{"id":37195,"date":"2015-04-28T13:08:00","date_gmt":"2015-04-28T12:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=37195"},"modified":"2015-04-28T13:54:00","modified_gmt":"2015-04-28T12:54:00","slug":"fedra-di-seneca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=37195","title":{"rendered":"\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153FEDRA\u00e2\u20ac\u009d di SENECA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: prosegue la lettura ed il commento dei classici presso la Biblioteca Comunale di Trento, con la Prof Maria Lia Guardini.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/strong> (Post 2030)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thR8OIX1ZI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-37198\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thR8OIX1ZI.jpg\" alt=\"thR8OIX1ZI\" width=\"151\" height=\"200\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina \u00c3\u00a8 stata la volta della <strong>tragedia \u00e2\u20ac\u0153Fedra\u00e2\u20ac\u009d di Seneca,<\/strong> ovvero della versione latina dell\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153Ippolito\u00e2\u20ac\u009d del greco Euripide. Se ve la scaricate da internet, in italiano sono 17 pagine arial 12. Tanto per capire di cosa si tratta.\u00c2\u00a0 Tenete presente che il latino di Seneca \u00c3\u00a8 facile la leggersi e da capirsi, ma difficile da tradursi. Chiarisco: parole come <em>pietas, virtus, humanitas, fides<\/em> non significano i italiano rispettivamente piet\u00c3\u00a0, virt\u00c3\u00b9, umanit\u00c3\u00a0, fede, bens\u00c3\u00ac hanno tutt&#8217;altro significato. Ne consegue che se traducete 100 parole del latino di Seneca ve ne serviranno circa 250 della lingua italiana (per fare un raffronto, con Cicerone il rapporto sarebbe di 100 a 120).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mondo latino. <strong>Importatore di filosofia dalla Grecia e solo della filosofia \u00e2\u20ac\u0153etica\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> ovvero di quella che serviva regime per creare il perfetto Civis Romanus pronto a dare la vita per la patria. Roma (antica, quella di oggi non so) si fregia di <strong>un\u00c2\u00a0 solo quasi-filosofo originario, Lucrezio<\/strong> il quale, con il suo \u00e2\u20ac\u0153De rerum natura\u00e2\u20ac\u009d esprime un epicureismo che a Roma era considerata \u00e2\u20ac\u0153filosofia dell\u00e2\u20ac\u2122opposizione\u00e2\u20ac\u009d. <strong>Cicerone<\/strong> poi ebbe un grande merito: l\u00e2\u20ac\u2122aver tradotto in latino i testi filosofici greci, ma di suo, niente! <strong>Ma &#8230; direte, e Seneca?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thYJSNEW5N.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-37200\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/thYJSNEW5N.jpg\" alt=\"thYJSNEW5N\" width=\"300\" height=\"178\" \/><\/a>Seneca, chi era costui? Si narra che Agrippina avesse avvelenato con i funghi il marito imperatore Claudio (padre di tale Britannico) e avesse fatto salire al trono il proprio figlio Nerone (che poi avrebbe ucciso sia Britannico che la propria madre stessa), a danno del figlio di Claudio Britannico. Indi Agrippina assunse Seneca quale educatore di Nerone, che poi, stanco delle sue prediche, alla fine invi\u00c3\u00b2 al proprio maestro un pizzino nel quale gli suggeriva di suicidarsi. Cosa che Seneca fece tagliandosi i polsi ed immergendosi in una vasca d\u00e2\u20ac\u2122acqua calda. Fu imitato dalla moglie, ma qualcuno chiam\u00c3\u00b2 il 118 e gli infermieri la salvarono.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_37201\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/th2JK534E5.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-37201\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-37201 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/th2JK534E5-150x150.jpg\" alt=\"th2JK534E5\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-37201\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nerone<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seneca \u00e2\u20ac\u0153espresse\u00e2\u20ac\u009d filosofia con vari mezzi: prose, lettere, dialoghi, tragedie. Ed eccoci alla tragedia, scritta non per essere rappresentata in teatro, ma per essere letta in pubblico. Essa \u00c3\u00a8 soprattutto <strong>lo strumento attraverso il quale Seneca voleva far arrivare a Nerone idee nuove,<\/strong> ovvero il contrasto fra il furor (istinto) e la mens bona (la filosofia) con la sottolineatura di quanto maggiore \u00c3\u00a8 il danno che pu\u00c3\u00b2 derivare quando a cedere al furor sia il \u00c2\u00a0principe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fedra \u00c3\u00a8 una tragedia \u00e2\u20ac\u0153retorica\u00e2\u20ac\u009d ove molto spazio \u00c3\u00a8 affidato alla \u00e2\u20ac\u0153parola\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> la parola che \u00e2\u20ac\u201c a corollario di insegnamenti pi\u00c3\u00b9 profondi &#8211; esalta la vita nella campagna e nelle foreste pi\u00c3\u00b9 che non fra i palazzi, la vita semplice pi\u00c3\u00b9 che quella consumistica, la bont\u00c3\u00a0 elle classi medie e basse pi\u00c3\u00b9 che non quella \u00e2\u20ac\u201c assente \u00e2\u20ac\u201c nelle classi sociali elevate, con l\u00e2\u20ac\u2122avvertimento che i fulmini colpiscono pi\u00c3\u00b9 facilmente le vette (chi vuol capire capisca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altri temi emergenti<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il \u00e2\u20ac\u0153catulliano\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153odi et amo\u00e2\u20ac\u009d, ovvero l\u00e2\u20ac\u2122estrema variabilit\u00c3\u00a0 dei sentimenti umani, quale si riscontra in Fedra che \u00e2\u20ac\u201c da una pagina all\u00e2\u20ac\u2122altra &#8211; passa da un amore travolgente ad un odio spietato verso la stessa persona;<\/li>\n<li>la caducit\u00c3\u00a0 della fortuna e della bellezza umana;<\/li>\n<li>quando il benessere \u00c3\u00a8 troppo e si nuota nell\u00e2\u20ac\u2122opulenza, nasce la cupidigia del nuovo,<\/li>\n<li>sotto un umile tetto vive il casto amore. Ricchi e potenti bramano pi\u00c3\u00b9 di quel che \u00c3\u00a8 lecito (bunga bunga, n.d.r.);<\/li>\n<li>voler guarire \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 inizio di guarigione;<\/li>\n<li>morire piuttosto che infamarsi:<\/li>\n<li>Chi soffre per opera della sorte, non ne ha colpa. Chi si tormenta da solo, merita di soffrire;<\/li>\n<li>cosa bevono i ricchi nello loro coppe d\u00e2\u20ac\u2122oro? Solo affanni;<\/li>\n<li>quando sei in pericolo, l\u00e2\u20ac\u2122attacco \u00c3\u00a8 la difesa pi\u00c3\u00b9 sicura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice \u00e2\u20ac\u00a6 ma la trama? be\u00e2\u20ac\u2122 &#8230; &#8220;quella la trama&#8221; la trovate in internet. Prossimo appuntamento: marted\u00c3\u00ac 12 maggio 2015, stesa ora e luogo, con l\u00e2\u20ac\u2122 Alcesti di Euripide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Buoni classici a tutti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: prosegue la lettura ed il commento dei classici presso la Biblioteca Comunale di Trento, con la Prof Maria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2142,814,399],"tags":[6692,623,6693,1598,5384,6694,6689,6690,6414,424,6691,6144],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37195"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37195\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}