{"id":35698,"date":"2015-02-18T15:47:17","date_gmt":"2015-02-18T14:47:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35698"},"modified":"2015-02-18T23:18:55","modified_gmt":"2015-02-18T22:18:55","slug":"le-argonautiche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=35698","title":{"rendered":"LE ARGONAUTICHE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: un bel libro di avventure in 1781 versi commentato nel Gruppo di lettura dei Classici di Maria Lia Guardini presso la Biblioteca Comunale di Trento\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 1934)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Post 1934, anno 1934 \u00e2\u20ac\u201c Hitler e Mussolini diventano amiconi. Tale Enrico Fermi e i suoi amici di Via Panisperna ottengono la prima fusione dell\u00e2\u20ac\u2122uranio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2896.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-35700\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2896-225x300.jpg\" alt=\"IMG_2896\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2896-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IMG_2896-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Nella quarta di copertina del libro\u00c2\u00a0 (Ed. BUR) si leggono tre nomi: quello dell\u00e2\u20ac\u2122autore <strong>Apollonio Rodio<\/strong> e dei due commentatori, <strong>Guido Paduano<\/strong> e <strong>Massimo Fusillo.<\/strong> Il primo \u00c3\u00a8 vissuto nel III secolo a. C.. Gli altri due vivono ancora oggi: accostamento molto significativo, a testimoniare la vicinanza dei contemporanei all&#8217;autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandra d\u00e2\u20ac\u2122Egitto, centro della cultura ellenistica.<\/strong> A soppiantare Atene. La lingua greca era diffusa come oggi \u00c3\u00a8 quella inglese. Alessandria, centro culturale di primissima importanza, con il suo <strong>Museo,<\/strong> che era una sorta di Silicon Valley della cultura con tanto di scuole superiori super college e la sua <strong>biblioteca,<\/strong> di cui era <strong>direttore Apollonio Rodio.<\/strong> Tutto ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 pervenuto a noi delle opere classiche \u00c3\u00a8 dovuto all\u00e2\u20ac\u2122attivit\u00c3\u00a0 dei ricercatori di quella Biblioteca e \u00e2\u20ac\u201c successivamente \u00e2\u20ac\u201c alle trascrizioni dei monaci medievali. Grazie a tutti costoro, di vivo cuore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli studiosi alessandrini (tra cui Callimaco)\u00c2\u00a0<\/strong>solo per darvi un\u00e2\u20ac\u2122idea del loro lavoro, erano riusciti a contare \u00e2\u20ac\u201c a mano! \u00e2\u20ac\u201c quante volte una stessa parola fosse ripetuta ad esempio nell&#8217; Iliade o nell\u00e2\u20ac\u2122Odissea! Solo per capirsi \u00e2\u20ac\u00a6 Ma soprattutto hanno voluto innovare: intanto, chi studiava, ordinava, catalogava etc. era anche uno scrittore, come Apollonio. E poi, presi i canoni classici, gli Alessandrini hanno voluto innovarli, un po\u00e2\u20ac\u2122 come si \u00c3\u00a8 innovato e rinnovato pi\u00c3\u00b9 volte il nostro cinema, la nostra musica classica e leggera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thJA6M2J7R.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-35703\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thJA6M2J7R.jpg\" alt=\"thJA6M2J7R\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a>Ma veniamo al racconto.<\/strong> C\u00e2\u20ac\u2122era una volta un re greco cattivo che voleva liberarsi di un tale Gi\u00c3\u00a0sone. Sperando di farlo soccombere in un\u00e2\u20ac\u2122impresa temeraria, lo manda alla conquista del Vello d\u00e2\u20ac\u2122Oro, Vello che gli avrebbe dato fortuna, potere, ricchezze, etc.. Il nostro erae imbarca una &#8220;carga&#8221; di colleghi eroi e salpa da un porto ad ovest del Peloponneso, attraversa lo stretto dei Dardanelli e naviga fino all\u00e2\u20ac\u2122ultima sponda orientale del Mar Nero. Conquista il vello e per tornare, dal Mar Nero risale il Danubio, scende con il Rodano fino al Golfo di Marsiglia, costeggia l\u00e2\u20ac\u2122Italia, attraversa lo Stretto di Messina, una puntatina in Libia e poi a casa. Niente male, vero? Chiss\u00c3\u00a0 se qualche <em>tour operator<\/em> non sia invogliato ad organizzare un viaggetto simile \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th7CDT6WD8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-35705\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/th7CDT6WD8.jpg\" alt=\"th7CDT6WD8\" width=\"208\" height=\"300\" \/><\/a>A prima vista parrebbe bis dell\u00e2\u20ac\u2122Odissea. E invece no.<\/strong> Intanto sono 4 libri contro i 24 di Omero. E poi in questo poema che sembrerebbe epico, in realt\u00c3\u00a0 prevale il tema amoroso tipico dei poemi lirici. Ancora, erudizione massima, massima cura formale e sostanziale, quasi un manuale: \u00e2\u20ac\u0153<em>Vedete, \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac che di fa, cos\u00c3\u00ac si deve fare\u00e2\u20ac\u00a6.I miti? Ve li racconto tutti, io \u00e2\u20ac\u00a6 e poi, il controllo del tempo! Dove lo mettete? Altro che i vostri registi moderni! E non mi manca l\u00e2\u20ac\u2122ironia, diamine! Le similitudini? Ci ho messo anche quelle, ma pi\u00c3\u00b9 calzanti, pi\u00c3\u00b9 precise di quelle di Omero, un grande maestro non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che dire, ma i tempi cambiano, le mode \u00e2\u20ac\u00a6 i gusti \u00e2\u20ac\u00a6 la maturit\u00c3\u00a0 del lettore \u00e2\u20ac\u00a6 Cosa? che dite? Che ho sbagliato a infilare storie d\u00e2\u20ac\u2122amore in un poema epico? Ma dai \u00e2\u20ac\u00a6 in quanti vostri film d\u00e2\u20ac\u2122avventura ci sono le storielle amorose d<\/em>i<em> questo o quel protagonista \u00e2\u20ac\u00a6 dai, non mi sembra il caso \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<\/em> <strong>firmato: Apollonio Rodio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riprendo io:<\/strong> \u00c3\u00a8 anche un romanzo di navigazione a vela e a remi, un romanzo di avventure, con molte trovate inaspettate, come quando si fanno sbarcare i nostri eroi in un\u00e2\u20ac\u2122isola abitata solo da donne (e vai!), o quando il loro campione viene sfidato al pugilato da un re tirannico che per\u00c3\u00b2 viene abbattuto con un pugno all\u00e2\u20ac\u2122orecchio del tipo di quello di Ulisse al pitocco Iro, che lo voleva scacciare dalla mensa dei Proci (Iro ad Ulisse: \u00e2\u20ac\u0153Vattene, vecchio, dalla soglia, se non vuoi che io ti trascini via tirandoti per un piede!\u00e2\u20ac\u009d).<\/p>\n<div id=\"attachment_35706\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thA6J6ZB6R.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35706\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-35706\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thA6J6ZB6R.jpg\" alt=\"Medea e Giasone sulla nave, sulla via del ritorno\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35706\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Medea e Giasone sulla nave, sulla via del ritorno<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00c3\u00a9 abbiamo letto le Argonautiche?<\/strong>\u00c2\u00a0Perch\u00c3\u00a9 vi si parla anche di Medea. E dopo avere letto la <strong>Medea di Euripide e quella di Seneca,<\/strong> non poteva mancare questa. Anche qui Medea \u00c3\u00a8 un po\u00e2\u20ac\u2122 tradita dal suo \u00e2\u20ac\u0153eroe\u00e2\u20ac\u009d che per\u00c3\u00b2 eroe non \u00c3\u00a8, vince le sfide grazie alle arti magiche della donna, salvo poi essere pronto a sacrificarla pur di salvare se stesso: <em>\u00e2\u20ac\u0153Lo vedi bene, cara, che non si pu\u00c3\u00b2 fare altro, io vorrei \u00e2\u20ac\u00a6 si, ti avevo promesso amore eterno .. ma le cose cambiano \u00e2\u20ac\u00a6 come si fa \u00e2\u20ac\u00a6 o te o me, e allora, abbi pazienza \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d.<\/em> Nella scala Sciascia degli \u00e2\u20ac\u0153uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaqquaraqu\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d il Gi\u00c3\u00a0sone di Apollonio Rodio \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 ominicchio.<\/p>\n<div id=\"attachment_35711\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thHYFFFRBJ.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-35711\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-35711 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/thHYFFFRBJ.jpg\" alt=\"thHYFFFRBJ\" width=\"203\" height=\"128\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35711\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Qualcosa di simile &#8230;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.: da velista e appassionato della storia della navigazione a vela: le navi che si vedono illustrate prima nel post non sono del tipo di quella utilizzabile da Gi\u00c3\u00a0sone. La sua, infatti , poteva essere una nave greca, a bordo molto basso, ad un solo ordine di remi con un albero ed una vela quadra, inadatte quindi &#8211; barca e velatura &#8211; a risalire il vento. Barca parzialmente pontata, senza cabine di sorta (Apollonio stesso narra che per dormire si accovacciavano sulle gomene &#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un bel libro di avventure in 1781 versi commentato nel Gruppo di lettura dei Classici di Maria Lia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2142],"tags":[6461,623,6460,424],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35698"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}