{"id":39573,"date":"2015-11-03T16:06:29","date_gmt":"2015-11-03T15:06:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=39573"},"modified":"2015-11-17T12:15:25","modified_gmt":"2015-11-17T11:15:25","slug":"biblioteca-comunale-di-trento-i-classici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=39573","title":{"rendered":"BIBLIOTECA COMUNALE DI TRENTO, I CLASSICI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: ancora il Satyricon di Petronio<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2160)<\/p>\n<div id=\"attachment_39577\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/la-cena-di-trimalchione-dal-satyricon-di-petr-L-TYxgC01.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39577\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-39577 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/la-cena-di-trimalchione-dal-satyricon-di-petr-L-TYxgC01-300x247.jpg\" alt=\"la-cena-di-trimalchione-dal-satyricon-di-petr-L-TYxgC0[1]\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/la-cena-di-trimalchione-dal-satyricon-di-petr-L-TYxgC01-300x247.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/la-cena-di-trimalchione-dal-satyricon-di-petr-L-TYxgC01.jpg 392w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39577\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Bibetque bibatque quicumque phalernum, sua cura citiusque solvetur cadetque &#8230;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nostra Prof Maria Lia Guardini \u00e2\u20ac\u00a6 il Satyricon<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6Ne abbiamo gi\u00c3\u00a0 parlato (v. il post del 20 ottobre scorso), ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 Noi, suoi \u00e2\u20ac\u0153giovani\u00e2\u20ac\u009d alunni, abbiamo riletto il romanzo, un bel libro composto dai 2 soli \u00e2\u20ac\u0153libri\u00e2\u20ac\u009d giunti sino a noi dei 10-15 dell\u00e2\u20ac\u2122opera integrale, per di pi\u00c3\u00b9 ricchi\u00e2\u20ac\u009d di frammenti mancanti. Un\u00e2\u20ac\u2122opera \u00e2\u20ac\u0153di peso\u00e2\u20ac\u009d, sicuramente, soprattutto se la considerate scritta su tavolette e pergamene! <strong>Una satira<\/strong> \u00e2\u20ac\u00a6 ma mentre quelle di Orazio, il campione dell\u00e2\u20ac\u2122aurea <em>mediocritas<\/em>, avevano anche la <em>pars construens<\/em>, qui vi \u00c3\u00a8 solo la <em>pars destruens<\/em>: la descrizione delle dissolutezze di una parte della societ\u00c3\u00a0 del tempo (di Nerone), senza alcun giudizio n\u00c3\u00a9 morale n\u00c3\u00a9 d\u00e2\u20ac\u2122altro tipo. Potremmo dire \u00e2\u20ac\u0153alla ricerca del sesso perduto\u00e2\u20ac\u009d, ove volessimo amplificare uno degli aspetti di fondo del racconto: quello del <strong>\u00e2\u20ac\u0153labirinto\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> come abbiamo imparato a conoscerlo sin da tempi del mito cretese. I tanti labirinti nel lavoro di Petronio: delle vicende, delle case, dei sentimenti, delle strade: alla ricerca di -. Appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un romanzo,<\/strong> si diceva: un banchetto orgiastico se non altro dal punto di vista alimentare, che ruota al centro della figura dell\u00e2\u20ac\u2122arricchito Trimalchione, che richiama la figura dello zingaro-mafioso di certi recenti funerali romani (<strong>Casamonica,<\/strong> settembre 2015) e dello zingaro capo-clan del film <strong>Suburra<\/strong> (ottobre 2015). E poi il viaggio di due ragazzi, di cui uno studente, in una sorta di interrail dell\u00e2\u20ac\u2122epoca. Il tutto raccontato secondo il linguaggio di ogni protagonista: colto, becero, pomposamente dotto, volgare, etc.. Viaggio che nella letteratura di sempre \u00c3\u00a8 il <em>leit motif<\/em> maggiormente utilizzato (da Omero a Dante, a Giulio Verne etc.).<\/p>\n<div id=\"attachment_39576\" style=\"width: 244px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thUBXR8L59.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39576\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-39576 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thUBXR8L59.jpg\" alt=\"thUBXR8L59\" width=\"234\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39576\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Umberto Eco<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La domanda che tutti si pongono \u00c3\u00a8 sempre la stessa:<\/strong> quale la motivazione, quale la finalit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122opera? Io ho cercato di darmi una pre-risposta: all\u00e2\u20ac\u2122epoca, quale poteva essere la sua diffusione? Infatti <strong>Umberto Eco<\/strong> nel suo lavoro <strong>\u00e2\u20ac\u0153Lector in fabula\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> ci insegna che al di l\u00c3\u00a0 dello scrittore e del lettore empirico, esiste una scrittura ed una lettura preordinata, nel senso che si scrive sapendo o volendo \u00e2\u20ac\u0153farsi leggere da \u00e2\u20ac\u201c\u00e2\u20ac\u0153 , per cui un\u00e2\u20ac\u2122opera non esiste se non quando viene letta. Inoltre lo stesso Eco, nell\u00e2\u20ac\u2122Appendice a <strong>Il Nome della Rosa<\/strong>, afferma che spesso il lettore legge anche al di l\u00c3\u00a0 delle intenzioni dello scrittore. Ok, ma se l\u00e2\u20ac\u2122opera non \u00c3\u00a8 diffusa per mancanza di editori e tipografie, chi sono i pochi \u00e2\u20ac\u0153privilegiati\u00e2\u20ac\u009d che la possono leggere? E\u00e2\u20ac\u2122 il caso nostro. Essi sono i nobili della corte di Nerone. ma allora le soluzioni sono almeno quattro:<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 si tratta di una macchinazione letteraria, una manifestazione di \u00e2\u20ac\u0153muscolatura letteraria\u00e2\u20ac\u009d?<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 Si tratta della ricerca del puro divertimento da parte dello scrittore?<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 E\u00e2\u20ac\u2122 una critica severa della amoralit\u00c3\u00a0 del tempo?<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 Oppure si \u00c3\u00a8 voluto superare definitivamente il mondo del mito, pur non rifuggendo Petronio dal ricorrere a dotte citazioni dei classici?<\/p>\n<div id=\"attachment_39575\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/WP_20141002_003.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39575\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-39575 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/WP_20141002_003-300x168.jpg\" alt=\"WP_20141002_003\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/WP_20141002_003-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/WP_20141002_003-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39575\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Alfonso Masi<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La morale: completamente assente nell\u00e2\u20ac\u2122opera, al pari della religione.<\/strong><br \/>\nPer capire meglio il significato del romanzo occorrerebbe un <strong>incontro-dibattito con l\u00e2\u20ac\u2122Autore,<\/strong> ma la cosa appare piuttosto ardua da realizzare a causa della sua prematura morte avvenuta circa 2.000 anni fa. Una soluzione potrebbe essere quella di suggerire allo studioso-scrittore-scenografo-regista-attore <strong>Alfonso Masi<\/strong> di scrivere \u00e2\u20ac\u201c inventando \u00e2\u20ac\u201c tale intervista. Vedremo cosa ne pensa Alfonso \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u00e2\u20ac\u2122opera realistica?<\/strong> Certo, ma solo nella descrizione degli aspetti deteriori della vita (di corte). Realistica poi anche quanto alla sua attenzione al contemporaneo, scevra di ogni idealizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>O m\u00c3\u00b9zos del\u00c3\u00b2i oti<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong> concludevano le favole di <strong>Esopo:<\/strong> la favola ci insegna che \u00e2\u20ac\u00a6 ecco, quale \u00c3\u00a8 la \u00e2\u20ac\u0153morale\u00e2\u20ac\u009d ovvero l\u00e2\u20ac\u2122insegnamento che possiamo trarre da questo romanzo? Io mi permetto di dire che dobbiamo rileggere con molta, molta calma e senza alcun tipo di prevenzione un romanzo valutato come \u00e2\u20ac\u0153capostipite di tutta la narrativa occidentale\u00e2\u20ac\u009d (cos\u00c3\u00ac Luca Canali): se non altro ci aiuter\u00c3\u00a0 a scoprire come nasce un genere letterario.<\/p>\n<div id=\"attachment_39578\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/564051.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39578\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-39578 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/564051.jpg\" alt=\"56405[1]\" width=\"180\" height=\"254\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39578\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Prof. Andrea Aragosti<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale edizione leggere?<\/strong> Io, che pure ho studiato latino per otto anni, ho preferito leggerlo nella sua traduzione italiana (testo latino <em>a latere)<\/em> di <strong>Andrea Aragosti<\/strong> (BUR Rizzoli \u00e2\u20ac\u201c Classici greci e latini Ed.), che mi permetto di suggerire per l\u00e2\u20ac\u2122attualit\u00c3\u00a0 e quindi l\u00e2\u20ac\u2122efficacia del linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prossimo appuntamento nella Biblioteca:<\/strong> marted\u00c3\u00ac 17 novembre ore 10,00. Parleremo delle <strong>Metamorfosi di Apuleio,<\/strong> che peraltro abbiamo gi\u00c3\u00a0 esaminato (si vedano i miei post del 9 e del 24 aprile 2013). Anch\u00e2\u20ac\u2122egli in un certo senso dissacratore, in quanto trasforma la \u00e2\u20ac\u0153ricerca filosofica della verit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d nelle semplice e banale \u00e2\u20ac\u0153curiosit\u00c3\u00a0 umana&#8221; (del protagonista). Sar\u00c3\u00a0 interessante raffrontare i due romanzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: ancora il Satyricon di Petronio\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2160) La nostra Prof Maria Lia Guardini \u00e2\u20ac\u00a6 il Satyricon \u00e2\u20ac\u00a6Ne abbiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2142],"tags":[414,7005,2460,623,7004,424,7003,2459,2461,2893],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39573"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39573\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}