{"id":33736,"date":"2014-12-09T16:02:47","date_gmt":"2014-12-09T15:02:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=33736"},"modified":"2014-12-16T09:16:32","modified_gmt":"2014-12-16T08:16:32","slug":"edipo-re-quello-di-seneca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=33736","title":{"rendered":"EDIPO RE, QUELLO DI SENECA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la stessa tragedia due autori, due diverse visioni<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1814)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Biblioteca Comunale di Trento. Gruppo di lettura dei classici \u00e2\u20ac\u0153di\u00e2\u20ac\u009d Maria Lia Guardini, la nostra Prof. Il 25 novembre scorso \u00c2\u00a0avevamo visto quello di Sofocle (cfr. ivi).<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Edipo si crede figlio di un re e di una regina (Corinto) . L\u00e2\u20ac\u2122oracolo gli predice che avrebbe ucciso il padre e sposato la madre,. lui va in altra citt\u00c3\u00a0 (Tebe) , uccide un tizio (re) per una questione di precedenza stradale (sic) e ne sposa la vedova (che risulter\u00c3\u00a0 essere sua madre che lo aveva affidato infante a certe persone, per liberarsene), diventa re Gli dei mandano la pestilenza su Tebe. L\u00e2\u20ac\u2122oracolo dice che per fermare la pestilenza occorre punire chi uccise il vecchio re. Viene fuori tutta la verit\u00c3\u00a0. Edipo per punirsi si acceca. la madre-moglie si uccide.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualcuno potrebbe dire: si tratta di un post \u00e2\u20ac\u0153erudito, riservato a pochi\u00e2\u20ac\u009d. E invece no.<\/strong> No se facciamo un duplice sforzo: quello di immergerci del periodo storico (per conoscere meglio la Storia (e poich\u00c3\u00a8 <em>historia magistra vitae<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6 hai visto mai che prima o poi noi alunni s\u00e2\u20ac\u2122impari qualcosa di buono!) e quello di vedere se non sia possibile attualizzate quelle situazioni, ovviamente \u00e2\u20ac\u0153mutatis mutandis\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122angolazione dell\u00e2\u20ac\u2122approccio pu\u00c3\u00b2 essere molteplice:<\/strong> storica, psicologica (le pi\u00c3\u00b9 rilevanti); letteraria, teatrale, morale, religiosa, per citarne alcune delle altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice .. <strong>la Storia?<\/strong> Ma \u00c3\u00a8 una tragedia, un parto della fantasia! Dico, si, \u00c3\u00a8 vero, ma chi l\u00e2\u20ac\u2122ha scritta \u00c3\u00a8 un personaggio storio che \u00c3\u00a8 vissuto un periodo storico. E <strong>Seneca<\/strong> sotto sotto ha la pretesa di educare nientepopodimeno che \u00e2\u20ac\u00a6 <strong>Nerone!<\/strong> Infatti nel periodo dell\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 imperiale (Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone) veniva avvertito molto forte il problema della libert\u00c3\u00a0 e il ruolo di governo del \u00e2\u20ac\u0153principe ideale\u00e2\u20ac\u009d in contrapposizione al \u00e2\u20ac\u0153principe tiranno\u00e2\u20ac\u009d. \u00c2\u00a0Ed <strong>Edipo,<\/strong> tiranno un po\u00e2\u20ac\u2122 lo \u00c3\u00a8, quando ad esempio ordina a taluno di parlare <em>\u00e2\u20ac\u0153o vuoi che ti ci costringa con la tortura?\u00e2\u20ac\u009d<\/em> E a chi gli risponde che il \u00e2\u20ac\u0153diritto a tacere\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 la richiesta minima che si possa fare ad un re, replica \u00e2\u20ac\u0153<em>Per un re e per un regno spesso la libert\u00c3\u00a0 di tacere \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 pericolosa della parola, quindi parla!\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Psicologicamente.<\/strong> I personaggi di Seneca sono tutti caratterizzati psicologicamente, un vero campionario. Essi passano dall\u00e2\u20ac\u2122inconscio al conscio. In Sofocle passavano dallo sconosciuto al conosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Letterariamente.<\/strong> Forme e vocaboli ricercati, frasi brevi, conclusioni sintetiche ad effetto. destinato alla lettura per un pubblico dotto. Poco rappresentabile a teatro. Quanto alla descrizione della peste, sembra quella manzoniana (ovvero: viceversa!). Viene poi in mente Lucrezio, l\u00c3\u00a0 dove si descrive la natura. E infine Shakespeare, to be or not to be \u00e2\u20ac\u00a6 vivere o morire, resistere o farla finita \u00e2\u20ac\u00a6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Teatro.<\/strong> In Seneca il coro ha una funzione quasi lirica, \u00c3\u00a8 una voce molto erudita, fuori capo per \u00e2\u20ac\u0153far passare\u00e2\u20ac\u009d elementi filosofici e morali sui quali meditare: Si differenzia dal coro di Sofocle che \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153drammatico\u00e2\u20ac\u009d, ovvero partecipa all\u00e2\u20ac\u2122azione e agisce sulla base del comune sentire. Il prologo poi anticipa il tema dominante dell\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153angoscia\u00e2\u20ac\u009d, diversamente dal prologo greco che invece prepara la vicenda. In scena: Edipo esce di scena quasi sempre da solo. Nella \u00e2\u20ac\u0153sceneggiatura\u00e2\u20ac\u009d vi \u00c3\u00a8 alcune volte quasi gusto dell\u00e2\u20ac\u2122orrido (Seneca, Dario Argento ante litteram) nella descrizione di sacrifici mal riuscii; dell\u00e2\u20ac\u2122auto accecamento; del karakiri della regina. La sceneggiatura \u00c3\u00a8 divisa in cinque parti, come sar\u00c3\u00a0 fino alla commedia dell\u00e2\u20ac\u2122arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Morale.<\/strong> Tragedia ethocentrica, concentrata sugli aspetti morali, sintesi dell\u00e2\u20ac\u2122etica stoica: vivi, resisti combatti ma se proprio vedi che non ce la fai, puoi sempre suicidarti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Religione.<\/strong> Dio \u00c3\u00a8 il logos. Per i latini \u00c3\u00a8 la logica. Per i Greci il logos dell\u00e2\u20ac\u2122uomo libera l\u00e2\u20ac\u2122uomo dal male. Per i cristiani il logos \u00c3\u00a8 il salvifico atto divino di grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la ciliegina sulla torta la nostra Prof l\u00e2\u20ac\u2122ha messa fine, quando chi ha spiegato come il Signor <strong>Bertolt Brecht<\/strong> vede <strong>la differenza fra Seneca ed Euripide, ovvero fra la dorma \u00e2\u20ac\u0153drammatica\u00e2\u20ac\u009d e la forma \u00e2\u20ac\u0153epica\u00e2\u20ac\u009d del teatro.<\/strong> Prima di elencare le differenze, mi permetto di esporre una mia personale breve considerazione: <span style=\"color: #000000;\"><strong>proviamo a porre noi stessi di fronte agli avvenimenti della nostra vita: li viviamo in forma drammatica o in forma epica?<\/strong>\u00c2\u00a0<\/span>La differenza non \u00c3\u00a8 da poco. Infatti la \u00e2\u20ac\u0153narrazione\u00e2\u20ac\u009d che gli altri o noi stessi facciamo ad altri o a noi stessi dei fatti della vita pu\u00c3\u00b2 articolarsi diversamente:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Forma drammatica del teatro (e della vita)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(Seneca)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"326\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Forma epica del teatro (e della vita) (Euripide, Sofocle)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Azione<\/td>\n<td width=\"326\">Riflessione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Si \u00c3\u00a8 coinvolti nell\u00e2\u20ac\u2122azione scenica e si esaurisce la propria azione<\/td>\n<td width=\"326\">Si \u00c3\u00a8 spettatori stimolati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Emergono sentimenti<\/td>\n<td width=\"326\">Emergono decisioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Emergono emozioni<\/td>\n<td width=\"326\">Emergono nozioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Si \u00c3\u00a8 immessi in un\u00e2\u20ac\u2122azione<\/td>\n<td width=\"326\">Si \u00c3\u00a8 posti di fronte ad un\u00e2\u20ac\u2122azione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Emergono suggestioni<\/td>\n<td width=\"326\">Emergono argomenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Si conservano le sensazioni<\/td>\n<td width=\"326\">Le sensazioni diventano consapevolezza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">L\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 noto, conosciuto<\/td>\n<td width=\"326\">L\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 oggetto d\u00e2\u20ac\u2122indagine<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">L\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 immutabile<\/td>\n<td width=\"326\">L\u00e2\u20ac\u2122uomo si cambia e modifica la realt\u00c3\u00a0 esterna<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Tensione riguardo all\u00e2\u20ac\u2122esito finale<\/td>\n<td width=\"326\">Tensione riguardo all\u00e2\u20ac\u2122andamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Le scene sono interconnesse<\/td>\n<td width=\"326\">Ogni scena \u00c3\u00a8 autonoma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Corso lineare degli accadimenti<\/td>\n<td width=\"326\">Contra<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Natura non facit saltus<\/td>\n<td width=\"326\">Contra<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Il mondo com\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8<\/td>\n<td width=\"326\">Il mondo come diviene<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Ci\u00c3\u00b2 che l\u00e2\u20ac\u2122uomo deve fare<\/td>\n<td width=\"326\">Ci\u00c3\u00b2 che l\u00e2\u20ac\u2122uomo non pu\u00c3\u00b2 non fare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Gli impulsi dell\u00e2\u20ac\u2122uomo<\/td>\n<td width=\"326\">I motivi dell\u00e2\u20ac\u2122uomo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"326\">Il pensiero determina l\u00e2\u20ac\u2122esistenza<\/td>\n<td width=\"326\">Contra<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E ognuno di noi, dove si colloca?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prossimo appuntamento: 13 gennaio 2015, Edipo a Colono. Seguir\u00c3\u00a0: dalla Medea di Euripide alla Medea di Seneca.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la stessa tragedia due autori, due diverse visioni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1814) Biblioteca Comunale di Trento. 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