma, nello stesso tempo, svettanti e armoniose. Nell\u00e2\u20ac\u2122aria pare di sentire una musica dolce che scende nell\u00e2\u20ac\u2122anima. E\u00e2\u20ac\u2122 la poesia degli antichi Greci che conquista le genti di tutti i continenti. Torme di giapponesi e orientali in genere si arrampicano ordinatamente sui rampe dell\u00e2\u20ac\u2122<strong>Acropoli<\/strong> per certificare, al loro ritorno in patria, ai loro connazionali di essere stati al cospetto del <strong>Partenone di Atene,<\/strong> il tempio che celebra, pi\u00c3\u00b9 di ogni altra costruzione umana, la civilt\u00c3\u00a0 umana. Il fatto sar\u00c3\u00a0 certificato dalle foto di ultratecnologiche macchine fotografiche che tutti portano al collo. L&#8217; <strong>Agor\u00c3\u00a0 di Atene<\/strong> \u00c3\u00a8 impressionante per la sua vastit\u00c3\u00a0: essa<strong> era il centro della vita politica della Polis<\/strong> e in essa si discutevano tutte le questioni riguardanti la vita della nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pericle, siamo nel IV\u00c2\u00b0 secolo a. C., con il suo governo illuminato fece grande Atene ma ebbe la fortuna di avere il supporto di collaboratori del calibro di <strong>Temistocle<\/strong> quale stratega militare, <strong>Fidia<\/strong> quale maestro delle arti scultoree,<strong> Eschilo<\/strong> come cantore epico e letterato,<strong> Socrate<\/strong> famoso filosofo e molti altri uomini illustri. Dopo di lui, nessuno pi\u00c3\u00b9 al mondo ha avuto la fortuna di avere uno staff di cos\u00c3\u00ac alti ingegni e perci\u00c3\u00b2 si pu\u00c3\u00b2 tranquillamente affermare, sulla base delle cronache storiografiche e dei reperti archeologici riferibili alla sua epoca che Pericle \u00c3\u00a8 stato il pi\u00c3\u00b9 grande uomo politico e governante che sia mai esistito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Esa<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31675\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Maschera-di-Agamennone.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31675\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31675\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Maschera-di-Agamennone-300x200.jpg\" alt=\"Maschera di Agamennone\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Maschera-di-Agamennone-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Maschera-di-Agamennone-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31675\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>8 &#8211; Maschera di Agamennone<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo giorno di permanenza in Grecia. Al <strong>Museo Nazionale<\/strong>, posto al centro della citt\u00c3\u00a0 di Atene, facciamo un veloce ripasso del nostro viaggio. Sembra di entrare in una grande basilica dove tutto \u00c3\u00a8 sistemato al suo posto e si offre al cuore e alla mente del visitatore in una luce calda e soffusa. Anche se non fosse espressamente vietato credo che a nessuno verrebbe in mente di usare i flash elettronici. Sarebbe necessario un mese di tempo per vedere tutti i reperti ma noi ci accontentiamo di una visita veloce che possiamo paragonare al sorvolo di una grande regione guardandola dall\u00e2\u20ac\u2122aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00c3\u00b2 malgrado l\u00e2\u20ac\u2122emozione \u00c3\u00a8 forte come tutto ci\u00c3\u00b2 che riguarda la storia e la cultura di questa gente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una distinzione netta si avverte al passaggio dai reperti dell\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 arcaica e fino al periodo classico all\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 ellenistica, contaminata dai primi influssi romani. Dai <strong>resti micenei<\/strong> si riceve il messaggio di un\u00e2\u20ac\u2122arte forse pi\u00c3\u00b9 grossolana ma pi\u00c3\u00b9 in armonia con gli uomini del tempo mentre <strong>l\u00e2\u20ac\u2122arte ellenistica<\/strong> ha forme e contorni pi\u00c3\u00b9 morbidi, pi\u00c3\u00b9 belli dal punto di vista dell\u00e2\u20ac\u2122estetica pura ma, tuttavia, prive del calore e del pathos che le opere del periodo miceneo immediatamente trasmettono. Stiamo parlando dei reperti architettonici e delle opere scultoree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La visita ha termine con una visione commovente nella sua semplicit\u00c3\u00a0 e credo molto significativa. Sdraiati per terra sul pavimento marmoreo una quindicina di ragazzini sui sette\/otto anni; ognuno con un foglio da disegno e una matita in mano si esercitano nel riprodurre le fattezze di una grande statua bronzea di Zeus, posta su un piedistallo al centro della sala. Due giovani ragazze, suppongo le insegnanti, esercitano una sorveglianza discreta e ad esse rivolgo, senza parole, un sorriso\u00c2\u00a0 spontaneo che arriva dal profondo del cuore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Il viaggio termina con un dubbio: se si sia trattato di una escursione turistica oppure di un sogno. Io sono per il sogno ma il lettore far\u00c3\u00a0 la sua scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c2\u00a0<strong>Inno ad Atene<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante vele bianche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">su un mare di cobalto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono le case abbaglianti di Atene<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">viste dal Partenone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u00e2\u20ac\u2122 un posto magico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dove dimorano le Muse<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e le parole scorrono veloci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">senza alcun impedimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storie di famiglie e dinastie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si intrecciano sfrigolando<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e narrano di tensioni e guerre feroci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">scritte sulle pietre calcinate dal sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulisse in lotta per anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">con gli dei avversi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che gli rendono aspro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il ritorno alla casa e alla sposa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Clitennestra che uccide il marito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">reduce da Troia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e che soccombe, a sua volta,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">alla furia vendicatrice del figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leonida, fiero guerriero,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che al passo delle Termopili<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sacrifica la vita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">per la gloria di Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Temistocle il grande stratega<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che, ispirato dall\u00e2\u20ac\u2122oracolo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">costruisce le mura di legno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">che sbaragliarono a Salamina i persiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono queste storie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di uomini come noi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ma che nessuno al mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">potr\u00c3\u00a0 mai eguagliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Una riflessione finale<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_31681\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/si-prendono-appunti.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-31681\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-31681\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/si-prendono-appunti-300x200.jpg\" alt=\"si prendono appunti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/si-prendono-appunti-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/si-prendono-appunti-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-31681\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Si prendono appunti<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u00e2\u20ac\u2122antica Grecia, per noi moderni, \u00c3\u00a8 importante perch\u00c3\u00a9 ci pu\u00c3\u00b2 insegnare come comportarci di fronte a situazioni che ci sembrano difficili se non addirittura irrisolvibili. Ai nostri giorni assistiamo ad una immigrazione massiccia sul nostro territorio di centinaia di immigrati irregolari provenienti da paesi che noi chiamiamo del terzo mondo e che non riteniamo di potere accogliere. Ne scaturiscono tensioni sociali e movimenti politici che ci speculano sopra e alimentano la paura della popolazione per bassi scopi di bottega.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se noi andiamo a rileggere le vicende degli antichi Greci vediamo che il fenomeno che oggi ci d\u00c3\u00a0 da pensare non \u00c3\u00a8 nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno al 1400 a. C. la Grecia era occupata da un insieme di genti sparse in piccoli agglomerati formati da famiglie nomadi dedite alla pastorizia con pochissimi tentativi di insediamenti stabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa situazione si ebbe una massiccia immigrazione di popolazioni, anch\u00e2\u20ac\u2122esse nomadi, provenienti dalle regioni pi\u00c3\u00b9 settentrionali. Erano popoli di razza indoariana provenienti dalle fredde regioni delle steppe euroasiatiche che si riversarono verso le coste del mediterraneo in cerca di un clima pi\u00c3\u00b9 mite e attirati dal benessere dei popoli che vivevano sulle coste del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel tempo i Greci erano alle prese con uno dei primi grandi conflitti militare che la storia ricordi dopo le grandi campagne militari degli antichi egizi: la guerra di Troia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminato il conflitto con la distruzione di Troia i Greci dovettero affrontare il problema di come comportarsi nei confronti dei loro immigrati. Anche allora ci furono tensioni tra chi voleva respingere con la forza l\u00e2\u20ac\u2122invasione e chi invece si adoperava per una soluzione pi\u00c3\u00b9 logica e umana. Prevalse questa seconda scelta, grazie alla crescita culturale e al progresso delle arti, nel frattempo intervenuto, ed ebbe inizio una progressiva assimilazione dei nuovi residenti nel corpo sociale della nazione greca. Nacquero le Polis, le prime leggi e la democrazia oltre allo sviluppo di letteratura e arti in genere. Il nuovo sangue si mescol\u00c3\u00b2 a quello indigeno con evidenti progressi in campo politico e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascorsero cosi quasi mille anni di sviluppo che permisero nel 490 a. C. ai Greci di sconfiggere l\u00e2\u20ac\u2122invasione da parte della grande potenza orientale dei Persiani. A Maratona i greci acquisirono per la prima volta la coscienza di essere uno stato unitario in grado di reagire a qualsiasi minaccia e di potere sconfiggere, se uniti, qualsiasi nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se oggi ammiriamo in tutti musei del mondo i reperti arrivati sino ai nostri tempi, se possiamo ancora emozionarci assistendo alle tragedie di <strong>Eschilo, Sofocle, Euripide<\/strong>, se rileggiamo sempre con interesse i dialoghi di <strong>Platone<\/strong> o le riflessioni di <strong>Aristotele e Talete<\/strong> o le poesie di <strong>Saffo<\/strong> e se rimaniamo incantati di fronte alla grandezza e armonia del Partenone, ebbene, allora ricordiamoci che tutto ci\u00c3\u00b2 si deve all\u00e2\u20ac\u2122intelligenza dei Greci antichi che trasformarono l\u00e2\u20ac\u2122afflusso disordinato delle genti immigrate in uno forza di sviluppo e crescita economica e sociale per tutti i Greci.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u00e2\u20ac\u2122 possibile che noi cittadini del III\u00c2\u00b0 millennio dobbiamo ancora discutere su cosa fare con gli odierni immigrati?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c2\u00a0Fulvio Maiello, 2 ottobre 2014<\/span><\/p>\n<p>FINISCE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Che altro \u00c2\u00a0posso dire io se non che, avendo l&#8217;autore citato Omero,\u00c2\u00a0 &#8220;Epta poleis marnanto sofen diarizein Omero: Smirne, Kios, Kolofon, Izache, Pilos, Argos, \u00c2\u00a0Azinai&#8221;? O che mi ricordo ancora a memoria l&#8217;inizio delle Anabasi di Senofonte: Dareiu kai Parisatidos gignontai paides duo: presbuteros men Artaxerses, neoteros de Kuros. Epeid\u00c3\u00a8 Dareios eszenei kai upopteue teleutem tu biu, ebuleto to anfotero paide pareinai&#8221;. Mi perdoner\u00c3\u00a0 l&#8217;Autore del viaggio e dell&#8217;articolo, ma mi ha fatto ringiovanire di 55 anni (a 15 ero al ginnasio), e i giovani si sa, l&#8217;impulsivit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 il loro mestiere (anacoluto manzoniano).\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Detto altrimenti: (in italiano) \u00e2\u20ac\u0153La Grecia, conquistata (dai Romani), a sua volta conquist\u00c3\u00b2 il feroce vincitore con la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,697,399],"tags":[5779,5780,1285,1589,1587,4406],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31645"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31645\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}