{"id":40067,"date":"2015-11-23T11:53:10","date_gmt":"2015-11-23T10:53:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40067"},"modified":"2015-11-25T05:24:55","modified_gmt":"2015-11-25T04:24:55","slug":"anonimo-ateniese-3-ultima-postata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40067","title":{"rendered":"ANONIMO ATENIESE \u00e2\u20ac\u201c 3 (ULTIMA POSTATA)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">(continua e finisce dalle due giornate precedenti)<\/p>\n<p><strong>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153Anonimo Ateniese, chi era costui<\/strong>?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2191)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Anteprima<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carneade, chi era costui? Scriveva il Manzoni. In libreria: <em>\u00e2\u20ac\u0153Mi d\u00c3\u00a0 una copia dell\u00e2\u20ac\u2122 Anonimo Ateniese?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Mi pu\u00c3\u00b2 dire il nome dell\u00e2\u20ac\u2122autore?\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Ma se \u00c3\u00a8 anonimo \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. Tutto vero!<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_40018\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th6AZ2X4VG.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-40018\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-40018 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/th6AZ2X4VG.jpg\" alt=\"th6AZ2X4VG\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40018\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Da non perdere!<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2500 anni fa un esule ateniese rimasto anonimo critica la democrazia di Atene.<\/strong>\u00c2\u00a0Lo fa da esule perch\u00c3\u00a9 se fosse stato in patria sarebbe stato condannato a morte, alla faccia della democrazia.\u00c2\u00a0<strong>L\u00e2\u20ac\u2122anonimo critica la democrazia ateniese e spiega come e perch\u00c3\u00a8 quel sistema possa perdurare proprio a causa dei suoi stessi difetti.<\/strong>\u00c2\u00a0Il documento consta di circa una quarantina di paragrafi.\u00c2\u00a0<strong>E\u00e2\u20ac\u2122 mia intenzione esporre tale critica in sintesi in alcuni post successivi<\/strong>\u00c2\u00a0(Anonimo Ateniese 1, 2, 3 \u00e2\u20ac\u00a6). Sia chiaro sin d\u00e2\u20ac\u2122ora: io non intendo sottoscrivere una critica distruttiva della democrazia, bens\u00c3\u00ac trasformare tale analisi in una \u00e2\u20ac\u0153critica\u00e2\u20ac\u009d in senso classico, ovvero in una analisi costruttiva del suo miglioramento, anche perch\u00c3\u00a9 \u00e2\u20ac\u201c fra l\u00e2\u20ac\u2122altro \u00e2\u20ac\u201c\u00c2\u00a0<strong>a mio avviso l\u00e2\u20ac\u2122anonimo si sbaglia.<\/strong>\u00c2\u00a0Infatti egli parla come uomo di destra che critica quella che a suo parere sarebbe stato, in Atene, un sistema \u00e2\u20ac\u009ddi sinistra, di democrazia popolare\u00e2\u20ac\u009d, mentre\u00c2\u00a0<strong>la cosiddetta Repubblica Ateniese era una \u00e2\u20ac\u0153Repubblica Oligarchica Decimale\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong>\u00c2\u00a0ovvero un impero coloniale di 300.000 persone; di cui 30.000 cittadini; di cui 3.000 ammessi a partecipare alle Assemblee; di cui 300 presenti alle Assemblee; di cui 30 prendevano la parola; di cui 3 anzi 1 (Pericle) decideva. Per trent\u00e2\u20ac\u2122anni consecutivi, con due guerre perse (contro Siracusa e contro Sparta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa anteprima \u00c3\u00a8 riportata integralmente in tutti i post sull\u00e2\u20ac\u2122argomento. L\u00e2\u20ac\u2122esposizione sar\u00c3\u00a0 in prima persona, ma a parlare non sar\u00c3\u00b2 io, bens\u00c3\u00ac direttamente l\u00e2\u20ac\u2122anonimo. Fine dell\u00e2\u20ac\u2122anteprima. Ora possiamo iniziare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il governo del popolo perdura nonostante sia un malgoverno in quanto:<\/p>\n<ol>\n<li>Il governo del popolo organizza moltissime feste pubbliche, amplia i percorsi della burocrazia, genera l\u00e2\u20ac\u2122allungamento dei processi e dei procedimenti.<\/li>\n<li>Chi vuole giustizia (civile, penale, amministrativa) deve pagare e il suo processo ha la precedenza su tutti.<\/li>\n<li>Quattrocento persone devono controllare e eventualmente sanzionare opere pubbliche, magistrature, gestione degli orfani (di guerra, n.d.r.), polizia carceraria, casi di diserzione etc., intervenendo annualmente. Inoltre, con interventi quadriennali, devono controllare il fisco.<\/li>\n<li>Questi quattrocento non riescono a smaltire tutto il lavoro. Quindi hanno il potere di stabilire le precedenze dei loro interventi. Non \u00c3\u00a8 ipotizzabile aumentarne il numero (un numero di addetti eccessivo rallenta la produzione, n.d.r.), n\u00c3\u00a9 i diminuirli (sicuramente la produzione diminuirebbe).<\/li>\n<li>Il popolo \u00c3\u00a8 conscio che la Costituzione va migliorata. ma se la si migliora diminuisce il potere del popolo.<\/li>\n<li>Il popolo sostiene i peggiori, le persone di qualit\u00c3\u00a0 i loro simili.<\/li>\n<li>il governo del popolo \u00c3\u00a8 sostenuto da molti (dal popolo). Il popolo governa (male, ma governa) sostenendo i molti del popolo.<\/li>\n<li>Gli oppositori \u00e2\u20ac\u0153palesi\u00e2\u20ac\u009d sono pochi e se anche sono ingiustamente privati dei diritti, non sono temibili per il governo, perch\u00c3\u00a9 sono pochi. Quindi il governo del popolo non corre alcun pericolo per questo motivo.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_40069\" style=\"width: 248px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thR5SNQXK5.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-40069\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-40069 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thR5SNQXK5.jpg\" alt=\"thR5SNQXK5\" width=\"238\" height=\"184\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-40069\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Trireme greca (1)<\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fine del documento dell\u00e2\u20ac\u2122Anonimo Ateniese<\/strong>. Potremmo definire quel tale un Machiavelli <em>ante litteram<\/em>. Ripeto: egli \u00c3\u00a8 contrario alla democrazia, ovvero alla demos-kratos-krate, ovvero al comando-forza del demos, ovvero del popolo (una curiosit\u00c3\u00a0: nella lingua tedesca \u00e2\u20ac\u0153forza\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153Kraft\u00e2\u20ac\u009d!). Tuttavia si spiega e ci spiega come essa tragga la sua longevit\u00c3\u00a0 proprio dai suoi stessi malanni. Favorevoli o contrari che possano \u00c2\u00a0essere ogni mia lettrice ed ogni mio lettore alla democrazia odierna, sicuramente, <em>mutatis mutandis<\/em>, potr\u00c3\u00a0 fare molti raffronti paralleli con le situazioni attuali. Io mi limito ad una: il potere di Atene derivava dal controllo della rete, ovvero dell\u00e2\u20ac\u2122unica rete allora esistente: quella delle rotte marine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(1) Le triremi greche furono adottate anche dai romani, con qualche modifica. Furono pi affiancate dalle pi\u00c3\u00b9 agili Liburne, in occasione della lotta contro i pirati della costa Dalmata. Possiamo infine considerarle le antenate delle galee veneziane e genovesi di &#8220;qualche&#8221; anno dopo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thE9MSN1SQ.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-40068\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thE9MSN1SQ.jpg\" alt=\"thE9MSN1SQ\" width=\"229\" height=\"300\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa cosa accadde 2000 anni dopo alle repubbliche marinare (Genova si cinse di triplice cinta di mura e grazie alla sua flotta, rifiut\u00c3\u00b2 con successo di assoggettarsi al Barbarossa. Il suo Vecovo, <strong>Jacopo da Varagine &#8211;<\/strong> Varazze (autore della storia dei Santi \u00e2\u20ac\u0153Legenda Aurea\u00e2\u20ac\u009d, celebrata dagli <strong>affreschi di \u00c2\u00a0Piero della Francesca nella splendida basilica di S. Francesco in Arezzo<\/strong>) poi, teorizz\u00c3\u00b2 la derivazione del potere della citt\u00c3\u00a0 direttamente da Dio, saltando papato ed Impero! La potenza di una poderosa flotta \u00e2\u20ac\u00a6!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dice \u00e2\u20ac\u00a6 ma oggi?<\/strong> Oggi le reti che danno potere sono altre. Ad esempio quelle dell\u00e2\u20ac\u2122informazione, degli aderenti a un movimento politico, della raccolta ed utilizzo dei dati, dei flussi finanziari. Ma poi c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 un altro aspetto: la proliferazione degli organi di governo e legislativi e delle leggi: <em>plurimae leges corruptissima republica,<\/em> ovvero <strong>un eccessivo numero di leggi genera la corruzione dello Stato.<\/strong> Infine: che anche oggi purtroppo v\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 chi preferisce essere mal governato e quindi molto \u00e2\u20ac\u0153libero\u00e2\u20ac\u009d piuttosto che essere meno \u00e2\u20ac\u0153libero\u00e2\u20ac\u009d in quanto governato da da un governo ottimo. Ma &#8230; &#8220;libero&#8221;, &#8220;libert\u00c3\u00a0&#8220;?<strong>\u00c2\u00a0Essere liberi non significa \u00e2\u20ac\u0153poter fare ci\u00c3\u00b2 che si vuole\u00e2\u20ac\u009d (ad esempio nei confronti del fisco), ma potere scegliere fra diverse soluzioni legittime.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>MIA \u00c2\u00a0CONCLUSIONE SUI TRE POST DEDICATI ALL&#8217;ANONIMO ATENIESE<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il &#8220;popolo&#8221; di Atene descritto dall&#8217;anonimo esisteva come tale &#8211; ovvero come nome ed entit\u00c3\u00a0 collettiva &#8211; in quanto reso coeso da una rete, quella della gestione \u00c2\u00a0strategica (unica e insostituibile) delle \u00c2\u00a0rotte marittime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche oggi una pluralit\u00c3\u00a0 di persone diventa &#8220;popolo&#8221; solo in quanto reso &#8220;entit\u00c3\u00a0 collettiva&#8221; da una rete, un collante. C&#8217;\u00c3\u00a8 chi si \u00c3\u00a8 avvalso delle rete web per creare un popolo, il popolo della rete, di una rete chiusa su se stessa ( come la marineria ateniese) in quanto indisponibile al dialogo con chi ne \u00c3\u00a8 fuori e quindi resa coesa (e chiusa) da una &#8220;ideologia&#8221; (ideologia= idea che non si rapporta ad altre idee).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Io credo invece che la &#8220;rete&#8221; pi\u00c3\u00b9 significativa debba e possa essere creata da forze di coesione che &#8220;collettivizzano&#8221; le persone aventi uguali ideali, idee, aspirazioni \u00c2\u00a0(non ideologie, per carit\u00c3\u00a0!) aperte al confronto, alla comunicazione con gli altri, ovvero da entit\u00c3\u00a0 che oltre alla forza di &#8220;coesione interna&#8221; abbiano anche quella di cercare di &#8220;aderire&#8221; agli altri, attraverso l&#8217;ascolto ed il confronto.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(continua e finisce dalle due giornate precedenti) Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153Anonimo Ateniese, chi era costui?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2191) Anteprima Carneade, chi era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[399],"tags":[7082,4542],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40067"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40067\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}