{"id":39900,"date":"2015-11-17T14:16:05","date_gmt":"2015-11-17T13:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=39900"},"modified":"2015-11-18T06:23:56","modified_gmt":"2015-11-18T05:23:56","slug":"un-immigrato-extracomunitario-che-si-e-fatto-onore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=39900","title":{"rendered":"UN IMMIGRATO EXTRACOMUNITARIO CHE SI E\u00e2\u20ac\u2122 FATTO ONORE \u00e2\u20ac\u00a6"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u00a6 anche in campo letterario<\/strong>\u00c2\u00a0 (post 2180).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Apuleio<\/strong><\/span> nasce berbero a Madaura, nella provincia romana della Numidia (nord Africa), intorno al 125 d.C., \u00c2\u00a0da una ricca sua famiglia. Ereditata una fortuna, studia a Cartagine, Atene e Roma, apprende il greco ed il latino. A Roma \u00c3\u00a8 iniziato al culto di Osiride e Iside, intraprende con successo la carriera dell&#8217;avvocato e approfondisce la sua cultura filosofica e religiosa.<\/p>\n<div id=\"attachment_39902\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thZ1S83UQC.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-39902\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-39902 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thZ1S83UQC.jpg\" alt=\"thZ1S83UQC\" width=\"218\" height=\"162\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-39902\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Il protagonista Lucio trasformato in un asino<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Prof (\u00e2\u20ac\u0153Prof\u00e2\u20ac\u009d senza puntino!) <strong>Maria Lia Guardini<\/strong> oggi abbiamo parlato del romanzo \u00e2\u20ac\u0153<strong>Metamorfosi\u00e2\u20ac\u009d di Apuleio,<\/strong> anche in raffronto al <strong>Satyricon di Petronio<\/strong> (v. alcuni post fa). Prima domanda ricorrente: perch\u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122Autore (di turno) ha scritto questa o quell\u00e2\u20ac\u2122opera? Chi ne erano i destinatari? In Petronio si pensa che volesse condannare (o condividere?) i costumi dissoluti della corte di Nerone. Nel Satyricon prevale infatti una ragione sociologica. Qui no. Qui, nelle Metamorfosi, al di l\u00c3\u00a0 e al di sopra dell\u00e2\u20ac\u2122aspetto superficiale (quello che appare ad una prima lettura disattenta), prevale la finalit\u00c3\u00a0 religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th1YXTUR3I.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-39903\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th1YXTUR3I.jpg\" alt=\"th1YXTUR3I\" width=\"177\" height=\"162\" \/><\/a>Infatti gi\u00c3\u00a0 nella \u00e2\u20ac\u009dnovella dentro la novella\u00e2\u20ac\u009d e cio\u00c3\u00a8 nella favola di <strong>Amore e Psiche<\/strong> (psiche = anima), la trasformazione di Psiche in dea anticipa la conversione (trasformazione, metamorfosi) alla fine del romanzo del protagonista Lucio &#8211; gi\u00c3\u00a0 trasformato in asino &#8211; da asino in persona umana e quindi in sacerdote di Iside. Nel \u00c2\u00a0frattempo ne succedono di tutti i colori: infatti gi\u00c3\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122inizio del primo libro Apuleio avverte il lettore: guarda che ti divertirai. E infatti il lettore si diverte quanto meno nel cercare di immaginare le scene che sfilano sotto i suoi occhi, con un processo mentale che <strong>Italo Calvino<\/strong> definiva \u00e2\u20ac\u0153cinematografia mentale\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Autore ci avverte: <strong>la lingua<\/strong> utilizzata \u00c3\u00a8 il latino della periferia, dei non-latini (come potrebbe essere l\u00e2\u20ac\u2122italiano parlato oggi dagli Istriani, n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thWXJ2U8S3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-39922\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thWXJ2U8S3.jpg\" alt=\"thWXJ2U8S3\" width=\"170\" height=\"264\" \/><\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tema principale<\/strong> dell\u00e2\u20ac\u2122opera \u00c3\u00a8 il \u00e2\u20ac\u0153viaggio\u00e2\u20ac\u009d, tema \u00c2\u00a0ricorrente nella letteratura di tutti i tempi, da <strong>Omero a Dante a Goethe.<\/strong> Tema che troviamo anche in Petronio (anche se non si comprende bene dove si voglia andare a parare). E anche in Apuleio, nella cui opera per\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0<strong>il viaggio \u00c3\u00a8 un chiaro tendere alla conquista della religiosit\u00c3\u00a0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La novella, anzi, le novelle nella Novella.<\/strong> Ve ne sono pi\u00c3\u00b9 d\u00e2\u20ac\u2122una, un po\u00e2\u20ac\u2122 come \u00e2\u20ac\u201c ad esempio \u00e2\u20ac\u201c nel Manzoni (quella della monaca di Monza; dell\u00e2\u20ac\u2122Innominato; di Renzo senza Lucia e viceversa; etc.). Tuttavia i \u00e2\u20ac\u0153quadri manzoniani\u00e2\u20ac\u009d sono molto slegati fra di loro, mentre in Apuleio essi sono reciprocamente intersecanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo humor<\/strong> non manca: Giove che commina una multa in denaro agli Dei che non partecipano alle riunioni (imparino i nostri Parlamentari!); i briganti che si informano sule retribuzioni degli alti burocrati prima di decidere chi rapinare (stipendi e pensioni d\u00e2\u20ac\u2122oro!); Giove che si dimostra laureato in giurisprudenza volendo per Cupido nozze \u00e2\u20ac\u0153secondo il diritto civile\u00e2\u20ac\u009d; etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-39909\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th3.jpg\" alt=\"th[3]\" width=\"204\" height=\"154\" \/><\/a>Troviamo poi<\/strong> la curiosit\u00c3\u00a0 umana che da vizio diventa strumento del sapere; l\u00e2\u20ac\u2122inopportuna apertura di una fiala che riconduce all\u00e2\u20ac\u2122otre dei venti aperto dai compagni di <strong>Ulisse<\/strong>; una dantesca discesa agli inferi; paesaggi idilliaci e paesaggi salgariani; descrizione di interni; brani da \u00e2\u20ac\u015350 sfumature di grigio\u00e2\u20ac\u009d; una molto compiacente e generosa giovane domestica dal nome promettente: Fotide (!); come perdere la verginit\u00c3\u00a0 e dare la colpa ad un dio; l\u00e2\u20ac\u2122episodio della <strong>giara<\/strong> che ci riporta a <strong>Pirandello<\/strong>; e poi, la giara? Permane il \u00c2\u00a0dubbio che <strong>Boccaccio<\/strong> si sia ispirato ad Apuleio: in Apuleio l&#8217;amante di gode la moglie altrui affacciata verso l&#8217;interno della gara entro la quale sta lavorando il marito; nel Boccaccio, la donna \u00c3\u00a8 affacciata alla finestra e saluta il proprio marito per strada, mentre all&#8217;interno della casa, da dietro, l&#8217;amante &#8230;); la descrizione di un giovane (il modello della pubblicit\u00c3\u00a0 maschile dell\u00e2\u20ac\u2122epoca?) \u00e2\u20ac\u0153<em>di altezza proporzionata, robusta snellezza, incarnato discreto, capelli biondi e sciolti, occhi celesti ma vivi e splendenti come quelli di un\u00e2\u20ac\u2122aquila, portamento nobile ma senza affezione\u00e2\u20ac\u009d<\/em> (pu\u00c3\u00b2 bastare?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, un bel romanzo avvincente, assai gradevole da leggere anche solo superficialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Prossimi appuntamenti<\/strong> <\/span>del Gruppo di Lettura \u00e2\u20ac\u0153I classici\u00e2\u20ac\u009d sotto la guida della Prof (Prof senza il puntino!) <strong>Maria Lia Guardini: <span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\">1 dicembre 2015<\/span><\/strong> (per terminare le Metamorfosi, <span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\"><strong>12 gennaio 2016<\/strong><\/span>. Ma che faremo il 12 gennaio? Emma propone una \u00e2\u20ac\u0153antologia\u00e2\u20ac\u009d di temi. La Prof i proemi. Io \u00e2\u20ac\u0153Le vite paralelle\u00e2\u20ac\u009d di Plutarco. Vedremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Maria Lia Guardini, Gruppo di Lettura dei classici, Biblioteca Comunale di Trento, primo piano, sala a fianco della Sala degli Affreschi, ore 10,00 \u00e2\u20ac\u201c Entrata libera. Non mancate!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u00a6 anche in campo letterario\u00c2\u00a0 (post 2180). 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