{"id":32235,"date":"2014-10-27T07:40:17","date_gmt":"2014-10-27T06:40:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=32235"},"modified":"2014-10-27T22:11:12","modified_gmt":"2014-10-27T21:11:12","slug":"quello-che-non-ho","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=32235","title":{"rendered":"QUELLO CHE NON HO \u00e2\u20ac\u00a6"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 che non mi manca<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1708)<\/p>\n<div id=\"attachment_32238\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/th34J15Z85.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-32238\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-32238 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/th34J15Z85-150x150.jpg\" alt=\"th34J15Z85\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32238\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Fabrizio De Andr\u00c3\u00a8<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00c3\u00ac scrive e canta Fabrizio De Andr\u00c3\u00a8 in una sua bella canzone, <strong>e invece \u00e2\u20ac\u00a6 invece io \u00e2\u20ac\u0153non ho\u00e2\u20ac\u009d qualcosa che mi manca.<\/strong> Ora mi spiego. In due recenti post sono \u00e2\u20ac\u0153scivolato\u00e2\u20ac\u009d nel <strong>mondo dell\u00e2\u20ac\u2122antica Grecia e in quello della letteratura inglese.<\/strong> Ebbene \u00e2\u20ac\u00a6 ricordo con quanto sforzo, da ragazzino, fui quasi costretto a studiare certe materie: &#8220;M<em>a il greco e il latino, a cosa servono? E le poesie inglesi del passato? Uffa \u00e2\u20ac\u00a6 io \u00e2\u20ac\u00a6 speriamo che me la cavo \u00e2\u20ac\u00a6 che oggi il prof non mi interroghi&#8221;.<\/em> E invece oggi dopo tanti anni, grazie a quegli studi \u00e2\u20ac\u0153inutili\u00e2\u20ac\u009d io mi sento ricco, cittadino di un mondo pi\u00c3\u00b9 ampio di quello di molte altre persone che non hanno avuto la mia stessa fortuna di essere indirizzate a certi studi. Il mio non \u00c3\u00a8 assolutamente snobbismo o classismo: \u00c3\u00a8 solo il riconoscimento della fortuna che mi capit\u00c3\u00b2 di nascere figlio di due impiegati statali, una professoressa di lettere siciliana che parlava tedesco (avendo insegnato tanti anni a Bolzano\u00e2\u20ac\u009d) e un Maresciallo dei Carabinieri toscanaccio doc, non laureato ma con la \u00e2\u20ac\u0153cultura innata\u00e2\u20ac\u009d di chi ha respirato, nascendo, l\u00e2\u20ac\u2122aria di Dante, e che parlava toscano anzi senese puro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi io mi sento quasi cittadino del mondo, dicevo, di un mondo presente tanto debitore del mondo passato, mi sento in grado di (cercare di) <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>cogliere la continuit\u00c3\u00a0 di una evoluzione sociale e culturale che spesso, a prima vista, ad una lettura superficiale, rischia di apparire \u00e2\u20ac\u0153interrotta\u00e2\u20ac\u009d in favore di una \u00e2\u20ac\u0153incivilt\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d costruita sul nulla.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comprensione. Del pensiero odierno, l\u00e2\u20ac\u2122intuizione \u00e2\u20ac\u201c vera o errata che sia \u00e2\u20ac\u201c del possibile pensiero futuro. La consapevolezza del \u00e2\u20ac\u0153pensiero e della cultura altrui\u00e2\u20ac\u009d (non siano soli al mondo, non siamo il centro dell\u00e2\u20ac\u2122universo). O quanto meno <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>la consapevolezza di essere alla ricerca di quella comprensione, di quel pensiero<\/em><\/span>:<\/strong> ecco, cos\u00c3\u00ac \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 chiaro ci\u00c3\u00b2 che intendo dire: rendersi conto di (poter) <strong>essere \u00e2\u20ac\u0153alla ricerca di-\u00e2\u20ac\u0153,<\/strong> ebbene, questa a mio sommesso avviso \u00c3\u00a8 la grande ricchezza che io possiedo, grazie a chi me l\u00e2\u20ac\u2122ha regalata a suo tempo: nessun merito da parte mia quindi, sia ben chiaro a tutti e a me per primo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thNX3ZVCVG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-32239\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thNX3ZVCVG-150x150.jpg\" alt=\"thNX3ZVCVG\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ma allora, oggi, alla tenera et\u00c3\u00a0 di anni 70 (&#8220;Ma sa che li porta bene? Non si direbbe \u00e2\u20ac\u00a6. Grazie, troppo buono lei&#8221;) <strong>cosa mi manca? Ve lo dico subito. Avere raggiunto questa stessa capacit\u00c3\u00a0 di \u00e2\u20ac\u0153comprensione dell\u00e2\u20ac\u2122incompreso\u00e2\u20ac\u009d in due campi: la Musica e la Matematica.<\/strong> Due Universi che mi attraggono come le Sirene attraevano Ulisse: e le corde che mi trattengono sono quelle che mi legano all\u00e2\u20ac\u2122albero ben fisso al suolo della mia ignoranza di base in materia. Oggi riesco a gustare la Musica e \u00e2\u20ac\u201c se chiudo gli occhi \u00e2\u20ac\u201c riesco a \u00e2\u20ac\u0153vedere\u00e2\u20ac\u009d la tridimensionalit\u00c3\u00a0 delle componenti plastiche generate da un\u00e2\u20ac\u2122orchestra (anche grazie anche al film <strong>\u00e2\u20ac\u0153Fantasia\u00e2\u20ac\u009d di Walt Disney<\/strong> che ha instradato tutti noi nell\u00e2\u20ac\u2122arte di vedere la musica e sentire i disegni &#8230;.<\/p>\n<div id=\"attachment_32241\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thOXOE68DY.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-32241\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-32241\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thOXOE68DY-150x150.jpg\" alt=\"Richard Strauss\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32241\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Richard Strauss<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; grazie ai <strong>tanti dischi d\u00e2\u20ac\u2122opera che mamma suonava a noi bimbi<\/strong>; grazie al mio collega della Siemens <strong>Kurt Hollederer<\/strong> che 25 anni fa mi regalava nastri da lui stesso scelti e registrati \u00e2\u20ac\u201c s\u00e2\u20ac\u2122era al tempo delle \u00e2\u20ac\u0153cassette\u00e2\u20ac\u009d &#8211; di musica \u00e2\u20ac\u0153progressiva\u00e2\u20ac\u009d, per intendersi, dalla <strong>Wassermusik di Haendel<\/strong> via via sino ai pi\u00c3\u00b9 complessi temi dei romanzi musicali di <strong>Richard Strauss<\/strong> ma avverto che se avessi avuto una migliore preparazione di base, potrei capire e gustare molto di pi\u00c3\u00b9. La Matematica poi, sento che avrei potuto arrivare a viverla come una materia letteraria e filosofica, mentre mi sono fermato alla \u00e2\u20ac\u0153matematica da calcolatore manuale\u00e2\u20ac\u009d. Peccato. Tuttavia scialla, raga, calma, non mi deprimo: mica si pu\u00c3\u00b2 avere tutto nella vita! Ed io ho gi\u00c3\u00a0 avuto tanto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 che non mi manca\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1708) Cos\u00c3\u00ac scrive e canta Fabrizio De Andr\u00c3\u00a8 in una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,697,225,273],"tags":[1133,5835,2267,391,1670,776,5834,127,5833],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32235"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32235\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}