{"id":32402,"date":"2014-11-02T07:56:48","date_gmt":"2014-11-02T06:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=32402"},"modified":"2014-11-03T06:52:05","modified_gmt":"2014-11-03T05:52:05","slug":"stefano-cucchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=32402","title":{"rendered":"STEFANO CUCCHI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: omicidio di Stato<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1720)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti assolti in appello<\/strong>. Ho sentito alla radio che il rappresentante del sindacato delle forze di polizia avrebbe dichiarato che <strong>\u00e2\u20ac\u0153se uno conduce una vita balorda, poi non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 da stupirsi se poi gli capita \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (riporto virgolettato ma a memoria \u00e2\u20ac\u00a6 ma il senso \u00c3\u00a8 esattamente questo). No comment.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sono figlio di un Maresciallo dei Carabinieri. Ho prestato servizio militare quale sottotenente di complemento nella Brigata Alpina Tridentina. Sono laureato in giusripsrudenza. Sposato in Chiesa. Tanto per capirsi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sempre insistito a che i poliziotti abbiano un<strong> numero di riconoscimento<\/strong> sul caso e sul giubbetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>All\u00e2\u20ac\u2122interno delle carceri, dei posti di polizia<\/strong> (e anche delle stazioni dei CC?) cosa succede? Quello che era successo nella caserma di Bolzaneto a &#8220;quelli della Diaz&#8221;?<\/p>\n<div id=\"attachment_32404\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/th8.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-32404\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-32404 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/th8.jpg\" alt=\"th[8]\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32404\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Per rispetto alla memoria della persona, non pubblico la foto dopo le percosse e la morte.<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il giudice giudica secondo \u00e2\u20ac\u0153il suo libero convincimento\u00e2\u20ac\u009d <\/strong>(ma\u00c2\u00a0 ovviamente non oltre la legge!). Ci\u00c3\u00b2 lo\u00c2\u00a0 mette al riparo da eventuali \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153istruzioni gerarchiche\u00e2\u20ac\u009d che invece sono lecite, possibili ed ammissibili in altri ambiti (nelle SpA, ad esempio), ma non lo esime dall\u00e2\u20ac\u2122obbligo di evitare decisioni arbitrarie, come quando non tiene conto delle moltissime omissioni e trasgressioni &#8211; tutte documentate &#8211; delle regole che avrebbero dovuto garantire alla vittima un trattamento civile, umano, ma soprattutto legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>In dubio pro reo<\/em><\/strong>, scrivevano e applicavano gli antichi romani. Ma i romani moderni no. Nel dubbio di non potere\/volere accettare le certificazioni (degli organi pubblici!) esistenti, hanno deciso che la vittima ha torto ed hanno assolto i picchiatori ed i medici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Quo usque tandem?<\/em><\/strong> Fino a quando, insomma, avremo questo stato (di cose) e questo Stato (<em>quasi)<\/em> di diritto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proceduralmente<\/strong>: se i giudici di primo grado si vedono modificate dal giudice di appello molte loro sentenze, sanno che ci\u00c3\u00b2 influir\u00c3\u00a0 negativamente sulla loro carriera. Il giudice d\u00e2\u20ac\u2122appello invece non sbaglia mai, non pu\u00c3\u00b2 sbagliare, in quanto le sue sentenze possono essere impugnate in Cassazione solo per motivi di diritto, non di fatto, come quando ad esempio abbia (incredibilmente!) comminato una pena di anni superiore a quelli previsti dall\u00e2\u20ac\u2122articolo del codice che viene applicato (\u00c3\u00a8 successo di recente!). Ma nel fatto no, essi non hanno nessun ulteriore controllo, quindi sui &#8220;fatti&#8221; sono \u00e2\u20ac\u0153infallibili \u00e2\u20ac\u009d. Come il Consiglio di Stato. Quindi, arrivati in quelle posizioni, vi \u00c3\u00a8 solo &#8220;potere&#8221; e non anche la (possibile) &#8220;responsabilit\u00c3\u00a0&#8220;. E il potere disgiunto dalla responsabilit\u00c3\u00a0, nel migliore dei casi pu\u00c3\u00b2 diventare superficialit\u00c3\u00a0 e &#8211; nel peggiore &#8211; arbitrio e malafede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dice &#8230; ma vi \u00c3\u00a8 l&#8217;esigenza della certezza del diritto, non si pu\u00c3\u00b2 andare avanti all&#8217;infinito. D&#8217;accordo, ma allora rispettate le regole, tutte le regole, anche quelle &#8220;intermedie&#8221;: ad esempio quelle che riguardano come trattare i fermati, gli arrestati, i carcerati, i malati e i loro diritti. Non solo le &#8220;regole finali&#8221; ovvero le sentenze passate in giudicato!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice &#8230; ma Cucchi si drogava &#8230; spacciava. A maggior ragione: proprio a queste persone va dedicata pi\u00c3\u00b9 attenzione, pi\u00c3\u00b9 cura, per cercare di recuperarle nell&#8217;interesse loro e della comunit\u00c3\u00a0, all&#8217;interno della giusta applicazione della pena legalmente prevista dal codice penale. Teniamo presente che un detenuto costa alla collettivit\u00c3\u00a0 250 euro al giorno e che i detenuti che non hanno usufruito di un piano di recupero sono recidivi nella elevatissima \u00c2\u00a0misura del 70%. Quindi, se non lo si fa per motivi umanitari, lo si faccia per motivi economici e pratici, ma lo si faccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto alla immutabilit\u00c3\u00a0 della sentenza di assoluzione &#8230;<\/strong> il PM ha annunciato che chieder\u00c3\u00a0 un supplemento di istruttoria. Forse &#8211; ma io non sono aggiornato e quindi scrivo &#8220;forse&#8221; &#8211; la sentenza pu\u00c3\u00b2 essere impugnata con una azione revocatoria, ove essa non abbia tenuto conto di alcuni fatti i quali nel procedimento di revocazione risulterebbero quindi esaminati ex novo, ovvero &#8220;nuovi&#8221;. E questi &#8220;fatti&#8221; non presi in considerazione potrebbero essere tutti quei &#8220;fatti intermedi&#8221; e quelle &#8220;violazioni delle regole intermedie&#8221; alle\u00c2\u00a0quali\u00c2\u00a0 accennavo prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oppure vale il principio <em>&#8220;ne bis in idem&#8221;<\/em><\/strong> e cio\u00c3\u00a8 che nessuno pu\u00c3\u00b2 essere giudicato due volte per lo stesso reato? Raga, mi sono laureato in legge nel 1968 (alla maniera antica, tradizionale, intendiamoci!) e poi ho sempre fatto un altro mestiere, ovvero ho gestito SpA &#8230; quindi mi sia concessa qualche incertezza &#8230; L&#8217;importante \u00c3\u00a8 avere posto il problema. Ad altri la soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: omicidio di Stato\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1720) Tutti assolti in appello. 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