{"id":35010,"date":"2015-01-20T15:54:58","date_gmt":"2015-01-20T14:54:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35010"},"modified":"2015-01-20T16:03:34","modified_gmt":"2015-01-20T15:03:34","slug":"edipo-a-colono","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35010","title":{"rendered":"EDIPO A COLONO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: Carneade, Chi era costui?<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1890)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Post 1890, anno 1890: Codice Penale Zanardelli, ma \u00e2\u20ac\u00a6 pi\u00c3\u00b9 potere ai militari, quasi un pre-fascismo. Festa del Primo Maggio: la prima volta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra <strong>Prof Maria Lia Guardini nella biblioteca Civica di Trento:<\/strong> prosegue il commento alla lettura dei classici (prossimo appuntamento, 9 febbraio ad ore 10,00: prepararsi sulla Medea di Euripide e di Seneca).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_35013\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5MND26LU.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35013\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-35013\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5MND26LU-150x150.jpg\" alt=\"Don Lisander\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5MND26LU-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5MND26LU-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5MND26LU.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35013\" class=\"wp-caption-text\">Don Lisander<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per chi ha letto quel romanzetto ove si tratta di Promessi Sposi<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6 a chi piace a chi no, il Manzoni. A me si anche se \u00c3\u00a8 paternalistico verso i poveri, la provvida sventura, il dolore che purifica etc. Oggi Don Lisander potrebbe forse essere di CL! A me piace non certo per questo aspetto, che gli contesto, ma per il Manzoni pittore della natura e dei sentimenti, il Manzoni sarcasticamente critico della politica del pi\u00c3\u00b9 forte, delle leggi cos\u00c3\u00ac complicate che se hai un buon avvocato le puoi rigirare come vuoi, il Manzoni alla \u00e2\u20ac\u0153je suis Charlie\u00e2\u20ac\u009d contro il potere, il Manzoni che fa parlare in dialetto toscano i contadini baggiani (briazoli): \u00e2\u20ac\u0153Oh, in quanto a questo! &#8211; disse l&#8217;oste: &#8230; Dunque leva tutti quest&#8217;imbrogli, e porta in vece un altro fiasco; perch\u00c3\u00a9 questo \u00c3\u00a8 fesso \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, qualche capitolo prima, <strong>Don Abbondio si domandava chi fosse quel tal Carneade.<\/strong> E qui, alla mia lettura, chi non ha fatto studi classici si potr\u00c3\u00a0 ben chiedere <strong>chi fosse Sofocle, l\u00e2\u20ac\u2122autore della tragedia Edipo a Colono.\u00c2\u00a0<\/strong>Edipo, complesso di Edipo, \u00e2\u20ac\u0153Edipo Re\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Edipo a Colono\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 via, trovate tutto in internet, quindi lo d\u00c3\u00b2 (ma si scrive poi con l\u00e2\u20ac\u2122accento?) per scontato \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5IPCO1YQ.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-35015\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/th5IPCO1YQ.jpg\" alt=\"th5IPCO1YQ\" width=\"237\" height=\"300\" \/><\/a>Prima di Sofocle, <strong>Eschilo <\/strong>ha dato la via al teatro, introducendo sulla scena il dialogo fra due persone. Cos\u00c3\u00ac facendo ha interrotto l\u00e2\u20ac\u2122evoluzione della lirica corale verso il melodramma: Teatro batte Melodramma uno a zero. <strong>Eschilo<\/strong> ha piena fiducia negli Dei e nella crescita della Polis, dello Stato, del suo PIL e della sua politica (la politica all\u00e2\u20ac\u2122epoca era solo politica di guerra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sofocle: v. dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Euripide:<\/strong> pi\u00c3\u00b9 concentrato sull\u00e2\u20ac\u2122uomo sulla sua ragione, sulla sua personalit\u00c3\u00a0. Inizia con ottimismo, ma il suo ottimismo finisce poi nello sconforto totale: si sale in alto per poi cadere dall\u00e2\u20ac\u2122alto. L\u00e2\u20ac\u2122idea della democrazia \u00c3\u00a8 meravigliosa: peccato che resti solo un\u00e2\u20ac\u2122idea (cos\u00c3\u00ac anche <strong>Tucidide<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aristofane,<\/strong> ne \u00e2\u20ac\u0153Le rane\u00e2\u20ac\u009d: gara poetica fra <strong>Eschilo<\/strong> e Euripide. Aristofane fa dire a <strong>Sofocle:<\/strong>\u00c2\u00a0&#8220;Io non gareggio, faccio il tifo per Eschilo ma scendo in gara solo se vedo che rischia di vincere Euripide&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti questi signori sono vecchi. Anche la democrazia di Atene \u00c3\u00a8 vecchia.<\/strong> Lo \u00c3\u00a8 anche se Atene \u00c3\u00a8 il luogo dell\u00e2\u20ac\u2122accoglienza degli esuli, degli immigrati (Colono \u00e2\u20ac\u201c dove \u00c3\u00a8 nato Sofocle &#8211; \u00c3\u00a8 un sobborgo di Atene): lo si vede nella lode che il coro fa della bellezza di Atene lode che pure contiene i semi della tristezza, della fine (anche nel discorso del coro sulla vecchiaia). Infatti \u00c3\u00a8 la descrizione dell\u00e2\u20ac\u2122Atene dell\u00e2\u20ac\u2122infanzia, modificata dai segni della vecchiaia. i \u00e2\u20ac\u0153narcisi\u00e2\u20ac\u009d narch\u00c3\u00a8, narcosi, morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il coro in Sofocle esprime il pensiero dell\u00e2\u20ac\u2122autore. Anche in questo <strong>Sofocle ha innovato.<\/strong> non pi\u00c3\u00b9 il pensiero della gente, del pubblico, ma il suo.\u00c2\u00a0Altre innovazioni sofoclee:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il coro aumenta da 12 a 15 componenti fra i quali il \u00e2\u20ac\u0153capo\u00e2\u20ac\u009d (coreuta) diventa attore egli stesso. Con il che \u00e2\u20ac\u00a6<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u00a6 Sofocle aumenta il numero deli attori da due (proto-agonista e deutero-agonista) a tre (trit-agonista) \u00e2\u20ac\u00a6<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u00a6 introduce elementi scenici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/thFZPHLNWL.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-35016\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/thFZPHLNWL.jpg\" alt=\"thFZPHLNWL\" width=\"300\" height=\"290\" \/><\/a>Sofocle \u00e2\u20ac\u0153si muove verso\u00e2\u20ac\u009d Eschilo me se ne differenzia: entrambi si rifanno agli Dei, ma Eschilo ha una visone positiva, Sofocle no: <strong>per Sofocle gli Dei sono i responsabili del male del mondo.<\/strong> Edipo ha una sola colpa, quella di essersi punito per una colpa non sua, bens\u00c3\u00ac degli Dei. Tuttavia in Sofocle manca una denuncia contro di essi, manca una professione di ateismo, bens\u00c3\u00ac c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una ostinata rassegnazione alla fede, una completa accettazione dell\u00e2\u20ac\u2122essere, del vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sofocle \u00e2\u20ac\u0153crea\u00e2\u20ac\u009d il prototipo dell\u00e2\u20ac\u2122eroe tragico che si differenzia da quello di Euripide, che \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 umano, psicologicamente pi\u00c3\u00b9 credibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122Edipo a Colono \u00c3\u00a8 una tragedia.<\/strong> E se poco prima della fine edipo \u00e2\u20ac\u0153scompare\u00e2\u20ac\u009d accolto fra gli Dei? In un bosco sacro? In un limbo di pace? \u00e2\u20ac\u00a6 subito dopo, alla fine, le sue due figlie-sorelle <strong>dicono: \u00e2\u20ac\u0153Abbiamo nostalgia anche della soffrire, non abbiamo pi\u00c3\u00b9 nemmeno la sofferenza\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Se non \u00c3\u00a8 una chiusura tragica questa \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Letta oggi la tragedia ha in se\u00e2\u20ac\u2122 elementi di modernit\u00c3\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le donne spesso sono migliori degli uomini;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00c3\u00a8 consuetudine (perversa) rapire le donne ed esercitare il ricatto;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la democrazia non \u00e2\u20ac\u0153realmente vissuta e praticata\u00e2\u20ac\u009d, invecchia.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ci\u00c3\u00b2 che non \u00c3\u00a8 mai messo in dubbio \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122accoglienza dell\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153altro\u00e2\u20ac\u009d e la fede alla parola data. Considerazioni queste che, a mio avviso, sono l\u00e2\u20ac\u2122elemento di luce che squarcia le tenebre della tragedia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Carneade, Chi era costui?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1890) Post 1890, anno 1890: Codice Penale Zanardelli, ma \u00e2\u20ac\u00a6 pi\u00c3\u00b9 potere ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[399,480],"tags":[6331,424,5153],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35010"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35010\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}