{"id":40547,"date":"2015-12-19T06:39:43","date_gmt":"2015-12-19T05:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40547"},"modified":"2015-12-20T06:46:00","modified_gmt":"2015-12-20T05:46:00","slug":"parole-in-politica-democrazia-e-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40547","title":{"rendered":"PAROLE IN POLITICA: DEMOCRAZIA E AUTONOMIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: tentativi di riflessione \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2223)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th0BHZJ5IK.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-40267\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th0BHZJ5IK.jpg\" alt=\"th0BHZJ5IK\" width=\"193\" height=\"180\" \/><\/a><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Don Lorenzo Milani<\/strong> in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una professoressa\u00e2\u20ac\u009d scriveva che \u00e2\u20ac\u0153le parole sono pietre\u00e2\u20ac\u009d: maneggiate male, possono sfuggirti di mano e ferire qualcuno! Ma le parole sono anche la rappresentazione di \u00c2\u00a0realt\u00c3\u00a0, impressioni, volont\u00c3\u00a0, etc. insomma, esistono in quanto rappresentano qualcosa. \u00c2\u00a0Esse poi, in quanto tali, sono anche strumento di informazione unilaterale e di informazione reciproca ovvero di comunicazione (spesso di \u00c2\u00a0sentimenti). Esse si sono \u00e2\u20ac\u0153formate\u00e2\u20ac\u009d nel tempo come tali. Tuttavia, nel tempo, \u00c3\u00a8 cambiata la \u00e2\u20ac\u0153portata\u00e2\u20ac\u009d del veicolo \u00e2\u20ac\u0153parola\u00e2\u20ac\u009d. Vediamo qualche esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola \u00e2\u20ac\u0153demagogo\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> \u00c2\u00a02500 anni fa indicava il \u00e2\u20ac\u0153capo politico della fazione popolare\u00e2\u20ac\u009d. Oggi essa indica chi vuole diventare capo delle folle ammaliandole con proposte strumentali e, pur di \u00c2\u00a0giungere al potere, sobilla il popolo con la promessa di appagare ogni sua aspettativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia ieri\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0(demos, popolo; krat\u00c3\u00a8, potere). 2500 anni fa indicava innanzi tutto \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153il potere sul popolo\u00e2\u20ac\u009d da cui \u00e2\u20ac\u0153demokrator\u00e2\u20ac\u009d, chi esercitava il potere sul popolo: quindi anche un tiranno. Solo come secondo significato la parola indicava \u00e2\u20ac\u0153il potere del popolo\u00e2\u20ac\u009d, ovvero un qualcosa che pi\u00c3\u00b9 si avvicina al significato odierno della parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia oggi.<\/strong> Essa \u00c3\u00a8 un \u00e2\u20ac\u0153valore in fieri\u00e2\u20ac\u009d ovvero un qualcosa cui tendere, un\u00e2\u20ac\u2122utopia nel senso di un qualcosa non ancora (pienamente) realizzato. In tal senso \u00c3\u00a8 un bene. Ma se per contro si pretende di vederla pienamente realizzata \u00e2\u20ac\u201c il che \u00c3\u00a8 impossibile, in quanto essa \u00c3\u00a8 il Bene Assoluto, e quindi non raggiungibile pienamente \u00e2\u20ac\u201c si corre il rischio di cadere nella consapevolezza della sua non raggiungibilit\u00c3\u00a0 piena e quindi di ripiegare verso il suo opposto: <strong>la dittatura che pu\u00c3\u00b2 essere \u00e2\u20ac\u0153politica\u00e2\u20ac\u009d o anche solo intellettuale, ovvero \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153di un mono pensiero\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th19E7N5QG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-40550\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th19E7N5QG.jpg\" alt=\"th19E7N5QG\" width=\"236\" height=\"300\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso si esprimeva <strong>Rousseau<\/strong> il quale pensava che la migliore forma di governo fosse quella che ponesse la legge sopra gli uomini, ma poich\u00c3\u00a9 egli riteneva ci\u00c3\u00b2 irrealizzabile, non vedeva che altro sbocco di una soluzione opposta, ovvero il dispotismo pi\u00c3\u00b9 arbitrario, solo che poi aggiungeva che avrebbe voluto che tale despota fosse Dio (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui una considerazione attuale (\u00e2\u20ac\u0153sull\u00e2\u20ac\u2122attualit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d): <strong>chi si sente <em>legibus solutus<\/em><\/strong> cio\u00c3\u00a8 al di sopra delle leggi (e del pensiero altrui) di fatto \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 un tiranno. E ci\u00c3\u00b2 avviene quando non si rispettano le leggi (illegalit\u00c3\u00a0 immorale) o \u00e2\u20ac\u201c peggio \u00e2\u20ac\u201c quando ci si comporta come se le leggi non esistessero nemmeno avendo la percezione che le si stia violando (illegalit\u00c3\u00a0 amorale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma per essere \u00e2\u20ac\u0153tiranni\u00e2\u20ac\u009d non occorre essere capi politici. Esiste anche una tirannia quotidiana,<\/strong> di piccoli atti violenti contrari al cosiddetto \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153diritto dei privati\u00e2\u20ac\u009d, come i comportamenti di chi non rispetta o anche solo dileggia le decisioni e le prescrizioni di una qualsiasi assemblea (ad esempio condominiale); \u00c2\u00a0di chi cerca di eludere la coda davanti ad uno sportello; di chi parcheggia l\u00e2\u20ac\u2122auto occupando stalli anzich\u00c3\u00a9 uno solo; di chi, essendo addetto ad un pubblico servizio, lascia che il proprio telefono squilli per decine di minuti prima di accettare di rispondere al Cittadino; del titolista di un giornale che attraverso l&#8217;apposizione di un titolo strumentale o \u00c2\u00a0tagliando il tuo scritto,o accostandogli una foro sviante, snatura la portata del tuo messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thV2BUL2TF1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-39927\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/thV2BUL2TF1.jpg\" alt=\"thV2BUL2TF\" width=\"251\" height=\"189\" \/><\/a>Tornando alla Democrazia, possiamo notare come essa abbia due caratteristiche in comune con la nostra Autonomia:<\/strong> 1) l\u00e2\u20ac\u2122essere Democrazia e Autonomia dei Beni \u00e2\u20ac\u0153Comuni\u00e2\u20ac\u009d in quanto entrambi \u00e2\u20ac\u0153costruiti\u00e2\u20ac\u009d con l\u00e2\u20ac\u2122apporto iniziale di tutti. 2) L&#8217;essere anche Beni \u00e2\u20ac\u0153<em>in fieri\u00e2\u20ac\u009d<\/em>, in quanto utopici, ovvero Beni non \u00e2\u20ac\u0153ancora\u00e2\u20ac\u009d raggiunti. E quell\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153ancora\u00e2\u20ac\u009d durer\u00c3\u00a0 sempre, il che non significa doversi arrendere di fronte all\u00e2\u20ac\u2122impossibile, ma, al contrario, il dovere morale di \u00c2\u00a0aumentare ogni sforzo per il suo conseguimento: quotidianamente, da parte di ognuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th7AX95LOW.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-40212\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/th7AX95LOW.jpg\" alt=\"th7AX95LOW\" width=\"259\" height=\"179\" \/><\/a>(1) con questa citazione non sto inneggiando allo Stato teocratico, ci mancherebbe! Infatti occorre distinguere: la nostra religione \u00c3\u00a8 Creazione e Resurrezione. Essa poi \u00c2\u00a0&#8220;ha&#8221; una morale (ad esempio il &#8220;non fare agli altri etc.&#8221; \u00c2\u00a0regoletta che &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; era gi\u00c3\u00a0 presente alcuni millenni prima nel Codice <strong>Hammurabi).<\/strong> Detto ci\u00c3\u00b2, non \u00c3\u00a8 &#8220;teocrazia&#8221; apprezzare al massimo grado i contenuti assolutamente laici, quali quelli della solidariet\u00c3\u00a0, della pace, dell&#8217;accoglienza, del rispetto reciproco, del rispetto della natura, dell&#8217;equa distribuzione delle risorse e della ricchezza del mondo, etc. quando essi sono alla base della &#8220;politica&#8221; di un <strong>Papa (Francesco),<\/strong> il quale, non dimentichiamolo \u00c3\u00a8 s\u00c3\u00ac anche Vescovo di Roma, ma \u00c3\u00a8 anche a capo di uno Stato Estero quindi, sotto questa veste, anche \u00c2\u00a0laico. Che poi io lo definirei Papa Chiropratico, nel senso che non solo combatte le malattie (del mondo) a, ma cerca in tutti i modi di prevenire ed impedire il loro manifestarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: tentativi di riflessione \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2223) . Don Lorenzo Milani in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una professoressa\u00e2\u20ac\u009d scriveva che \u00e2\u20ac\u0153le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[746],"tags":[9568,9580,7128],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40547"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40547\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}