{"id":40588,"date":"2015-12-21T07:21:32","date_gmt":"2015-12-21T06:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40588"},"modified":"2015-12-21T07:21:32","modified_gmt":"2015-12-21T06:21:32","slug":"parole-in-politica-democrazia-maggioranza-e-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=40588","title":{"rendered":"PAROLE IN POLITICA: DEMOCRAZIA, MAGGIORANZA E AUTONOMIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: pensando e ripensando, si affinano i concetti<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2226)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le parole. Don Lorenzo Milani<\/strong> in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una professoressa\u00e2\u20ac\u009d scriveva che \u00e2\u20ac\u0153le parole sono pietre\u00e2\u20ac\u009d: occorre maneggiarle con cura perch\u00c3\u00a9 se ti sfuggono di mano possono fare del\u00c2\u00a0 male. Le parole sono anche\u00c2\u00a0 la rappresentazione di\u00c2\u00a0 realt\u00c3\u00a0, impressioni, volont\u00c3\u00a0, etc. insomma, esistono in quanto rappresentano qualcosa.\u00c2\u00a0 Esse poi, in quanto tali, sono anche strumento di informazione unilaterale e di informazione reciproca ovvero di comunicazione (spesso di\u00c2\u00a0 sentimenti). Esse si sono \u00e2\u20ac\u0153formate\u00e2\u20ac\u009d nel tempo come tali. Tuttavia, nel tempo, \u00c3\u00a8 cambiata la \u00e2\u20ac\u0153portata\u00e2\u20ac\u009d del veicolo \u00e2\u20ac\u0153parola\u00e2\u20ac\u009d. Vediamo qualche esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola \u00e2\u20ac\u0153demagogo\u00e2\u20ac\u009d<\/strong>\u00c2\u00a0 2500 anni fa indicava il \u00e2\u20ac\u0153capo politico della fazione popolare\u00e2\u20ac\u009d. Oggi essa indica chi vuole diventare capo delle folle ammaliandole con proposte strumentali e, pur di\u00c2\u00a0 giungere al potere, sobilla il popolo con la promessa di appagare ogni sua aspettativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola Democrazia (demos, popolo; krat\u00c3\u00a8, potere).<\/strong> 2500 anni fa indicava innanzi tutto\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153il potere sul popolo\u00e2\u20ac\u009d da cui \u00e2\u20ac\u0153demokrator\u00e2\u20ac\u009d, chi esercitava il potere sul popolo: quindi anche un tiranno. Come secondo significato (assunto dalla classe dei possidenti esclusa dal governo) la parola indicava, denunciandolo, \u00e2\u20ac\u0153il potere quasi violento del popolo\u00e2\u20ac\u009d. Solo successivamente il termine ha significato qualcosa che pi\u00c3\u00b9 si avvicina al significato odierno della parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia e maggioranza.<\/strong> Oggi molti associano i due concetti di\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153democrazia\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153maggioranza\u00e2\u20ac\u009d il che non \u00c3\u00a8. Infatti noi occidentali pretendiamo di esportare nel mondo la nostra \u00e2\u20ac\u0153democrazia\u00e2\u20ac\u009d, che per\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 quella di una minoranza di paesi ricchi che utilizza la maggior parte delle risorse del pianeta a danno di una maggioranza, formata dal resto della popolazione (povera) del mondo. In realt\u00c3\u00a0, la contrapposizione non \u00c3\u00a8 fra maggioranza e minoranza, ma fra \u00e2\u20ac\u0153possidenti\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153non possidenti\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Obiettivo di un partito politico che si ispiri ad una \u00e2\u20ac\u0153democrazia sostanziale\u00e2\u20ac\u009d <\/strong>quindi, non \u00c3\u00a8 (solo) aumentare il numero degli iscritti, ma aumentare il numero dei \u00e2\u20ac\u0153possidenti\u00e2\u20ac\u009d, ovvero il numero di coloro che ancora non possiedono \u00e2\u20ac\u201c innanzi tutto &#8211; un bene strategico (= indispensabile e insostituibile): la <strong>prospettiva di un futuro dignitoso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia oggi.<\/strong> Essa \u00c3\u00a8 un \u00e2\u20ac\u0153valore in fieri\u00e2\u20ac\u009d ovvero un qualcosa cui tendere, un\u00e2\u20ac\u2122utopia nel senso di un qualcosa non ancora (pienamente) realizzato. In tal senso \u00c3\u00a8 un bene. Ma se per contro si pretende di vederla pienamente realizzata \u00e2\u20ac\u201c il che \u00c3\u00a8 impossibile, in quanto essa \u00c3\u00a8 il Bene Assoluto, e quindi non raggiungibile pienamente \u00e2\u20ac\u201c si corre il rischio di cadere nella consapevolezza della sua non raggiungibilit\u00c3\u00a0 piena e quindi di ripiegare verso il suo opposto: la dittatura che pu\u00c3\u00b2 essere \u00e2\u20ac\u0153politica\u00e2\u20ac\u009d o anche solo \u00e2\u20ac\u0153di un mono pensiero\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In tal senso si esprimeva Rousseau il quale pensava che la migliore forma di governo fosse quella che ponesse la legge sopra gli uomini, ma poich\u00c3\u00a9 egli riteneva ci\u00c3\u00b2 irrealizzabile, non vedeva che altro sbocco di una soluzione opposta, ovvero il dispotismo pi\u00c3\u00b9 arbitrario (solo che poi \u00e2\u20ac\u201c pensando a Caligola e a Nerone &#8211; aggiungeva che avrebbe voluto che tale despota fosse Dio!).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia e il suo contrario.<\/strong> Da qui una considerazione attuale (\u00e2\u20ac\u0153sull\u00e2\u20ac\u2122attualit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d): chi si sente <em>legibus solutus<\/em> cio\u00c3\u00a8 al di sopra delle leggi, di fatto \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 un tiranno. E ci\u00c3\u00b2 avviene quando non si rispettano le leggi (illegalit\u00c3\u00a0 immorale) o \u00e2\u20ac\u201c peggio \u00e2\u20ac\u201c quando ci si comporta come se le leggi non esistessero, nemmeno avendo la percezione che le si stia violando (illegalit\u00c3\u00a0 amorale). Ma <strong>per essere \u00e2\u20ac\u0153tiranni\u00e2\u20ac\u009d non \u00c3\u00a8 necessario essere capi politici.<\/strong> Infatti esiste anche una tirannia quotidiana, di piccoli atti violenti contrari al cosiddetto\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153diritto dei privati\u00e2\u20ac\u009d, come i comportamenti di chi non rispetta o anche solo dileggia le decisioni e le prescrizioni di una qualsiasi assemblea (ad esempio condominiale);\u00c2\u00a0 di chi \u00e2\u20ac\u201c come Demostene \u00e2\u20ac\u201c dileggiava e aggrediva chi non la pensava politicamente come lui; di chi cerca di eludere la coda davanti ad uno sportello; di chi parcheggia l\u00e2\u20ac\u2122auto occupando stalli anzich\u00c3\u00a9 uno solo; di chi, essendo addetto ad un pubblico servizio, lascia che il proprio telefono squilli per decine di minuti prima di accettare di rispondere all\u00e2\u20ac\u2122utenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Democrazia e Autonomia. <\/strong>Possiamo notare come la Democrazia abbia due caratteristiche in comune con la nostra Autonomia: 1) ovvero l\u00e2\u20ac\u2122essere Democrazia e Autonomia dei Beni \u00e2\u20ac\u0153Comuni\u00e2\u20ac\u009d in quanto entrambi \u00e2\u20ac\u0153costruiti\u00e2\u20ac\u009d con l\u00e2\u20ac\u2122apporto iniziale di tutti. 2) L\u00e2\u20ac\u2122essere due Beni \u00e2\u20ac\u0153In fieri\u00e2\u20ac\u009d, in quanto utopici, ovvero Beni non \u00e2\u20ac\u0153ancora\u00e2\u20ac\u009d raggiunti. E quell\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153ancora\u00e2\u20ac\u009d durer\u00c3\u00a0 sempre, il che non significa doversi arrendere di fronte all\u00e2\u20ac\u2122impossibile, ma, al contrario, comporta in capo ad ognuno il dovere morale di\u00c2\u00a0 aumentare ogni sforzo per il loro conseguimento: quotidianamente, da parte di ognuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: pensando e ripensando, si affinano i concetti\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2226) Le parole. Don Lorenzo Milani in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[746,3],"tags":[9568,9580,2866,7128],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40588"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40588\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}