{"id":36937,"date":"2015-04-14T16:12:48","date_gmt":"2015-04-14T15:12:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=36937"},"modified":"2015-04-20T17:37:06","modified_gmt":"2015-04-20T16:37:06","slug":"lettura-dei-classici-nella-biblioteca-di-trento-ippolito-di-euripide","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=36937","title":{"rendered":"LETTURA DEI CLASSICI NELLA BIBLIOTECA DI TRENTO (\u00e2\u20ac\u0153Ippolito\u00e2\u20ac\u009d di Euripide)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: Gruppo di lettura della Prof (\u00e2\u20ac\u0153Prof\u00e2\u20ac\u009d = sostantivo maschile e femminile a seconda dei casi, non puntato) \u00c2\u00a0Maria Lia Guardini<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2010)<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<em>Post 2010, anno 2010 \u00e2\u20ac\u201c La crisi c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 anche se qualcuno diceva di no.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci siamo ritrovati alle 10,00, a destra, nella sala prima della Sala degli Affreschi, al primo piano della Biblioteca Comunale di Trento.<\/strong> La sala degli Affreschi \u00c3\u00a8 molto bella. E\u00e2\u20ac\u2122 anche utile perch\u00c3\u00a9 vi si accede superando tre scalini: infatti, poich\u00c3\u00a9 dal piano hanno eliminato quelle poche poltroncine \u00e2\u20ac\u0153d\u00e2\u20ac\u2122attesa\u00e2\u20ac\u009d che prima erano a disposizione degli \u00e2\u20ac\u0153aspettanti\u00e2\u20ac\u009d, se arrivi un po\u00e2\u20ac\u2122 prima puoi sempre sederti su quegli scalini. Vi sono s\u00c3\u00ac alcune cassa-panche, ma un cartello avvisa che \u00e2\u20ac\u0153\u00c3\u00a8 vietato appoggiare oggetti\u00e2\u20ac\u009d. Figuramoci\u00c2\u00a0 il nostro lato \u00e2\u20ac\u0153B\u00e2\u20ac\u009d!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ippolito. Una tragedia di Euripide<\/strong>, che scrive in un\u00e2\u20ac\u2122epoca di \u00e2\u20ac\u0153passaggio\u00e2\u20ac\u009d, di \u00e2\u20ac\u0153transizione\u00e2\u20ac\u009d. lo sono tutte, di transizione, direte voi, Evvabb\u00c3\u00a8, ma quella greca lo fu in modo particolare. Da poco era passata la peste, da poco a causa sua lo stesso Pericle aveva perso due figli, da poco si stava transitando da \u00e2\u20ac\u0153un re giovane sostituisce il re vecchio\u00e2\u20ac\u009d ad una societ\u00c3\u00a0 totalmente diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thWR3TFZ9O.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-36992\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thWR3TFZ9O.jpg\" alt=\"thWR3TFZ9O\" width=\"250\" height=\"193\" \/><\/a>La trama.<\/strong> Ippolito \u00c3\u00a8 figlio di Teseo re di Atene e di una amazzone. Teseo ha sposato la cretese Fedra. Teseo \u00c3\u00a8 in viaggio. Fedra si innamora di Ippolito. La nutrice di Fedra cerca di parlare ad Ippolito \u00c2\u00a0che, super scandalizzato \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153non ci sta\u00e2\u20ac\u009d. Fedra si impicca lasciando una lettera nella quale accusa Ippolito di averla violentata. Teseo crede alla lettera ed esilia Ippolito, che parte. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ippolito ha un incidente stradale<\/strong><\/span> e sta morendo, anzi poi muore. Una dea rivela a Teseo la verit\u00c3\u00a0. Teseo si addolora. Fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Direte \u00e2\u20ac\u00a6 banale \u00e2\u20ac\u00a6 un fumettone\u00c2\u00a0 .. e invece no<\/strong>. Innanzi tutto l\u00e2\u20ac\u2122opera \u00e2\u20ac\u201c dopo una prima &#8220;versione- insucesso&#8221; nella quale Fedra era una spudorata (tipo la Fedra dannunziana), \u00c2\u00a0fu riscritta e per questo \u00c3\u00a8 un <em>unicum<\/em> letterario (anche per la presenza di un doppio coro, di donne l\u00e2\u20ac\u2122uno e di cacciatori l\u00e2\u20ac\u2122altro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Poi l\u00e2\u20ac\u2122opera \u00c3\u00a8 piena di riferimenti etici,<\/strong> e quindi ci fa capire l\u00e2\u20ac\u2122etica del tempo, fino ad anticipare la catarsi aristotelica. Inoltre ci svela il valore delle parole, almeno quanto elevato fosse il valore che Euripide vi riconduceva: la parola persuade, la persuasione pu\u00c3\u00b2 essere giusta e onesta ma anche ingiusta. <strong>La parola<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6 i passaggi che personalmente ho maggiormente apperzzato sono i seguenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thKKABPBN4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-36994\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thKKABPBN4.jpg\" alt=\"thKKABPBN4\" width=\"180\" height=\"140\" \/><\/a>\u00e2\u20ac\u00a6 la prolissa ciancia \u00e2\u20ac\u00a6 (le vuote, inutili, lunghe chiacchere) ovvero \u00e2\u20ac\u0153la calunnia \u00c3\u00a8 un venticello\u00e2\u20ac\u009d<\/li>\n<li>il troppo favellare che distrugge le famiglie<\/li>\n<li>le vergognose ciance<\/li>\n<li><strong>quanti hanno fra i saggi minor pregio, tanto pi\u00c3\u00b9 costoro eccellono a parlar fra le turbe (1);<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che dire poi di<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00e2\u20ac\u0153non si \u00c3\u00a8 contenti di ci\u00c3\u00b2 che si ha e cose assai pi\u00c3\u00b9 belle ti appaiono cose lontane che non possiedi\u00e2\u20ac\u009d;<\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153curare e condividere il dolore altrui \u00c3\u00a8 doppio tormento\u00e2\u20ac\u009d;<\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153non bisogna esagerare, occorre non accettare il concetto che non si fa mai abbastanza per gli altri\u00e2\u20ac\u009d;<\/li>\n<li><strong>\u00e2\u20ac\u0153se una persona di alto livello \u00c3\u00a8 turpe, presto anche le persone \u00e2\u20ac\u0153piccole\u00e2\u20ac\u009d lo diventano\u00e2\u20ac\u009d (1);<\/strong><\/li>\n<li>\u00e2\u20ac\u0153molti uomini assennati vedono la vergogna in casa propria ma la tacciono all\u00e2\u20ac\u2122esterno;<\/li>\n<li>la \u00e2\u20ac\u0153banca del seme\u00e2\u20ac\u009d auspicata da \u00c2\u00a0Ippolito che non gradisce le donne (io non condivido, n.d.r.);<\/li>\n<li>Ippolito: La donna? Che la tasa, la piasa e che la staga in casa; la donna da letto e basta&#8221; (io non condivido, n,.d.r.).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ho infine creduto di rilevare<\/strong> analogie indotte in opere successive, o almeno cos\u00c3\u00ac alcuni passaggi della tragedia hanno richiamato alla mia mente:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Quale pena infliggere al reo? Cesare Beccaria, \u00e2\u20ac\u0153Dei delitti e delle pene\u00e2\u20ac\u009d<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153Addio terra amata \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d mi ricorda l\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153Addio montI\u00e2\u20ac\u009d del Manzoni e l\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153Adieu adieu my native shores\u00e2\u20ac\u009d di Byron.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Fedra si lamenta: \u00e2\u20ac\u0153Lasciate che i miei riccioli s\u00e2\u20ac\u2122ondeggino sulla spalle\u00e2\u20ac\u009d mi richiama Ermengarda \u00e2\u20ac\u0153sparse le trecce morbide su l\u00e2\u20ac\u2122affannoso petto\u00e2\u20ac\u009d.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Fedra innamorata: amor che a nullo amato amar perdona \u00e2\u20ac\u00a6<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infine Euripide ci mostra una societ\u00c3\u00a0<\/strong> proba nelle quattro virt\u00c3\u00b9 cardinali temperanza, fortezza, saggezza e giustizia, ma \u00e2\u20ac\u0153improba\u00e2\u20ac\u009d nella propria rigidit\u00c3\u00a0 nel confrontarsi con l\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153alterit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d. Nel senso: la classe dei nobili, degli agazoi, \u00c3\u00a8 dotata delle quattro virt\u00c3\u00b9, ma non ha saputo dialogare per trasfonderle alle classi meno nobili. La tragedia quindi \u00c3\u00a8 anche un messaggio etico-politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Prossimo appuntamento: marted\u00c3\u00ac 28 aprile, stesso luogo ed ora, per il commento della \u00e2\u20ac\u0153Fedra\u00e2\u20ac\u009d di Seneca &#8211; Ingresso libero.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<strong>1) Ecco i due passaggi che io reputo maggiormente attuali: i cianciatori del secolo scorso (tali Benito e Adolfo, ottimi arringatori di folle) e quelli di oggi (i loro nomi? Fateli voi!). E poi il cattivo esempio, la corruzione ai livelli alti che indice amoralit\u00c3\u00a0 nella gente, nel senso del &#8220;cos\u00c3\u00ac fan tutti, a cominciare dai livelli pi\u00c3\u00b9 alti \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. I Napoletani dicono che \u00e2\u20ac\u0153o pesce fete da capa\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Gruppo di lettura della Prof (\u00e2\u20ac\u0153Prof\u00e2\u20ac\u009d = sostantivo maschile e femminile a seconda dei casi, non puntato) \u00c2\u00a0Maria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[623,4278,6634,2698,424],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36937"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36937\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}