{"id":40579,"date":"2015-12-20T13:23:19","date_gmt":"2015-12-20T12:23:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40579"},"modified":"2015-12-21T06:29:31","modified_gmt":"2015-12-21T05:29:31","slug":"politica-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40579","title":{"rendered":"POLITICA DI GUERRA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: oggi come nel passato\u00c2\u00a0<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2225)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/thMOYE821V.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-40584\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/thMOYE821V.jpg\" alt=\"thMOYE821V\" width=\"229\" height=\"162\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia si ripete. <strong>Nel mondo dell\u00e2\u20ac\u2122antica Grecia la politica era soprattutto se non esclusivamente politica di guerra:<\/strong> \u00c2\u00a0fare o non fare questa o quella guerra. Atene, famosa, colta, esemplare (\u00e2\u20ac\u0153portata ad esempio\u00e2\u20ac\u009d) vinse molte battaglie (per soggiogare le citt\u00c3\u00a0-isole alleate) ma perse guerre\u00c2\u00a0disastrose\u00c2\u00a0(Siracusa; Egitto), fini a perdere l&#8217;ultima (Sparta), che le si rivel\u00c3\u00b2 micidiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In allora a decidere erano \u00c2\u00a0i cittadini a pieno titolo (politico)\u00c2\u00a0 ovvero solo i maschi, nati in Atene da due genitori ateniesi, in grado di armarsi da soli e quindi di combattere. Poi la piena cittadinanza fu allargata ai marinai, motore della flotta. Quando poi Atene si trov\u00c3\u00b2 sull\u00e2\u20ac\u2122orlo della disfatta totale, cerc\u00c3\u00b2 di allargare la cittadinanza a tutti, schiavi compresi. Inutilmente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi, purtroppo, la politica torna ad essere una politica di guerra.<\/strong> E i \u00e2\u20ac\u0153cittadini\u00e2\u20ac\u009d di allora,\u00c2\u00a0 oggi sono i \u00e2\u20ac\u0153cittadini\u00e2\u20ac\u009d del mondo, ovvero gli Stati armati. La guerra. Le guerre. Molte fatte per \u00e2\u20ac\u0153esportare la libert\u00c3\u00a0 e la democrazia\u00e2\u20ac\u009d. Niente di pi\u00c3\u00b9 ipocrita (ma questa \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra storia). Le guerre si sa le decide la politica. E la politica decide le guerre politiche (interne a se stessa)\u00c2\u00a0 e quelle con le armi (esterne a se stessa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dice \u00e2\u20ac\u00a6 ma la politica \u00c3\u00a8 espressione della maggioranza, quindi \u00c3\u00a8 una espressone \u00e2\u20ac\u0153democratica\u00e2\u20ac\u009d, quindi va bene cos\u00c3\u00ac.<\/strong> Eh, no, non \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac semplice la cosa.\u00c2\u00a0 Non usiamo, vi prego, il termine \u00e2\u20ac\u0153democrazia\u00e2\u20ac\u009d il quale \u00e2\u20ac\u201c storicamente \u00e2\u20ac\u201c era stato coniato ed utilizzato dalle classi dei possidenti non al governo per connotare in senso negativo la forza e la violenza di un governo \u00e2\u20ac\u0153popolare\u00e2\u20ac\u009d. Gi\u00c3\u00a0 allora <strong>la vera antitesi non era ( e non \u00c3\u00a8, n.d.r.!) fra maggioranza e minoranza, ma fra ricchi e poveri.<\/strong> Anche oggi, nel mondo, non governa a maggioranza (i poveri) ma la minoranza (i ricchi). Aspirare all\u00e2\u20ac\u2122estensione di questo metodo come \u00e2\u20ac\u0153esportazione della democrazia\u00e2\u20ac\u009d significa riportare di fatto il termine lessicale al suo significato originario di \u00e2\u20ac\u0153governo della violenza\u00e2\u20ac\u009d: questa volta dei ricchi. Nei fatti: esportare violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, purtroppo anche continua la contrapposizione fra persone\/Stati ricchi e sempre pi\u00c3\u00b9 ricchi e persone\/stati poveri e sempre pi\u00c3\u00b9 poveri. Oltra agli Stati ufficiali poi vi sono gli \u00e2\u20ac\u0153stati occulti\u00e2\u20ac\u009d ovvero i poteri\u00c2\u00a0 economici finanziari trasversali (ma anche questa \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra storia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sta di fatto che in un sistema del genere ove le maggioranze in quanto tali non contano<\/strong> poich\u00c3\u00a9 molto\u00c2\u00a0 spesso non hanno i mezzi per esercitare un potere \u00e2\u20ac\u0153effettivo\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153efficace\u00e2\u20ac\u009d (che porti risultati concreti), <strong>spesso emerge il princeps,<\/strong> ovvero il politico dotato di carisma, capacit\u00c3\u00a0 retorica, autorevolezza (o lo Stato dotato delle armi pi\u00c3\u00b9 forti), il quale si pone a capo di una democrazia formale \u00e2\u20ac\u201c principato effettivo. Non parlo di \u00e2\u20ac\u0153tirannide\u00e2\u20ac\u009d solo perch\u00c3\u00a9 a questo termine oggi noi ricolleghiamo automaticamente arresti, processi sommari, violenze fisiche d\u00e2\u20ac\u2122ogni tipo, mentre \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153tirannide\u00e2\u20ac\u009d anche quella di <strong>chi rimane al potere per un numero indefinito di anni<\/strong> (Pericle raggiunse quasi il trentennio) ed anche <strong>chi tratta i propri avversari politici da una posizione di pregiudiziale superiorit\u00c3\u00a0 politica<\/strong> tacciandoli, come li tacciava Demostene, di tradimento ed invocando per loro la bastonatura, fisica (Demostene, Mussolini) o \u00e2\u20ac\u0153politica\u00e2\u20ac\u009d che essa possa essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si esce da tutto ci\u00c3\u00b2? Be\u00e2\u20ac\u2122 io ho socraticamente posto il problema: alla soluzione ci pensino persone assai ben pi\u00c3\u00b9 preparate \u00c2\u00a0di un povero blogger &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: oggi come nel passato\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2225) . La storia si ripete. 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