{"id":35503,"date":"2015-02-05T16:36:23","date_gmt":"2015-02-05T15:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35503"},"modified":"2024-02-11T09:33:36","modified_gmt":"2024-02-11T08:33:36","slug":"incontri-nadia-ioriatti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35503","title":{"rendered":"INCONTRI: NADIA IORIATTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: da un libro ad una Persona<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_35505\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2729.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35505\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-35505 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2729-300x225.jpg\" alt=\"IMG_2729\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2729-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2729-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35505\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nadia Ioriatti (a destra nella foto) ad una presentazione del suo libro &#8220;Io tinta di aria&#8221;<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nadia Ioriatti.<\/strong>\u00a0<strong>Scrittrice.<\/strong> Per incontrarla salgo a Villazzano, sulla collina di Trento. Pochi minuti d&#8217;auto, c&#8217;\u00e8 chi la fa a piedi. Mi riceve la sua aiutante filippina Connie: al\u00a0 terzo piano. Ok. E quindi &#8220;La signora arriva subito&#8221;. Prego &#8230; Nell&#8217;attesa mi guardo intorno. La sala non \u00e8 grande, ma quanto basta. Da un lato, fiori e piante ben curate ad incorniciare una grande finestra. Gi\u00f9 in basso Trento, circondata dalle sua montagne. A destra scaffali: libri. Mi colpisce la lunga serie Einaudi. Li scorro, molti li ho anch&#8217;io. Altri editori fra cui Adelphi: stesso ritrovarsi con vecchi amici, libri anch&#8217;essi. E&#8217; il primo approccio a tu per tu con Nadia e a mio avviso inizia benissimo. Ancora grazie ai libri. Gi\u00e0, perch\u00e8 ho conosciuto Nadiagrazie al suo libro &#8220;<strong>Io tinta di aria&#8221; (Curcu e Genovese), <\/strong>libro che l&#8217;Autrice ha accettato di presentare anche\u00a0 a Librincontri\u00a0 <strong>al Caf\u00e8de la Paix,<\/strong> nelle riunioni organizzate e gestite dalla mia collega blogger Gran Lettrice <strong>Mirna Moretti.<\/strong> E da cosa nasce cosa. Infatti non \u00e8 per parlare del libro che ho chiesto a Nadia di ricevermi, libro peraltro che trovate ottimamente recensito da Mirna nel suo blog, ma per incontrare la\u00a0 Persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th1TL73N08.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-35506\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th1TL73N08.jpg\" alt=\"th1TL73N08\" width=\"160\" height=\"160\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th1TL73N08.jpg 160w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th1TL73N08-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Comunque del suo lavoro letterario qualcosa voglio dirla anch&#8217;io, anzi, voglio riportarla anch&#8217;io, dalla recensione di <strong>Carlo Dogheria<\/strong> comparsa su Questo Trentino n. 1 gennaio 2014, pagg. 46, 47: Dogheria cita dalla prefazione di <strong>Piergiorgio Cattani: <\/strong>alla fine del libro si vorrebbe continuare a leggere qualcosa. Per saperne di pi\u00f9. E poi egli stesso continua: romanzo confessione di un personaggio complesso, brutalmente sincero, sfaccettato, assolutamente credibile. Una antologia (n.d.r.) di infanzia (un po&#8217; repressa, n.d.r.) e malattia, infanzia che cessa di colpo a vent&#8217;anni. Sposata all&#8217;improvviso, un bimbo in arrivo, un inizio difficile. Il lavoro, poi, rovvisa, la malattia: &#8220;Sono uscita da quell&#8217;ambulatorio con mille anni addosso, passando impietrita fra i pazienti divenuti compagni di battaglia&#8221;. Anche il sarcasmo: &#8220;Se vado in strada i miei occhi sono all&#8217;altezza del sedere delle persone e mi sento a disagio, come stessi spiando l&#8221;intimit\u00c3\u00a0 degli altr&#8221;. In conclusione: un racconto duro, avvincente, profondamente introspettivo, realistico (e coraggioso, educativo, n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2877.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35508\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2877-300x225.jpg\" alt=\"IMG_2877\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2877-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2877-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sono in casa sua. Si schiude la porta e entra Nadia, sulla carrozzina. Gi\u00e0, perch\u00e8 <strong>Nadia \u00e8 affetta dalla sclerosi multipla<\/strong> che le impedisce di camminare ma non di vivere una vita intellettuale ricchissima. Abbiamo parlato a lungo, io prendevo appunti e inizialmente pensavo di trasformare il tutto in una intervista, ma ora che sono alla tastiera, le parole escono da sole dalla penna (tastiera) e non mi va di interrompere questo flusso naturale, per essere schiavo del virgolettato, dei due punti, del corsivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nadia \u00e8 in pensione da anni,<\/strong> prima del previsto a causa della malattia. Lavorava in Provincia, da ultimo all&#8217;Ufficio Collaudi e Patenti del Servizio Impianti a Fune. Fino a quale anno? Fino al 2006. Allora, dico io, sei tu che hai collaudato, tanti anni fa, gli impianti sciistici del Tonale! Ma ma solo per la parte amministrativa, aggiunge. Ed io ero Presidente di quelle societ\u00e0: la Sirt, Grandi Funivie Passo Paradiso e da ultimo la Carosello Tonale che ho addirittura &#8220;inventato&#8221; io, societ\u00e0\u00a0 e nome! Come \u00e8 piccolo il mondo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La famiglia:<\/strong> due figli, separata dal marito: <strong>Gli amici? Tanti, vecchi e nuovi<\/strong> (io? Nuovissimo, aggiungo, e grazie per essere inserito in questo contesto!). Altri non pi\u00f9. Perch\u00e0? Me lo spiega: E&#8217; molto difficile stare a contatto con la malattia, specie se \u00e8 lunga e debilitante come la sclerosi. Se hai amici appassionati di montagna, funghi o ballo &#8230; sono gli stessi interessi a dividere. Devi fare un passo indietro, capire e cercare altre passioni come cinema e teatro.<\/p>\n<div id=\"attachment_35510\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2887.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35510\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-35510\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2887-225x300.jpg\" alt=\"Il numero di QT che riporta la recensione \" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2887-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2887-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35510\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il numero di QT che riporta la recensione di Carlo Dogheria<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nadia scrive per <strong>QT-Questotrentino:<\/strong> ha una pagina tutta sua, argomento libero. Inoltre ha scritto <strong>molti racconti,<\/strong> in gran parte autobiografici, alcuni dei quali raggruppati nel suo primo libro &#8220;I<strong>o tinta di aria\u00e2&#8221; <\/strong>\u00a0che poi \u00e8 l&#8217;anagramma del suo nome. Una raccolta che \u00e8 stata definita come un romanzo a sua insaputa. Molti altri racconti sono stati pubblicati su QT,\u00a0 perch\u00e8 ha capito che piacciono molto quelli autobiografici. Solo che \u00e8 stato ed \u00e8 difficile concentrarli in 4000-5000 battute. Come ti capisco, Nadia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scatto alcune foto,<\/strong> mi offre un t\u00e8, no grazie, sto bene cos\u00ec. In realt\u00c3\u00a0 non voglio distrarmi dal nostro interloquire. Mi parla della sua famiglia, io le parlo della mia. Sembriamo vecchi amici che si siano incontrati dopo tanti anni, vecchi compagni di scuola. L&#8217;aggettivo vecchi &#8211; sia chiaro!- \u00e8 solo riferito allo status di amici, studenti, non ad altro. Infatti Nadia \u00e8 giovane e giovanile, nonostante il peso di cui la sorte le ha fatto carico. Giovanile quanto ad interessi, vivacit\u00e0\u00a0 di pensiero, le tante cose che fa. Giovanile anche se non sorride. Comprensibilissimo..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sai, mi dice, vorrei vedere se riesco a traferirmi in citt\u00e0,\u00a0 sarei pi\u00f9 vicina a tanti amici. Vedremo se potr\u00f2 esserti utile. Io o qualche amico (amici, farsi vivi con me, per favore! N.d.r.)<\/p>\n<div id=\"attachment_35512\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2710.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35512\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-35512 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2710-300x225.jpg\" alt=\"IMG_2710\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2710-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2710-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35512\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Mirna Moretti, in rosso, di spalle, gestisce la presentazione-discussione di &#8220;Io tinta di aria&#8221; a Librinciontri-Caf\u00e8 de la Paix, gennaio 2015<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che studi hai fatto, Nadia?<\/strong> Purtroppo non il classico, il mio rammarico. Quello che ho imparato lo devo ai libri che ho letto. E ti pare poco, aggiungo! Nadia, devi metterti maggiormente in contatto con Mirna Moretti la mia collega blogger Gran Lettrice! Anche perch\u00e8, come tu mi dici, <strong>ami i libri al\u00a0 femminile<\/strong> ovvero scritti da donne o per la sensibilit\u00e0\u00a0 delle donne. Come Mirna. Nadia mi cita alcune sue autrici: Marguerite Yourcenar (Memorie di Adriano; Come l&#8217;acqua che scorre; Pellegrina e straniera); Natalia Ginzburg (Lessico familiare); Elena Ferrante; Lalla Romano; Alice Munro; Crista Wolf; Maria Messina (Gente che passa, Piccoli gorghi\u00a0 Sellerio, 1940, Maria Messina malata della mia stessa malattia, ed io non lo sapevo. Mi parla dello splendido libro che sta leggendo di <strong>Magda Saba (La Porta)<\/strong> e di uno nuovo <strong>Storia di Iomeneo e altre metamorfosi\u009d di Santo Cerfeda,<\/strong> che poi \u00e8 un amico che frequenta Librincontri: lo legger\u00f2, grazie a te.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nadia, mi permetto di suggerirti Suite francese\u009d di Irene Nemirowski,<\/strong> anzi, non lo comperare: voglio essere io a regalartelo, perch\u00e8 poi verrai con noi alla riunione dell&#8217; <strong>Accademia delle Muse<\/strong> per una discussione collegiale su questo bellissimo romanzo storico quasi autobiografico. D&#8217;accordo. Infatti ho gi\u00e0\u00a0 parlato in tal senso a <strong>Cristina,<\/strong> la Presidente dell&#8217;Accademia e padrona di casa della sede, visto cha la sede \u00e8 casa sua. E gi\u00e0\u00a0 che ci sono ti inserisco nell&#8217;indirizzario e-mail degli Accademici.<\/p>\n<div id=\"attachment_35513\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thJDC5YLQ1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35513\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35513\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thJDC5YLQ1.jpg\" alt=\"Stefania Neonato al fortepiano\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35513\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Stefania Neonato al fortepiano<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altri interessi, Nadia?<\/strong> Si, il teatro, il cinema, l&#8217;impegno sociale, la musica. La musica? Ma sai che <strong>la figlia di Mirna, Stefania Neonato \u00c3\u00a8 professoressa di pianoforte e di fortepiano?<\/strong> Fortepiano, mi chiede, me ne parli, Riccardo? Si, certo. Ecco. mi sono detto, ora farai una gran bella figura, &#8220;forte&#8221; tu stesso di quanto hai imparato da Stefania: costruzione in legno, la diversa sonorit\u00e0\u00a0 rispetto al pianoforte, il diverso andamento del suono che precipita\u00a0 immediatamente per poi sfumare solo nella sua parte finale, la diversa (minore) corsa del tasto, la diversa (minore) forza di percussione. <strong>Nadia, devo fare in modo che tu ti incontri con Stefania,<\/strong> che comunque sul fortepiano potrebbe dirti qualcosa di pi\u00f9 gi\u00e0\u00a0 qui con un suo commento al post!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono passate due ore e mezza e non ce ne siamo accorti. Vorr\u00e0 pur dire qualcosa! Nadia, verr\u00f2 presto a ri-trovarti e ti porter\u00f2 Suite francese.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: da un libro ad una Persona Nadia Ioriatti.\u00a0Scrittrice. Per incontrarla salgo a Villazzano, sulla collina di Trento. 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