{"id":34055,"date":"2014-12-18T16:55:43","date_gmt":"2014-12-18T15:55:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=34055"},"modified":"2014-12-19T14:11:43","modified_gmt":"2014-12-19T13:11:43","slug":"suite-francese-di-irene-nemirovsky","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=34055","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u0153SUITE FRANCESE\u00e2\u20ac\u009d, DI IRENE N\u00c3\u02c6MIROVSKY &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: sono a casa, con l\u00e2\u20ac\u2122influenza.<\/strong> Che fare se non leggere e scrivere? Tuttavia vi avverto: a questa prima seguiranno altre puntate, nel senso che voglio riflettere, man mano, su come meglio trasferirvi i sentimenti che suscita in me (e spero anche in voi), \u00c2\u00a0questa lettura. Senza fretta. \u00c2\u00a0I warned you, vi ho avvertito!\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1830)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Post 1830, anno 1830: La Francia si scaglia contro la politica coloniale (altrui) ed occupa il Madagascar. A Modena viene giustiziato Ciro Menotti. Mazzini fonda la Giovine Italia. Pietro Maroncelli e Silvio Pellico vengono graziati dopo dieci anni di Spielberg. Il Pellico scrive \u00e2\u20ac\u0153Le mie prigioni\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/thJ2ZLOI7U.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-34057\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/thJ2ZLOI7U.jpg\" alt=\"thJ2ZLOI7U\" width=\"189\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima puntata &#8211;<\/strong> <strong>\u00e2\u20ac\u0153Suite francese\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> Biblioteca Adelphi 482, edizione originaria 2004; italiana, 2005, con la corrispondenza allegata e la postfazione: 415 pagine, \u00e2\u201a\u00ac19,00 ottimamente investiti. Opera composta fra il 1941 e il 1942 da Irene N\u00c3\u00a8mirovsky, di religione ebraica\u00c2\u00a0convertitasi poi al cattolicesimo\u00c2\u00a0nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia\u00c2\u00a0dove si era rifugiata a seguito della rivoluzione russa d\u00e2\u20ac\u2122ottobre. Arrestata dai nazisti\u00c2\u00a0in quanto ebrea, fu deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove mor\u00c3\u00ac un mese pi\u00c3\u00b9 tardi di tifo. Anche il marito, Michel Epstein, che aveva cercato di farla liberare, verr\u00c3\u00a0 mandato a morte nelle camere a gas nel novembre dello stesso anno, sempre ad Auschwitz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono orgoglioso. Si tratta di uno di quei libri che avevo scelto \u00e2\u20ac\u0153a fiuto\u00e2\u20ac\u009d, anni fa, volteggiando con lo sguardo sui ripiani della libreria come un falco in cerca della sua preda, libr &#8230; andomi\u00c2\u00a0un attimo in stallo, ritornando sui miei \u00e2\u20ac\u00a6 volteggi, calando rapidamente per esaminare pi\u00c3\u00b9 da vicino ogni possibile preda \u00e2\u20ac\u00a6 fino a quando la decisione: \u00c3\u00a8 questa! (Preda mica tanto che poi sono andato alla cassa a pagare!).<\/p>\n<div id=\"attachment_34067\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/thVLFGBN96.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-34067\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-34067\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/thVLFGBN96-150x150.jpg\" alt=\"Mirna Moretti\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34067\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Mirna Moretti<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo di amici, l\u00e2\u20ac\u2122Accademia delle Muse (siamo un centinaio). Fra i quattro libri proposti dalla nostra GL-Gran Lettrice Mirna Moretti (v. anche suo blog)<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153Suite francese\u00e2\u20ac\u009d di Ir\u00c3\u00a8ne N\u00c3\u00a9mirovsky<\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153Un giorno questo dolore ti sara&#8217; utile\u00e2\u20ac\u009d di Peter Cameron<\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153Stoner\u00e2\u20ac\u009d di John E. Williams<\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153Uno chalet tutto per me\u00e2\u20ac\u009d di Elizabet Von Arnim<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"height: 370px;\" width=\"552\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"643\">\n<p style=\"text-align: justify;\">a seguito di democratica votazione, \u00c3\u00a8 stata scelta \u00e2\u20ac\u0153Suite francese\u00e2\u20ac\u009d! Scelta &#8230; \u00c2\u00a0per cosa? Per discuterne tutti insieme in una nostra prossima riunione. Ed allora, eccomi a rileggere questo splendido \u00e2\u20ac\u0153quasi-romanzo-testimonianza storica\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<div id=\"attachment_34065\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/manoscritto-suite-francese1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-34065\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34065\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/manoscritto-suite-francese1.jpg\" alt=\"Il manoscritto\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/manoscritto-suite-francese1.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/manoscritto-suite-francese1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34065\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Il manoscritto<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive Mirna: <em>Le sue due figlie salvarono alcuni documenti, e fino alla loro maggiore et\u00c3\u00a0 finirono sotto la tutela di Albin Michel e Robert Esmenard (che dirigevano una casa editrice) Denise conserv\u00c3\u00b2 tali documenti in una valigia, la stessa in cui li aveva trovati e, per anni, non apr\u00c3\u00ac neppure la valigia forse per il rancore che nutriva nei confronti dei genitori che per salvarle le avevano affidate ad un&#8217;amica francese, tale Sig.ra Dumas di cui presero il cognome conservando il loro nome francese. Poi un giorno Denise apr\u00c3\u00ac la valigia e vi scopr\u00c3\u00ac un manoscritto della madre. Ne riconobbe la grafia, il colore azzurro dell&#8217;inchiostro preferito. Lo lesse, erano i primi due tomi di un&#8217;opera in cinque volumi che rester\u00c3\u00a0 incompiuta &#8220;Suite Francese&#8221;. Tempo dopo Denise parteciper\u00c3\u00a0 alla presentazione di un romanzo di una scrittrice francese: le si avvicin\u00c3\u00b2 con in mano una copia del libro per chiederle un autografo. La scrittrice, come si usa per fare una dedica, le chiese : \u00e2\u20ac\u0153Come ti chiami? &#8221; Denise Epstein&#8221;. Curioso, hai il nome della pi\u00c3\u00b9 grande scrittrice francese del secolo.&#8221; \u00e2\u20ac\u0153Era mia madre &#8211; disse subito Denise &#8211; posseggo anche un manoscritto inedito &#8221; -. Fu chiamato l&#8217;editore che decise di pubblicarlo senza neppure leggerlo e cos\u00c3\u00ac Ir\u00c3\u00a8ne N\u00c3\u00a9mirovsky Epstein scrittrice del tutto dimenticata torn\u00c3\u00b2 a vivere riguadagnando un posto nella storia della letteratura francese del &#8216;900.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho iniziato a rileggere questo libro senza la matita in mano. Poi l\u00e2\u20ac\u2122ho presa, per segnare alcuni punti irrinunciabili. Quali? Vedremo quali nella prossima puntata. Per ora vi dico solo che tratta della vita dei Francesi al momento dell&#8217;occupazione Tedesca nella seconda guerra modiale. <strong>Due giorni prima di essere arrestata, Irene scriveva: &#8220;La cosa pi\u00c3\u00b9 interessante \u00c3\u00a8 che gli eventi storici sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, \u00c2\u00a0affettiva e soprattutto la commedia che questa mette in scena&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: sono a casa, con l\u00e2\u20ac\u2122influenza. Che fare se non leggere e scrivere? 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